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	<title>Pamela Ferrara Blog</title>
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	<description>comunicazione 2.0</description>
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		<title>Un sito per conoscere i detenuti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Del resto viviamo in un mondo dominato da Facebook e dal brivido della condivisione, dove fa figo essere amici di tutti e dove un “mi piace” non si nega a nessuno. Meet-An-Inmate.com è un sito americano che consente di instaurare una corrispondenza con persone detenute nei penitenziari americani: d&#8217;altronde chi non vorrebbe essere amico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/sito-detenuti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4380" title="sito-detenuti" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/sito-detenuti.jpg" alt="" width="200" height="162" /></a>Del resto viviamo in un mondo dominato da <em>Facebook</em> e dal brivido della condivisione, dove fa figo essere amici di tutti e dove un “mi piace” non si nega a nessuno.</p>
<p>Meet-An-Inmate.com è un sito americano che consente di <strong>instaurare una corrispondenza con persone detenute</strong> nei penitenziari americani: d&#8217;altronde chi non vorrebbe essere amico di penna di un galeotto?</p>
<p>I detenuti che partecipano all&#8217;iniziativa si presentano sul sito attraverso una foto e una descrizione, dalla quale quasi tutti emergono come “simpatici”, “amorevoli” e “sexy”, col solo difetto di aver “commesso un errore”.</p>
<p>Solo un piccolo avvertimento: <strong>è meglio stare attenti per evitare truffe.</strong> Il primo passo consigliato è quello di rivolgersi al penitenziario per sapere che tipo di reato i detenuti hanno commesso: “Alcuni sono conosciuti per aver truffato i loro compagni di penna, inviando foto e informazioni per circuire le vittime. Tuttavia <strong>la maggior parte cerca qualcosa di vero, qualcuno a cui scrivere e di cui prendersi cura</strong>”.<br />
E&#8217; anche consigliabile evitare di contraddirli <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>I siti religiosi hanno più virus di quelli hard</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo il rapporto annuale di Symantec, che ha stilato la classifica dei siti più pericolosi per i navigatori, risulta più a rischio un sito religioso rispetto ad uno a luci rosse. &#8220;Il numero medio di minacce, la maggior parte delle quali sotto forma di finte pubblicità di antivirus, trovato sui siti religiosi è 115 mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/virus-internet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4377" title="virus-internet" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/virus-internet.jpg" alt="" width="200" height="144" /></a>Secondo il rapporto annuale di <em>Symantec</em>, che ha stilato la <strong>classifica dei siti più pericolosi per i navigatori</strong>, risulta <strong>più a rischio un sito religioso</strong> rispetto ad uno a luci rosse.</p>
<p>&#8220;Il numero medio di minacce, la maggior parte delle quali sotto forma di <strong>finte pubblicità di antivirus</strong>, trovato sui siti religiosi è 115 mentre sui siti porno è solo 25” (<a title="Classifica siti pericolosi" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2012/05/02/Web-piu-infettati-virus-siti-religiosi-che-porno_6803183.html" target="_blank"><em>Ansa</em></a>).</p>
<p>Leggendo la classifica dei siti maggiormente rischiosi scopriamo addirittura che quelli hard sono solo al decimo posto e sono preceduti, per pericolosità, non solo da quelli religiosi ma anche da quelli di finanza, shopping, educazione, automobili, medicina.</p>
<p>Insomma se volete visitare un sito religioso sarà meglio che facciate una strappo alla regola della Chiesa e, per una volta, usiate la “protezione”.</p>
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		<title>Facebook: nuova funzione per donare gli organi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mark Zuckerberg, dopo aver persuaso il mondo a condividere abitudini, hobbies, immagini, video e, in alcuni casi, anche problemi intestinali, stavolta ha deciso di utilizzare le potenzialità del suo social network per una causa intelligente: incoraggiare la donazione di organi. A ispirarlo è stata la morte dell’amico Steve Jobs, la cui vita si era potuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/donazione-organi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4372" title="donazione-organi" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/donazione-organi.jpg" alt="" width="200" height="143" /></a>Mark Zuckerberg, dopo aver persuaso il mondo a condividere abitudini, hobbies, immagini, video e, in alcuni casi, anche problemi intestinali, stavolta ha deciso di utilizzare le potenzialità del suo social network per una causa intelligente: <strong>incoraggiare la donazione di organi.</strong></p>
<p>A ispirarlo è stata la morte dell’amico Steve Jobs, la cui vita si era potuta allungare di qualche anno proprio grazie ad un trapianto di fegato.</p>
<p>La funzione <em>Organ Donor</em>, attualmente disponibile solo in Usa e Regno Unito, <strong>non ha alcun valore legale</strong> ma può avere un valore di “intenti” e rappresentare quel “consenso personale espresso” che è alla base dell’espianto dai potenziali donatori, oltre al fatto che, dopo aver compilato l’apposito campo, l’utente <em>Facebook</em> può accedere automaticamente al link dei registri dei donatori degli organi ed è quindi stimolato ad iscriversi.</p>
<p><strong>L’informazione apparirà sul profilo personale in una sezione chiamata “Salute e Benessere”</strong>, che includerà anche aggiornamenti riguardanti la perdita di peso, il fatto di aver subito fratture, ecc.</p>
<p>Finalmente una bella iniziativa che sostengo in pieno, essendomi iscritta all’<a title="Associazione italiana donatori organi" href="http://www.aido.it/" target="_blank">AIDO</a> la mattina del mio 18esimo compleanno.</p>
<p>C’è da dire, comunque, che su FB la donazione di organi funziona da sempre.<br />
A mio cugino l’hanno già data in cinque.</p>
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		<title>Obama: nuovo slogan per andare “avanti”</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie ad una campagna di comunicazione innovativa, 4 anni fa Obama è riuscito a diventare Presidente degli Stati Uniti trasformandosi da uomo a brand e legandosi a valori come la speranza, la volontà di cambiamento, la fiducia in se stessi. Ormai da tempo lo staff di Obama sta lavorando alla nuova formula magica, al nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/forward.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4366" title="forward" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/05/forward.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>Grazie ad una <strong>campagna di comunicazione innovativa</strong>, 4 anni fa Obama è riuscito a diventare Presidente degli Stati Uniti trasformandosi <a title="Obama presidente marketer" href="http://www.pamelaferrara.com/elezioni-usa-obama-presidente-marketer-1105.html" target="_blank">da uomo a brand</a> e legandosi a valori come la speranza, la volontà di cambiamento, la fiducia in se stessi.</p>
<p>Ormai da tempo lo staff di Obama sta lavorando alla nuova formula magica, al <a title="Obama nuovo slogan" href="http://www.pamelaferrara.com/obama-marketing-slogan-0227.html" target="_blank">nuovo slogan</a> che dovrà dimostrarsi all’altezza di “Yes, we can” e “Change” ed ora, a sei mesi dal voto presidenziale, un super spot di 7 minuti diffuso sui canali ufficiali sembra svelare l’arcano e comunica al mondo la <strong>nuova parola chiave: “Forward”.</strong></p>
<p>Il <a title="Nuovo spot Obama" href="http://www.youtube.com/watch?v=1WbQe-wVK9E" target="_blank">filmato</a> si apre con le immagini delle condizioni precarie in cui versavano gli Stati Uniti prima che Obama approdasse alla Casa Bianca. A seguire, e in maniera piuttosto scontata, vengono elencate tutte le misure prese dalla sua Amministrazione: le riforme, gli aiuti, le nuove leggi.<br />
Non poteva mancare, ovviamente, l’attacco alla destra repubblicana e, nel finale, l’elenco delle promesse mantenute: la morte di Bin Laden, la fine di due guerre, la riforma sanitaria, ecc.</p>
<p>Ovviamente c’è ancora molto da fare, e per questo <strong>bisogna andare “Avanti”.</strong><br />
Un’idea senza infamia né lode, che a mio parere non funzionerà ma che è sempre più allettante della parola chiave alla quale ci ha abituati la politica italiana: “Dietro”.</p>
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		<title>Facebook: se hai più di 360 amici la tua vita fa schifo</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/facebook-amici-felicita-0405.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo uno studio tanto innovativo quanto intelligente, condotto dalla  Society for Personality and Social Psychology, più amici abbiamo su Facebook, meno siamo felici. I volontari sono stati divisi in due gruppi e ad entrambi è stata chiesta una valutazione della propria vita, solo che il primo gruppo doveva rispondere dopo aver utilizzato Facebook, visitato i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4361" title="facebook" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/04/facebook.jpg" alt="" width="200" height="158" /></a>Secondo uno studio tanto innovativo quanto intelligente, condotto dalla  <em>Society for Personality and Social Psychology</em>, <strong>più amici abbiamo su <em>Facebook</em>, meno siamo felici.</strong></p>
<p>I volontari sono stati divisi in due gruppi e ad entrambi è stata chiesta una valutazione della propria vita, solo che il primo gruppo doveva rispondere dopo aver utilizzato <em>Facebook</em>, visitato i profili degli amici e letto le notizie pubblicate, mentre al secondo gruppo la fase di navigazione non era richiesta.</p>
<p>Ne è emerso che <strong>più tempo trascorriamo su <em>Facebook,</em> meno percepiamo la nostra vita come soddisfacente,</strong> in particolar modo se il numero degli amici da “monitorare” supera i <strong>354,</strong> soglia oltre la quale tendiamo a sentirci un vero schifo.</p>
<p>Secondo  Dilney Goncalves, autore dello studio: “Molto di come giudichiamo il nostro successo vitale è basato su come ci pensiamo in comparazione ai nostri pari&#8230; Più amici abbiamo, più probabilmente passeremo il tempo leggendo delle loro bellissime vacanze, delle loro soddisfacenti relazioni di coppia e dei loro successi”.</p>
<p>La soluzione? Ovviamente <strong>ridurre al minimo gli amici</strong> dei quali riceviamo gli aggiornamenti.<br />
Eliminando soprattutto quelli che fanno più sesso di noi <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il sesso è meglio del fumo, lo dice la pubblicità</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-sesso-fumo-0326.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ufficio federale della sanità pubblica svizzera ha ideato uno spot rivolto ai giovani che promuove il sesso come valido sostituto del fumo e che ora è al centro delle polemiche. Il video, che fa parte della campagna SmokeFree, vuole suggerire ai ragazzi che una vita senza tabacco non solo è più sana ma anche più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/pubblicita-fumo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4356" title="pubblicita-fumo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/pubblicita-fumo.jpg" alt="" width="200" height="152" /></a>L&#8217;Ufficio federale della sanità pubblica svizzera ha ideato uno spot rivolto ai giovani che promuove il <strong>sesso come valido sostituto del fumo</strong> e che ora è al centro delle polemiche.</p>
<p>Il <a title="Pubblicità il sesso è meglio del fumo" href="http://www.youtube.com/watch?v=U2pD7mXahPQ&amp;feature=player_embedded" target="_blank">video</a>, che fa parte della campagna <em>SmokeFree</em>, vuole suggerire ai ragazzi che una vita senza tabacco non solo è più sana ma anche più divertente, sollecitandoli con sequenze particolarmente piccanti.</p>
<p>Due giovani innamorati si dirigono verso la camera da letto, si spogliano velocemente, si abbandonano al piacere con movimenti inequivocabili e, una volta finito, lui allunga la mano per prendere il pacchetto di sigarette dal comodino.<br />
Ma dal pacchetto escono solo profilattici, seguiti dallo slogan: <strong>“Nessuna sigaretta è migliore”.</strong></p>
<p>La polemica che ne è scaturita, però, non riguarda il fatto che le immagini mostrate siano particolarmente esplicite, come mi sarei aspettata. Riguarda il fatto che considerare il sesso un&#8217;alternativa al fumo significherebbe banalizzarlo e affibbiargli una connotazione malinconica (tanto per dimostrare che, quando si vuol fare polemica, la fantasia che si va a scomodare è senza limiti).</p>
<p>Ciò che conta resta comunque il messaggio: meglio il sesso del fumo.<br />
Tranne nei casi in cui la sigaretta dura di più <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La compagnia aerea che offre sesso in volo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte il successo dipende non tanto dalla qualità del servizio, quanto dall&#8217;originalità dello stesso. Flamingo Air, una compagnia aerea dell’Ohio, offre un Cessna con pilota a tutti coloro che sentono la necessità di fornicare ad alta quota (e che se lo possono permettere). Come spiega una televisione locale di New York, il “Fornication flight” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/sesso-volo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4352" title="sesso-volo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/sesso-volo.jpg" alt="" width="200" height="147" /></a>A volte il successo dipende non tanto dalla qualità del servizio, quanto dall&#8217;originalità dello stesso.</p>
<p><em>Flamingo Air</em>, una compagnia aerea dell’Ohio, <strong>offre un Cessna con pilota a tutti coloro che sentono la necessità di fornicare ad alta quota</strong> (e che se lo possono permettere).</p>
<p>Come spiega una <a title="sesso ad alta quota" href="http://www.nydailynews.com/news/national/cincinnati-based-flamingo-airlines-passengers-sex-flights-article-1.1023577" target="_blank">televisione</a> locale di New York, il “Fornication flight” comprende un’ora di volo a bordo di un aereo privato, champagne, cioccolata e un pilota molto discreto, il tutto alla modica cifra di <strong>425 dollari</strong>.</p>
<p>Pare che il servizio funzioni alla grande e che arrivi fino ad <strong>8 prenotazioni al giorno</strong> anche se, secondo quanto dichiarato dal pilota Dave McDonald, non per tutti è esente da rischi: “Fare il pilota per ricchi clienti che vogliono trasgredire col sesso in volo può essere pericoloso: una volta mi è arrivato addosso un tacco, un’altra il tappo dello champagne in testa e grazie a Dio abbiamo le cuffie”.</p>
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		<title>Il demonio si serve del Web</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No. Non si tratta di uno dei soliti sproloqui di Giovanardi, ma di una dichiarazione del servizio Anti-sette dell’Associazione Comunità Giovanni XXIII, secondo il quale ormai il Web sarebbe diventato l’arena nella quale si combatte la lotta tra il bene e il male. Per fortuna, io che navigo con Tre, sono costretta a pregare ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/demonio-web.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4344" title="demonio-web" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/03/demonio-web.jpg" alt="Il demonio sul Web" width="200" height="154" /></a>No. Non si tratta di uno dei soliti sproloqui di Giovanardi, ma di una dichiarazione del servizio Anti-sette dell’Associazione Comunità Giovanni XXIII, secondo il quale ormai <strong>il Web sarebbe diventato l’arena nella quale si combatte la lotta tra il bene e il male.</strong><br />
Per fortuna, io che navigo con<em> Tre</em>, sono costretta a pregare ogni volta che cerco di connettermi <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stando a quanto dichiarato da Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio Anti-sette &#8220;Il demonio si serve benissimo di questa macchina che spesso diventa una trappola per tanti giovanissimi che navigando nel mare del Web si imbattono in<strong> siti dediti all’occultismo.</strong> Questa diventa la stanza che permette poi di <strong>arruolare truppe al Maligno</strong>… Secondo il nostro monitoraggio sono in forte aumento, oltre 300.000 ogni anno, le vittime di sette e mondo dell’occulto”.</p>
<p>Confermo assolutamente.<br />
Sui <a title="Il demonio sui social network" href="http://www.pamelaferrara.com/il-demonio-incombe-sui-social-network-0711.html" target="_blank">social</a>, soprattutto, i bimbiminkia di Satana sono pericolosissimi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costa Allegra in fiamme, Twitter se la ride</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/costa-allegra-in-fiamme-twitter-se-la-ride-0228.html</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa la notizia di ieri: Ancora guai per la Costa Crociere dopo il naufragio della Concordia al largo dell&#8217;isola del Giglio. La nave Costa Allegra sarebbe infatti &#8220;alla deriva&#8221; nell’Oceano indiano, circa 260 miglia a largo delle Seychelles, dopo che un &#8220;incendio è divampato a bordo&#8221; (Quotidiano.net). E sui social network divampa l&#8217;ironia. Su Facebook, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/ironia-costa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4339" title="ironia-costa" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/ironia-costa.jpg" alt="" width="200" height="154" /></a>Questa la notizia di ieri:<br />
Ancora guai per la Costa Crociere dopo il naufragio della Concordia al largo dell&#8217;isola del Giglio. <strong>La nave Costa Allegra sarebbe infatti &#8220;alla deriva&#8221;</strong> nell’Oceano indiano, circa 260 miglia a largo delle Seychelles, dopo che un &#8220;incendio è divampato a bordo&#8221; (<a title="naufragio costa allegra " href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/02/27/673677-nave_costa_crociere_alla_deriva_nell_oceano_indiano.shtml" target="_blank"><em>Quotidiano.net</em></a>).</p>
<p>E <strong>sui social network divampa l&#8217;ironia.</strong><br />
Su <em>Facebook</em>, ma soprattutto <em>Twitter</em>, in poche ore le battute incalzano e la creatività è dirompente.</p>
<p><strong>GianlucaCL</strong>: &#8220;E voglio proprio vedere se continuate a dire che sulle crociere ci si annoia&#8221;;<br />
riccarena: &#8220;Una crociera cosa mi Costa? Se ti va bene, la pelle&#8230;&#8221;;<br />
<strong>Ordo_ex_chao</strong>: &#8220;Costa crociere, e avrai sicuramente qualcosa da raccontare di incredibile ai tuoi amici&#8230; se mai li rivedrai&#8221;;<br />
<strong>piovonorane:</strong> &#8220;Alla Costa va spiegato meglio il concetto di «animazione a bordo»&#8221;;<br />
<strong>TotoPinella:</strong> &#8220;Concordia allo scoglio, Allegra flambè!! Quale sarà la prossima ricetta della Costa&#8221;;<br />
<strong>marco_benardi:</strong> &#8220;Ora capisco perché anche negli spot chi torna da una crociera #Costa piange a dirotto&#8221;;<br />
<strong>G_Roberti:</strong> &#8220;La Costa Allegra è stata rimorchiata: nei momenti più drammatici continuano a pensare sempre alla stessa cosa&#8221;.</p>
<p>Non so voi, ma io &#8220;Costa minkia&#8221; che ci vado, in crociera <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Obama cerca il nuovo slogan</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[obama]]></category>
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		<description><![CDATA[“Yes we can” e “Change” sono stati un trionfo ma, vista la situazione, non possono più bastare. Il popolo americano, in preda alla precarietà economica e alla disoccupazione, ha bisogno di essere rassicurato, ed è un obiettivo decisamente più difficile rispetto a quello di puntare sul cambiamento. Certo, la fase economica attraversata dagli States durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/marketing-obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4331" title="marketing-obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2012/02/marketing-obama.jpg" alt="" width="200" height="152" /></a>“Yes we can” e “Change” sono stati un trionfo ma, vista la situazione, non possono più bastare.<br />
Il popolo americano, in preda alla precarietà economica e alla disoccupazione, <strong>ha bisogno di essere rassicurato</strong>, ed è un obiettivo decisamente più difficile rispetto a quello di puntare sul cambiamento.</p>
<p>Certo, la fase economica attraversata dagli States durante il mandato di Obama non è stata la più semplice, e nemmeno la più fortunata. Di fatto, la sensazione dominante è che le promesse non siano state mantenute, e dopo anni di crisi il bisogno principale è quello di avere delle garanzie.</p>
<p>L’obiettivo è, ancora una volta, raccogliere l’appoggio dei più giovani e, pur non essendoci ancora uno slogan ufficiale, ce ne sono diversi che fanno capolino: da &#8220;<strong>We can&#8217;t wait</strong>&#8221; a &#8220;<strong>Winning the future</strong>&#8220;, da &#8220;<strong>Great togheter</strong>&#8221; a &#8220;<strong>We don&#8217;t quit</strong>&#8220;.</p>
<p>Probabilmente la <a title="nuova campagna marketing obama" href="http://www.pamelaferrara.com/il-presidente-marketer-ci-riprova-0405.html" target="_blank">nuova campagna</a> nascerà da uno di questi concetti anche se forse, viste le circostanze, sarebbe meglio optare per un più cauto &#8220;Yes, we could&#8221; <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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