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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; E-mail</title>
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		<title>Premio produzione: a letto con l’impiegata</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 09:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando l’e-mail è galeotta. Il titolare di un’azienda in provincia di Vicenza che opera nel settore termoidraulico, per far fronte alla crisi ha accettato numerose richieste di lavoro, che però dovevano essere evase entro il mese di agosto quando l’azienda avrebbe chiuso per ferie. Per incentivare i dipendenti a massimizzare la produttività, il titolare ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3198" title="impiegata" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/10/impiegata.jpg" alt="impiegata" width="200" height="144" />Quando l’e-mail è galeotta.<br />
Il titolare di un’azienda in provincia di Vicenza che opera nel settore termoidraulico, per far fronte alla crisi ha accettato numerose richieste di lavoro, che però dovevano essere evase entro il mese di agosto quando l’azienda avrebbe chiuso per ferie.</p>
<p><strong>Per incentivare i dipendenti a massimizzare la produttività, il titolare ha inviato una mail:</strong> «Se potete fate straordinari, venite al sabato mattina, metteteci anima e corpo. Bisogna finire prima delle ferie».<br />
Uno degli operai però ha richiesto un premio di produzione, ricevendo come risposta: «Se riusciamo a finire entro Ferragosto i cantieri <strong>andiamo tutti a letto con l’impiegata</strong>».</p>
<p>Sebbene si sia trattato di uno scherzo, di dubbio gusto, qualcuno ha preso il datore di lavoro in parola ed è andato a batter cassa facendo sapere così alla giovane, una bella ragazza bionda, quanto si era tramato alle sue spalle, e lei si è rivolta alle forze dell’ordine.</p>
<p>Come dire prima la produzione, poi la riproduzione.<br />
La vita è fatta di priorità.</p>
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		<title>Molestare tramite e-mail non è reato</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/molestare-tramite-e-mail-non-e-reato-0701.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La molestia via e-mail non è un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio, «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato», la condanna al pagamento di un&#8217;ammenda di 200 euro inflitta a un 41enne dal tribunale di Cassino: l&#8217;imputato era stato accusato di molestie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2988" title="email" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/07/email.jpg" alt="email" width="200" height="148" /><strong>L</strong><strong>a molestia via e-mail non è un reato.</strong> Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio, «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato», la condanna al pagamento di un&#8217;ammenda di 200 euro inflitta a un 41enne dal tribunale di Cassino: l&#8217;imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente «apprezzamenti gravemente lesivi della dignità e dell&#8217;integrità personale e professionale» del convivente della destinataria (<a href="http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_30/mail-molestie-telefono_d64cda46-8442-11df-a860-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><em>Il Corriere</em></a>).</p>
<p><strong>In poche parole, se molestare tramite telefono, cellulare e sms è vietato dalla legge, l’invio di una e-mail, al contrario, non comporta alcuna interazione immediata tra mittente e destinatario, né alcuna intrusione diretta del primo nella sfera delle attività del secondo.</strong></p>
<p>In concomitanza col diffondersi di questa notizia si è rilevato un picco di ricerche su Google con la chiave “email Silvio Berlusconi”.</p>
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		<title>We Mail: posta elettronica condivisa</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/we-mail-posta-elettronica-condivisa-0909.html</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama We Mail, e non è altro che la posta condivisa tra 2 persone che hanno una relazione. Perché lo fanno? Alcuni girano intorno alla risposta. &#8220;Lo facciamo perché mia moglie non ha la più pallida idea di come funzioni un computer&#8221;, oppure &#8220;perché è comodo soprattutto per la contabilità della famiglia&#8221;, o ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2060" title="love" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/09/love.jpg" alt="love" width="150" height="106" /></p>
<p>Si chiama We Mail, e non è altro che la posta condivisa tra 2 persone che hanno una relazione.</p>
<p>Perché lo fanno? Alcuni girano intorno alla risposta. &#8220;Lo facciamo perché mia moglie non ha la più pallida idea di come funzioni un computer&#8221;, oppure &#8220;perché è comodo soprattutto per la contabilità della famiglia&#8221;, o ancora &#8220;perché è molto romantico&#8221;. Altri invece vanno dritti al problema: &#8220;Lo facciamo per evitare le tentazioni del web e dei social network&#8221;. Per combattere quell&#8217;eccesso di intimità che, secondo molti, finisce per costruire delle barriere nella coppia. <span id="more-2059"></span>E a tal proposito vale la pena aggiungere che esiste anche un crescente numero di coppie che arriva a condividere lo stesso profilo Facebook, dando un nome comune all&#8217;account, come ad esempio Maria &amp; Antonio, e utilizzando la stessa password (<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/tecnologia/e-mail/e-mail/e-mail.html" target="_blank"><em>Repubblica.it</em></a>).</p>
<p>La moda sembra aver colpito in modo particolare le coppie cristiane americane: un&#8217;unica casella email rappresentata dal cognome di famiglia, un po’ come la cassetta della posta, come incentivo alla trasparenza.</p>
<p>Certo perché se uno ha un’amante le dà sicuramente l’indirizzo di casa o quello della We Mail in condivisione con la moglie.<br />
E se invece di coppie cristiane si trattasse di coppie sceme?</p>
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		<title>La politica che usa male il Web</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 22:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di Obama alle presidenziali americane, si è sempre più spesso sentito parlare della necessità di far incontrare politica e Web: da un lato il Parlamento si interessa sempre di più ad Internet con qualche tentativo maldestro di legiferare (Carlucci &#38; Co.), dall’altro ogni volta che ci sono le elezioni i politici cercano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1586" title="elezioni" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/06/elezioni.jpg" alt="elezioni" width="150" height="112" /></p>
<p>Dopo il successo di <a href="http://www.pamelaferrara.com/elezioni-usa-obama-presidente-marketer-1105.html" target="_blank">Obama</a> alle presidenziali americane, si è sempre più spesso sentito parlare della necessità di far incontrare politica e Web: da un lato il Parlamento si interessa sempre di più ad Internet con qualche tentativo maldestro di legiferare (<a href="http://www.pamelaferrara.com/gabriella-carlucci-diventa-censore-censuriamola-0219.html" target="_blank">Carlucci</a> &amp; Co.), dall’altro ogni volta che ci sono le elezioni i politici cercano di conquistare voti attraverso il Web.<span id="more-1585"></span></p>
<p>E lo fanno male, con siti arretrati e buttandosi su <em>Facebook</em> solo perché hanno sentito dire che serve a conquistare le masse.</p>
<p>Ma il punto non è tanto (o non è solo) questo.<br />
L’ignoranza è perdonabile, ma l’illegalità?</p>
<p>Non so voi, ma io per queste elezioni sono stata spammata, e non una volta sola, dai politici, primo fra tutti un candidato locale.</p>
<p>Nella mail non c’era alcuna indicazione sulla privacy (peraltro violata) né la possibilità di cancellarsi (avrà pensato che tanto, finite le elezioni, di spam non ne avrebbe più mandata comunque, quindi perché prendersi il disturbo?).</p>
<p>Ora, che le persone che dovrebbero guidare il nostro paese non sappiano utilizzare Internet è già abbastanza grave, ma che arrivino a violare le stesse leggi che hanno approvato, a scopi di propaganda personale, lo trovo scandaloso.</p>
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		<title>Lo spam inquina</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ambientalisti di tutto il mondo hanno un nuovo nemico: è lo spam, la posta spazzatura che intasa le caselle e-mail con pubblicità indesiderate, proposte di facili guadagni, truffe e virus. Secondo uno studio appena pubblicato, ogni anno a causa dello spam finisce nell&#8217;atmosfera l&#8217;equivalente dei gas serra prodotti da 3,1 milioni di automobili che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1281" title="spam" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/04/spam.jpg" alt="spam" width="150" height="109" /></p>
<p>Gli ambientalisti di tutto il mondo hanno un nuovo nemico: è lo spam, la posta spazzatura che intasa le caselle e-mail con pubblicità indesiderate, proposte di facili guadagni, truffe e virus. Secondo uno studio appena pubblicato, ogni anno a causa dello spam finisce nell&#8217;atmosfera l&#8217;equivalente dei gas serra prodotti da 3,1 milioni di automobili che consumino 7 miliardi di litri di benzina. <span id="more-1280"></span></p>
<p>Lo studio, commissionato dall&#8217;azienda di sicurezza <em>McAfee</em> e condotto dai ricercatori di <em>ICF International</em>, prende in considerazione l&#8217;energia sprecata per trasmettere, ricevere e filtrare tutta la posta indesiderata che viaggia su internet. Si tratta di qualcosa come 62 mila miliardi di messaggi ogni anno, che secondo un recente report pubblicato da <em>Microsoft</em> costituiscono ormai il 97% di tutte le e-mail scambiate nel mondo. Per gestire questa mole inutile di dati, i server e i pc che compongono la rete Internet consumano 33 miliardi di kilowattora, l&#8217;equivalente dell&#8217;energia usata in media in un anno da 2,4 milioni di case. (<a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/email-inquina/email-inquina/email-inquina.html" target="_blank">Repubblica</a>)</p>
<p>Insomma lo spam inquina.<br />
E noi che pensavamo rompesse solo i co.</p>
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		<title>La prima malata di sonnambulismo… online</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 23:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scoperto dai neurologi dell’università di Toledo il primo caso di sonnambulismo online, che è stato presentato alla comunità scientifica internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista specializzata &#8220;Sleep Medicine&#8221;. La sonnambula protagonista di questo disturbo, che è stato battezzato &#8220;zzz-mail&#8221;, è una donna di 44 anni che, dopo essersi addormentata da un paio d’ore, si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/sonnambula.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-753" title="sonnambula" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/sonnambula.jpg" alt="" width="150" height="109" /></a></p>
<p>Scoperto dai neurologi dell’università di Toledo il primo caso di sonnambulismo online, che è stato presentato alla comunità scientifica internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista specializzata &#8220;Sleep Medicine&#8221;.</p>
<p>La sonnambula protagonista di questo disturbo, che è stato battezzato &#8220;zzz-mail&#8221;, è una donna di 44 anni che, dopo essersi addormentata da un paio d’ore, si è svegliata, ha raggiunto il computer, l’ha acceso, si è collegata ad Internet, si è logata alla propria casella di posta elettronica inserendo username e password e ha scritto 3 email.<span id="more-752"></span><br />
Il testo non era perfetto, aveva difetti di formattazione ed era carente anche dal punto di vista dei contenuti: &#8220;Venite domani e mettiamo ordine in questo luogo infernale. Cena e drink alle 4 di pomeriggio. Portate solo vino e caviale&#8221;.<br />
Naturalmente il giorno dopo non si ricordava più nulla.</p>
<p>La comunità scientifica è stata particolarmente colpita dal fatto che durante il sonnambulismo sia possibile effettuare questa serie di movimenti complessi e coordinati, anche se in precedenza è successo che alcuni pazienti si siano vestiti, abbiano cucinato o suonato uno strumento.<br />
Pare addirittura che nel Galles del Nord ci sia un tizio, Lee Hadwin, famoso per realizzare quadri mentre dorme.</p>
<p>Mi sta venendo sonno, credo che farò un pisolino.<br />
Poi, tra un paio d’ore, mi alzerò, chiamerò il mio capo per insultarlo, metterò il Guttalax nella macchinetta del caffè aziendale e darò fuoco a <em>Tappo</em>, il volpino della mia vicina che abbaia perennemente.<br />
Domani non ricorderò più niente. Purtroppo <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Michelle Obama muore per spam</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 23:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo i falsi discorsi attribuiti a Obama che da tempo circolano sul Web, in queste ore gli spammers continuano a sfruttare il nome del nuovo presidente americano e della futura first lady. Stanno infatti circolando mail di spam che riportano la falsa notizia di una sua presunta morte: &#8220;Michelle Obama died&#8221; o &#8220;Michelle Obama was [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/michelle-obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-560" title="michelle-obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/michelle-obama.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Dopo i falsi discorsi attribuiti a Obama che da tempo circolano sul Web, in queste ore gli spammers continuano a sfruttare il nome del nuovo presidente americano e della futura first lady.<br />
Stanno infatti circolando mail di spam che riportano la falsa notizia di una sua presunta morte: &#8220;Michelle Obama died&#8221; o &#8220;Michelle Obama was shot in public&#8221; sono per lo più l&#8217;oggetto di queste mail volte a catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente.<br />
La maggior parte sono mail pubblicitarie, ma in alcuni casi possono contenere virus che mettono a rischio il sistema operativo. <span id="more-559"></span></p>
<p>Lo scopo di utilizzare queste false news nell&#8217;oggetto è duplice: da una parte evitare le barriere anti-spam, che analizzano le parole chiave (indirizzando le mail di spam direttamente tra la posta eliminata) e, dall&#8217;altro lato, incuriosire l&#8217;utente e fargli aprire la mail.</p>
<p>Le armi degli spammer sono sempre più affilate e a volte basta un breve momento di calo di attenzione per cascarci… in particolar modo ultimamente alcune mail di eBay sono davvero perfette e prive di errori visibili… lasciarsi ingannare e cliccare è questione di un attimo.</p>
<p>E’ triste ammetterlo ma a volte è straordinario vedere cosa si inventano gli esperti di phishing.<br />
Mineranno il sistema nervoso ma dal punto di vista del marketing sono fonti inesauribili di fantasia e abilità.</p>
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		<title>Corricolo vita e bufale Web</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Oggetto: corricolo vita Io il sottoscritto *********  ******* nato a Palermo il 18/04/1970 residente a Bologna Centro, non possiedo nessuna patente, però sò guidare, e se vogliate vi faccio da autista anche di camion. Ho studiato fino alla 3° elementare, mi intendo di videogiochi, soprattutto di plaistascion, sono disposto a viaggiare anche all’estero, conoscenza lingua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/bufala.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-412" title="bufala" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/bufala.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a></p>
<p>“Oggetto: corricolo vita</p>
<p>Io il sottoscritto *********  ******* nato a Palermo il 18/04/1970 residente a Bologna Centro, non possiedo nessuna patente, però sò guidare, e se vogliate vi faccio da autista anche di camion.<br />
Ho studiato fino alla 3° elementare, mi intendo di videogiochi, soprattutto di plaistascion, sono disposto a viaggiare anche all’estero, conoscenza lingua = italiano parlato buono, scritto così così.<br />
Quallora mi assumete voglio un contratto definitivo mi sento preposto a ruoli di comando presidente, direttore, marketing, contabilità.<br />
Vi ringrazio della disponibilità concessa, non sò più cosa scrivere saluto.<br />
P.S. Ascolto tanta musica in particolare Gigi D’Alessio e mi piacciono le donne! Preferisco ambienti di lavoro con donne”.<span id="more-411"></span></p>
<p>E’ un <a href="http://www.scenadelcrimine.it/cronaca/CORRICOLO_VITA_GRAFOLOGO_LAUREATO_CIOP.JPG" target="_blank">curriculum vitae</a>, o presunto tale, che gira in Rete.<br />
Non so se sia reale o meno, anche se, pensando a quelli che ricevo io, non faccio fatica a crederci.<br />
Da sempre la realtà è in grado di superare la fantasia e non mi dispiace pensare che al mondo ci siano individui così grotteschi e surreali… mi sento in buona compagnia.</p>
<p>Del resto Web e bufale da sempre vanno di pari passo: al primo posto c’è quel <a href="http://www.chitblog.net/foto/bufala01.jpg" target="_blank">turista</a> fotografato l&#8217;11 settembre 2001 in cima al World Trade Center, mentre uno degli aerei dirottati sta per schiantarsi contro il grattacielo.<br />
A ruota il «Bill 602P», un fantomatico progetto di legge americano che vuole tassare di cinque centesimi ogni e-mail spedita, le foto che smaschererebbero il falso atterraggio sulla luna, le offerte di denaro di Bill Gates, le immagini sull&#8217;autopsia degli alieni, il viso della Madonna che appare nella mozzarella di una pizza margherita.</p>
<p>Chi non c’è cascato almeno una volta?<br />
Che siano bufale, scherzi, leggende metropolitane o truffe ci crediamo o ci vogliamo credere, altrimenti Striscia la Notizia e Beppe Grillo non avrebbero più nulla da fare.</p>
<p>E poi ci sono le Web-catene di Sant’Antonio, le mail con appelli strappalacrime o avvisi di possibile eliminazione account che regolarmente qualcuno inoltra perché tanto “male non fa”… se non alla pazienza e agli zebedei di chi le riceve.</p>
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		<title>Google Mail aiuta gli ubriachi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 09:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tempi cambiano e le esigenze di chi vive di Web sono sempre di più. Ora pare che Google abbia ritenuto necessità fondamentale di ognuno di noi avere un sistema che ci impedisca di inviare email quando siamo ubriachi o strafatti… insomma, facciamo in modo che questo stato idilliaco non si trasformi in un incubo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/gmail.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-402" title="gmail" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/gmail.jpg" alt="" width="150" height="78" /></a></p>
<p>I tempi cambiano e le esigenze di chi vive di Web sono sempre di più.<br />
Ora pare che Google abbia ritenuto necessità fondamentale di ognuno di noi avere un sistema che ci impedisca di inviare email quando siamo ubriachi o strafatti… insomma, facciamo in modo che questo stato idilliaco non si trasformi in un incubo il giorno dopo.<span id="more-401"></span></p>
<p>Un nuovo comunicato sul <a href="http://gmailblog.blogspot.com/2008/10/new-in-labs-stop-sending-mail-you-later.html" target="_blank">Blog di Gmail </a>informa che presto sarà disponibile una nuova feature che consentirà a qualunque utente non in grado di inviare email di pensare bene prima di effettuare qualsiasi spedizione.<br />
Questa nuova implementazione, chiamata Mail Goggles, si abiliterà nel fine settimana e ci porrà delle questioni matematiche prima di inviare le email: se non siamo in grado di rispondere correttamente non riusciremo mai ad inviare una email potenzialmente imbarazzante al nostro ex fidanzato nella quale gli chiediamo di tornare insieme.</p>
<p>Se poi uno di venerdì sera è perfettamente sobrio ma è ignorante in matematica e non riesce a spedire le mail, è un problema suo.</p>
<p>Come minimo io mi ubriacherò di martedì, quando il servizio non è attivo. Scriverò una mail imbarazzantissima con proposte irripetibili al mio ex e poi sbaglierò a selezionare l’indirizzo dalla rubrica e la invierò al mio capo.</p>
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		<title>Hacker accede all’email di Sarah Palin</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 23:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Sarah Palin, è stata vittima, qualche giorno fa, di un attacco informatico ai danni della sua casella di posta elettronica.  La Palin utilizzava un indirizzo email chiamato “gov_palin” creato su Yahoo Mail: secondo quanto è stato reso noto dallo stesso hacker responsabile dell’attacco, gli sono bastati 45 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/09/sarah-palin-hacker.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-365" title="sarah-palin-hacker" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/09/sarah-palin-hacker.jpg" alt="" width="150" height="116" /></a></p>
<p>La candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Sarah Palin, è stata vittima, qualche giorno fa, di un attacco informatico ai danni della sua casella di posta elettronica. </p>
<p>La Palin utilizzava un indirizzo email chiamato “gov_palin” creato su Yahoo Mail: secondo quanto è stato reso noto dallo stesso hacker responsabile dell’attacco, gli sono bastati 45 minuti per ottenere l’accesso alla casella e resettarne la password attraverso poche semplici operazioni, come effettuare alcune ricerche su Google e utilizzare i dati personali della Palin, tra i quali la data di nascita e il codice postale.</p>
<p>Il vero scandalo riguarda il fatto che, da quanto emerso, la Palin facesse uso del proprio account Yahoo per questioni governative: le sue mail sono state inoltrate al sito <a href="http://wikileaks.org/" target="_blank">Wikileaks.org</a>, nato sul modello di Wikipedia e specializzato nella pubblicazione di documenti ufficiali riservati, che le ha immediatamente messe online.<span id="more-364"></span></p>
<p>Il problema della privacy è particolarmente sentito in questo momento, soprattutto in seguito alla grande polemica relativa al lancio di Google Chrome (che violerebbe la privacy raccogliendo informazioni sulle abitudini e le attività dei navigatori) e ci si chiede come i grandi gestori di email, da Google a Microsoft a (appunto) Yahoo tutelino il loro immenso database di utenti.</p>
<p>La questione però non è solo la debolezza della protezione di queste email ma il livello di intelligenza delle persone che le utilizzano: non è infatti ammissibile che si facciano gli interessi dello Stato dell’Alaska usando un account Yahoo privato.</p>
<p>Tra l’altro Sarah Palin non è il primo personaggio pubblico vittima di un attacco hacker: un episodio simile era successo a Paris Hilton che si era vista &#8220;scippare&#8221; la password perché (pare) aveva scelto come domanda segreta il nome del proprio cane. Incredibile. Nel 2008 ci sono ancora persone che utilizzano come password il proprio nome, il nickname o dati personali noti a molti.</p>
<p>Un po’ sprovveduta Sarah Palin per diventare vicepresidente degli Stati Uniti, forse avrebbe dovuto accontentarsi di arrivare seconda a Miss Alaska nel 1984.</p>
<p>Facciamo una scommessa sulla password di Flavia Vento?</p>
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