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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; Mode</title>
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		<title>Nell&#8217;Italia che vorrei</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[#nellitaliachevorrei]]></category>
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		<description><![CDATA[Spopola l&#8217;hastag #nellitaliachevorrei, e gli utenti di Twitter esprimono i loro desideri per il nostro Paese in crisi. C&#8217;è tanta rabbia e tanta attenzione per l&#8217;aspetto sociale, per la mancanza di un lavoro, per una classe politica che non ci rappresenta. @MissBeth26 scrive: “#nellItaliachevorrei I politici governerebbero per migliorare il nostro paese, non solo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/10/twitter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4154" title="twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/10/twitter.jpg" alt="" width="200" height="141" /></a>Spopola l&#8217;hastag #nellitaliachevorrei, e gli utenti di <em>Twitter</em> esprimono i loro desideri per il nostro Paese in crisi.</strong></p>
<p>C&#8217;è tanta rabbia e tanta attenzione per l&#8217;aspetto sociale, per la mancanza di un lavoro, per una classe politica che non ci rappresenta.</p>
<p>@MissBeth26 scrive: “#nellItaliachevorrei I politici governerebbero per <strong>migliorare il nostro paese,</strong> non solo per incassare soldi” e @TheZombieBride rilancia &#8220;#nellitaliachevorrei gli operai sono pagati di più dei calciatori&#8221;.</p>
<p>Ma c&#8217;è soprattutto ancora tanta <strong>voglia di scherzare,</strong> di riderci su, di non prenderci troppo sul serio.<br />
@IdeeXScrittori twitta: &#8220;#nellitaliachevorrei di padano c’è solo il grana&#8221;; @Non_ho_sonno aggiunge: &#8220;#nellitaliachevorrei Maria De Filippi farebbe la casalinga&#8221; e anche @PaolaEsse84 ce l&#8217;ha con le trasmissioni televisive: &#8220;#nellItaliachevorrei Uomini &amp; Donne sarebbe scritto solamente sulle porte dei servizi igienici pubblici&#8221;.<br />
L&#8217;idea di @TheZombieBride: &#8220;#nellItaliachevorrei sono le ministre incapaci che finiscono a fare le battone o le showgirl. Non il contrario&#8221;, mentre @MartaFlaus ha un&#8217;idea al vetriolo: &#8220;#nellitaliachevorrei ci sarebbe libertà di parola per tutti. Tranne per le fan di Justin Bieber&#8221;.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche chi non condivide, come: @EnriTheFury: &#8220;#nellitaliachevorrei ci sarebbero più miniere dove farvi lavorare. Soprattutto a chi s&#8217;è inventato sto tag&#8221; <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Planking, la nuova moda di Facebook</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/planking-la-nuova-moda-di-facebook-0517.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte nascono delle mode che sembrano fatte apposta per fare selezione naturale di idioti. Un anno fa fece scandalo il balconing, la moda di buttarsi dal balcone direttamente in piscina, sperando di non beccare il bordo, o il pavimento. E come al solito si è parlato del bisogno di trasgredire degli adolescenti, di mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3828" title="planking" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/05/planking.jpg" alt="planking" width="200" height="152" />A volte nascono delle mode che sembrano fatte apposta per fare selezione naturale di idioti.</p>
<p>Un anno fa fece scandalo il <strong>balconing</strong>, la moda di buttarsi dal balcone direttamente in piscina, sperando di non beccare il bordo, o il pavimento.<br />
E come al solito si è parlato del bisogno di trasgredire degli adolescenti, di mancanza di modelli, di voglia di sentirsi qualcuno (il fatto che si tratti semplicemente di deficienti non viene preso in considerazione).</p>
<p>Il balconing fece una decina di vittime, senza contare i paraplegici e le lesioni gravi.<br />
Ora è arrivato un nuovo fenomeno, e con lui la prima vittima: si parla di <strong>planking</strong> ed è una moda tutta social che <strong>consiste nello stendersi in ambientazioni pericolose per poi condividere le immagini su <em>Facebook</em>.</strong><br />
Eh sì, perché attraverso i social cerchiamo di appagare il nostro <strong>bisogno di apparire agli occhi degli altri</strong>, di strappare un po’ di ammirazione, di sentirci dire che siamo belli e bravi e audaci.</p>
<p>E così Acton Beale, 20enne di Brisbane, è precipitato dal settimo piano dopo essersi disteso sulla ringhiera di un balcone mentre un amico lo fotografava (<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/05/16/visualizza_new.html_869099981.html" target="_blank"><em>Ansa</em></a>).<br />
Peccato, la foto sarà venuta mossa.</p>
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		<title>La stiratura estrema impazza sul Web</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 09:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Web ha una grande capacità di influenzare e determinare i comportamenti, che deriva dalla velocità e facilità con la quale le informazioni vengono veicolate da persone a moltitudini e, quando si tratta di “cose strane”, il potenziale virale diviene davvero impressionante. Avevo già parlato di Lying down game, cioè della mania di farsi fotografare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3739" title="stiratura-estrema" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/stiratura-estrema.jpg" alt="stiratura-estrema" width="200" height="154" />Il Web ha una grande capacità di influenzare e determinare i comportamenti, che deriva dalla velocità e facilità con la quale le informazioni vengono veicolate da persone a moltitudini e, quando si tratta di “cose strane”, il potenziale virale diviene davvero impressionante.</p>
<p>Avevo già parlato di <a href="http://www.pamelaferrara.com/nuova-mania-del-web-0713.html" target="_blank">Lying down game</a>, cioè della mania di farsi fotografare sdraiati a pancia in giù in luoghi strani, e di <a href="http://www.pamelaferrara.com/bed-jumping-0803.html" target="_blank">Bed Jumping</a>, ovvero la moda di farsi fotografare mentre si salta sul letto di una camera d’albergo.<br />
Ora la nuova tendenza della Rete sembra essere l’<strong>Extreme ironing</strong> (= stiratura estrema) che, al contrario di quanto può sembrare, è un’attività riservata ai “veri uomini”, <strong>adatta ad unire l’emozione derivante dagli sport estremi con la soddisfazione di una camicia ben stirata.</strong></p>
<p>Tutto ciò che serve è <strong>un asse da stiro, un ferro a vapore, qualche camicia spiegazzata e una postazione impossibile,</strong> meglio se su una scogliera o sott’acqua o a testa in giù.<br />
Poi si posta il tutto sul Web.</p>
<p>In questi giorni, ad esempio, impazza il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hnGlmt82Gt8" target="_blank">video</a> di un uomo che, in abito blu da camera e pantofole, stira la sua camicia sulla carreggiata chiusa dell’autostrada britannica M1.<br />
Probabilmente sentendosi un misto tra <em>Indiana Jones </em>e <em>Desperate Housewives.</em></p>
<p>Un’ottima occasione per le donne che hanno dei mariti che non muovono un dito nelle faccende domestiche: se fate capire loro che si tratta di una moda pazzesca e uno “sport” da veri uomini, avrete risolto una delle seccature più grandi. Poi potete passare alla moda “extreme floor washing” per pulire i pavimenti di casa <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Nuove tendenze: l’aperitologo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Milano sono troppo avanti, e l’abilità di intercettare i bisogni dei consumatori e di creare prodotti ed eventi su misura è inimitabile. Sempre di corsa e super-operativi, i milanesi non hanno certo tempo da perdere con un aperitivo rilassante: meglio un incontro lampo con uno psicologo, un po’ di terapia di coppia, un incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3564" title="aperitivo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/02/aperitivo.jpg" alt="aperitivo" width="200" height="153" />A Milano sono troppo avanti, e l’abilità di <strong>intercettare i bisogni dei consumatori e di creare prodotti ed eventi su misura</strong> è inimitabile.</p>
<p>Sempre di corsa e super-operativi, i milanesi non hanno certo tempo da perdere con un aperitivo rilassante: meglio un incontro lampo con uno psicologo, un po’ di terapia di coppia, un incontro formativo veloce o un po’ di sport.</p>
<p>Gli aperitivi in lingua sono ormai all’ordine del giorno in molte città, ma a Milano sono riusciti a inventare anche <strong>“l’aperitologo”, cioè l’aperitivo con lo psicologo</strong>: un incontro di mezz’ora per sfogarsi, sciogliere le tensioni e ascoltare i consigli di un esperto (c’è anche la variante per la coppia, con consulenti che forniscono consigli su come mantenere vivo l’amore).<br />
Ovviamente <strong>l’happy hour non può che essere a tema</strong>, con cocktails che si chiamano “Jung” e “Freud”: lo scopo è evitarci di diventare dei Norman Bates.</p>
<p>Ma per sciogliere stress e tensioni&#8230; la sbronza non è più di moda?</p>
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		<title>Sul Web si suggeriscono i regali di Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 08:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli italiani sono primi in Europa nello sbagliare i regali di Natale: il 52% infatti, dichiara di ricevere ogni anno almeno un regalo brutto o indesiderato. Lo rivela una ricerca redatta dall’agenzia inglese Research Now commissionata da Western Union, la società specializzata nei servizi di money transfer. Una percentuale davvero notevole, se si considera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3413" title="regalo-natale" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/12/regalo-natale.jpg" alt="regalo-natale" width="200" height="155" /><strong>Gli italiani sono primi in Europa nello sbagliare i regali di Natale</strong>: il 52% infatti, dichiara di ricevere ogni anno almeno un regalo brutto o indesiderato. Lo rivela una ricerca redatta dall’agenzia inglese <em>Research Now</em> commissionata da <em>Western Union</em>, la società specializzata nei servizi di money transfer.<br />
Una percentuale davvero notevole, se si considera che <strong>la media europea è ferma al 28%</strong> e che i disciplinati tedeschi si lamentano delle loro strenne natalizie solo nell’8% dei casi (<a href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2010/12/06/425265-regali_sbagliati_natale.shtml" target="_blank"><em>Quotidiano.net</em></a>).</p>
<p>Urgono suggerimenti, e visto che abbiamo smesso di credere da un pezzo alla letterina a Babbo Natale, <strong>non ci restano che i moderni social network</strong> sui quali in questo periodo le <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/album.php?aid=249486&amp;id=286143195215" target="_blank">applicazioni </a>natalizie stanno spopolando.</p>
<p>Dalla sezione shopping di <em>Bing </em>ad esempio è possibile navigare un catalogo di prodotti e creare una <strong>“lista dei desideri” che tramite <em>Facebook Connect</em> potrà poi essere pubblicata sulla propria bacheca</strong> e quindi condivisa con parenti e amici… e magari con un po’ di fortuna riusciamo ad evitare la candela profumata.</p>
<p>I desideri degli italiani però non sono unicamente materiali, c’è ad esempio chi sotto l’albero vorrebbe trovare un <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=464490355215&amp;set=a.464490015215.249486.286143195215" target="_blank">governo nuovo</a>, chi pensa agli altri e vorrebbe regalare a politici e giornalisti un po’ di <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=464584590215&amp;set=a.464490015215.249486.286143195215" target="_blank">cervello</a> in più, e chi, infine, regalerebbe volentieri un bel <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=464490380215&amp;set=a.464490015215.249486.286143195215" target="_blank">viaggio</a>, affan* alla persona più meritevole, sempre che non ci sia già stata mandata così tante volte che ormai è di casa.</p>
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		<title>Profilo di Facebook: la foto è un&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggior parte degli utenti Facebook non sarebbe in grado di citare un solo fotografo famoso, ma quando si tratta della foto del profilo ci improvvisiamo tutti artisti, o per essere originali o almeno per nascondere la nostra bruttezza. Tutti ci rendiamo conto che Facebook ha rivoluzionato la comunicazione online, l’aggregazione di contenuti e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3321" title="facebook-profilo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/11/facebook-profilo.jpg" alt="facebook-profilo" width="200" height="154" />La maggior parte degli utenti <em>Facebook</em> non sarebbe in grado di citare un solo fotografo famoso, ma <strong>quando si tratta della foto del profilo ci improvvisiamo tutti artisti</strong>, o per essere originali o almeno per nascondere la nostra bruttezza.</p>
<p><em>Tutti ci rendiamo conto che Facebook ha rivoluzionato la comunicazione online, l’aggregazione di contenuti e lo stalking dei fidanzati. Ma è rilevante anche l’influenza che Facebook è riuscito ad avere sull’arte. L’inarrestabile successo di Facebook ha infatti dato nuovo lustro all’arte del ritratto, <strong>elevando a ruolo di autori gente che non saprebbe riconoscere un’opera d’arte neanche se chiedesse loro l’amicizia. </strong></em></p>
<p><em>FastCompany</em> ha elaborato un <a href="http://www.fastcompany.com/1692957/facebook-profile-picture-flowchart#self" target="_blank">vademecum</a> per <strong>interpretare le foto dei profili</strong>: un volto inclinato di 15° appartiene a una persona che ama divertirsi, se non è inquadrata la fronte si tratta sicuramente di qualcuno che tenta di nascondere la calvizie, se compare solo un occhio il personaggio in questione è timido o ha il naso aquilino.</p>
<p>L’autore precisa però che “nel 2% dei casi, il taglio e l’angolazione della foto sono dovuti a ubriachezza, pigrizia o totale mancanza di senso artistico, e non hanno nulla a che vedere col carattere del soggetto”.</p>
<p>Se ci fosse anche modo di capire dalla foto se una te la dà o se uno è ben dotato sarebbe veramente il massimo.</p>
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		<title>Le svaligiano la casa su Facebook, si rivolge ai magistrati</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/furto-casa-facebook-magistrati-1025.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Society]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola Letizia, palermitana di 44 anni che lavora al Pubblico registro automobilistico, collegandosi a Pet Society, uno dei giochi più famosi di Facebook, ha ritrovato la casa che per due anni aveva arredato e curato completamente vuota. Niente più mobili, idromassaggio, quadri… L’hacker che si è introdotto a casa sua le ha lasciato solo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3279" title="pet-society" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/10/pet-society.jpg" alt="pet-society" width="200" height="151" />Paola Letizia, palermitana di 44 anni che lavora al Pubblico registro automobilistico, collegandosi a <em>Pet Society</em>, uno dei giochi più famosi di <em>Facebook</em>, <strong>ha ritrovato la casa che per due anni aveva arredato e curato completamente vuota. </strong></p>
<p>Niente più mobili, idromassaggio, quadri… L’hacker che si è introdotto a casa sua le ha lasciato solo il gatto e lei, furiosa,<strong> si è rivolta agli avvocati e ha presentato una denuncia:</strong> la Procura di Palermo ha aperto un&#8217;indagine e adesso la polizia postale dà la caccia al ladro virtuale.</p>
<p>“Mi sono sentita come se qualcuno avesse violato la mia vita privata, le mie abitudini, le ore trascorse in una realtà virtuale che sentivo profondamente mia”, ha dichiarato la protagonista, mentre i suoi avvocati rincarano la dose: “Dimostreremo che <strong>ha affrontato una vera e propria sofferenza. </strong>Per quanto paradossale è anche questa la società di oggi”.</p>
<p>Eh già, due anni di cazzeggio in un ufficio pubblico non possono andare in fumo così.<br />
Ora rimane solo da confidare nell’intramontabile plastico di Bruno Vespa.</p>
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		<title>I miracoli del Power Balance</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 10:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno il delirio dell’estate è il Power Balance, il bracciale che promette straordinarie prestazioni fisiche: forza, equilibrio, flessibilità e resistenza. Tutti ne vanno pazzi, dai divi hollywoodiani ai campioni dello sport, ma l&#8217;Antitrust ha aperto un&#8217;istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta e ha intimato l’azienda produttrice di fornire prove scientifiche della sua efficacia, pena il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3119" title="Power-Balance" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/Power-Balance.jpg" alt="Power-Balance" width="200" height="150" />Quest’anno il delirio dell’estate è il <strong><em>Power Balance</em></strong>, il bracciale che <strong>promette straordinarie prestazioni fisiche: forza, equilibrio, flessibilità e resistenza.</strong></p>
<p>Tutti ne vanno pazzi, dai divi hollywoodiani ai campioni dello sport, ma <strong>l&#8217;Antitrust ha aperto un&#8217;istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta</strong> e ha intimato l’azienda produttrice di fornire prove scientifiche della sua efficacia, pena il risarcimento degli acquirenti.</p>
<p>Premetto che non ho un <em>Power Balance</em> perché lo trovo orribile, ma trovo divertente tutta questa polemica.</p>
<p>Il bracciale miracoloso contiene un <strong>ologramma in grado di amplificare istantaneamente gli stati di energia positiva</strong> del nostro corpo diminuendo lo spreco di energia, l’unica cosa che non fa è ridurre la cellulite, ma a questo scopo sicuramente ci saranno altri amuleti.</p>
<p>E’ come se io buttassi una moneta nel pozzo dei desideri e poi chiedessi il rimborso perché il desiderio non si è avverato, o pretendessi il risarcimento dopo un corso di yoga perché non ho ritrovato l’armonia dello spirito.</p>
<p>Se compro un <em>Power Balance </em>è perché è trendy, non perché non so stare in equilibrio con le braccia aperte e una gamba alzata.<br />
E se proprio non posso rinunciare a stare in questa posizione non ho bisogno di un bracciale ma di un analista.</p>
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		<title>Amore online: il virtual dating assistant</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[virtual dating assistant]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il personal digital vip arriva anche il virtual dating assistant: l’idea è nata in un’agenzia di Atalanta che fornisce un &#8220;ghost writer&#8221; a tutte quelle persone che si vogliono cimentare nel corteggiamento online ma che non ne hanno né il tempo né, magari, la capacità. 45 impiegati-ghostwriter che sono veri e propri maestri della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2923" title="incontri-online" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/06/incontri-online.jpg" alt="incontri-online" width="150" height="115" />Dopo il <a href="http://www.innovationmarketing.biz/personal-digital-vip/" target="_blank">personal digital vip</a> arriva anche il <strong>virtual dating assistant</strong>: l’idea è nata in un’<a href="http://www.virtualdatingassistants.com/" target="_blank">agenzia</a> di Atalanta che fornisce un &#8220;ghost writer&#8221; a tutte quelle persone che si vogliono cimentare nel corteggiamento online ma che non ne hanno né il tempo né, magari, la capacità.</p>
<p>45 impiegati-ghostwriter che sono veri e propri <strong>maestri della seduzione</strong> virtuale, abili nel dire la cosa giusta al momento giusto: si sostituiscono ai clienti e curano la loro corrispondenza.</p>
<p>Dopo aver creato in Rete un profilo ad hoc particolarmente attraente, intrattengono conversazioni virtuali con l’oggetto del desiderio e promettono di ottenere anche gli appuntamenti più insperati: <strong>almeno 2 incontri per 600 dollari al mese.</strong></p>
<p>Bisognerà poi vedere se il corteggiatore fraudolento sarà all’altezza della situazione al momento del vis-à-vis, ma essere corteggiata da un uomo che se ti lanci in un “ti trovo molto interessante” non ti risponde “idem” dev’essere già una bella soddisfazione.</p>
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		<title>Flash mob in stazione a Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Flash mob]]></category>
		<category><![CDATA[stazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle 16 in punto di sabato 24 aprile una folla di ragazzi si è messa improvvisamente a ballare il twist nell’atrio della stazione di Bologna: pochi minuti di performance poi, così come è iniziata, la follia collettiva si è esaurita e i protagonisti si sono dispersi. Si chiamano “flash mob”, sorte di mobilitazioni istantanee nate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2801" title="flash-mob" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/04/flash-mob.jpg" alt="flash-mob" width="150" height="108" />Alle 16 in punto di sabato 24 aprile <strong>una folla di ragazzi si è messa improvvisamente a ballare il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=TRrTJvB0Mew" target="_blank">twist</a> nell’atrio della stazione di Bologna: </strong>pochi minuti di performance poi, così come è iniziata, la follia collettiva si è esaurita e i protagonisti si sono dispersi.</p>
<p>Si chiamano <strong>“flash mob”</strong>, sorte di mobilitazioni istantanee nate a New York nel 2003 e che ormai vengono proposte in tutta Italia, <strong>organizzate “dal basso” tramite Internet o via sms.</strong><br />
Tra le formule preferite dai nostri connazionali possiamo menzionare la “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=IVms_sahfak" target="_blank">pillow fight</a>” (battaglia di cuscini) o il “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=jwMj3PJDxuo" target="_blank">frozen</a>” (congelato): sempre sabato in piazza della Loggia a Brescia la folla è rimasta immobilizzata sul posto per tre minuti prima di andarsene facendo finta di niente.</p>
<p>In teoria si tratta di <strong>performance realizzate per divertimento</strong>, strizzando l’occhio al teatro di strada degli anni Settanta, ma sempre più spesso vengono organizzate da associazioni a scopo politico o umanitario: all’inizio di aprile, in piazza del Popolo a Roma, è stato organizzato un flash mob per sensibilizzare contro i danni provocati dalle mine, attraverso una folla di persone che ha ballato su una gamba sola.</p>
<p>Fortuna che a nessuno verrà mai in mente di mobilitarsi contro le dimissioni di Bocchino.</p>
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