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	<title>Pamela Ferrara Blog</title>
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		<title>L’ironia della pubblicità&#8230; decesso</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pompe funebri]]></category>
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		<description><![CDATA[Se hai un’impresa di pompe funebri, farti pubblicità non è certo la cosa più semplice del mondo: devi trovare il modo di non urtare la sensibilità dei clienti ma soprattutto di non indurli a toccarsi i “sacrosanti”. Ci è riuscita la Taffo, agenzia di onoranze funebri che aveva già fatto parlare di sé con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/pubblicita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4310" title="pubblicita" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/pubblicita.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Se hai un’impresa di pompe funebri, farti pubblicità non è certo la cosa più semplice del mondo: devi trovare il modo di non urtare la sensibilità dei clienti ma soprattutto di non indurli a toccarsi i “sacrosanti”.</p>
<p>Ci è riuscita la <em>Taffo</em>, <strong>agenzia di onoranze funebri che aveva già fatto parlare di sé</strong> con la pubblicità progresso &#8220;Se hai bevuto fai guidare qualcun’altro. O saremo noi a darti un passaggio&#8221;.</p>
<p>Ora ha invaso le strade della capitale con un nuovo slogan: <strong>&#8220;Perché piangere due volte?</strong> Funerali completi a 99 euro al mese&#8221;.<br />
L’idea è quella di un estremo saluto a rate, con possibilità di un finanziamento a partire da 99 euro.</p>
<p>E, se non altro, <strong>il “caro estinto” non è più un “estinto caro”</strong> (<a title="Pubblicità pompe funebri" href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201202021329-ipp-rt10123-crisi_perche_piangere_due_volte_ecco_il_funerale_a_rate" target="_blank">AGI</a>).</p>
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		<title>Android è il sistema operativo più usato… in bagno</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sondaggio svolto dall’agenzia di marketing 11mark ha scoperto che il momento prediletto dagli utenti smartphone per godersi il proprio device è quando sono comodamente seduti… sulla tazza. Pare infatti che un buon 75% di utilizzatori non sia disposto a rinunciare all’amato giocattolo nemmeno nei momenti di “ritirata”, ma non è l’unico dato emerso. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/android-bagno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4306" title="android-bagno" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/android-bagno.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Un sondaggio svolto dall’agenzia di marketing <em>11mark</em> ha scoperto che <strong>il momento prediletto dagli utenti smartphone per godersi il proprio device è quando sono comodamente seduti… sulla tazza.</strong></p>
<p>Pare infatti che un buon 75% di utilizzatori non sia disposto a rinunciare all’amato giocattolo nemmeno nei momenti di “ritirata”, ma non è l’unico dato emerso.<br />
Il sondaggio ha anche stabilito che <strong>i dispositivi più usati “nel momento del… bisogno” sono quelli dotati di sistema operativo <em>Android</em></strong> (87%), seguiti da <em>BlackBerry</em> (84%) e da <em>iPhone</em> (77%).</p>
<p>Ma c’è di più. Se una buona parte degli utenti utilizza lo smartphone in bagno per inviare sms o per giocare, c’è anche <strong>un 70% di persone che dichiara di usarlo per telefonare.</strong><br />
Del resto è un momento di “download” come un altro…</p>
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		<title>McDonald&#8217;s: campagna dannosa su Twitter</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/mcdonalds-campagna-twitter-0130.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mc Donald's]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si tratta di campagne sui social media, è facilissimo commettere passi falsi. Molti pubblicitari non l’hanno ancora capito e si avventurano in questi territori senza conoscerli realmente, senza sapersi muovere nel modo giusto, provocando un incontrollabile effetto boomerang. Qualche tempo fa raccontai di Qantas, la compagnia aerea che aveva lanciato una campagna su Twitter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/mcdonalds-twitter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4300" title="mcdonalds-twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/mcdonalds-twitter.jpg" alt="" width="200" height="152" /></a>Quando si tratta di <strong>campagne sui social media</strong>, è facilissimo commettere passi falsi.<br />
Molti pubblicitari non l’hanno ancora capito e si avventurano in questi territori senza conoscerli realmente, senza sapersi muovere nel modo giusto, provocando un incontrollabile effetto boomerang.</p>
<p>Qualche tempo fa raccontai di <a title="Campagna Qantas su Twitter" href="http://www.pamelaferrara.com/campagna-qantas-twitter-insulti-1128.html" target="_blank"><em>Qantas</em></a>, la compagnia aerea che aveva lanciato una campagna su <em>Twitter</em> ricevendo solo insulti.<br />
Ora è la volta di <strong><em>Mc Donald’s</em>, che ha segnato un auto-goal con la campagna “Raccontateci le vostre McStorie”.</strong></p>
<p>L’idea era di invitare gli utenti <em>Twitter</em> a raccontare le loro esperienze (positive) con la catena di fast food, ma già dopo un’ora dal lancio, la comunicazione pubblicitaria in 140 caratteri era fuori controllo, e gli utenti partecipavano all’iniziativa unicamente per <strong>raccontare esperienze negative</strong>, per lamentarsi dell’igiene dei ristoranti, del trattamento dei dipendenti e di fantomatici problemi digestivi e cardiologici.</p>
<p>La campagna è stata ritirata in velocità dagli stessi fenomeni che avevano pensato di lanciarla <strong>senza prima aver sondato l’umore dei consumatori,</strong> credendo di essere ancora in uno spazio pubblicitario classico che non prevede contestazioni.</p>
<p>Recentemente, invece, abbiamo assistito ad una campagna di grande successo, quella di <em>Sky</em> che ha lanciato l’idea di sintetizzare la <a title="Campagna Sky su Twitter" href="http://www.pamelaferrara.com/la-serie-tv-in-140-caratteri-0103.html" target="_blank">trama delle serie tv</a> in 140 caratteri.<br />
Vi immaginate cosa sarebbe successo se, invece di far appello alla creatività degli utenti <em>Twitter</em>, avesse lasciato la possibilità di esprimere un parere sul servizio <em>Sky</em>, sulle continue telefonate all’ora di cena e sugli aumenti improvvisi degli abbonamenti?</p>
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		<title>Scambiarsi la password è come fare sesso</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/scambiarsi-password-come-fare-sesso-0123.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[La pratica è in voga tra gli adolescenti, che vedono nello scambio di password un segnale di fiducia estrema, e quindi di solidità del rapporto. Finiti i tempi in cui ci si scambiava un anello, si scrivevano le proprie iniziali su un banco di scuola, si piazzava un lucchetto su un ponte. Oggi gli adolescenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/scambio-password.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4292" title="scambio-password" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/scambio-password.jpg" alt="" width="200" height="153" /></a>La pratica è in voga tra gli adolescenti, che vedono nello <strong>scambio di password un segnale di fiducia estrema,</strong> e quindi di solidità del rapporto.</p>
<p>Finiti i tempi in cui ci si scambiava un anello, si scrivevano le proprie iniziali su un banco di scuola, si piazzava un lucchetto su un ponte.<br />
Oggi gli adolescenti, alla ricerca di una loro dimensione e di qualcuno con cui condividerla, sanciscono il loro amore attraverso lo scambio di password, che non è una semplice condivisione ma un vero e proprio <strong>scambio di identità.</strong></p>
<p>Ne parla il <a title="scambio di password" href="http://www.nytimes.com/2012/01/18/us/teenagers-sharing-passwords-as-show-of-affection.html?_r=1" target="_blank"><em>New York Times</em></a>, secondo il quale <strong>il fenomeno è arrivato a coinvolgere il 30% dei teenagers</strong>, definendolo come un romanticismo troppo ingenuo e pericoloso.</p>
<p>Mi viene in mente, ad esempio, che al primo litigio il partner deluso potrebbe cambiare la password ed utilizzare la tua identità virtuale in modo improprio, quando non del tutto illegale.</p>
<p>Insomma per i giovani d’oggi scambiarsi la password è un gesto di intimità come fare sesso.<br />
Solo che non vale 50 euro <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Costa Crociere: la tragedia rivela la fedeltà al brand</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/costa-crociere-concordia-marketing-brand-0115.html</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costa Crociere]]></category>

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		<description><![CDATA[La tragedia al largo dell’isola del Giglio ha scatenato il Web e in modo particolare i social network, come è ormai consuetudine. Non è ancora del tutto chiara la causa dell’incidente, anche se sembra che l’ipotesi dell’errore umano sia la più probabile: ciò che è certo è che, in queste ore, Facebook non solo sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4283" title="costa-concordia" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>La tragedia al largo dell’isola del Giglio ha scatenato il Web e in modo particolare i social network, come è ormai consuetudine.</p>
<p>Non è ancora del tutto chiara la causa dell’incidente, anche se sembra che l’ipotesi dell’errore umano sia la più probabile: ciò che è certo è che, in queste ore, <em>Facebook</em> non solo sta partecipando al dolore delle vittime, ma <strong>sta dimostrando la forza di un grande brand.</strong></p>
<p>Poche ore dopo la tragedia, <strong>il cordoglio della compagnia è stato espresso attraverso una comunicazione su <em>Facebook</em></strong>, e gli utenti hanno risposto con commenti di solidarietà.</p>
<p>Certo sulla pagina si possono leggere anche accuse e critiche, ma la maggior parte dei messaggi <strong>sostiene la compagnia</strong> chiamando in causa l’esperienza diretta:</p>
<p><em>“Ho viaggiato con Costa con la mia famiglia e siamo stati trattati benissimo, i miei figli non volevano più scendere alla fine. La rifarei comunque. Certo la paura c&#8217;è sempre, ma è presente anche quando viaggio in macchina”.</em></p>
<p><em>“Mi spiace tantissimo che sia successo tutto ciò , ma sono e sarà sempre fedele alla flotta costa. bacio a tutti”.</em></p>
<p><em>“Ho fatto tanti viaggi con Costa e continuerò a farli.Peccato abbiamo perso una nave magnifica!!!!!Sono comunque molto dispiaciuta per chi ha subito questo trauma”.</em></p>
<p>Anche i dipendenti della compagnia hanno creato un gruppo sul social network per <strong>difendere l’operato dei colleghi</strong> e del comandante, in queste ore al centro delle accuse, sottolineando quanto sia difficile mantenere il controllo della situazione quando migliaia di persone sono in preda al panico.</p>
<p>Ne emerge una sensazione disarmante di attaccamento e solidarietà, di fronte alla quale risulta difficile non simpatizzare con il brand.</p>
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		<title>In Svezia il file sharing è una religione</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/in-svezia-il-file-sharing-e-una-religione-0109.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[File sharing]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Era la terza volta che ci provavano, e finalmente ci sono riusciti: Isak Gerson e i suoi seguaci sono riusciti a far riconoscere ufficialmente il movimento Kopimi (da &#8220;copy me&#8221;) come una vera e propria religione con tanto di liturgia, simboli sacri e regole di meditazione. Il kopimismo, che conta circa 3.000 seguaci, predica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/file-sharing-religione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4279" title="file-sharing-religione" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/file-sharing-religione.jpg" alt="" width="200" height="140" /></a>Era la terza volta che ci provavano, e finalmente ci sono riusciti: Isak Gerson e i suoi seguaci sono riusciti a far <strong>riconoscere ufficialmente il movimento Kopimi</strong> (da &#8220;copy me&#8221;) <strong>come una vera e propria religione</strong> con tanto di liturgia, simboli sacri e regole di meditazione.</p>
<p>Il kopimismo, che conta circa 3.000 seguaci, predica la <strong>libertà assoluta di copiare e condividere qualsiasi tipo di informazione</strong> online, possiede un testo di riferimento diffuso tramite <em>The Pirate Bay</em> e considera sacra la combinazione di tasti CTRL+C e CTRL+V.</p>
<p>Sul sito si legge: “L’informazione è sacra e copiare è un sacramento. L’informazione conserva un valore, in se stessa e in ciò che contiene, e questo valore si moltiplica attraverso la copia”.</p>
<p>Considerando che il fulcro di ogni religione è la preghiera, me li vedo proprio a ritrovarsi tutte le domeniche e a pregare&#8230; che non li becchino <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La serie tv in 140 caratteri</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci stiamo abituando a racchiudere i nostri pensieri in 140 caratteri, perchè non usarli per raccontare una serie tv? L&#8217;idea è venuta a Sky, che ha lanciato la campagna &#8220;Twittaserie&#8221;: la sfida consiste nel riassumere le serie tv, magari anche con un pizzico di ironia, e postarle su Twitter con l&#8217;hashtag #TwittaSerie. Ne stanno venendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/twittaserie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4269" title="twittaserie" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/01/twittaserie.jpg" alt="" width="200" height="153" /></a>Ci stiamo abituando a <strong>racchiudere i nostri pensieri in 140 caratteri,</strong> perchè non usarli per raccontare una serie tv?</p>
<p>L&#8217;idea è venuta a <em>Sky</em>, che ha lanciato la campagna &#8220;Twittaserie&#8221;: la sfida consiste nel <strong>riassumere le serie tv</strong>, magari anche con un pizzico di ironia, e postarle su <em>Twitter</em> con l&#8217;hashtag #TwittaSerie.</p>
<p>Ne stanno venendo fuori dei capolavori:</p>
<p><strong>Beautiful </strong>- Tua nonna potrebbe essere tuo padre (__speedofsound).<strong></strong></p>
<p><strong>Dexter</strong>- Ci sono più sacchetti di plastica nella baia di Miami che alla Coop (KipLathin).</p>
<p><strong>La signora in giallo</strong> &#8211; C&#8217;è una vecchia che forse porta sfiga e che non si fa mai i cazzi suoi (gianlucaneri).</p>
<p><strong>Supercar</strong> &#8211; Futuro bagnino di Baywatch fa conversazione con un&#8217;automobile che si guida da sola (quotidianonet).</p>
<p><strong>Lost.</strong> Anche la trama (davidelico).</p>
<p><strong>Ally McBeal</strong> &#8211; Avvocati stressati si rilassano cantando Barry White nel cesso dell&#8217;ufficio (tulipenoir).</p>
<p><strong>Il Commissario Rex</strong> &#8211; Uno che fa lavorare il cane al posto suo e manco lo paga (paolaturci).</p>
<p><strong>Sex and the city</strong> &#8211; Scarpe, borse, vestiti, scarpe, misurazioni e comparazioni di svariati peni, scarpe, crisi isteriche, scarpe (alecattelan).</p>
<p><strong>Desperate Housewives</strong> &#8211; Corna e cornetti, amanti perfetti e casalighe a pezzetti (insopportabile).</p>
<p><strong>Lady Oscar</strong> &#8211; Si parla di leberté egalité e fraternité e la sigla fa &#8220;tuo padre voleva un maschietto ma ahimè sei nata tu!&#8221; (x__thenothing).</p>
<p>Tra un tweet e l&#8217;altro, è un tripudio di persone che si divertono e che lodano la spassosissima iniziativa, alla quale non ho potuto fare a meno di dare il mio contributo: <strong>Dr House</strong> &#8211; Medico drogato di Vicodin ti diagnostica sarcoidosi dopo averti scassinato l&#8217;appartamento e amputato un arto a caso.</p>
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		<title>Il mio 2011, tra reale e virtuale</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/il-mio-2011-tra-reale-e-virtuale-1231.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 16:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente Facebook ha introdotto la timeline, trasformando i nostri profili in una sorta di “diario” nel quale è possibile segnalare eventi importanti della nostra vita, tipo: “sono sul water con un virus intestinale”, e tutti a “likare” a nastro, quasi ad augurartene di più. Se penso al mio personale diario di quest&#8217;anno però, non riesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4256" title="2011" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg" alt="" width="200" height="138" /></a>Recentemente <em>Facebook</em> ha introdotto la timeline, trasformando i nostri profili in una sorta di “diario” nel quale è possibile segnalare eventi importanti della nostra vita, tipo: “sono sul water con un virus intestinale”, e tutti a “likare” a nastro, quasi ad augurartene di più.</p>
<p><strong>Se penso al mio personale diario di quest&#8217;anno</strong> però, non riesco ad essere buonista come <em>Facebook</em>, e qualche pollice verso lo devo proprio opporre.</p>
<p>Il mio 2011 si è aperto con un dolore immenso: la scomparsa di Paolo, compagno di avventure. Il suo ultimo saluto: un&#8217;<strong>emoticon</strong>. Ha lasciato un vuoto incolmabile, ma anche tanta gratitudine per avermi accompagnata fino a qui.</p>
<p>Il bisogno di cambiare aria mi ha portata a traslocare, da Ferrara a Bologna, dal “maial” al “soccmel” e, nonostante viviamo in un mondo in cui <strong>la tecnologia abbatte le distanze</strong>, ho imparato quanto 40 km possano cambiarti la vita, e quanto possano separarti da persone che credevi non avresti mai perso.</p>
<p>Ho ceduto alla tentazione del posto fisso, proprio io che sostenevo di preferire la libertà professionale: naturalmente <strong>lavoro sempre in un&#8217;azienda Web</strong> ed ho colleghi e responsabili meravigliosi (beh a parte una, ma quando mai la vita è davvero perfetta?).</p>
<p><strong>Il confine tra reale e virtuale è diventato sempre più sottile</strong>: quest&#8217;anno sono riuscita a dare un volto a <strong>persone conosciute online</strong> e a trasformarne alcune in amici veri, con i quali condivido esperienze, conoscenze ed ironia: Danilo, Criss, Ste, Lisa, Nellina, Fra, Harry, Alex, Manuel e tanti altri.<br />
E fortunatamente al mio fianco c&#8217;è sempre Manu, il mio amico reale-reale che non manca mai di sfottermi per <strong>la mia vita virtuale.</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno ho riscoperto i valori della famiglia, quanto sia bello vivere vicino alla mia mamma che è la persona migliore del mondo. Purtroppo non sono mai riuscita ad essere una buona figlia quanto lei è una buona madre.</p>
<p>E&#8217; stato un anno di incontri, di addii, di novità, di risate, di passione per il mio lavoro e di grigliate coi vicini di casa che mi tiravano i tappi del vino in balcone e che ovviamente ho lasciato lì, almeno fino a quando non inventeranno il modo di eliminarli col pensiero.</p>
<p>Il 2011 è stato decisamente <strong>un anno di social network:</strong> su <em><strong>Facebook</strong></em> sono arrivati cani e porci (soprattutto i secondi) ed è nato <em><strong>Google+,</strong></em> un social assolutamente inutile di cui nessuno sentiva il bisogno ma che utilizziamo perchè ci serve a livello <strong>SEO</strong>, visto che ormai <strong>sfuggire al monopolio di <em>Google </em>è diventato impossibile.</strong><br />
Ma è stato soprattutto l&#8217;anno di <em><strong>Twitter</strong></em>, il social che ci ha resi sinceri con gli estranei, a differenza degli altri che ci rendono bugiardi con gli amici.</p>
<p>E&#8217; stato un anno intenso e appassionato e oggi, 31 dicembre, a poche ore dal 2012, posso dire che il mio bicchiere non solo è mezzo pieno ma è decisamente pieno fino all&#8217;orlo.<br />
Naturalmente di spritz <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Trenitalia e il marketing dell&#8217;inciviltà</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 25 novembre sono cambiate un po&#8217; di cose per chi viaggia sui Frecciarossa Trenitalia: non esistono più prima e seconda classe ma 4 livelli di servizio che vanno dall&#8217;&#8221;Executive&#8221; (con poltrone singole e reclinabili e poggiagambe regolabile) al più economico &#8220;Standard&#8221;. Ai clienti del livello Standad, però, non è consentito l&#8217;accesso alle altre carrozze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/marketing-trenitalia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4251" title="marketing-trenitalia" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/marketing-trenitalia.jpg" alt="" width="200" height="132" /></a>Dal 25 novembre sono cambiate un po&#8217; di cose per chi viaggia sui <em>Frecciarossa Trenitalia</em>: non esistono più prima e seconda classe ma <strong>4 livelli di servizio</strong> che vanno dall&#8217;&#8221;Executive&#8221; (con poltrone singole e reclinabili e poggiagambe regolabile) al più economico &#8220;Standard&#8221;.</p>
<p>Ai clienti del livello Standad, però, <strong>non è consentito l&#8217;accesso alle altre carrozze</strong>, e non possono usufruire del bar.</p>
<p>«<strong>È una scelta di marketing</strong> &#8211; fa sapere <em>Trenitalia</em> -, finalizzata a garantire livelli di servizio adeguati alle richieste». In altri termini, se hai prenotato un viaggio Milano-Roma in Executive (pagando fino a 169 euro) certo non ti aspetti che il bar sia sovraffollato (<a title="marketing Trenitalia" href="http://www.corriere.it/cronache/11_dicembre_26/trenitalia-tariffa-standard-carrozze-bloccate_5b47bcbc-2fd1-11e1-9b6d-efefc737f468.shtml" target="_blank"><em>Corriere Della Sera</em></a>).</p>
<p>Tocca leggere tra le righe: i clienti poveri non possono usufruire del bar perchè darebbero noia ai clienti ricchi, che dovrebbero aspettare più a lungo prima di essere serviti.<br />
Ma non basta: l&#8217;immagine scelta dall&#8217;azienda per pubblicizzare la classe più economica <strong>mostra una famiglia di colore,</strong> mentre i clienti delle altre classi sono stranamente tutti bianchi.</p>
<p>Del resto chi ha detto che la comunicazione efficace debba essere anche civile?</p>
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		<title>Manca un anno alla fine del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[maya]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[La fine del mondo ha fatto impazzire il mondo e, mentre il Messico prevede per i prossimi mesi un grande afflusso turistico, il countdown procede e proprio oggi ci ricorda che manca un anno esatto alla fatidica data. Intanto la profezia spopola sul Web e, soprattutto Twitter, se la ride alla grande usando l&#8217;hastag #Maya [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/maya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4247" title="maya" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/12/maya.jpg" alt="" width="200" height="154" /></a>La <a title="fine del mondo" href="http://www.pamelaferrara.com/fine-del-mondo-2012-in-un-sito-0730.html" target="_blank">fine del mondo</a> ha fatto impazzire il mondo e, mentre il Messico prevede per i prossimi mesi un grande afflusso turistico, il countdown procede e proprio oggi ci ricorda che <strong>manca un anno esatto alla fatidica data.</strong></p>
<p>Intanto la profezia spopola sul Web e, soprattutto <em>Twitter</em>, se la ride alla grande usando l&#8217;hastag #Maya e dando l&#8217;ennesima prova di intramontabile positività.</p>
<p>Livio_ts non vede l&#8217;ora: “Nel <strong>2012</strong> pagherò l’assicurazione della macchina fino al 21 dicembre&#8221;; e anche Runsimorun vede il bicchiere mezzo pieno: “Fra un anno esatto moriremo tutti. Fortuna che il 2012 è bisestile così abbiamo un giorno in più per ubriacarci&#8221;; mentre airaliworld si focalizza sull&#8217;idea di evitare le festività natalizie: &#8220;Che stress fare i regali.. e sono solo a metà! Meno male che è l&#8217;ultimo Natale di sofferenza&#8221;.</p>
<p>Certo, prima di festeggiare il nostro ultimo anno di vita, dobbiamo esser certi di riuscire a sopravvivere alla manovra di Monti <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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