Archive for the 'E-mail' Categoria
La prima malata di sonnambulismo… online
Scoperto dai neurologi dell’universitĂ di Toledo il primo caso di sonnambulismo online, che è stato presentato alla comunitĂ scientifica internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista specializzata “Sleep Medicine”.
La sonnambula protagonista di questo disturbo, che è stato battezzato “zzz-mail”, è una donna di 44 anni che, dopo essersi addormentata da un paio d’ore, si è svegliata, ha raggiunto il computer, l’ha acceso, si è collegata ad Internet, si è logata alla propria casella di posta elettronica inserendo username e password e ha scritto 3 email. Leggi..
6 commentiMichelle Obama muore per spam
Dopo i falsi discorsi attribuiti a Obama che da tempo circolano sul Web, in queste ore gli spammers continuano a sfruttare il nome del nuovo presidente americano e della futura first lady.
Stanno infatti circolando mail di spam che riportano la falsa notizia di una sua presunta morte: “Michelle Obama died” o “Michelle Obama was shot in public” sono per lo piĂą l’oggetto di queste mail volte a catturare l’attenzione dell’utente.
La maggior parte sono mail pubblicitarie, ma in alcuni casi possono contenere virus che mettono a rischio il sistema operativo. Leggi..
Corricolo vita e bufale Web
“Oggetto: corricolo vita
Io il sottoscritto ********* ******* nato a Palermo il 18/04/1970 residente a Bologna Centro, non possiedo nessuna patente, però sò guidare, e se vogliate vi faccio da autista anche di camion.
Ho studiato fino alla 3° elementare, mi intendo di videogiochi, soprattutto di plaistascion, sono disposto a viaggiare anche all’estero, conoscenza lingua = italiano parlato buono, scritto così così.
Quallora mi assumete voglio un contratto definitivo mi sento preposto a ruoli di comando presidente, direttore, marketing, contabilitĂ .
Vi ringrazio della disponibilità concessa, non sò più cosa scrivere saluto.
P.S. Ascolto tanta musica in particolare Gigi D’Alessio e mi piacciono le donne! Preferisco ambienti di lavoro con donne”. Leggi..
Google Mail aiuta gli ubriachi
I tempi cambiano e le esigenze di chi vive di Web sono sempre di piĂą.
Ora pare che Google abbia ritenuto necessità fondamentale di ognuno di noi avere un sistema che ci impedisca di inviare email quando siamo ubriachi o strafatti… insomma, facciamo in modo che questo stato idilliaco non si trasformi in un incubo il giorno dopo. Leggi..
Hacker accede all’email di Sarah Palin
La candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Sarah Palin, è stata vittima, qualche giorno fa, di un attacco informatico ai danni della sua casella di posta elettronica.Â
La Palin utilizzava un indirizzo email chiamato “gov_palin” creato su Yahoo Mail: secondo quanto è stato reso noto dallo stesso hacker responsabile dell’attacco, gli sono bastati 45 minuti per ottenere l’accesso alla casella e resettarne la password attraverso poche semplici operazioni, come effettuare alcune ricerche su Google e utilizzare i dati personali della Palin, tra i quali la data di nascita e il codice postale.
Il vero scandalo riguarda il fatto che, da quanto emerso, la Palin facesse uso del proprio account Yahoo per questioni governative: le sue mail sono state inoltrate al sito Wikileaks.org, nato sul modello di Wikipedia e specializzato nella pubblicazione di documenti ufficiali riservati, che le ha immediatamente messe online. Leggi..
5 commentiTroppa spam? Colpa delle iniziali
Oggi, aiutata da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’UniversitĂ di Cambridge (!), ho finalmete capito come mai la mia casella di posta è sempre piena di spam.
Perchè ho inserito la mia mail su mille siti, blog e portali?
Perchè i miei contatti vengono venduti una volta al giorno da società che gestiscono banche dati, ovviamente senza il mio consenso?
No.
Perchè il mio dominio inizia con la lettera sbagliata.
Leggi..
L’era del contatto Web, e di chi non risponde
Una recente inchiesta della Strike Force Sales, dopo aver inviato 460 richieste di informazioni via email ad un ampio spettro di aziende e organizzazioni, ha stabilito che il 60% delle grandi societĂ non risponde alle domande dei clienti.
Il dirigente operativo Darren Cox spiega che, dopo una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora inviare una risposta, e quelle che l’avevano fatto ci avevano messo almeno un giorno e mezzo.
I settori più reticenti risultano essere il commercio e l’edilizia.
“Considerando che Internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità , ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza”, sostiene Cox, che continua: “Le società ricevono circa l’80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si preoccupa di dividere le une dalle altre”. Leggi..






