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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; casa bianca</title>
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		<title>L’interruttore ammazza Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 07:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Casa Bianca è pronta a ordinare il black-out forzato di Internet in caso di emergenza. È quanto prevede un provvedimento di legge approvato dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e gli Affari governativi del Senato americano che conferisce al Presidente il potere di bloccare i circuiti della Rete nel caso si presenti il rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2980" title="ammazza-internet" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/06/ammazza-internet.jpg" alt="ammazza-internet" width="200" height="150" /><strong>La Casa Bianca è pronta a ordinare il black-out forzato di Internet in caso di emergenza.</strong> È quanto prevede un <strong>provvedimento di legge approvato dalla Commissione per la Sicurezza nazionale </strong>e gli Affari governativi del Senato americano che <strong>conferisce al Presidente il potere di bloccare i circuiti della Rete</strong> nel caso si presenti il rischio di “un cyber-attacco in grado di causare danni elevati e perdite di vite umane” (<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=7799&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=" target="_blank"><em>La Stampa</em></a>).</p>
<p>Il provvedimento, conosciuto come  <em><strong>Internet Kill Switch</strong></em> (= Interruttore ammazza Internet) coinvolge un certo numero di aziende del settore individuate dagli esperti del governo americano: provider di servizio a banda larga, motori di ricerca e società produttrici di software, e assegna al presidente l&#8217;autorità di chiedere loro di staccare la spina al fine di proteggere la Rete Internet nazionale e le infrastrutture collegate da eventuali attacchi, virtuali e non.</p>
<p><strong>La decisione è stata accelerata probabilmente dall&#8217;attacco subito da <em>Google</em> e da una trentina di aziende americane lo scorso dicembre</strong>, quando hacker di possibile provenienza cinese violarono mail e sistemi di sicurezza blindati: le connessioni possono essere sospese per un limite massimo di 120 giorni (oltre il quale è necessaria l&#8217;autorizzazione del Congresso).</p>
<p>In merito all’uccisione di Internet, il governo Americano farebbe bene a chiedere consulenza a Telecom, ad oggi la maggiore esperta nel settore.</p>
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		<title>In caso di emergenza Obama può controllare Internet</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 17:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In caso di emergenza nazionale il presidente degli Stati Uniti potrebbe avere il potere di controllare internet, sconnettendo i computer privati dalla rete. È quanto prevede un progetto di legge non ancora discusso al Senato che però già sta allarmando le aziende che operano nel web e gruppi a difesa dei diritti civili. Nelle 55 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2022" title="obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/08/obama.jpg" alt="obama" width="150" height="111" /></p>
<p>In caso di emergenza nazionale il presidente degli Stati Uniti potrebbe avere il potere di controllare internet, sconnettendo i computer privati dalla rete. È quanto prevede un progetto di legge non ancora discusso al Senato che però già sta allarmando le aziende che operano nel web e gruppi a difesa dei diritti civili. <span id="more-2021"></span></p>
<p>Nelle 55 pagine del testo redatto da Jay Rockefeller, senatore democratico della West Virginia, anticipato dalla CbsNews, si legge che l’inquilino della Casa Bianca, dopo aver dichiarato «lo stato d’emergenza nazionale sul fronte della cybersicurezza», è autorizzato a «prendere il controllo temporaneo» dei computer «non governativi». La legge prevede anche l’introduzione di una certificazione di «professionisti sulla cybersicurezza» e la richiesta che i sistemi informatici del settore privato debbano essere gestiti da personale che abbiano ottenuto questa licenza (<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=6579&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank"><em>La Stampa</em></a>).</p>
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		<title>Pubblicità: Obama diventa un cremino</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 23:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi ci aveva provato in tutti i modi ad essere l’unico che si era permesso di ironizzare sul colore della pelle di Obama con la frase: “Bello, giovane e abbronzato”. In effetti il primato è stato il suo, ma dopo di lui molti altri ne hanno approfittato, soprattutto in pubblicità. Delle varie pubblicità che avevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1172" title="obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/obama.jpg" alt="" width="150" height="114" /></a></p>
<p>Berlusconi ci aveva provato in tutti i modi ad essere l’unico che si era permesso di ironizzare sul colore della pelle di Obama con la frase: “Bello, giovane e abbronzato”. In effetti il primato è stato il suo, ma dopo di lui molti altri ne hanno approfittato, soprattutto in pubblicità.</p>
<p>Delle varie pubblicità che avevano colto al balzo il fenomeno Obama avevo già parlato <a href="http://www.pamelaferrara.com/il-marchio-obama-spopola-in-pubblicita-0126.html" target="_blank">qui</a>, ma nessuno si era permesso di paragonare Obama a un cremino, ci volevano i russi.<span id="more-1171"></span></p>
<p>La campagna è dell’agenzia russa <em>Voskhod</em> e pubblicizza il gelato &#8220;Duet” attraverso lo slogan: “Tutti ne parlano: nero dentro il bianco! Cioccolato dentro la vaniglia! È il gusto della settimana”. L’immagine mostra un Obama-cartoon sorridente davanti alla Casa Bianca mentre con la mano fa il gesto della vittoria (<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/pubblicita-obama.jpg" target="_blank">guarda</a>).</p>
<p>La pubblicità del gelato ha provocato le reazioni di molti internauti, alcune indignate, altre più ironiche (&#8220;Il gelato avrà lo stesso cattivo gusto della pubblicità?&#8221;) e, ovviamente, accuse di razzismo.<br />
L&#8217;autore dello sopt, Andrei Gubaidullin, ha replicato che “in Russia questo non è razzismo, è una battuta”.<br />
Questione di sensibilità insomma: avrebbe dovuto pensarci Berlusconi e rispondere alle accuse: “In Italia questo non è razzismo, è cabaret”.</p>
<p>Tra l’altro la Russia può vantare anche dei precedenti: l’immagine del Presidente era già stata usata per pubblicizzare un solarium e la catena di centri odontoiatrici <em>MeraDent</em>.<br />
Scusate se rido <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Casa bianca: troppa burocrazia per la rivoluzione Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 23:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il St. Petersburg Times tiene d’occhio le 500 promesse di Obama attraverso l’&#8221;Obanometro”,  strumento che serve a valutare se gli impegni presi in campagna elettorale verranno mantenuti durante il mandato, il neo-presidente ha già qualche problemino con l’utilizzo degli strumenti Internet più all’avanguardia. Obama vuole infatti trasportare la burocrazia federale nel ventunesimo secolo ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/casa-bianca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-953" title="casa-bianca" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/casa-bianca.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a></p>
<p>Mentre il <em>St. Petersburg Times</em> tiene d’occhio le 500 promesse di Obama attraverso l’&#8221;<a href="http://www.politifact.com/truth-o-meter/promises/" target="_blank">Obanometro</a>”,  strumento che serve a valutare se gli impegni presi in campagna elettorale verranno mantenuti durante il mandato, il neo-presidente ha già qualche problemino con l’utilizzo degli strumenti Internet più all’avanguardia.<br />
Obama vuole infatti trasportare la burocrazia federale nel ventunesimo secolo ma si sta già scontrando con attrezzature vecchie e regolamenti troppo vincolanti… senza considerare la difficoltà di mantenere la “dignità presidenziale” all’interno di un Web che si muove senza regole.<span id="more-952"></span></p>
<p>I membri dello staff della Casa Bianca, che durante la campagna elettorale si erano abituati a usare i più moderni strumenti di comunicazione per raggiungere i loro sostenitori, si trovano ora con browser filtrati e software di chat online disabilitati.</p>
<p>Una legge del 1978 prevede infatti che le comunicazioni della Casa Bianca vengano archiviate, quindi niente instant messaging.<br />
Inoltre la stessa legge prevede che le pagine Web siano salvate ogni volta che cambiano: un po’ impegnativo per chi vorrebbe un sito aggiornato in tempo reale.<br />
Senza contare che gli amministratori che eliminano i commenti inappropriati dal sito Web del Governo potrebbero trovarsi in conflitto con il Primo Emendamento della Costituzione, che garantisce la libertà di parola.</p>
<p>Speriamo che con le altre 499 promesse vada meglio<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Change.gov: anche Obama ha il suo blog</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 23:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcosa mi dice che durante il suo mandato Obama ci riserverà una lunga serie di Web-sorprese. Dopo aver vinto le elezioni ha fatto un’altra scelta innovativa, volta a mantenere alta l&#8217;attenzione del Web e a non disperdere le grandi potenzialità offerte dalla community che ha supportato la sua campagna elettorale attraverso Internet. Il nuovo presidente degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/changegov.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-549" title="changegov" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/changegov.jpg" alt="" width="150" height="102" /></a></p>
<p>Qualcosa mi dice che durante il suo mandato Obama ci riserverà una lunga serie di Web-sorprese.<br />
Dopo aver vinto le elezioni ha fatto un’altra scelta innovativa, volta a mantenere alta l&#8217;attenzione del Web e a non disperdere le grandi potenzialità offerte dalla community che ha supportato la sua campagna elettorale attraverso Internet.</p>
<p>Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha infatti dato vita a <a href="http://www.change.gov/" target="_blank">Change</a>, il sito Web che lo accompagnerà nel corso dei 75 giorni di transizione dall&#8217;attuale amministrazione Bush al suo definitivo insediamento alla Casa Bianca.<span id="more-548"></span></p>
<p>Ma Change non offre solo una serie di risorse per comprendere meglio il processo di transizione: rappresenta un vero e proprio luogo di confronto aperto sui temi più urgenti proposti dalla nascente amministrazione Obama, garantendo a tutti la possibilità di esprimere le proprie idee sulle sfide che il Paese dovrà fronteggiare.<br />
Alla faccia del 2.0.</p>
<p>“L&#8217;Amministrazione di Obama serberà una lezione essenziale derivata dal successo della campagna elettorale: le persone unite da intenti comuni possono ottenere grandi risultati” si legge in uno dei primi post scritti sul blog del nuovo sito Web.</p>
<p>In questi giorni finalmente quotidiani e settimanali stanno pubblicando articoli che riguardano Obama e la sua scelta strategica vincente di utilizzare Internet.<br />
Usateli pure per incartare le cozze.<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Internet vince le presidenziali americane</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 10:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle presidenziali Usa 2008, prima ancora di Barack Obama, ha vinto Internet, rendendo queste elezioni le prime del 21° secolo, quelle che saranno ricordate come il trionfo dell’informazione sul Web. Non si era mai visto, prima d’ora, che le presidenziali scomodassero in modo così massiccio portali, giornali online, blog, social network, siti di video sharing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/elezioni-usa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-535" title="elezioni-usa" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/elezioni-usa.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Alle presidenziali Usa 2008, prima ancora di Barack Obama, ha vinto Internet, rendendo queste elezioni le prime del 21° secolo, quelle che saranno ricordate come il trionfo dell’informazione sul Web.<br />
Non si era mai visto, prima d’ora, che le presidenziali scomodassero in modo così massiccio portali, giornali online, blog, social network, siti di video sharing, videogiochi, applicazioni per iPhone: alle conferenze stampa durante la campagna elettorale, i posti occupati da blogger e citizen-journalists superavano quelli occupati dai giornalisti tradizionali.<span id="more-534"></span></p>
<p>Sarah Palin è stata sconfitta da un videogioco che ha spopolato in Rete rendendola particolarmente ridicola mentre il quiz <em>Glassbooth </em>di <em>Facebook</em>, un po’ più propositivo, aiutava gli utenti a identificare i programmi politici più consoni ai loro interessi.</p>
<p>E che dire della notte appena trascorsa durante la quale i media tradizionali sono stati inchiodati davanti al Web per mantenersi aggiornati su dati, sondaggi e risultati?<br />
Nessun palinsesto televisivo poteva essere in grado di contrastare un sito come <em>Fivethirtyeight.com</em> che, grazie alla velocità degli aggiornamenti, nell’ultimo periodo ha richiamato 700 mila visitatori al giorno, mentre <em>Slate.com</em> inviava gli esiti in tempo reale sull’iPhone.<br />
Perfino i principali quotidiani statunitensi hanno ceduto alla Web-maratona, garantendo continui aggiornamenti online col <em>Washington Post</em> che dava la possibilità di essere informati via e-mail, sms e, addirittura, <em>Twitter</em>.</p>
<p>Nessono si è scollegato.<br />
Nessuno ha spento il pc per poter leggere il proprio giornale preferito.<br />
Rigorosamente il giorno dopo.</p>
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		<title>Elezioni Usa: è Obama il nuovo presidente/marketer</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 07:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno eletto il nuovo presidente: Barack Obama. Con un’affluenza record alle urne, Obama ha rilanciato il sogno americano attraverso una vittoria schiacciante sull’avversario John McCain. Un trionfo per il candidato democratico, soprattutto se consideriamo che si tratta del primo presidente nero della storia. Ma non solo. Circa 20 giorni fa Obama è stato nominato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-530" title="barack-obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/barack-obama.jpg" alt="" width="150" height="111" /></a></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno eletto il nuovo presidente: Barack Obama.<br />
Con un’affluenza record alle urne, Obama ha rilanciato il sogno americano attraverso una vittoria schiacciante sull’avversario John McCain.</p>
<p>Un trionfo per il candidato democratico, soprattutto se consideriamo che si tratta del primo presidente nero della storia. Ma non solo.<br />
Circa 20 giorni fa Obama è stato nominato da <em>Advertising Age</em> <a href="http://adage.com/moy2008/article?article_id=131810" target="_blank">marketer dell’anno</a>, dopo aver incontrato i consensi di centinaia di professionisti e agenzie del settore che l’hanno classificato primo davanti ad aziende come Apple.<span id="more-529"></span></p>
<p>Marketer dell’anno. Un uomo politico. Un presidente.</p>
<p>Un presidente che ha insegnato alle agenzie pubblicitarie, troppo spesso statiche e ingessate, come vendere la propria immagine attraverso Internet, Social Network, Video sharing, Web marketing, email marketing, search marketing, iPhone applications.</p>
<p>Durante la campagna elettorale, Obama aveva schernito McCain accusandolo di non saper usare il computer e di non essere nemmeno in grado di scrivere una mail.<br />
Direi che gli è costato caro.</p>
<p>Chissà se le nostre aziende che credono ancora che Internet non serva a vendere i propri prodotti saranno in grado di ricredersi.<br />
yes, we can.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obama-McCain: ultimo confronto</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 10:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera c’è stato l’ultimo confronto tra Obama McCain. Pare che McCain sia finalmente riuscito a dare una svolta alla sua campagna e a giocare in attacco, addirittura facendo perdere a Obama quel sorriso che sfoggia in ogni occasione e che fa tanto “marketing”. Al di là dell’esito di questi confronti, Internet e la tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/mccain_obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-427" title="mccain_obama" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/mccain_obama.jpg" alt="" width="150" height="98" /></a></p>
<p>Ieri sera c’è stato l’ultimo confronto tra Obama McCain.<br />
Pare che McCain sia finalmente riuscito a dare una svolta alla sua campagna e a giocare in attacco, addirittura facendo perdere a Obama quel sorriso che sfoggia in ogni occasione e che fa tanto “marketing”.</p>
<p>Al di là dell’esito di questi confronti, Internet e la tecnologia rimangono comunque il vero campo di battaglia dei due candidati.<span id="more-426"></span></p>
<p>McCain, decisamente più indietro sul rivale, è ancora in fase di familiarizzazione con gli strumenti Web e ha già incontrato una serie di problemi: CBS e Fox News ma anche il colosso musicale Warner hanno chiesto la rimozione da YouTube di alcuni video di McCain che avevano usato stralci tratti da telegiornali come base sulla quale costruire un commento riguardo agli argomenti citati nei servizi o riguardo ai servizi stessi.<br />
In relazione alla richiesta, McCain ha inviato una lettera a YouTube insinuando che i video fossero legittimi e che la loro rimozione fosse ingiustificata ed eseguita solo per turbare la campagna elettorale e mettere a tacere il dibattito politico. Poi ha aggiunto: &#8220;Crediamo che sarebbe più efficiente, e creerebbe un enorme beneficio, se YouTube si impegnasse in una revisione legale completa di tutte le richieste di rimozione che hanno come oggetto almeno i video postati dagli account registrati dai candidati politici e dai loro staff&#8221;.<br />
Probabilmente i repubblicani non hanno ancora capito che l&#8217;efficacia dei servizi di sharing si mostra soprattutto quando i contenuti sono prodotti e messi in circolo dai cittadini del Web.</p>
<p>Obama se la cava decisamente meglio: dopo aver compreso i meccanismi del passaparola in Rete e aver riscosso apprezzamenti grazie al viral marketing, dopo la tv via cavo e il software per iPhone, ora ha comprato pubblicità elettorale &#8220;virtuale&#8221; su 9 giochi elettronici del gruppo Electronic Arts.<br />
Un <a href="http://gigaom.com/2008/10/13/confirmed-obama-is-campaigning-on-xbox-360/" target="_blank">tabellone pubblicitario </a>col volto di Obama, ad esempio, troneggia nel circuito automobilistico del videogame &#8220;Burnout Paradise&#8221; per Xbox 360, così come nel popolare gioco di football americano &#8220;Madden 09&#8243;.<br />
Così anche il popolo dei gamer è sistemato.</p>
<p>I bookmaker online hanno già decretato il vincitore: Obama sarà il prossimo presidente degli States.<br />
Se così fosse, a McCain resterebbe un po’ di tempo libero per imparare a capire le dinamiche di Internet e magari per farsi una bella vacanza su un’isola di Second Life.</p>
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