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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; News</title>
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		<title>Anche i&#8217;iPhone 5 è stato dimenticato in un bar</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 07:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai sta diventando una tradizione. Esattamente come avvenne per l&#8217;iPhone 4, episodio che già aveva suscitato sospetti di marketing virale, anche l&#8216;iPhone 5 è stato dimenticato in un bar da un ingegnere Apple. La mela morsicata è a corto di inventiva. E&#8217; accaduto in un lounge bar di San Francisco, il Cava22, ed è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/09/iphone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4065" title="iphone" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/09/iphone.jpg" alt="" width="200" height="149" /></a>Ormai sta diventando una tradizione. Esattamente come avvenne per l&#8217;<em>iPhone 4</em>, episodio che già aveva suscitato sospetti di <a title="iPhone4 marketing" href="http://www.pamelaferrara.com/iphone-marketing-0420.html">marketing virale</a>, anche <strong>l<em>&#8216;iPhone 5</em> è stato dimenticato in un bar da un ingegnere<em> Apple.</em></strong><br />
La mela morsicata è a corto di inventiva.</p>
<p>E&#8217; accaduto in un lounge bar di San Francisco, il<em> Cava22</em>, ed è stata la stessa <em>Apple</em> a contattare la polizia per denunciare lo smarrimento. L&#8217;apparecchio è stato poi rintracciato in un quartiere residenziale di San Francisco, ma il ventenne che ci abita, pur avendo ammesso di essere stato al<em> Cava22</em>, ha negato di possedere il dispositivo, che peraltro in casa sua non è stato trovato.<br />
E&#8217; infatti probabile che il ragazzo se ne fosse già sbarazzato, vendendolo su <em>CraigList</em> per 200 dollari.</p>
<p>Ma la vera notizia è che, nonostante le aspettative, l&#8217;iPhone 5 non è ancora in grado di tornare a casa da solo <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Facebook verrà distrutto il 5 novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 08:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno gira sul Web l&#8217;annuncio del gruppo  hacker Anonymous che minaccia (o promette) di attaccare Facebook il prossimo 5 novembre, per motivi politici. Nel video che è stato diffuso si parla infatti di &#8220;Uccidere Facebook per proteggere la libertà di informazione. Tutto quello che c&#8217;è sul social network rimane là, nonostante le vostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/08/anonymous.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4035" title="anonymous" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/08/anonymous.jpg" alt="anonymous minaccia facebook" width="200" height="154" /></a>Da qualche giorno gira sul Web l&#8217;annuncio del gruppo  hacker <em>Anonymous</em> che minaccia (o promette) di <strong>attaccare <em>Facebook</em> il prossimo 5 novembre</strong>, per motivi politici.</p>
<p>Nel video che è stato diffuso si parla infatti di &#8220;Uccidere <em>Facebook</em> per proteggere la libertà di informazione. Tutto quello che c&#8217;è sul social network rimane là, nonostante le vostre preferenze di sicurezza, e cancellare l&#8217;account è inutile: anche se lo fate, tutti i vostri dati restano raggiungibili&#8221;. Pertento, <strong>&#8220;Il social network che tanto adorate verrà distrutto&#8221;.</strong></p>
<p>Anche la data non è stata scelta a caso: nel 1605 l&#8217;attivista inglese Guy Fawkes tentò di far saltare il Parlamento di Londra, e il suo volto è poi diventato la maschera del protagonista di <em>V for Vendetta</em>, una delle immagini dell&#8217;iconografia hacker.</p>
<p>Tuttavia ci sono molti <strong>dubbi sull&#8217;autenticità del <a title="video minaccia Facebook" href=" http://www.youtube.com/watch?v=JT-7aQVD-uo">video</a></strong>, anche perché un attacco hacker non viene mai annunciato.<br />
In questo caso, invece, non solo c&#8217;è una data stabilita con mesi di anticipo, ma c&#8217;è anche tutto il tempo per il destinatario della minaccia (in questo caso il social network) per rafforzare le difese.</p>
<p>Una cosa è certa: se <em>Facebook</em> dovesse scomparire il 5 novembre, milioni di idioti si riverserebbero nelle strade, causando un notevole peggioramento della qualità della vita di ognuno di noi.</p>
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		<title>Il Giornale bannato da Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il problema si è risolto da poco, ma ieri per diverse ore la pagina Facebook del Giornale.it è stata bloccata e gli articoli sono spariti. E’ stato lo stesso Giornale a diffondere la notizia, chiedendo l’aiuto dei lettori: “I nostri articoli sono letteralmente spariti da Facebook. Sono diverse ore che non possiamo più pubblicare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/07/giornale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4008" title="giornale" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/07/giornale.jpg" alt="" width="200" height="170" /></a>Il problema si è risolto da poco, ma ieri <strong>per diverse ore la pagina <em>Facebook</em> del <em>Giornale.it</em> è stata bloccata</strong> e gli articoli sono spariti.</p>
<p>E’ stato lo stesso <em>Giornale</em> a diffondere la notizia, chiedendo l’aiuto dei lettori: “I nostri articoli sono letteralmente spariti da <em>Facebook.</em> Sono diverse ore che non possiamo più pubblicare i nostri post. Riteniamo che, nella pluralità dell’informazione, partecipare al social network più navigato del mondo sia fondamentale”.</p>
<p>Inizialmente si era pensato ad un attacco informatico. In realtà il problema è che <em>Facebook</em>, che agisce in base alle <strong>segnalazioni degli utenti</strong>, ha bloccato i link del <em>Giornale</em> perché nelle ultime ore erano stati <strong>segnalati da più persone come spam</strong>, pare in seguito alla pubblicazione dell&#8217;articolo di Feltri dedicato ai ragazzi uccisi in Norvegia.</p>
<p>E’ particolarmente interessante notare come il blocco del <em>Giornale</em> sia seguito di poco a quello del <em>Fatto Quotidiano.</em><br />
Forse <em>Facebook</em> ha deciso che d’ora in poi possono essere ammessi solo gli organi di informazione <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Sequestratore aggiorna il profilo di Facebook, poi si spara</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pazzi si trovano ovunque. Solo che se sono armati sono pericolosi. E se sono pure su Facebook fanno un gran casino. Così la notizia di Jason Valdez, chiuso in un albergo dello Utah con una donna in ostaggio che, prima di spararsi, ha aggiornato il profilo di Facebook, ha fatto il giro dei giornali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3932" title="valdez" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/06/valdez.jpg" alt="valdez" width="200" height="152" />I pazzi si trovano ovunque. Solo che se sono armati sono pericolosi. E se sono pure <strong>su <em>Facebook</em> fanno un gran casino.</strong></p>
<p>Così la notizia di Jason Valdez, chiuso in un albergo dello Utah con una donna in ostaggio che, <strong>prima di spararsi, ha aggiornato il profilo di </strong><em><strong>Facebook</strong>,</em> ha fatto il giro dei giornali. Neanche a dirlo si è parlato della necessità, così squisitamente moderna, di essere<strong> sempre connessi</strong>, anche in situazioni estreme.</p>
<p>Il genio, infatti, prima che una squadra speciale facesse irruzione nell’hotel, ha ben pensato di utilizzare il cellulare per aggiornare il profilo di <em>Facebook</em>, postando <strong>foto con l’ostaggio</strong>, inserendo diversi messaggi in bacheca e stringendo amicizia con una dozzina di persone.</p>
<p>“Al momento mi trovo in una situazione di stallo, nulla di buono, ma pronto a qualsiasi cosa”. “Vi amo, ragazzi, e se non ce la faccio ad uscire vivo da qui, mi ritroverete in un posto migliore“. ”Ho preso un ostaggio carino eh?”.</p>
<p>Questi gli ultimi messaggi inseriti. Dopodiché si è sparato, senza nemmeno farsi l’ultimo giro su <em>YouPorn</em>.</p>
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		<title>La sinistra vince perchè i suoi elettori non fanno un cazzo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il momento più interessante delle elezioni, almeno da un punto di vista sociologico, è il dopo-elezioni, quando vincitori e sconfitti fanno le prime dichiarazioni, normalmente all&#8217;insegna della sobrietà. Il più &#8220;acclamato&#8221; dai bloggers è stato sicuramente l&#8217;Onorevole Giorgio Straquadanio, che ha ben pensato di dichiarare che la sinistra vince sul Web perché &#8220;i suoi elettori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3916" title="straquadanio" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/06/straquadanio.jpg" alt="straquadanio" width="200" height="156" />Il momento più interessante delle elezioni, almeno da un punto di vista sociologico, è il <strong>dopo-elezioni</strong>, quando vincitori e sconfitti fanno le prime dichiarazioni, normalmente all&#8217;insegna della sobrietà.</p>
<p>Il più &#8220;acclamato&#8221; dai bloggers è stato sicuramente l&#8217;<strong>Onorevole Giorgio Straquadanio</strong>, che ha ben pensato di dichiarare che<strong> la sinistra vince sul Web perché &#8220;i suoi elettori non fanno un cazzo tutto il giorno&#8221; </strong>(<a href="http://www.youtube.com/watch?v=n3wgWlQzidQ" target="_blank">video</a>), riferendosi ai tanti <a href="http://www.pamelaferrara.com/da-twitter-a-facebook-per-dire-io-ho-votato-0614.html" target="_blank">articoli</a> che hanno parlato di come il quorum ai referendum sia stato raggiunto soprattutto grazie alla <strong>mobilitazione della Rete.</strong></p>
<p>La teoria che sta alla base di tutto, come <a href="http://blog.panorama.it/italia/2011/06/15/stracquadanio-insiste-%C2%ABla-sinistra-vince-sul-web-perche-lavora-meno%C2%BB/" target="_blank">dichiarato</a> dallo stesso Straquadanio, è che &#8220;nel corpo sociale della sinistra ci sono 4 milioni di dipendenti del pubblico impiego che dalle 2 del pomeriggio sono liberi&#8221;.<br />
Secondo lui sarebbe infatti noto che il pubblico impiego stia con il centrosinistra, come gli imprenditori stanno con il centrodestra.</p>
<p>In parole povere quel popolo continuamente invocato e cui tutti fanno appello per vincere le elezioni diventa improvvisamente una <strong>massa di fancazzisti ignoranti</strong>, ma la parte del ragionamento che a me interessa di più, essendo internettiana e per di più apolitica, è questo connubio tra &#8220;chi sta sul Web&#8221; e &#8220;chi non fa un cazzo&#8221;.<br />
Cioè se stai sul Web è perchè hai del tempo da perdere, non perchè magari è <strong>dal Web che passa l&#8217;informazione.</strong></p>
<p>Chissà se il nostro eroe ha considerato che probabilmente tutti coloro che sul Web &#8220;non fanno un cazzo&#8221; stanno semplicemente imitando la strategia del nostro Governo.</p>
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		<title>Aruba va a fuoco e il Web se la ride</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 08:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A causa di un principio di incendio sviluppatosi alle 4 di stamattina, Aruba, uno dei principali Internet Service Provider italiani ha “spento” i suoi server, e mezzo Web italiano è down. Sul suo profilo Twitter, attivato per l’occasione, Aruba spiega la situazione: “sono in corso le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3777" title="aruba" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/aruba.jpg" alt="aruba" width="200" height="80" />A causa di un principio di incendio sviluppatosi alle 4 di stamattina, <strong><em>Aruba</em>, uno dei principali Internet Service Provider italiani ha “spento” i suoi server, e mezzo Web italiano è down.</strong></p>
<p>Sul suo profilo <em>Twitter</em>, attivato per l’occasione, <em>Aruba</em> spiega la situazione: “sono in corso le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza della zona. seguiranno aggiornamenti”, “il principio di incendio ha coinvolto la zona degli ups senza intaccare le sale dati”, che non hanno subito alcun danno, “stiamo procedendo con la rimozione della polvere prodotta dalla combustione. a seguire verranno effettuati gli interventi di ripristino” (<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/123267/aruba-e-di-nuovo-down-il-web-italiano-tra-dramma-e-risate/" target="_blank"><em>Giornalettissimo</em></a>).</p>
<p>Stamattina, non riuscendo a collegarmi a molti giornali online, ho temuto di rimanere a secco di notizie assurde. Invece, tra <em>Twitter</em> e <em>Facebook</em>, il “disastro” si sta rivelando particolarmente divertente, soprattutto considerando che un sacco di persone non ha nulla da fare.</p>
<p>“I tecnici di <em>Aruba</em> stanno cercando di bloccare il reattore, ma si teme la fuoriuscita di pixel”<br />
“Non vorrei stare nei panni di quella povera centralinista precaria di <em>Aruba</em>”<br />
“I server di <em>Aruba</em> hanno preso fuoco. Sembra che qualcuno abbia lasciato il firewall acceso”<br />
“Io in questo momento me ne andrei volentieri in vacanza ad <em>Aruba</em>. Farà caldo?”</p>
<p>Qualcuno scherza anche sul fatto che qualche tempo fa i server erano stati abbattuti da un allagamento ed ora è il momento dell’incendio.<br />
Attendiamo impazienti le locuste <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Lo smartphone che non si fa gli affari suoi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 11:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi Alasdair Allan e Pete Warden, due ricercatori che si occupano di sicurezza e privacy, hanno scoperto che iPhone e iPad registrano e salvano in un file tutte le coordinate geografiche in cui si spostano. L’iPhone salva ogni dettaglio della localizzazione in un file segreto sul dispositivo, che viene poi copiato sul computer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3768" title="iphone" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/iphone.jpg" alt="iphone" width="200" height="147" />Nei giorni scorsi Alasdair Allan e Pete Warden, due ricercatori che si occupano di sicurezza e privacy, hanno scoperto che <strong><em>iPhone</em> e <em>iPad</em> registrano e salvano in un file tutte le coordinate geografiche in cui si spostano.</strong></p>
<p>L’<em>iPhone</em> salva ogni dettaglio della localizzazione in un file segreto sul dispositivo, che viene poi copiato sul computer del proprietario in occasione della sincronizzazione. Il file contiene la latitudine e la longitudine che il telefono cellulare ha registrato, con le coordinate prese attraverso un timestamp, il che significa che se qualcuno ruba il telefono cellulare o il computer potrebbe scoprire i dettagli sui movimenti del proprietario utilizzando un semplice programma (<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/122272/liphone-si-impiccia-di-tutti-i-posti-dove-vai/" target="_blank"><em>Giornalettissimo</em></a>).</p>
<p><strong>Il file esiste, non c’è dubbio, e si tratta di una violazione della privacy non da poco. </strong><br />
Qualcuno ha ipotizzato che possa essere generato da un bug, ma è una congettura poco credibile: casomai il bug potrebbe essere quello di non averlo cifrato e di averlo lasciato potenzialmente alla mercé di chiunque.</p>
<p>La notizia ha scatenato un tale polverone che ora senatori e membri del congresso americani vogliono vederci chiaro.<br />
E <strong>Steve Jobs</strong>?<br />
Lui, come al solito, <strong>nega</strong>: “Noi non tracciamo nessuno, le informazioni che circolano sono false”.</p>
<p>Io gli credo, anche perché è venuto a dirmelo a Cocomaro di Focomorto, quando mi ero persa <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Internet fa concorrenza sleale alla TV</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/internet-fa-concorrenza-sleale-alla-tv-0422.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Fedele Confalonieri, Presidente Mediaset, in Internet regna la totale assenza di regole e controlli mentre nel mercato televisivo vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. All’assemblea degli azionisti ha parlato della necessità di difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria, perché come dimostrato da una serie di cause intentate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3753" title="confalonieri-web" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/confalonieri-web.jpg" alt="confalonieri-web" width="200" height="145" />Secondo Fedele Confalonieri, Presidente <em>Mediaset</em>, <strong>in Internet regna la totale assenza di regole e controlli</strong> mentre nel mercato televisivo vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione.</p>
<p>All’assemblea degli azionisti ha parlato della necessità di difendere gli investimenti contro ogni <strong>utilizzo parassitario e ogni pirateria</strong>, perché come dimostrato da una serie di cause intentate nei confronti dei colossi della Rete, il Web comprometterebbe tutto ciò che ha a che fare con creazione intellettuale, contenuti originali e copyright.</p>
<p><strong>Internet, in poche parole, attenta alla televisione. </strong><br />
E lo fa nel solito modo: <strong>ospitando pirati, materiali rubati e limitandosi a depredare contenuti altrui.</strong> Fattori che secondo Confalonieri minaccerebbero &#8220;il modello di business basato sul pilastro dell&#8217;esclusiva e della remunerazione dei diritti&#8221; (<a href="http://punto-informatico.it/3139163/PI/News/confalonieri-internet-della-concorrenza-sleale.aspx" target="_blank"><em>Punto Informatico</em></a>).</p>
<p>Non è che l’unico vero problema sia che i siti hard fanno concorrenza al <em>Grande Fratello</em>?</p>
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		<title>Facebook inquina il pianeta</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 15:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapevate che navigare inquina il pianeta? I dati vengono ancora una volta sottolineati da Greenpeace: “Nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme”. Questa volta però al centro delle polemiche c’è una realtà ben precisa: Facebook, che ha annunciato l’apertura di due nuovi centri di elaborazione dati alimentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3732" title="facebook-inquina" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/facebook-inquina.jpg" alt="facebook-inquina" width="200" height="148" />Lo sapevate che <strong>navigare inquina il pianeta</strong>?<br />
I dati vengono ancora una volta sottolineati da <em>Greenpeace</em>: “Nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme”.</p>
<p>Questa volta però al centro delle polemiche c’è una realtà ben precisa: <em>Facebook</em>, che ha annunciato l’apertura di due nuovi centri di elaborazione dati alimentati a carbone, ognuno dei quali, secondo gli ambientalisti, <strong>consumerà circa quanto 40mila abitazioni.</strong></p>
<p>La sfida di <em>Greenpeace</em> ha anche un nome, <strong>“Unfriend coal” </strong>(=togliere l’amicizia al carbone): “<em>Facebook</em> sta sostenendo in tutto il mondo l’attivismo e la democrazia – afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di <em>Greenpeace</em> in Italia – è ora che guidi anche una rivoluzione energetica, eliminando fonti pericolose come nucleare e carbone e sostituendole con quelle rinnovabili” (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/13/%E2%80%9Cinternet-inquina%E2%80%9D-e-greenpeacelancia-la-sfida-a-facebook/104165/" target="_blank"><em>Il Fatto Quotidiano</em></a>).</p>
<p>C&#8217;è da dire che <em>Facebook</em> tiene inchiodati al monitor milioni di pirla che quindi non si riversano nelle strade… già questa potrebbe essere considerata una forma di ecologia sociale.</p>
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		<title>Internet: blackout a colpi di vanga</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 09:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[blackout]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[vanga]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia, così all’avanguardia eppure così fragile, ha reso più semplice la nostra vita di tutti i giorni, eppure basta veramente poco e ci lascia tutti a piedi. Ha davvero dell’incredibile ciò che è successo in Armenia, dove una signora di 75 anni, armata di vanga, per giorni ha scavato alla ricerca di rame, colpendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3719" title="blackout-internet" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/blackout-internet.jpg" alt="blackout-internet" width="200" height="150" />La tecnologia, così all’avanguardia eppure così fragile, ha reso più semplice la nostra vita di tutti i giorni, eppure basta veramente poco e ci lascia tutti a piedi.</p>
<p>Ha davvero dell’incredibile ciò che è successo in Armenia, dove <strong>una signora di 75 anni, armata di vanga</strong>, per giorni ha scavato alla ricerca di rame, colpendo un po’ ovunque.</p>
<p>Ebbene, grazie alla laboriosità della nonnina, <strong>per circa 5 ore la Georgia e l’Armenia hanno subito un blackout totale di Internet </strong>che ha portato all’arresto della signora, accusata di aver spezzato con la sua vanga i cavi in fibra che fornivano la connettività ai due Paesi e di aver fatto piombare nell’oscurità digitale 3 milioni di persone.</p>
<p>Ora l’anziana, che è stata soprannominata &#8220;l&#8217;<strong>hacker con la vanga&#8221;</strong>, rischia fino a tre anni di carcere… ma è molto contesa da Arabia Saudita, Cina e Corea del Nord <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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