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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; Web marketing</title>
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	<description>comunicazione 2.0</description>
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		<title>Fare soldi usando i Social Network</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 22:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[I Social media come Facebook, Twitter e MySpace stanno avendo un grandissimo successo e contribuendo a creare innovazione soprattutto nell’ambito della comunicazione e del marketing. Prendiamo l’esempio di Twitter: si tratta di un servizio di microblogging che consente di pubblicare brevi messaggi di testo (massimo 140 caratteri) e di condividerli con chiunque li voglia leggere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1440" title="twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/twitter.jpg" alt="twitter" width="150" height="117" /></p>
<p>I Social media come <em>Facebook</em>, <em>Twitter</em> e <em>MySpace</em> stanno avendo un grandissimo successo e contribuendo a creare innovazione soprattutto nell’ambito della comunicazione e del marketing.</p>
<p>Prendiamo l’esempio di <em>Twitter</em>: si tratta di un servizio di microblogging che consente di pubblicare brevi messaggi di testo (massimo 140 caratteri) e di condividerli con chiunque li voglia leggere.<br />
La cosa interessante è che sempre più spesso questo servizio viene usato con successo a scopi pubblicitari e commerciali.<span id="more-1439"></span></p>
<p>Geniale, ad esempio, l’utilizzo che ne ha fatto la NASA in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix (e che sta facendo tuttora attraverso Mike Massimino, in <a href="http://www.pamelaferrara.com/astronauta-scrive-su-twitter-dallo-spazio-0515.html" target="_blank">missione</a> sullo shuttle… ).<br />
Particolarmente creativa è stata l’idea di far “parlare” la sonda in prima persona, umanizzandola e facendole raccontare ciò che stava facendo e provando.<br />
Perché? Perché migliaia di utenti si sono mantenuti aggiornati col flusso di messaggi, hanno espresso apprezzamento e contribuito a creare un’opinione generale favorevole nei confronti dell’esplorazione dello spazio che rappresenta un elevato costo pubblico.</p>
<p>Un altro esempio è quello di una piccola impresa di fast food ambulante, “Kogi”, costituita da 2 furgoni che vendono a Los Angeles un tipo di barbecue Coreano.<br />
L’idea è stata quella di utilizzare <em>Twitter</em> per fornire informazioni sulle fermate dei furgoni, in modo tale da consentire agli estimatori di questi cibi di organizzarsi per potersi recare sul posto: il risultato sono state code di centinaia di persone.</p>
<p>Il bello di Internet è che non pone limiti all&#8217;utilizzo dei suoi strumenti, e la linea di demarcazione tra ciò che serve per &#8220;giocare&#8221; e ciò che serve per fare business è sempre più sottile, spesso inesistente.<br />
Vale la pena tentare <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Facebook: tra vip e ladri di identità</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 09:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le chiavi più digitate da voi che approdate casualmente su questa pagina c’è “Vip su facebook”. Mi fa molto piacere, significa che il mio blog è frequentato da gente che di feisbuch non ha ancora capito niente. Io mi sono iscritta una settimana fa, ma di fronte ai profili di Brad Pitt, Silvio Berlusconi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/monica-bellucci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-932" title="monica-bellucci" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/monica-bellucci.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a></p>
<p>Tra le chiavi più digitate da voi che approdate casualmente su questa pagina c’è “Vip su facebook”.<br />
Mi fa molto piacere, significa che il mio blog è frequentato da gente che di feisbuch non ha ancora capito niente.<br />
Io mi sono iscritta una settimana fa, ma di fronte ai profili di Brad Pitt, Silvio Berlusconi, Papa Ratzinger… francamente nutro qualche dubbio.<br />
Quando poi sono pure morti, tipo Paul Newman o Freddy Mercury, direi che il dubbio non può che trasformarsi in certezza.<span id="more-931"></span></p>
<p>Il problema è che il mondo è pieno di sfigati che cercano di riscattare la tristezza della propria esistenza spacciandosi per vip su <em>Facebook</em>, e qualcuno che ci caschi lo trovano sempre.</p>
<p>L’appropriazione indebita di identità, che tecnicamente costituirebbe reato, nella maggior parte dei casi si risolve con una semplice presa per il didietro: il pollo di turno si illude di essere in contatto col suo idolo e lo sfigato ladro di identità si immedesima nel personaggio e vive i suoi pochi minuti di gloria.</p>
<p>Questo nella migliore delle ipotesi.<br />
Perché a volte capita che qualcuno non si limiti di rubare l’identità impossibile di Monica Bellucci: è accaduto, ad esempio, ad un professore di un liceo scientifico di Trento, Alberto Conci, il quale si e&#8217; accorto che una serie di ex colleghi e vecchi amici intrattenevano rapporti con qualcuno che su <em>Facebook</em> utilizzava il suo nome e la sua foto, ma non era lui.</p>
<p>A questi soggetti, che evidentemente hanno molto tempo libero da trascorrere su Internet, consiglio di andare su <em>Google</em> e di digitare “Psicologo dell’età evolutiva”.<br />
Per la verità lo consiglio anche al mio ex, che si diverte un mondo a contattarmi su <em>Facebook</em>.</p>
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		<title>Google e gli AdSense… imbarazzanti</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli AdSense di Google sono quelle frasi pubblicitarie che invadono la maggior parte dei siti Internet, che spesso confondiamo con i menu del sito che stiamo navigando e li clicchiamo venendo catapultati su altri siti-prodotti-offerte. Google stesso li definisce come “un modo semplice e veloce per consentire ai publisher Web di qualsiasi dimensione di pubblicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/google_adsense.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-618" title="google_adsense" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/google_adsense.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p>Gli AdSense di Google sono quelle frasi pubblicitarie che invadono la maggior parte dei siti Internet, che spesso confondiamo con i menu del sito che stiamo navigando e li clicchiamo venendo catapultati su altri siti-prodotti-offerte.</p>
<p>Google stesso li <a href="http://www.google.it/support/adsense/bin/static.py?page=common.html " target="_blank">definisce</a> come “un modo semplice e veloce per consentire ai publisher Web di qualsiasi dimensione di pubblicare annunci Google pertinenti e non ingombranti sulle pagine di contenuti del loro sito Web e ricavarne un guadagno”. Dal momento che gli annunci sono attinenti a quanto gli utenti cercano sul sito, in ultima analisi si tratta di un modo per far rendere e valorizzare le pagine di contenuti”. <span id="more-617"></span></p>
<p>Beh il “valorizzare” è discutibile, ma certamente attraverso questo sistema riescono a mantenersi alcuni siti e blog che non hanno entrate economiche di alcun genere.</p>
<p>Nessun problema dunque: chi ha un sito Internet decide se vuole inserire le campagne pubblicitarie di Google oppure no.</p>
<p><a href="http://www.rudybandiera.com" target="_blank">Rudy Bandiera</a>, che ha un blog pieno di notizie di attualità trattate in modo ironico e pungente, ha deciso di metterle.<br />
Solo che adesso si ritrova a parlare del Presidente degli Stati Uniti, del prezzo del petrolio o di politica italiana mentre sulle sue pagine scorrono annunci tipo:<br />
”Cura parassiti intestino: liberati dai parassiti intestinali con prodotti naturali specializzati”;<br />
”Dipendenza da eroina: disintossicazione dall&#8217;eroina. Centro di riabilitazione Narconon”;<br />
” Disfunzione erettile: tratta la disfunzione erettile con cellule staminali dal vostro corpo!”;<br />
” Problemi di candida? è ora di disintossicarsi. Fallo in modo naturale col programma Colonix”;<br />
”Uomini maschi: incontra e chatta gratis. Tanti uomini homosex ti aspettano!”, ecc.<br />
Mancano solo la pomata per le emorroidi e la supposta effervescente per la stitichezza.</p>
<p>Ci possono essere le ragioni più svariate per non aderire al circuito degli AdSense di Google: dall’integrità al minimalismo… ma di sicuro una di queste è il terrore.</p>
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