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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; Marketing Virale</title>
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		<title>McDonald&#8217;s: campagna dannosa su Twitter</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si tratta di campagne sui social media, è facilissimo commettere passi falsi. Molti pubblicitari non l’hanno ancora capito e si avventurano in questi territori senza conoscerli realmente, senza sapersi muovere nel modo giusto, provocando un incontrollabile effetto boomerang. Qualche tempo fa raccontai di Qantas, la compagnia aerea che aveva lanciato una campagna su Twitter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/mcdonalds-twitter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4300" title="mcdonalds-twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/mcdonalds-twitter.jpg" alt="" width="200" height="152" /></a>Quando si tratta di <strong>campagne sui social media</strong>, è facilissimo commettere passi falsi.<br />
Molti pubblicitari non l’hanno ancora capito e si avventurano in questi territori senza conoscerli realmente, senza sapersi muovere nel modo giusto, provocando un incontrollabile effetto boomerang.</p>
<p>Qualche tempo fa raccontai di <a title="Campagna Qantas su Twitter" href="http://www.pamelaferrara.com/campagna-qantas-twitter-insulti-1128.html" target="_blank"><em>Qantas</em></a>, la compagnia aerea che aveva lanciato una campagna su <em>Twitter</em> ricevendo solo insulti.<br />
Ora è la volta di <strong><em>Mc Donald’s</em>, che ha segnato un auto-goal con la campagna “Raccontateci le vostre McStorie”.</strong></p>
<p>L’idea era di invitare gli utenti <em>Twitter</em> a raccontare le loro esperienze (positive) con la catena di fast food, ma già dopo un’ora dal lancio, la comunicazione pubblicitaria in 140 caratteri era fuori controllo, e gli utenti partecipavano all’iniziativa unicamente per <strong>raccontare esperienze negative</strong>, per lamentarsi dell’igiene dei ristoranti, del trattamento dei dipendenti e di fantomatici problemi digestivi e cardiologici.</p>
<p>La campagna è stata ritirata in velocità dagli stessi fenomeni che avevano pensato di lanciarla <strong>senza prima aver sondato l’umore dei consumatori,</strong> credendo di essere ancora in uno spazio pubblicitario classico che non prevede contestazioni.</p>
<p>Recentemente, invece, abbiamo assistito ad una campagna di grande successo, quella di <em>Sky</em> che ha lanciato l’idea di sintetizzare la <a title="Campagna Sky su Twitter" href="http://www.pamelaferrara.com/la-serie-tv-in-140-caratteri-0103.html" target="_blank">trama delle serie tv</a> in 140 caratteri.<br />
Vi immaginate cosa sarebbe successo se, invece di far appello alla creatività degli utenti <em>Twitter</em>, avesse lasciato la possibilità di esprimere un parere sul servizio <em>Sky</em>, sulle continue telefonate all’ora di cena e sugli aumenti improvvisi degli abbonamenti?</p>
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		<title>La serie tv in 140 caratteri</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci stiamo abituando a racchiudere i nostri pensieri in 140 caratteri, perchè non usarli per raccontare una serie tv? L&#8217;idea è venuta a Sky, che ha lanciato la campagna &#8220;Twittaserie&#8221;: la sfida consiste nel riassumere le serie tv, magari anche con un pizzico di ironia, e postarle su Twitter con l&#8217;hashtag #TwittaSerie. Ne stanno venendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/twittaserie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4269" title="twittaserie" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/twittaserie.jpg" alt="" width="200" height="153" /></a>Ci stiamo abituando a <strong>racchiudere i nostri pensieri in 140 caratteri,</strong> perchè non usarli per raccontare una serie tv?</p>
<p>L&#8217;idea è venuta a <em>Sky</em>, che ha lanciato la campagna &#8220;Twittaserie&#8221;: la sfida consiste nel <strong>riassumere le serie tv</strong>, magari anche con un pizzico di ironia, e postarle su <em>Twitter</em> con l&#8217;hashtag #TwittaSerie.</p>
<p>Ne stanno venendo fuori dei capolavori:</p>
<p><strong>Beautiful </strong>- Tua nonna potrebbe essere tuo padre (__speedofsound).<strong></strong></p>
<p><strong>Dexter</strong>- Ci sono più sacchetti di plastica nella baia di Miami che alla Coop (KipLathin).</p>
<p><strong>La signora in giallo</strong> &#8211; C&#8217;è una vecchia che forse porta sfiga e che non si fa mai i cazzi suoi (gianlucaneri).</p>
<p><strong>Supercar</strong> &#8211; Futuro bagnino di Baywatch fa conversazione con un&#8217;automobile che si guida da sola (quotidianonet).</p>
<p><strong>Lost.</strong> Anche la trama (davidelico).</p>
<p><strong>Ally McBeal</strong> &#8211; Avvocati stressati si rilassano cantando Barry White nel cesso dell&#8217;ufficio (tulipenoir).</p>
<p><strong>Il Commissario Rex</strong> &#8211; Uno che fa lavorare il cane al posto suo e manco lo paga (paolaturci).</p>
<p><strong>Sex and the city</strong> &#8211; Scarpe, borse, vestiti, scarpe, misurazioni e comparazioni di svariati peni, scarpe, crisi isteriche, scarpe (alecattelan).</p>
<p><strong>Desperate Housewives</strong> &#8211; Corna e cornetti, amanti perfetti e casalighe a pezzetti (insopportabile).</p>
<p><strong>Lady Oscar</strong> &#8211; Si parla di leberté egalité e fraternité e la sigla fa &#8220;tuo padre voleva un maschietto ma ahimè sei nata tu!&#8221; (x__thenothing).</p>
<p>Tra un tweet e l&#8217;altro, è un tripudio di persone che si divertono e che lodano la spassosissima iniziativa, alla quale non ho potuto fare a meno di dare il mio contributo: <strong>Dr House</strong> &#8211; Medico drogato di Vicodin ti diagnostica sarcoidosi dopo averti scassinato l&#8217;appartamento e amputato un arto a caso.</p>
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		<title>della vita L&#8217;albero: come gestire gli errori</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capita a tutti di sbagliare. Il problema è che una volta si poteva sperare che i nostri errori passassero inosservati, mentre oggi il Web non perdona e se sbagli il popolo online ti twitta e ti facebucca a nastro. Oggi, se ti capita di sbagliare, l&#8217;unica possibilità che hai è ammetterlo, e rendere l&#8217;errore ancor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3927  alignleft" title="albero-della-vita" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/06/albero-della-vita.jpg" alt="albero-della-vita" width="247" height="175" />Capita a tutti di sbagliare.<br />
Il problema è che una volta si poteva sperare che i nostri errori passassero inosservati, mentre oggi<strong> il Web non perdona</strong> e se sbagli il popolo online ti twitta e ti facebucca a nastro.</p>
<p>Oggi, se ti capita di sbagliare, l&#8217;unica possibilità che hai è ammetterlo, e <strong>rendere l&#8217;errore ancor più virale</strong>.<br />
Peccato che ancora in pochi l&#8217;abbiano capito.</p>
<p>Qualche giorno fa, ad esempio, ha fatto il giro del Web la notizia di un cineclub di Bologna (il <em>Lumière</em>), che per 9 giorni ha proiettato &#8220;L&#8217;albero della vita&#8221; di Malick<strong> invertendo le bobine</strong>, solo che <strong>nessuno se n&#8217;è accorto. </strong><br />
Anzi, magari i molti intellettuali frequentatori hanno pure apprezzato:</p>
<p>Par di vederli, mentre escono dalla sala magnificando la genialità del regista nel mettere la parola FINE al termine del primo tempo, superata solo dall’intuizione di inserire i titoli di testa all’inizio del secondo (<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=1006&amp;ID_sezione=56&amp;sezione=" target="_blank"><em>La Stampa</em></a>).</p>
<p>Ovviamente nessuna dichiarazione da parte del cinema.</p>
<p>Ecco, se il cinema fosse stato mio, avrei alimentato il tam tam mediatico e buttato tutto sul ridere: &#8220;Film al contrario? Ci abbiamo provato. Ma coi Led Zeppelin ha funzionato meglio&#8221;.</p>
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		<title>Chiomette perfette</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 13:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate la pubblicità Wilkinson “Rasa il pratino”? E’ stato probabilmente il video più virale del 2010. Su Facebook alcuni lo condividono ancora oggi. Per pubblicizzare il rasoio per signora Wilkinson QuattroforWomen Bikini ora arriva il sequel, ad opera dell’agenzia milanese JWT/RMG, online dal 31 maggio. Il viral ha per protagonista Jean Paul Baffetti, improbabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3867" title="chiomette-perfette" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/05/chiomette-perfette.jpg" alt="chiomette-perfette" width="200" height="146" />Vi ricordate la <a href="http://www.pamelaferrara.com/rasa-il-pratino-0507.html" target="_blank">pubblicità</a> <em>Wilkinson</em> <strong>“Rasa il pratino”</strong>? E’ stato probabilmente il video più virale del 2010. Su <em>Facebook</em> alcuni lo condividono ancora oggi.</p>
<p>Per pubblicizzare il <strong>rasoio per signora</strong> <em>Wilkinson QuattroforWomen Bikini</em> <strong>ora arriva il sequel</strong>, ad opera dell’agenzia milanese <em>JWT/RMG</em>, <a href="http://www.facebook.com/WilkinsonBikini" target="_blank">online</a> dal 31 maggio.</p>
<p>Il viral ha per protagonista Jean Paul Baffetti, improbabile “hair stylist” di fama internazionale, sempre alla ricerca della “forma perfetta”. Baffetti accoglie nell’atelier<em> Chiomette Perfette</em> le donne più esigenti, sicuro di riuscire ad accontentarle (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SolWUIGr0S4" target="_blank">video</a>).</p>
<p>Eh sì, Luciana Littizzetto ha proprio ragione: “Gli uomini sono più fortunati. Possono tenersi i peli, farsi crescere i baffi, stare spettinati come lo Yeti, guardarsi in faccia e continuare a parlare mentre fanno pipì negli orinatoi delle stazioni e persino trasudare come provole stagionate di Battipaglia perché tanto l&#8217;omo ha da puzzare. Per noi è il contrario. <strong>A noi tocca essere fighe sempre</strong>”.</p>
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		<title>Marketing virale: spara all’orso!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 09:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sente dire sempre più spesso che la creatività sta morendo e che la pubblicità è sempre più noiosa e stereotipata. Fino a quando una trovata geniale mette a tacere tutti. Parlo soprattutto di pubblicità virali, che si diffondono in Rete a gran velocità puntando ad un enorme bacino di utenti. In questi giorni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3147" title="pubblicita" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/09/pubblicita.jpg" alt="pubblicita" width="200" height="148" />Si sente dire sempre più spesso che la creatività sta morendo e che la pubblicità è sempre più noiosa e stereotipata.<br />
Fino a quando una trovata geniale mette a tacere tutti.</p>
<p>Parlo soprattutto di <strong>pubblicità virali</strong>, che si diffondono in Rete a gran velocità puntando ad un enorme bacino di utenti.</p>
<p>In questi giorni in particolar modo possiamo vedere un <strong>esperimento molto interessante diffuso tramite <em>YouTube</em></strong> dall’agenzia francese <em>Buzzman </em>per la <em>Tipp-Ex</em>, azienda che produce “bianchetto”.</p>
<p>Si parte con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8PnNBUh_nYc" target="_blank">questo filmato</a> nel quale bisogna decidere se un cacciatore debba sparare o meno all’orso: qualunque sia la scelta <strong>parte un gioco interattivo di scrittura della storia attraverso il quale è possibile far compiere azioni ai protagonisti dello spot</strong> usando verbi come: love, eat, feed, drive, kick, dance, sing, dream, buy, is, fight, foot, film, tickles.</p>
<p>Provate digitando “fuck” <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il viral marketing di Belen Rodriguez</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si fa che parlare di lei, Belen Rodriguez, la quale, dopo essersi ritrovata in strada le valigie preparate dal suo amorevole ex Fabrizio Corona (che in fondo non ha gettato nulla dalla finestra), ora tramite un comunicato stampa cerca di mettere a tacere i rumors sul suo conto. La poverina è stanca, perché “Far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3048" title="gossip" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/07/gossip.jpg" alt="gossip" width="200" height="149" />Non si fa che parlare di lei, <strong>Belen Rodriguez</strong>, la quale, dopo essersi ritrovata in strada le <a href="http://www.relazionecomplicata.it/articoli/gossip/corona-caccia-di-casa-belen/" target="_blank">valigie</a> preparate dal suo amorevole ex Fabrizio Corona (che in fondo non ha gettato nulla dalla finestra), ora <strong>tramite un comunicato stampa cerca di mettere a tacere i rumors sul suo conto.</strong></p>
<p>La poverina è stanca, perché “Far parte del mondo dello spettacolo non vuol dire vendere l’anima allo show business” e perché lei, <strong>prima di essere un personaggio, è una persona.</strong></p>
<p>Peccato che quando si è fatta pizzicare (casualmente, non abbiamo dubbi) in <strong>pose piccanti</strong> proprio con Corona, quando hanno fatto in modo di <strong>fare notizia a tutti i costi</strong> per il grosso ritorno che ne avevano in termini di popolarità, quando si è affidata al marketing più virale che c’è, quello del <strong>lato B al vento</strong>, essere un personaggio non le dispiaceva affatto.</p>
<p>Cara Belen, spero che tu sia felice di sapere che se vuoi essere una persona sei ancora in tempo, di posti disponibili per lavorare in miniera ce ne sono sempre.</p>
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		<title>Rasa il pratino</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 22:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sì sa, a noi donne ogni tanto piace rifarci il look, e non sto parlando solo del taglio di capelli ma di un vero e proprio… ehm… total look. Del resto l’estate incombe e la prova bikini non deve essere superata solo da pancia e cellulite, bisogna anche fare in modo che dai nostri costumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2819" title="pratino" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/05/pratino.jpg" alt="pratino" width="150" height="111" />Sì sa, <strong>a noi donne ogni tanto piace rifarci il look</strong>, e non sto parlando solo del taglio di capelli ma di un vero e proprio… ehm… total look.</p>
<p>Del resto l’estate incombe e la <strong>prova bikini</strong> non deve essere superata solo da pancia e cellulite, bisogna anche fare in modo che dai nostri costumi non spuntino le basette di Elvis Presley.</p>
<p>Come risolvere la questione?<br />
Ma col <strong>nuovissimo rasoio bi-funzione della Wilkinson</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qx_qxOkBL-o" target="_blank">video spot</a>), abbinato a ben due formine che aiutano le novelle scultrici a sagomare meglio, perché una pubblicità scema può essere battuta solo da un prodotto ancora più scemo.</p>
<p>Manca solo che nel kit siano comprese le istruzioni da consegnare allo smutandatore di turno.</p>
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		<title>Uomini e donne riassunti in uno spot</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche mese sul sito RelazioneComplicata.it mi occupo del rapporto tra uomo e donna, della crisi del maschio che è rimasto disarmato di fronte alla sempre crescente aggressività femminile, tanto che in Germania il congresso ha proposto addirittura di istituire una figura che si occupi di pari opportunità per gli uomini. Uomini che però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2697" title="heineken" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/heineken.jpg" alt="heineken" width="150" height="119" />Da qualche mese sul sito <a href="http://www.relazionecomplicata.it" target="_blank"><em>RelazioneComplicata.it</em></a> mi occupo del <strong>rapporto tra uomo e donna</strong>, della <strong>crisi del maschio</strong> che è rimasto disarmato di fronte alla sempre crescente <a href="http://www.relazionecomplicata.it/donne/le-donne-fanno-paura-addio-macho-man/" target="_blank">aggressività femminile</a>, tanto che in Germania il congresso ha proposto addirittura di istituire una figura che si occupi di <a href="http://www.relazionecomplicata.it/uomini/tuteliamo-il-maschio/" target="_blank">pari opportunità</a> per gli uomini.<br />
Uomini che però non ci mettono troppo <a href="http://www.relazionecomplicata.it/uomini/uomini-non-conoscono-compagne/" target="_blank">impegno</a> nel <strong>rapporto di coppia</strong>, se pensiamo che il 12% di loro non conosce nemmeno il colore degli occhi della compagna, la quale invece vuole essere sempre al centro dell’attenzione e non sopporta queste mancanze.</p>
<p>Si possono scrivere fiumi di parole ma la verità è una sola: <strong>gli uomini sono semplici, le donne complesse e i loro bisogni e preferenze inevitabilmente differenti.</strong></p>
<p>Una mente geniale è riuscita a condensare questo concetto in un breve <strong>spot</strong> <em>Heineken</em>, divertente e reale, sintesi paradossale di un’assoluta verità (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=yIutgtzwhAc" target="_blank">video</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festa del papà</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 23:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
		<category><![CDATA[festa del papà]]></category>

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		<description><![CDATA[Mio padre è una persona davvero particolare, un po’ fuori dagli schemi. Quando ero bambina era frequentemente via per lavoro, la sera rientrava tardi e io non lo vedevo spesso, se non nel week end e durante le vacanze estive. Il mio ricordo più bello è di quando uscivamo assieme in barca a vela, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2692" title="festa-papa" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/festa-papa.jpg" alt="festa-papa" width="150" height="112" /><strong>Mio padre</strong> è una persona davvero particolare, un po’ fuori dagli schemi.<br />
Quando ero bambina era frequentemente via per lavoro, la sera rientrava tardi e io non lo vedevo spesso, se non nel week end e durante le vacanze estive.</p>
<p>Il mio ricordo più bello è di quando uscivamo assieme in barca a vela, e lui cantava una nenia insopportabile il cui ritornello diceva “Andiamo a mietere il grano, il grano, il granooooooooooooo”… e dato che mio padre non cantava MAI, ho sempre avuto il sospetto che cantasse unicamente per irritare me.</p>
<p>Oggi, <strong>festa del papà</strong>, mi sono imbattuta in un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xSBebMp1Qf4" target="_blank">video</a> che ha proprio il sapore di questi vecchi ricordi d’infanzia, <strong>dedicato ai papà dei personaggi più importanti del mondo</strong>: da Woytyla a Gandhi a Einstein a Freud, con un bellissimo pay off che recita “Il papà, la risorsa più importante per diventare grandi”.<br />
Impossibile non commuoversi.</p>
<p>Dietro una grande persona, c’è sempre un grande papà.</p>
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		<title>Be stupid</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo che la pubblicità più bella di sempre sia stata quella della Apple con lo slogan Think different (video), dedicato ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli. Sulla falsariga di questo concetto, con meno poesia ma con tanta creatività, Diesel ha lanciato la campagna Be stupid (video), che ha raddoppiato le visite al portale perché, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2553" title="stupid" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/stupid.jpg" alt="stupid" width="150" height="103" /></p>
<p>Credo che la <strong>pubblicità più bella di sempre</strong> sia stata quella della <em>Apple</em> con lo slogan <em>Think different </em>(<a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;hl=it&amp;v=UuCGLxZ8nEc" target="_blank">video</a>), dedicato ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli.</p>
<p>Sulla falsariga di questo concetto, con meno poesia ma con tanta creatività, <em>Diesel</em> ha lanciato la campagna <em>Be stupid</em> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y4h8uOUConE" target="_blank">video</a>), che ha raddoppiato le visite al portale perché, come le pubblicità meglio riuscite in assoluto, non viene recepita in quanto tale ma in quanto <strong>veicolo di una vera e propria filosofia.<span id="more-2552"></span></strong></p>
<p>La campagna, nelle affissioni e su internet, lancia frasi come “<strong>Gli intelligenti hanno il cervello ma gli stupidi hanno le palle</strong> (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/brains-balls.jpg" target="_blank">img</a>)”, “<strong>Gli intelligenti hanno le risposte, ma gli stupidi hanno le domande più interessanti</strong> (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/answers-questions.jpg" target="_blank">img</a>)”, “<strong>Gli intelligenti vedono cos’è, gli stupidi vedono cosa potrebbe essere</strong> (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/is-could-be.jpg" target="_blank">img</a>)”.</p>
<p><em>“Be Stupid è la chiave del Successful living. Si tratta di seguire il cuore invece che la testa. Non puoi battere uno stupido né metterlo nel sacco &#8211; per cui non provarci. Lunga vita agli stupidi&#8221;.</em></p>
<p>L’effetto virale è impressionante.</p>
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