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	<title>Pamela Ferrara Blog</title>
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	<description>comunicazione 2.0</description>
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		<title>Comunicare tramite sms</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[La tecnologia ha cambiato il modo di comunicare, che oggi è più frequente, rapido e spesso anche peggiore.
Sì perché secondo un sondaggio compiuto da T-Mobile su un campione di utenti fra i 18 e i 44 anni, è emerso che un quarto degli intervistati ha ammesso di ricorrere agli sms in maniera sistematica, prediligendo tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3128" title="sms" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/09/sms.jpg" alt="sms" width="200" height="152" />La tecnologia ha cambiato il modo di comunicare, che oggi è più frequente, rapido e spesso anche peggiore.</p>
<p>Sì perché secondo un sondaggio compiuto da <em>T-Mobile</em> su un campione di utenti fra i 18 e i 44 anni, è emerso che <strong>un quarto degli intervistati ha ammesso di ricorrere agli sms in maniera sistematica</strong>, prediligendo tale forma di comunicazione alla semplice chiamata. Fin qui nulla da dire, a parte magari “de gustibus”.<br />
Il problema è che le donne e gli under 35 dicono di <strong>considerare un sms più appropriato quando si tratta di dare una brutta notizia</strong>, perché è breve, coinciso ed evita di creare disagio e imbarazzo nel messaggero. E il disagio di chi magari viene lasciato via sms?</p>
<p>Uno studio americano condotto dal <em>Pew Internet and American Life Project</em> su 800 ragazzi fra i 12 e i 17 anni stabilisce invece che <strong>la metà degli adolescenti invia oltre 50 sms al giorno</strong> e il 15% supera quota 200, con le ragazze che mandano in media 80 sms quotidiani contro i 30 dei coetanei maschi.</p>
<p>Ma vi rendete conto di quanti siano 80 sms al giorno? Io dopo i primi 2 sono già stanca. Soprattutto detesto chi cerca di fare conversazione via sms, in particolar modo se si tratta di adulto in grado di intendere e di volere.<br />
Esempio di qualche sera fa:<br />
- “Come stai?”<br />
- “Bene grazie” (“E tu?” omesso di proposito per evitare di innescare un meccanismo di sms senza fine)<br />
- “Cosa fai stasera?”<br />
- “Ceno con un’amica”<br />
- “E dopo cena?”<br />
- “Resto dall’amica”<br />
- “E domani?”.</p>
<p>Altroché sms. C’è gente che merita un bazooka come convenevole sociale.</p>
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		<title>Vacanza con psicologo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Singolare trovata di marketing da parte dell’hotel cinque stelle Traumhotel …liebes Rot-Flüh di Haldensee, in Austria, che mette a disposizione degli ospiti uno strizzacervelli gratuito per rendere la vacanza perfetta.
Così, dopo sauna e massaggio, chi vuole ritrovare se stesso può pensare di fare un po&#8217; di terapia con uno psicologo clinico che si prodigherà per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3123" title="vacanza-psicologo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/vacanza-psicologo.jpg" alt="vacanza-psicologo" width="200" height="154" />Singolare trovata di marketing da parte dell’hotel cinque stelle <em>Traumhotel …liebes Rot-Flüh</em> di Haldensee, in Austria, che <strong>mette a disposizione degli ospiti uno strizzacervelli gratuito per rendere la vacanza perfetta.</strong></p>
<p>Così, dopo sauna e massaggio, <strong>chi vuole ritrovare se stesso può pensare di fare un po&#8217; di terapia</strong> con uno psicologo clinico che si prodigherà per rendere la vacanza davvero rilassante accantonando stress, tensione e insoddisfazione.</p>
<p>C’è anche il programma <em>Partnerpower</em>, per singles che <strong>desiderano costruire una relazione </strong>o riappropriarsi delle sicurezze interiori.</p>
<p>Io per riappropriarmi delle sicurezze interiori avrei in mente un altro tipo di programma <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>I miracoli del Power Balance</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 10:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Power Balance]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’anno il delirio dell’estate è il Power Balance, il bracciale che promette straordinarie prestazioni fisiche: forza, equilibrio, flessibilità e resistenza.
Tutti ne vanno pazzi, dai divi hollywoodiani ai campioni dello sport, ma l&#8217;Antitrust ha aperto un&#8217;istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta e ha intimato l’azienda produttrice di fornire prove scientifiche della sua efficacia, pena il risarcimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3119" title="Power-Balance" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/Power-Balance.jpg" alt="Power-Balance" width="200" height="150" />Quest’anno il delirio dell’estate è il <strong><em>Power Balance</em></strong>, il bracciale che <strong>promette straordinarie prestazioni fisiche: forza, equilibrio, flessibilità e resistenza.</strong></p>
<p>Tutti ne vanno pazzi, dai divi hollywoodiani ai campioni dello sport, ma <strong>l&#8217;Antitrust ha aperto un&#8217;istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta</strong> e ha intimato l’azienda produttrice di fornire prove scientifiche della sua efficacia, pena il risarcimento degli acquirenti.</p>
<p>Premetto che non ho un <em>Power Balance</em> perché lo trovo orribile, ma trovo divertente tutta questa polemica.</p>
<p>Il bracciale miracoloso contiene un <strong>ologramma in grado di amplificare istantaneamente gli stati di energia positiva</strong> del nostro corpo diminuendo lo spreco di energia, l’unica cosa che non fa è ridurre la cellulite, ma a questo scopo sicuramente ci saranno altri amuleti.</p>
<p>E’ come se io buttassi una moneta nel pozzo dei desideri e poi chiedessi il rimborso perché il desiderio non si è avverato, o pretendessi il risarcimento dopo un corso di yoga perché non ho ritrovato l’armonia dello spirito.</p>
<p>Se compro un <em>Power Balance </em>è perché è trendy, non perché non so stare in equilibrio con le braccia aperte e una gamba alzata.<br />
E se proprio non posso rinunciare a stare in questa posizione non ho bisogno di un bracciale ma di un analista.</p>
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		<title>I possessori di iPhone fanno più sesso</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 13:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi e sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ estate e, a parte il caldo e il rientro dalle vacanze, non si sa più che notizie inventarsi.
Così ci si mettono quelli di OkCupid, sito gratuito di incontri, a snocciolare dati che mettono in relazione la quantità di esperienze sessuali di una persona col tipo di cellulare che possiede.
E’ risultato che a 30 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3115" title="iphone-sesso" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/iphone-sesso.jpg" alt="iphone-sesso" width="200" height="133" />E’ estate e, a parte il caldo e il rientro dalle vacanze, non si sa più che notizie inventarsi.</p>
<p>Così ci si mettono quelli di <em>OkCupid</em>, sito gratuito di incontri, a snocciolare <strong>dati che mettono in relazione la quantità di esperienze sessuali di una persona col tipo di cellulare che possiede.</strong></p>
<p>E’ risultato che a 30 anni i possessori di <em>iPhone</em> uomini hanno avuto una media di 10,0 partner e le donne una media di 12,3 partner; i possessori di <em>Blackberry</em> uomini hanno avuto una media di 8,1 partner e le donne una media di 8,8 partner; infine i possessori di smartphone <em>Android</em> uomini hanno avuto una media di 6,0 partner e le donne una media di 6,1 partner.</p>
<p>Insomma, possedere un <em>iPhone</em> è meglio che ingerire la pillola blu.<br />
Ora attendiamo i dati sulla relazione tra utilizzo del frullatore e onanismo.</p>
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		<title>Il Web non è morto, basta un po&#8217; di intelligenza</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni non si fa che parlare del titolo “Il Web è morto, lunga vita al Web” che appare sulla copertina del numero di settembre di Wired Usa.
Al centro dell’attenzione c’è un grafico Cisco che mostra come negli ultimi anni la percentuale del traffico Web sia diminuita a vantaggio di applicazioni, programmi di condivisione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3111" title="web" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/web.jpg" alt="web" width="200" height="153" />Negli ultimi giorni non si fa che parlare del titolo <strong>“Il Web è morto, lunga vita al Web” </strong>che appare sulla copertina del numero di settembre di <em>Wired Usa</em>.</p>
<p>Al centro dell’attenzione c’è un grafico <em>Cisco</em> che mostra come negli ultimi anni <strong>la percentuale del traffico Web sia diminuita a vantaggio di applicazioni, programmi di condivisione, video ecc.<br />
</strong><br />
“Ti svegli e controlli la posta sull&#8217;<em>iPad</em> con un&#8217;applicazione. Durante la colazione ti fai un giro su <em>Facebook</em>, su <em>Twitter</em> e sul <em>New York Times</em>, altre tre applicazioni. Mentre vai in ufficio, ascolti un podcast dal tuo smartphone. Un&#8217;altra applicazione. Al lavoro, leggi i feed RSS e parli con i tuoi contatti su <em>Skype</em> e attraverso l&#8217;Istant messaging. Altre applicazioni. Alla fine della giornata, torni a casa ti siedi a cena, ascolti musica sulla Web radio <em>Pandora</em>, giochi con il servizio online della console <em>Xbox</em>, guardi un film in streaming su <em>Netflix</em>. Hai passato l&#8217;intera giornata su Internet, ma non sul Web. E non sei il solo”.</p>
<p>Personalmente non vedo tutta questa differenza tra “navigazione” (come può essere la lettura di un quotidiano online) e, ad esempio, la lettura dei feed RSS.<br />
<strong>Ho sempre associato Internet al concetto di libertà, e la libertà presuppone che ognuno possa fruire il Web come gli pare.</strong><br />
Ciò che trovo davvero preoccupante è quando questi strumenti non vengono utilizzati “cum grano salis”, <strong>quando si perde il buonsenso e se ne abusa</strong>, quando si pensa che le relazioni sociali e la solidarietà possano essere sostituite da un messaggio.</p>
<p>Qualche giorno fa una mia cara amica è stata vittima di un grave lutto, e la gente le ha fatto le condoglianze sulla bacheca di <em>Facebook</em>.<br />
Non è il social network il problema, sono quelli che lo usano in modo imbecille.</p>
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		<item>
		<title>Arriva la Bibbia su Twitter</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 06:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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		<description><![CDATA[Chris Ruby, trentenne inglese che dirige le funzioni religiose della King&#8217;s Church di Durham, da qualche giorno ha cominciato a twittare i sommari di ogni capitolo della Bibbia cristiana, dalla Genesi alla Rivelazione.
Impresa “bibilica” che è possibile seguire sul profilo @BibleSummary e che l’autore prevede di concludere l&#8217;8 novembre 2013.
Del resto sempre più campi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3107" title="bibbia-twitter" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/bibbia-twitter.jpg" alt="bibbia-twitter" width="200" height="151" />Chris Ruby, trentenne inglese che dirige le funzioni religiose della King&#8217;s Church di Durham, da qualche giorno ha cominciato a <strong>twittare i sommari di ogni capitolo della Bibbia cristiana</strong>, dalla Genesi alla Rivelazione.</p>
<p>Impresa “bibilica” che è possibile seguire sul profilo @BibleSummary e che l’autore prevede di concludere l&#8217;8 novembre 2013.</p>
<p>Del resto sempre più campi della cultura stanno abbracciando i social network e chi più di Dio ha bisogno di followers?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità e collezionismo</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-e-collezionismo-0817.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 09:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[collezione]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta]]></category>
		<category><![CDATA[richiami per uccelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se ci avete fatto caso, ma in questo periodo durante le interruzioni pubblicitarie in tv, una pubblicità su due riguarda una “raccolta”: dai rosari di Maria alle miniature di Napoleone, dai coltelli da cucina al carro armato da costruire.
Sarà perché col caldo si dà per scontato che la gente si beva il cervello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3104" title="collezione" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/collezione.jpg" alt="collezione" width="200" height="145" />Non so se ci avete fatto caso, ma in questo periodo durante le interruzioni pubblicitarie in tv, <strong>una pubblicità su due riguarda una “<a href="http://www.pamelaferrara.com/raccolte-hobby-work-1027.html" target="_blank">raccolta</a>”:</strong> dai rosari di Maria alle miniature di Napoleone, dai coltelli da cucina al carro armato da costruire.</p>
<p>Sarà perché col caldo si dà per scontato che la gente si beva il cervello e perda tempo con collezioni assurde?</p>
<p>Tempo fa, quando mi occupavo di gestire un blog per imprenditori, ricevetti una email da un tizio che sosteneva che il sito era troppo incentrato su lavoro e affari mentre trascurava aspetti importanti della vita di un imprenditore: la sua teoria era che molti imprenditori sarebbero dediti al collezionismo, e lui ad esempio <strong>collezionava bastoni da passeggio.</strong></p>
<p>Ecco, io uno che colleziona bastoni da passeggio lo vorrei proprio guardare in faccia, magari per chiedergli informazioni sugli ultimi modelli.</p>
<p>Tra le collezioni pubblicizzate in questo momento direi però che <strong>l’unica veramente imperdibile è quella dei richiami per uccelli.</strong><br />
Ovviamente una donna non ne ha bisogno.</p>
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		<title>Il Gps nel detersivo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 13:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Detersivo]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasile: la multinazionale anglo-olandese Unilever, per presentare al mercato una nuova versione del detersivo Omo, ha lanciato in questi giorni un&#8217;iniziativa di marketing alquanto discutibile.
Nella confezione di detersivo viene inserito un dispositivo gps in grado di fornire all&#8217;ufficio marketing dell&#8217;azienda produttrice le coordinate esatte della casa in cui il detersivo verrà portato.
L&#8217;ignaro utilizzatore che avrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3100" title="detersivo-gps" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/detersivo-gps.jpg" alt="detersivo-gps" width="200" height="149" />Brasile: la multinazionale anglo-olandese <em>Unilever</em>, per presentare al mercato una nuova versione del detersivo <em>Omo</em>, ha lanciato in questi giorni un&#8217;<strong>iniziativa di marketing alquanto discutibile.</strong></p>
<p><strong>Nella confezione di detersivo viene inserito un dispositivo gps</strong> in grado di fornire all&#8217;ufficio marketing dell&#8217;azienda produttrice le coordinate esatte della casa in cui il detersivo verrà portato.<br />
L&#8217;ignaro utilizzatore che avrà la fortuna di comprare proprio la confezione col chip incorporato riceverà in premio una videocamera <strong>che gli verrà consegnata direttamente a casa da una &#8220;squadra speciale&#8221;.</strong></p>
<p>L&#8217;idea, che vorrebbe ribaltare il meccanismo classico del consumatore che trova il premio in una nuova formula del premio che trova il consumatore, è in realtà una grave violazione della privacy, perchè al cliente non viene chiesto di firmare alcuna liberatoria per essere rintracciato.</p>
<p>Certo l&#8217;idea è innovativa: è il primo caso di detersivo che tramite gps è in grado di fare stalking sull&#8217;acquirente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Laurea in scienze della comunicazione a Bossi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 08:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scienze della comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta è di insignire Umberto Bossi della laurea honoris causa in scienze della comunicazione: l’idea arriva addirittura da Mariastella Gelimini, per chi non lo sapesse attuale Ministro della Pubblica Istruzione.
Ma avete presente il leader della Lega?
Quello che si vantava ai quattro venti di averlo duro, quello che si presentava in canotta accanto a Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3096" title="umberto-bossi" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/umberto-bossi.jpg" alt="umberto-bossi" width="200" height="150" /><strong>La proposta è di insignire Umberto Bossi della laurea honoris causa in scienze della comunicazione:</strong> l’idea arriva addirittura da Mariastella Gelimini, per chi non lo sapesse attuale Ministro della Pubblica Istruzione.</p>
<p>Ma avete presente il leader della Lega?<br />
Quello che si vantava ai quattro venti di <strong>averlo duro</strong>, quello che si presentava in <strong>canotta</strong> accanto a Berlusconi in doppiopetto, quello che sollevava il <strong>dito medio</strong> all&#8217;inno di Mameli.</p>
<p>E la scena si è ripetuta venerdì scorso, quando per l’ennesima volta ha alzato il medio di fronte ai giornalisti che gli chiedevano se si andrà ad elezioni anticipate.</p>
<p>Un vero sovrano massmediatico, <strong>un principe della comunicazione, verbale e non.</strong></p>
<p>Conferiamogli pure la laurea honoris causa in scienze della comunicazione, così ci si può pulire il culo quando finisce il tricolore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Secondo la pubblicità la cellulite è una malattia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 07:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo visto una pubblicità della Somatoline che esordiva dicendo: “La cellulite è una malattia”. Ho pensato che sarebbe durata al massimo una settimana prima di essere nuclearizzata, e invece ieri sera, a distanza di tempo, l’ho rivista.
A parte che Somatoline si era già beccata una sanzione per messaggio pubblicitario ingannevole che è costato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3091" title="cellulite" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/08/cellulite.jpg" alt="cellulite" width="200" height="148" />Tempo fa avevo visto una pubblicità della <em>Somatoline</em> che esordiva dicendo: <strong>“La cellulite è una malattia”.</strong> Ho pensato che sarebbe durata al massimo una settimana prima di essere nuclearizzata, e invece ieri sera, a distanza di tempo, l’ho rivista.</p>
<p>A parte che <em>Somatoline</em> si era già beccata una sanzione per <strong>messaggio pubblicitario ingannevole</strong> che è costato 490.000 euro alla Manetti-H Roberts, ma trovo veramente di cattivo gusto cercare di vendere un prodotto grazie al <strong>terrorismo psicologico</strong>, facendo sentire una persona “malata” (chissà quante donne si possono considerare ad uno stadio terminale) a causa di un inestetismo, in una società in cui le adolescenti sognano di fare le veline e si sottopongono a chirurgia estetica a 18 anni, alla ricerca della perfezione assoluta (che non è mai intellettuale).</p>
<p>Perché per un attimo non ci si ferma a riflettere a chi è malato davvero, che sente paragonare la sua condizione a quella di una donna con la cellulite?<br />
<strong>E poi censurano Rocco Siffredi perché dice che la patatina tira.</strong></p>
<p>Magari dovremmo considerare malattia anche l’intelligenza, che alcuni pubblicitari hanno prontamente curato.</p>
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