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	<title>Pamela Ferrara Blog</title>
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		<title>Come si fa l’amore nell’era del Web</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se andate su Google e cominciate a digitare “Come si fa” appaiono immediati i consigli sulle domande più frequenti.
“Come si fa l’amore” e “Come si fa a baciare” ai primi posti, click che aprono uno spiraglio sul mondo adolescenziale, sulle incertezze, le paure dei giovani rispetto al sesso, nell’era del Web.
Ragazzi imbarazzati, preoccupati o sfacciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2665" title="amore" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/amore.jpg" alt="amore" width="150" height="100" />Se andate su <em>Google</em> e cominciate a digitare “Come si fa” appaiono immediati i consigli sulle domande più frequenti.<br />
<strong>“Come si fa l’amore” e “Come si fa a baciare” ai primi posti</strong>, click che aprono uno spiraglio sul mondo adolescenziale, sulle incertezze, le paure dei giovani rispetto al sesso, nell’era del Web.</p>
<p>Ragazzi imbarazzati, preoccupati o sfacciati che chiedono consigli ai coetanei, <strong>a dimostrazione che il Web fa parte della loro vita quotidiana ed è considerato lo strumento migliore per risolvere i dubbi in velocità</strong> e soprattutto con una buona dose di <strong>privacy</strong> senza doversi esporre a domande dal vivo rivolte a parenti e amici.</p>
<p>Internet insomma si afferma come la risorsa più preziosa per dare risposta alle curiosità adolescenziali, che non necessariamente hanno a che fare col sesso: al terzo posto troviamo infatti un innocente “Come si fa il cuore su <em>Facebook</em>” e subito dopo “Come si fa una pompa”.</p>
<p>Poveri ragazzi, non solo gli è “scesa la catena” ma hanno anche le gomme delle bici a terra.<br />
Ehm.</p>
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		<title>Il gelato gay</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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		<description><![CDATA[Il marketing non soddisfa bisogni, li crea.
E spesso i bisogni creati sono di un’inutilità senza precedenti.
Negli States il marketing strizza sempre più l’occhio al mondo gay: recentemente è stata creata addirittura una linea di gelati per coppie omosessuali.
L’idea è venuta alla Ben &#38; Jerry che per festeggiare l’approvazione della legge sulle unioni gay nello stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2661" title="hubby-hubby" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/hubby-hubby.jpg" alt="hubby-hubby" width="150" height="114" />Il marketing non soddisfa bisogni, li crea.<br />
E spesso i bisogni creati sono di un’inutilità senza precedenti.</strong></p>
<p>Negli States il marketing strizza sempre più l’occhio al <strong>mondo gay</strong>: recentemente è stata creata addirittura una <strong>linea di gelati per coppie omosessuali.</strong><br />
L’idea è venuta alla <em>Ben &amp; Jerry</em> che per festeggiare l’approvazione della legge sulle unioni gay nello stato del Vermont ha messo in commercio confezioni formato famiglia di gelato con l’etichetta “Hubby Hubby” (=Marito Marito): in poche parole un secchiello di gelato per due “lui”.</p>
<p>Nella confezione c’è un mix di gelato alla vaniglia, biscotti sbriciolati e burro di arachidi.<br />
Bello schifo.</p>
<p>Scommetto che ben presto le lesbiche sentiranno il bisogno di una macedonia tutta per loro.<br />
Rigorosamente senza banana.</p>
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		<title>Donne</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
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		<description><![CDATA[A me la festa della donna piace: trovo carino che uomini che hanno passato tutto l’anno a guardarci il fondoschiena, per una volta si presentino con un fiore.
Poi, ovviamente, ci sono tutte le strumentalizzazioni del caso e, cosa peggiore, le donne che si approfittano di questo giorno per comportarsi come uomini, scatenandosi in comportamenti volgari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2653" title="mimose" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/mimose.jpg" alt="mimose" width="150" height="113" /><strong>A me la festa della donna piace:</strong> trovo carino che uomini che hanno passato tutto l’anno a guardarci il fondoschiena, per una volta si presentino con un fiore.</p>
<p>Poi, ovviamente, ci sono tutte le strumentalizzazioni del caso e, cosa peggiore, le donne che si approfittano di questo giorno per comportarsi come uomini, scatenandosi in comportamenti volgari e facendo le assatanate nei locali di spogliarello.</p>
<p>Non possono mancare i detrattori: se volete 8 buone ragioni per abolire l&#8217;8 marzo, le trovate <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/8-marzo.jpg" target="_blank">qui.</a></p>
<p>Su Internet, come ogni anno, è un delirio di articoli, commenti, sondaggi: <em>Virgilio</em> ad esempio ha chiesto ai navigatori <strong>se la mimosa possa essere ancora simbolo rappresentativo della donna</strong>, e il 45,7% delle persone ha risposto di identificare maggiormente il genere femminile con <strong>simboli più materiali</strong>, quali <strong>“silicone e tacchi alti”.</strong></p>
<p>Certo se si pensa che nell’universo femminile ci sono esemplari come Rita Levi Montalcini e Loredana Lecciso, diventa un po’ difficile trovare elementi comuni.</p>
<p>Io mi orienterei di più sull’anatomia, che non significa “tette” e “culo” come in tanti possono pensare: <strong>oggi le donne hanno “cervello”, “fegato”, e anche “cuore” da vendere.</strong></p>
<p>Se qualcuno volesse fare un regalo a me, invece, io mi identifico molto bene con un palmare <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La patata trans</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lol]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Solito scandalo per la solita pubblicità in cui chicchessia dichiara di “darla gratis”, cosa che al giorno d’oggi nemmeno le mogli fanno più.
E ai mariti non interessa perché tanto vanno a trans.
Intanto la natura si adegua e arriva la patata trans-genica (che è come quella normale ma un po’ più affusolata), ma noi non la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2648" title="patata" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/patata.jpg" alt="patata" width="150" height="112" />Solito scandalo per la solita <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/3-marzo-2010/te-diamo-gratis-manifesti-misoginiscatenano-ira-donne-napoletane-1602587516058.shtml" target="_blank">pubblicità</a> in cui chicchessia dichiara di “darla gratis”, cosa che al giorno d’oggi nemmeno le mogli fanno più.</p>
<p>E ai mariti non interessa perché tanto vanno a trans.</p>
<p>Intanto la natura si adegua e <strong>arriva la patata trans-genica</strong> (che è come quella normale ma un po’ più affusolata), ma noi non la mangeremo perché la commissione europea ha stabilito che la patata Ogm non potrà finire nel piatto degli europei.</p>
<p>Al che tutti si chiedono dove finirà.</p>
<p>I semi vengono venduti dalla <em>Basf</em>, che per quanto ricordo produceva le cassette, ma tocca modernizzarsi.<br />
Chissà cosa ne pensa <strong>Rocco Siffredi</strong> di tanta modernità, <strong>lui che le ha provate davvero tutte.</strong></p>
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		<title>Assicurazione più alta per utenti Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo già parlato del sito che incrocia le informazioni pubblicate sui social network e stila la lista delle persone le cui case vuote sono in attesa di un ladro.
Ora pare che gli utenti britannici dei social network potrebbero veder lievitare l’assicurazione sulla casa proprio perché i messaggi che scrivono su Facebook &#38; Co. possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2645" title="facebook" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/facebook.jpg" alt="facebook" width="150" height="119" />Avevo già parlato del <a href="http://www.pamelaferrara.com/prego-derubatemi-0219.html" target="_blank">sito</a> che incrocia le informazioni pubblicate sui social network e stila la lista delle persone le cui case vuote sono in attesa di un ladro.</p>
<p>Ora pare che <strong>gli utenti britannici dei social network potrebbero veder lievitare l’assicurazione sulla casa</strong> proprio perché i messaggi che scrivono su <em>Facebook</em> &amp; Co. possono essere utilizzati dai ladri per scoprire quando sono fuori.</p>
<p>Darren Black, direttore di <em>Confused.com</em>, un sito che mette a confronto le varie polizze assicurative e i loro prezzi, sostiene che il costo di una polizza potrebbe aumentare fino al 10%. “<strong>I criminali utilizzano metodi sempre più sofisticati per raccogliere informazioni, impiegando addirittura siti come<em> Google Earth</em> e <em>Streetview</em> per progettare i loro furti con precisione militare</strong>”, ha detto, aggiungendo: “Gli assicuratori stanno iniziando a prendere in considerazione tutto questo e potrebbe accadere che alcune richieste di pagamento danni vengano rifiutate, nel caso la società assicurativa ritenga che il cliente è stato negligente” (<a href="http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_25/gb-facebook-assicurazione-casa_b1b5748c-2221-11df-8195-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><em>Il Corriere</em></a>).</p>
<p>Insomma: se sei iscritto a <em>Facebook</em> paghi un’assicurazione più alta e in caso di furto non vieni risarcito. Poi ti regalano una cassa di Imodium così magari la pianti di scrivere ca****</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sono stata phishingata</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lol]]></category>
		<category><![CDATA[phising]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Però il popolo del Web è simpatico.
Sono stata phishingata e dal mio account Twitter è partito un messaggio diretto ad alcuni miei contatti con scritto: “hey, I&#8217;ve been having better sex and longer with this here (+ link)”, naturalmente a mia insaputa.
Il giorno dopo, collegandomi, ho trovato una valanga di risposte al messaggio: la maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2641" title="phishing" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/phishing.jpg" alt="phishing" width="150" height="115" />Però il popolo del Web è simpatico.<br />
<strong>Sono stata phishingata</strong> e dal mio account <em>Twitter</em> è partito un messaggio diretto ad alcuni miei contatti con scritto: “hey, I&#8217;ve been having better sex and longer with this here (+ link)”, naturalmente a mia insaputa.</p>
<p>Il giorno dopo, collegandomi, ho trovato una valanga di risposte al messaggio: la maggior parte mi avvisavano di quanto accaduto ma non sono mancati i personaggi fantasiosi che mi hanno presa alla lettera.</p>
<p>Primo messaggio: “Sono contento x te Pam”.<br />
Poi, a ruota: “Pensi mi possa servire? grazie! Lol”; “Ti ringrazio del consiglio ma… forse più avanti!” e “Vado subito, poi magari mi racconti meglio”.</p>
<p>Una sinfonia così fino a sera, fino all’ultimo messaggio di Luca: “Occhio che ti hanno spoofato l&#8217;account &#8211; a meno che tu non voglia condividere la tua vita sessuale con me <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ” e, alla risposta “Grazie ho già risolto” un ultimo, triste commento: “Peccato, ci speravo in una improvvisa disinibizione della mia contact list <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ”.</p>
<p>Non so se ci sono o ci fanno, ma ho riso un pomeriggio intero.<br />
<strong>Che bello il UEB.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aborto in diretta su Twitter</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/aborto-in-diretta-su-twitter-0301.html</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[RU-486]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui social network qualunque tipo di esperienza può essere raccontata passo-passo.
Solo che ci sono persone “normali” che raccontano, ad esempio, di cosa si sta parlando a un convegno, e quelle decisamente meno normali che li usano per raccontare al mondo le proprie tragedie personali, come la madre che raccontò del figlio annegato nella piscina.
Ora al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2638" title="Twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/Twitter.jpg" alt="Twitter" width="150" height="121" />Sui social network qualunque tipo di esperienza può essere raccontata passo-passo.<br />
Solo che ci sono persone “normali” che raccontano, ad esempio, di cosa si sta parlando a un convegno, e quelle decisamente <a href="http://www.pamelaferrara.com/social-network-storie-strane-1230.html" target="_blank">meno normali</a> che<strong> li usano per raccontare al mondo le proprie tragedie personali</strong>, come la madre che raccontò del figlio annegato nella piscina.</p>
<p>Ora al centro delle polemiche c’è <a href="http://twitter.com/antitheistangie" target="_blank">Angie Jackson</a>, 27enne della Florida che prima ha scritto su <em>Twitter</em> di essere <strong>rimasta incinta</strong> e poi di <strong>voler abortire utilizzando</strong> una pillola, la tanto discussa <strong>RU-486</strong>. I suoi followers sono passati da 800 a più di 2.000 in un colpo solo, mentre lei raccontava dettagliatamente l’inizio dei crampi, il sangue e tutto il resto.</p>
<p>A parte il fatto che, a giudicare da ciò che scrive su <em>Twitter</em> ma anche su <em>Facebook</em>, la tipa in questione non sembra particolarmente centrata e la sua sembra molto più una forma di esibizionismo che un voler condividere la sua esperienza con gli amici, come lei stessa ha dichiarato.</p>
<p>Detto questo però, c’è da fare un’altra considerazione: la sua esperienza, raccontata sul sito di microblogging, è stata per molte persone un’<strong>alternativa a un sistema di informazione reticente</strong> che continua a polemizzare e a condannare questa pillola abortiva senza in realtà fornire indicazioni veramente utili o raccontare l’esperienza di chi l’ha provata.</p>
<p>Ormai <strong>i giovani si sono resi conto di non potersi fidare dei mass media come unica fonte di informazione</strong>, e la verità è proprio che si fidano di più del racconto di una sconosciuta su <em>Twitter</em> che delle interviste ai medici mandate in onda dal telegiornale.</p>
<p>Il fenomeno fa riflettere e il motivo per cui si verifica va cercato nel vero e proprio monopolio che per tanti anni giornali e televisione hanno esercitato sulle notizie, sfruttandole con l’unico scopo di fare audience anziché riportarle seguendo un’eticità dell’informazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità Nike “Lace Up. Save Lives”</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-nike-lace-up-save-lives-0226.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[lacci rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Nike]]></category>
		<category><![CDATA[red laces]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziativa umanitaria Nike che ha messo in vendita un paio di lacci rossi i cui profitti verranno interamente devoluti per combattere aids, tubercolosi e malaria.
Star del calcio, del basket e del tennis si sono prestate a girare questo video strepitoso che mostra come usare i lacci nei modi più creativi.
L’invito di Didier Drogba, Marco Materazzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2633" title="lace-up-nike" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/lace-up-nike.jpg" alt="lace-up-nike" width="150" height="112" />Iniziativa umanitaria <em>Nike</em> che ha messo in vendita un paio di <strong>lacci rossi</strong> i cui profitti verranno interamente devoluti per combattere aids, tubercolosi e malaria.</p>
<p>Star del calcio, del basket e del tennis si sono prestate a girare <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cr_vUEjUPXc" target="_blank">questo video</a> strepitoso che mostra come usare i lacci nei modi più creativi.</p>
<p>L’invito di Didier Drogba, Marco Materazzi, Fabio Cannavaro, Andrei Arshavin, Clint Dempsey, Denilson, Javier Mascherano, Maria Sharapova e Kobe Bryant è: <strong>“Lace Up. Save Lives”</strong> (=Allaccia le scarpe. Salverai delle vite).<br />
Da non perdere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il fenomeno Chatroulette</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/chatroulette-0225.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mode]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[Chatroulette]]></category>
		<category><![CDATA[webcam]]></category>

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		<description><![CDATA[Trascorrendo le mie giornate davanti al monitor del pc, a volte ho la sensazione di vivere una vita “ovattata” e di perdere emozioni reali.
Allo stesso modo, il popolo del Web è necessariamente alla ricerca continua di nuovi stimoli, che talvolta però possono sconfinare nella perversione, come nel caso di Chatroulette.
Chatroulette è una videochat affidata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2630" title="chatroulette" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/chatroulette.jpg" alt="chatroulette" width="150" height="111" />Trascorrendo le mie giornate davanti al monitor del pc, a volte ho la sensazione di vivere una vita “ovattata” e di perdere emozioni reali.<br />
Allo stesso modo, il popolo del Web è necessariamente alla <strong>ricerca continua di nuovi stimoli</strong>, che talvolta però possono sconfinare nella perversione, come nel caso di <em>Chatroulette.</em></p>
<p><strong><em>Chatroulette</em> è una videochat affidata al caso.</strong> Nasce come luogo di appuntamenti al buio. Si è trasformata in un ritrovo virtuale di casi umani, pervertiti ed esibizionisti. Funziona così: <strong>il sito pesca dal mazzo due webcam e le mette in contatto. </strong>A quel punto i due interlocutori possono comunicare tra loro, guardandosi negli occhi e sfruttando un microfono integrato (o in alternativa la finestra di chat testuale), oppure possono spingere F9 sulla tastiera per passare  -  con identica modalità random  -  alla webcam di un altro utente (<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/04/news/chat_roulette-2186621/" target="_blank"><em>Repubblica</em></a>).</p>
<p>Praticamente digiti l’indirizzo e parte uno <strong>zapping umano senza regole, controlli o censure.</strong><br />
Sarà per questo che tutte le notti si collegano circa 20.000 utenti, per osservare dei pazzi che appaiono da tutto il mondo: arabi, asiatici, croati, brasiliani, inglesi che ti aspettano col dito medio alzato, con una maschera in faccia, che mostrano un film porno o addirittura simulano un’impiccagione.</p>
<p>Il giochino è nato dalla mente bacata di un liceale moscovita, Andrey Ternovskiy, ma evitiamo di chiamarlo “nuovo che avanza” o di considerarlo una potente macchina di comunicazione rappresentativa della nuova cultura tecnologica digitale.</p>
<p>Prima o poi capiterà che qualcuno, a furia di premere F9, beccherà il marito, la figlia o il vicino di casa, che se la spassa con una carota nel culo.</p>
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		<title>Pubblicità shock</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[durex]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>

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		<description><![CDATA[Periodo di pubblicità shock, e delle polemiche che ne seguono.
Sono anni che le campagne antifumo utilizzano scene raccapriccianti per mostrare quelli che sono i danni causati dalla dipendenza dal tabacco.
In Francia però pare sia stato superato il limite, con una campagna in cui la sottomissione al fumo è paragonata alla sottomissione sessuale, che a sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2627" title="pubblicita-shock" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/pubblicita-shock.jpg" alt="pubblicita-shock" width="150" height="109" />Periodo di pubblicità shock, e delle polemiche che ne seguono.</p>
<p>Sono anni che le campagne antifumo utilizzano scene raccapriccianti per mostrare quelli che sono i danni causati dalla dipendenza dal tabacco.<br />
In Francia però pare sia stato superato il limite, con una <strong>campagna in cui la sottomissione al fumo è paragonata alla sottomissione sessuale</strong>, che a sua volta è rappresentata da un atto di sesso orale (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/fumo.jpg" target="_blank">img</a>).</p>
<p>In poche parole, ogni volta che una persona mette in bocca una sigaretta, è come se facesse una fellatio. Ci avevate mai pensato? Io mai, ma secondo i geni pubblicitari d’oltralpe è sicuramente così: <strong>“Il tabacco è una forma di sottomissione. E nell’immaginario collettivo la fellatio è il simbolo perfetto della sottomissione”.</strong></p>
<p>Sempre al centro delle polemiche, ma stavolta con un po’ di divertimento, la nuova pubblicità <em>Durex</em>, visibile solo sul Web: le sagome di un uomo e di una donna costituite da parole che raccontano <strong>quali sensazioni e quali parti del corpo di lui e lei hanno il sopravvento durante il sesso</strong> (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/durex.jpg" target="_blank">img</a>).</p>
<p>Perdonate la facile ironia, ma avete notato dove è stato collocato il cervello (=brain) dell’uomo? <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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