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	<title>Pamela Ferrara Blog</title>
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	<description>Ago nel pagliaio del Web</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 14:06:29 +0000</pubDate>
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		<title>Twitter: post osceni per Britney Spears</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 13:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Twitter è stato vittima di un attacco hacker senza precedenti ai danni di alcune celebrità come Barack Obama, Britney Spears, la Cnn e altri ancora.
Il più famoso servizio di microblogging, che consente agli oltre 150.000 utenti di descrivere cosa stanno facendo attraverso post di massimo 140 caratteri, ha un grande successo soprattutto negli Stati Uniti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/britney-spears.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-877" title="britney-spears" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/britney-spears.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Twitter è stato vittima di un attacco hacker senza precedenti ai danni di alcune celebrità come Barack Obama, Britney Spears, la Cnn e altri ancora.</p>
<p>Il più famoso servizio di microblogging, che consente agli oltre 150.000 utenti di descrivere cosa stanno facendo attraverso post di massimo 140 caratteri, ha un grande successo soprattutto negli Stati Uniti, dove viene utilizzato anche da persone famose: per fare un esempio basta ricordare che Barack Obama ne ha fatto uso durante la campagna elettorale per raccogliere voti, ottenendo una grande popolarità.<span id="more-876"></span></p>
<p>Lunedì mattina, suo malgrado, Obama si è ritrovato ad invitare i suoi sostenitori a partecipare a un sondaggio per vincere dei buoni benzina, più o meno mentre Britney Spears faceva commenti decisamente volgari su alcune sue parti fisiche e Rick Sanchez, giornalista della Cnn, confessava di essere sotto l’effetto del crack.</p>
<p>Dal <a href="http://blog.twitter.com/2009/01/monday-morning-madness.html" target="_blank">blog ufficiale </a>di Twitter si legge che l&#8217;attacco si è verificato sfruttando gli strumenti del team di supporto, come l&#8217;invio di email in caso di password dimenticata.</p>
<p>Tutto sommato gli hacker hanno una loro creatività.<br />
Mancava solo che scrivessero “Mi sono laureata ad Oxford” sull’account di Flavia Vento.</p>
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		<title>Testimonial pubblicitari</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 23:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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Innanzitutto qualche curiosità:
Lo sapevate che uno dei primi testimonial pubblicitari italiani è stato Benito Mussolini? Prestò il faccione per l’annuncio di un amaro che celebrava la marcia su Roma ma non solo, più di una volta si prestò a pubblicizzare questo o quel prodotto.
E Marinetti, il nostro poeta futurista? Concesse la sua Uccidiamo il chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/catherine-deneuve.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-873" title="catherine-deneuve" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/catherine-deneuve.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a></p>
<p>Innanzitutto qualche curiosità:<br />
Lo sapevate che uno dei primi testimonial pubblicitari italiani è stato Benito Mussolini? Prestò il faccione per l’annuncio di un amaro che celebrava la marcia su Roma ma non solo, più di una volta si prestò a pubblicizzare questo o quel prodotto.<br />
E Marinetti, il nostro poeta futurista? Concesse la sua <em>Uccidiamo il chiaro di luna</em> a un’azienda tedesca di lampadine. <span id="more-872"></span><br />
Per poi non parlare del <em>Carosello</em>, quando i vari Chiari, Vianello, Tognazzi, Mina, Morandi si esibivano in scenette divertenti che arrivavano, negli ultimi secondi, a reclamizzare un prodotto.</p>
<p>L’interessante libro <em>Parola di testimonial</em> di Alessandro Aquilio ripercorre la storia e analizza le varie tipologie di testimonial pubblicitario.<br />
Una nobilitazione dello stesso?<br />
Assolutamente no, perché troppo spesso si ricorre al personaggio famoso per mascherare la carenza di creatività, la povertà di idee, e talvolta è pure controproducente.<br />
Vi dice niente la frase “Oui, je suis Catherine Deneuve”?<br />
Chi di voi si ricorda cosa pubblicizzava?<br />
Ecco il punto. Riconosciamo il personaggio, ricordiamo la pubblicità ma non il prodotto.<br />
 <br />
Certo non tutto il male viene per nuocere:<br />
Preferisco che Sabrina Ferilli mi dia consigli su cosa usare per tingermi i capelli piuttosto che vederla recitare; Paolo Bonolis che beve caffè su una nuvola mi aiuta a dimenticare i suoi pacchi; George Clooney è molto più simpatico quando si presenta alle feste e gli sbattono la porta in faccia che quando compare in vetta a tutte le classifiche dei “belloni” di turno&#8230; e la pubblicità di <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/beckham-armani.jpg" target="_blank">Beckham</a> per Armani decisamente ha un suo perché.</p>
<p>E poi volete mettere la soddisfazione di sapere che Alessia Marcuzzi ha ritrovato la sua naturale regolarità?</p>
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		<title>Ma i buoni propositi li avete fatti?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 04:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Se non ci avete ancora pensato, vi ricordo che siete già in ritardo di 4 giorni.
Sì perché si sa che se la fine dell’anno è il momento di tirare le somme, l’inizio è il momento dei buoni propositi, di darsi degli obiettivi, di farsi delle promesse per migliorare la propria vita.
Bando alle cose più scontate: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/angelo-diavolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-867" title="angelo-diavolo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/angelo-diavolo.jpg" alt="" width="150" height="106" /></a></p>
<p>Se non ci avete ancora pensato, vi ricordo che siete già in ritardo di 4 giorni.<br />
Sì perché si sa che se la fine dell’anno è il momento di tirare le somme, l’inizio è il momento dei buoni propositi, di darsi degli obiettivi, di farsi delle promesse per migliorare la propria vita.<span id="more-865"></span></p>
<p>Bando alle cose più scontate: trovare l’amore, cambiare lavoro, iscriversi in palestra, smettere di fumare.<br />
Prima o poi arriva per tutti il momento di volere di più e quest’anno, complice la crisi economica, il desiderio di cambiamento si sente più che mai: c’è chi vorrebbe vincere la lotteria, chi vorrebbe aprire un chiosco di piadina romagnola ai caraibi, chi è già in lista d’attesa per un viaggio nello spazio.</p>
<p>Internet, luogo meraviglioso o meglio, meravigliosamente pieno di cazzate, ci corre in soccorso ancora una volta.<br />
Per chi ha la tendenza a dimenticare i buoni propositi, preso dalla frenesia della vita quotidiana, è arrivato il momento di essere davvero costante: il sito <a href="http://www.buonipropositi.com" target="_blank">buonipropositi.com</a>, attraverso un’iscrizione gratuita, consente di annotare i propri propositi e ricevere, alla data stabilita, un promemoria via mail.<br />
E’ comodo soprattutto perché nel 2010 li potrete copiare e incollare.</p>
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		<title>Zunebug: un anno di 366 giorni e perdiamo gli mp3</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/zunebug-perdiamo-mp3-0103.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 23:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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Brutta sorpresa per i possessori di lettori Mp3 Zune: quando si sono svegliati nel 2009 hanno trovato l’apparecchio inutilizzabile e perso la propria musica.
Il malfunzionamento è stato ufficializzato sul sito di Zune con un comunicato stampa diffuso dalla Microsoft: &#8220;Un bug nel driver dell&#8217;orologio interno correlato al modo in cui il dispositivo gestisce un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/zune1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-862" title="zune1" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/zune1.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a></p>
<p>Brutta sorpresa per i possessori di lettori Mp3 <em>Zune</em>: quando si sono svegliati nel 2009 hanno trovato l’apparecchio inutilizzabile e perso la propria musica.</p>
<p>Il malfunzionamento è stato ufficializzato sul sito di <em>Zune</em> con un comunicato stampa diffuso dalla <em>Microsoft</em>: &#8220;Un bug nel driver dell&#8217;orologio interno correlato al modo in cui il dispositivo gestisce un anno bisestile&#8221;. Ecco quindi svelato il problema dei lettori bloccati: il passaggio dal 2008 al 2009 ha creato, all&#8217;interno del driver che gestisce l&#8217;ora e il calendario del lettore, una sorta di &#8220;millenium bug&#8221;. Sarebbe stato dunque quel giorno in più, il 366esimo dell&#8217;anno, a congelare le funzionalità del lettore. (<a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/zune-bug/zune-bug/zune-bug.html" target="_blank">Repubblica</a>)<span id="more-860"></span></p>
<p>Bella la tecnologia che semplifica le nostre vite.<br />
La mia auto è piena di dispositivi elettronici, che mi segnalano qualunque cosa. Finora tutto è andato bene ma arriverà il giorno in cui fonderò il motore magari perché il dispositivo elettronico non mi ha segnalato la mancanza di olio (non ho un serbatoio dotato del classico misuratore col quale rilevare di persona, in maniera infallibile, il livello dell’olio).<br />
Si parla sempre di più di tecnologie applicate alla vita di tutti i giorni, del frigorifero che tramite Internet farà la spesa, del microonde attivabile attraverso il cellulare, ecc.<br />
Il problema è che quando tutti questi dispositivi faranno parte della nostra vita, nessuno di noi potrà più scegliere se li vuole oppure no: tutto ciò che uscirà dai negozi e entrerà nelle nostre casa sarà tecnologicamente avanzato.<br />
Così una mattina apriremo il frigo e lo troveremo completamente vuoto perché un bug nel software ne ha resettato tutto il contenuto.<br />
Saremo una generazione di ipertecnologici magri che si sposteranno a piedi <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Sito di incontri per obesi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 23:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Spesso noi occidentali, abituati a guardare all’Europa o a spingerci al massimo fino all’America, ignoriamo gli altri paesi emergenti a rapido sviluppo, come l’India o la Cina, che invece fanno sempre più spesso da traino soprattutto per quanto riguarda il mondo del Web.
Pensiamo ad esempio ai siti di incontri: in Italia ne abbiamo alcuni esempi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/obesi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-855" title="obesi" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/obesi.jpg" alt="" width="150" height="109" /></a></p>
<p>Spesso noi occidentali, abituati a guardare all’Europa o a spingerci al massimo fino all’America, ignoriamo gli altri paesi emergenti a rapido sviluppo, come l’India o la Cina, che invece fanno sempre più spesso da traino soprattutto per quanto riguarda il mondo del Web.<span id="more-854"></span></p>
<p>Pensiamo ad esempio ai siti di incontri: in Italia ne abbiamo alcuni esempi, tutti più o meno simili tra loro. In India esistono invece siti Web di incontri per malati di Hiv, per divorziati o per coloro contrari all&#8217;antica pratica della dote.<br />
Recentemente è nato anche <a href="http://www.overweightshaadi.com " target="_blank">overweightshaadi.com</a>, che promette storie d’amore extra-large a milioni di uomini e donne sovrappeso: finora hanno creato un proprio profilo sul sito oltre 100 persone e pare che siano già nate alcune coppie.</p>
<p>Dopo aver coinvolto e appassionato le masse, Internet sta affrontando il fenomeno opposto: quello di fornire servizi sempre più di nicchia a determinate categorie di persone.<br />
Come l’economia e il mercato hanno dapprima soddisfatto le masse coi prodotti di largo consumo per poi via via cercare di accontentare gruppi sempre più ristretti di persone, allo stesso modo il Web va verso la specificità, e se oggi c’è il grande boom di <em>FaceBook</em> dove puoi trovare tutte, ma proprio tutte le persone che conosci, domani ci sarà un social network unicamente per bionde ossigenate col QI di una bertuccia ma taaaaanto solari che cercano uomini palestrati e con un nutrito conto in banca.</p>
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		<title>Le 5 persone che cambieranno il Web nel 2009</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/le-5-persone-che-cambieranno-il-web-del-2009-0101.html</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 23:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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Quali novità approderanno sul Web in questo nuovo anno appena iniziato e, soprattutto, chi saranno i promotori del cambiamento?
Newsweek, come suo solito, ha redatto una classifica, questa volta dedicata alle 5 persone che dovrebbero diventare le più influenti della Rete.
Siete già preparati a sentire i soliti Bill Gates, Steve Jobs, Sergey Brin o Mark Zuckerberg?
Nemmeno per idea.
Secondo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/classifica-web.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-846" title="classifica-web" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/classifica-web.jpg" alt="" width="150" height="111" /></a></p>
<p>Quali novità approderanno sul Web in questo nuovo anno appena iniziato e, soprattutto, chi saranno i promotori del cambiamento?<br />
<strong>Newsweek</strong>, come suo solito, ha redatto una <a href="http://www.newsweek.com/id/176664" target="_blank">classifica</a>, questa volta dedicata alle 5 persone che dovrebbero diventare le più influenti della Rete.<br />
Siete già preparati a sentire i soliti Bill Gates, Steve Jobs, Sergey Brin o Mark Zuckerberg?<br />
Nemmeno per idea.<br />
Secondo il settimanale americano a fare la storia del Web nel 2009 saranno persone approdate alla Rete solo di recente, dopo lunghe carriere nel giornalismo, in televisione o in politica.<span id="more-845"></span></p>
<p>In vetta troviamo <strong>Tina Brown</strong>, ex direttrice di <em>Vanity Fair</em> e di <em>The New Yorker</em>, biografa di  Lady Diana, che ha deciso di abbandonare giornali e tv per dedicarsi ad una nuova avventura online: <em>The Daily Beast</em>, un aggregatore di notizie che seleziona il meglio di quanto viene pubblicato in Rete, dalla politica al gossip.<br />
In seconda posizione <strong>Julius Genachowski</strong>, guru della strategia online di Obama che ora si candida a diventare il suo principale consigliere alla Casa Bianca per i temi dell&#8217;innovazione e della tecnologia.<br />
Terzo posto per <strong>Evan Williams</strong>, il ragazzo prodigio che ha lanciato <em>Twitter</em> e fatto esplodere il fenomeno del microblogging, cioè dei messaggi in 140 battute.<br />
Previsto ancora tanto successo per i video online, ma il 2009 non sarà l’anno di <em>YouTube</em>, bensì di <a href="http://www.hulu.com/" target="_blank"><strong>Hulu.com</strong></a>, servizio simile ma completamente legale (per ora disponibile solo negli Stati Uniti) che propone una nuova formula che si sta dimostrando vincente: niente video amatoriali ma solo filmati professionali e tanta pubblicità.<br />
Infine, in quinta posizione l’ormai immancabile <em>Facebook</em>, ma le previsioni non si concentrano su Mark Zuckerberg bensì su <strong>Sheryl Sandberg</strong>, manager approdata da poco al social network dopo una lunga carriera a <em>Google</em>: sarà compito suo trovare soluzioni redditizie per il marketing.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cose da fare prima che finisca il mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 23:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Ultimo dell’anno, classico momento in cui si tirano le somme e si fanno progetti per il futuro. Diciamo che possiamo ancora farne per i prossimi 4 anni, visto che secondo la nota profezia dei Maya che impazza sul Web, il mondo dovrebbe finire nel 2012.
E’ il momento di raccogliere le idee e di decidere come vogliamo trascorrere il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/calendario-maya.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-823" title="calendario-maya" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/calendario-maya.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a></p>
<p>Ultimo dell’anno, classico momento in cui si tirano le somme e si fanno progetti per il futuro. Diciamo che possiamo ancora farne per i prossimi 4 anni, visto che secondo la nota profezia dei Maya che impazza sul Web, il mondo dovrebbe finire nel 2012.<br />
E’ il momento di raccogliere le idee e di decidere come vogliamo trascorrere il tempo che ci rimane.<span id="more-822"></span></p>
<p>Un <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=316397" target="_blank">articolo</a> molto simpatico di Massimo Veronese apparso su <em>il Giornale</em> ne indica 30, ecco le più divertenti:</p>
<p><strong>1. Tanto ormai è finita: scrivi un libro su di te</strong><br />
Visto che non c’è molto tempo devi scriverlo e pubblicare per conto tuo. Non arriverà mai ai posteri ma grazie a dio nemmeno quelli di Moccia<br />
<a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/" target="_blank">ilmiolibro.kataweb.it</a></p>
<p><strong>2. Fai felice anche lei: sposatela a Las Vegas</strong><br />
Che ti costa ormai accontentarla? Fanno tutto loro: volo, albergo, burocrazia, affitto dei vestiti e festa. Tanto non vale nulla. E non durerà molto<br />
<a href="http://www.weddingchannel.com" target="_blank">www.weddingchannel.com</a></p>
<p><strong>3. Goditi un po’ di fresco: sbattiti in galera<br />
</strong>Alcatraz, a Kaiserslautern, Germania, è un hotel penitenziario con tanto di sbarre alle finestre e spioncini alle porte. Solo per evadere un po’&#8230;<br />
<a href="http://www.alcatraz-hotel.com" target="_blank">www.alcatraz-hotel.com</a></p>
<p><strong>4. Sfila in passerella: stavolta vinci di sicuro</strong><br />
Basta con le bellezze top, alla vigilia della fine del mondo i canoni sono cambiati. A Piobbico c’è il festival che fa per te. Scommettiamo che vinci?<br />
<a href="http://www.clubdeibrutti.com" target="_blank">www.clubdeibrutti.com</a></p>
<p><strong>5. Il sogno di bambino: diventa una figurina</strong><br />
É la tua ultima occasione per diventare l’idolo di te stesso, come Kakà, Ibra e Del Piero. Ti puoi fare figu e album da solo. Senza essere appiccicoso<br />
<a href="http://www.mypanini.com" target="_blank">www.mypanini.com</a></p>
<p><strong>6. Sei stanco di vivere? Legione Straniera&#8230;<br />
</strong>Se devi dimenticare un amore. Tanto di guerre per i prossimi quattro anni non ne combatterai. Tutte le informazioni per l’arruolamento. Vedi tu&#8230;<br />
<a href="http://www.legionestraniera.org" target="_blank">www.legionestraniera.org</a></p>
<p><strong>7. O adesso o mai più: inventati pornostar<br />
</strong>Sei rimasto a stecchetto tutta la vita e adesso hai ragione a volerti rifare. Scrivi per un casting. Anche se è più facile che prendano la tua fidanzata<br />
<a href="http://www.divafutura.tv" target="_blank">www.divafutura.tv</a></p>
<p><strong>8. Concentratevi su ciò che conta veramente</strong><br />
Inutile perdere tempo con lavori inutili, sterili discussioni e solite abitudini. É arrivato il momento di andare il sodo. Fatelo seriamente<br />
<a href="http://www.playboy.com" target="_blank">www.playboy.com</a></p>
<p><strong>9. Impiegate il lavoro in modo positivo<br />
</strong>Il tuo lavoro non è mai stato nè capito nè premiato? Pazienza, ormai è tardi per rimediare. Tu comunque mettici lo stesso impegno di sempre&#8230;<br />
<a href="http://www.giochionline.org" target="_blank">www.giochionline.org</a></p>
<p><strong>10. Spedisciti da solo nel futuro prossimo<br />
</strong>In una capsula del tempo puoi conservare oggetti e informazioni destinate ad essere ritrovate dai posteri. Compreso il numero della tua vicina<br />
<a href="http://www.oglethorpe.edu/itcs" target="_blank">www.oglethorpe.edu/itcs</a></p>
<p>Prendete spunto, prima che sia troppo tardi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché la pubblicità non ci ha salvati dalla crisi?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 23:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un concorso online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/pubbblicita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-832" title="pubbblicita" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/pubbblicita.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a></p>
<p>La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un <a href="http://www.youchoosewefire.be/" target="_blank">concorso</a> online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.<br />
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e alla sua capacità inventiva.<br />
Difficile valutare i ritorni di un’operazione del genere: di sicuro ha avuto il pregio di portare agli occhi di tutti, in modo paradossale, un fenomeno che proprio nei giorni precedenti il Natale ha fatto tabula rasa di creativi in diverse agenzie di pubblicità italiane.<span id="more-831"></span></p>
<p>Nulla di cui stupirsi: la crisi economica ha portato ad una notevole riduzione del budget destinato alla pubblicità, che si è trasformata in tagli al personale creativo di piccole e grandi agenzie italiane.<br />
Pare che qualcuno sia stato licenziato per telefono, altri all’indomani della festa aziendale.</p>
<p>Dopo la crisi economica e finanziaria, dopo la crisi dell’informazione, assistiamo ora anche alla grande crisi della pubblicità.<br />
O forse quella che crediamo essere l’ultima è stata in realtà la prima.<br />
Già. La crisi nel settore pubblicitario è arrivata prima della crisi economica, è arrivata quando le nostre agenzie di pubblicità si sono manifestate incapaci di rinnovarsi nel tempo, quando i creativi hanno smesso di inventare, quando si sono adagiati sul loro status quo e hanno smesso di produrre idee.</p>
<p>I media classici sono in crisi da tempo, la pubblicità italiana non ha saputo cogliere le nuove esigenze dei consumatori, non ha saputo rinnovarsi, non ha sfruttato le potenzialità delle nuove tecnologie: ha rinunciato, in tre parole, ad essere efficace, e anziché costituire il traino verso la ripresa è rimasta impigliata lei stessa nelle maglie della crisi.</p>
<p>Si parla di imprenditori che non possono più permettersi di investire in pubblicità.<br />
Io parlo di imprenditori che non vogliono investire perché non ci credono, perché non si fidano.<br />
Le imprese, come i consumatori, chiedono una comunicazione commerciale innovativa, una nuova spinta verso la creatività.</p>
<p>La pubblicità è un’opportunità, non un obbligo.<br />
Le agenzie di pubblicità devono farsi conoscere come promotrici di cambiamento.<br />
Devono saper ascoltare, perché la comunicazione è relazione.<br />
E devono tener conto di una nuova generazione di consumatori che lavora, si diverte e si nutre di Internet.<br />
Se i direttori delle grandi agenzie navigassero si renderebbero conto che il Web non è solo un insieme di informazioni ma una Rete di idee e di spunti offerti.<br />
Il loro concetto di comunicazione si deve evolvere, approfittando di quei giovani talenti che sono ancora capaci di <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lego.jpg" target="_blank">giocare</a> e di fare <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/glassex.jpg" target="_blank">magie</a>.</p>
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		<title>Internet salva l’economia e uccide il desiderio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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Riguardo ai sondaggi periodici che vengono fatti per indagare la psicologia di chi usa Internet, la Harris Interactive ha scoperto un nuovo interessante risvolto: chi naviga perde interesse per il partner.
Si parla, naturalmente, di Stati Uniti, dove Internet è andato a sostituire quei “momenti” che ognuno di noi è solito dedicare alla vita sessuale: ora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/mouse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-819" title="mouse" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/mouse.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p>Riguardo ai sondaggi periodici che vengono fatti per indagare la psicologia di chi usa Internet, la Harris Interactive ha scoperto un nuovo interessante risvolto: chi naviga perde interesse per il partner.</p>
<p>Si parla, naturalmente, di Stati Uniti, dove Internet è andato a sostituire quei “momenti” che ognuno di noi è solito dedicare alla vita sessuale: ora, prima di addormentarci, preferiamo fare un giretto online.<span id="more-818"></span></p>
<p>Pare infatti che il 65% degli adulti che ha Internet a casa non riesca a farne a meno soprattutto la sera: in questo momento di crisi in cui la vita economica di ciascuno di noi può subire variazioni repentine, per il 71% delle persone intervistate è importante accedere ai servizi almeno una volta al giorno per aggiornarsi e sapere che cosa accade in tempo reale, studiare online l’economia, verificare lo stato del proprio patrimonio, controllare gli andamenti del mercato e salvare i propri soldi cercando investimenti favorevoli.</p>
<p>Per le donne Internet diventa molto importante soprattutto dopo i 44 anni in quanto motivo di fuga e alternativa alla quotidianità: insomma dopo una certa età le donne preferiscono navigare piuttosto che scatenare gli ormoni verso mariti perennemente in mutande, maglietta macchiata di sugo e ciabatte che guardano la partita con una lattina di birra in mano.<br />
Internet spegnerà anche il desiderio, ma di sicuro evita l’omicidio di molti coniugi.</p>
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		<title>Riciclare i regali è il nuovo trend del Web</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
		
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Ogni anno a Natale vengono regalate brutture di ogni tipo che, non so per quale legge di natura, più sono brutte e più sono ingombranti.
Libri d’arte grandi come lastre di marmo (e dello stesso peso specifico) che è impossibile infilare in qualunque libreria di dimensioni umane; vasi cinesi che non si riescono a nascondere sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/regalo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-812" title="regalo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/regalo.jpg" alt="" width="150" height="111" /></a></p>
<p>Ogni anno a Natale vengono regalate brutture di ogni tipo che, non so per quale legge di natura, più sono brutte e più sono ingombranti.<br />
Libri d’arte grandi come lastre di marmo (e dello stesso peso specifico) che è impossibile infilare in qualunque libreria di dimensioni umane; vasi cinesi che non si riescono a nascondere sotto il letto, capi d’abbigliamento che si indosserebbero solo per andare in giro sulla scopa il 6 di gennaio.<span id="more-811"></span><br />
Che fare?<br />
Basta approfittare del trend del momento e darsi all’arte del riciclo, che suona così male ma che può acquisire tutt’altra connotazione usando il termine angolofono re-gifting, privo di sensi di colpa e carico di praticità e simpatia.</p>
<p>Sul Web si trova di tutto, dai portali sui quali poter vendere i regali non graditi ai siti di consigli per riciclatori, come <a href="http://www.regiftable.com" target="_blank">Regiftable.com</a>, una vera bibbia piena di trucchi e consigli: “Il regalo non deve essere usato ma mantenuto nella sua confezione originale; mai riciclare oggetti unici perché realizzati a mano da chi li ha offerti; conoscere bene la persona alla quale si offre il pacco riciclato per non rischiare che, nel giro di un paio d&#8217;anni, l&#8217;oggetto finisca di nuovo nelle sue mani ed infine ricordarsi di togliere dalle confezioni eventuali biglietti di auguri con la firma del mittente”.<br />
E’ inoltre indispensabile fare almeno lo sforzo di re-incartare il dono con una carta da regalo nuova: secondo le statistiche nel 40% dei casi chi riceve il vostro regalo potrebbe essere un riciclatore.</p>
<p>In Francia spopola <a href="http://www.priceminister.com/" target="_blank">PriceMinister.com </a>ma anche <em>eBay</em> è particolarmente funzionale per monetizzare i regali sgraditi.<br />
Stamattina ho notato su <em>Goolge</em> alcuni <em>AdSense</em> di portali di annunci italiani che invitano ad inserire i regali dei quali ci si vuole liberare: saranno pieni di annunci di candele<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
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