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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; chat</title>
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	<description>comunicazione 2.0</description>
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		<title>Tecnologia e tradimento</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casi come Tiger Woods o Jesse James hanno riportato alla ribalta l’annoso dibattito sul tradimento via sms, mezzo ideale per tutti gli infedeli che facilita le comunicazioni illecite e alimentano le fantasie da tradimento. L&#8217;avvocato di Los Angeles Stacy D. Phillips racconta di affrontare sempre più spesso casi di divorzio dove c&#8217;è di mezzo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2748" title="tradimento-sms" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/04/tradimento-sms.jpg" alt="tradimento-sms" width="150" height="110" />Casi come Tiger Woods o Jesse James hanno riportato alla ribalta l’annoso dibattito sul tradimento via sms, mezzo ideale per tutti gli infedeli che facilita le comunicazioni illecite e alimentano le fantasie da tradimento.</p>
<p><strong>L&#8217;avvocato di Los Angeles Stacy D. Phillips racconta di affrontare sempre più spesso casi di divorzio dove c&#8217;è di mezzo il tradimento tecnologico</strong>, che prevede un cellulare, un palmare, un pc: secondo lui l’infedeltà non finisce nel momento in cui si consuma ma si protrae nel tempo proprio attraverso questi strumenti.</p>
<p>Gli sms e il pc, però, se da un lato aiutano il traditore a portare avanti una relazione nascosta, costituiscono anche il primo posto dove una moglie sospettosa va a guardare: non è difficile procurarsi un software che recuperi i dati cancellati e il compagno fedifrago non si può contare in eterno sulla mancata dimestichezza di molte donne con la tecnologia.</p>
<p>Victoria Namkung, fondatrice di <a href="http://myveryworstdate.com/" target="_blank"><em>MyVeryWorstDate</em></a>, <strong>sito americano dove le persone raccontano le proprie peggiori esperienze negli appuntamenti</strong>, sottolinea che <strong>metà delle storie riguarda tradimenti per vie tecnologiche.</strong></p>
<p>Come quella donna che, al quarto appuntamento, in un ristorante con un uomo che si è appena allontanato per andare in bagno, ha ricevuto un mms con una sua foto in posizione piuttosto compromettente. Mentre lei è ancora disgustata, l’uomo torna e si scusa per aver mandato il messaggio alla persona sbagliata.</p>
<p>Chi di tecnologia ferisce…</p>
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		<title>Il fenomeno Chatroulette</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trascorrendo le mie giornate davanti al monitor del pc, a volte ho la sensazione di vivere una vita “ovattata” e di perdere emozioni reali. Allo stesso modo, il popolo del Web è necessariamente alla ricerca continua di nuovi stimoli, che talvolta però possono sconfinare nella perversione, come nel caso di Chatroulette. Chatroulette è una videochat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2630" title="chatroulette" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/02/chatroulette.jpg" alt="chatroulette" width="150" height="111" />Trascorrendo le mie giornate davanti al monitor del pc, a volte ho la sensazione di vivere una vita “ovattata” e di perdere emozioni reali.<br />
Allo stesso modo, il popolo del Web è necessariamente alla <strong>ricerca continua di nuovi stimoli</strong>, che talvolta però possono sconfinare nella perversione, come nel caso di <em>Chatroulette.</em></p>
<p><strong><em>Chatroulette</em> è una videochat affidata al caso.</strong> Nasce come luogo di appuntamenti al buio. Si è trasformata in un ritrovo virtuale di casi umani, pervertiti ed esibizionisti. Funziona così: <strong>il sito pesca dal mazzo due webcam e le mette in contatto. </strong>A quel punto i due interlocutori possono comunicare tra loro, guardandosi negli occhi e sfruttando un microfono integrato (o in alternativa la finestra di chat testuale), oppure possono spingere F9 sulla tastiera per passare  -  con identica modalità random  -  alla webcam di un altro utente (<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/04/news/chat_roulette-2186621/" target="_blank"><em>Repubblica</em></a>).</p>
<p>Praticamente digiti l’indirizzo e parte uno <strong>zapping umano senza regole, controlli o censure.</strong><br />
Sarà per questo che tutte le notti si collegano circa 20.000 utenti, per osservare dei pazzi che appaiono da tutto il mondo: arabi, asiatici, croati, brasiliani, inglesi che ti aspettano col dito medio alzato, con una maschera in faccia, che mostrano un film porno o addirittura simulano un’impiccagione.</p>
<p>Il giochino è nato dalla mente bacata di un liceale moscovita, Andrey Ternovskiy, ma evitiamo di chiamarlo “nuovo che avanza” o di considerarlo una potente macchina di comunicazione rappresentativa della nuova cultura tecnologica digitale.</p>
<p>Prima o poi capiterà che qualcuno, a furia di premere F9, beccherà il marito, la figlia o il vicino di casa, che se la spassa con una carota nel culo.</p>
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		<title>Un saluto, virtuale.</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/un-saluto-virtuale-0623.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 22:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo nell’era dell’ipercomunicazione. Comunichiamo di continuo, anche troppo: su Facebook abbiamo amici che in ogni momento ci fanno sapere che hanno mangiato un panino per pranzo, che sono in pausa caffè o che sono indecisi su che camicia indossare per la serata con gli amici. La parola d’ordine è: dire tutto a tutti, senza pudore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1627" title="ciao" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/06/ciao.jpg" alt="ciao" width="150" height="106" /></p>
<p>Siamo nell’era dell’ipercomunicazione.<br />
Comunichiamo di continuo, anche troppo: su <em>Facebook </em>abbiamo amici che in ogni momento ci fanno sapere che hanno mangiato un panino per pranzo, che sono in pausa caffè o che sono indecisi su che camicia indossare per la serata con gli amici.</p>
<p>La parola d’ordine è: dire tutto a tutti, senza pudore, senza privacy.<span id="more-1626"></span></p>
<p>Eppure, le stesse persone che tuittano e feisbuccano tutto il giorno, che ti tengono ore e ore in chat a parlare di tutto, sono le stesse capaci di scomparire senza nemmeno un saluto.</p>
<p>A me è capitato spesso, e mi è capitato anche recentemente, con una persona alla quale mi ero affezionata molto… insomma a suon di sms e chiamate si finisce davvero per condividere la propria vita con qualcuno, perché a volte, una telefonata nel cuore della notte da km di distanza, può essere più intima di una cena a lume di candela.</p>
<p>Che sia colpa della tecnologia?<br />
Che tutto va veloce, che tutto è superficiale, che nulla lascia davvero il segno?</p>
<p>E’ possibile che la nostra vita sia diventata come un sito di incontri?<br />
Un <em>Meetic </em>consumato giorno dopo giorno: si chatta per un po’, poi magari si capisce che non si è compatibili, o ci si scambia una foto deludente, e con grande semplicità, senza dare spiegazioni, si chiude l’account escludendo anche l’ultimo saluto.</p>
<p>Sta di fatto che a volte mi accorgo che le persone escono dalla mia vita alla velocità della luce, senza nemmeno salutare, senza nemmeno dirmi “grazie per la compagnia”, senza nemmeno spiegarmi perché lo fanno.<br />
E mi ritrovo a chiedermi se è stato qualcosa che ho detto o che non ho saputo dire, qualcosa che ho fatto o che non sono riuscita a fare… e magari invece non è dipeso nemmeno da me, magari è stata solo questione di una di quelle frasi idiote che dicono sempre gli uomini, tipo “non sei tu sono io”… momento sbagliato, tempismo sbagliato, troppi problemi, paura di soffrire, chissà.<br />
Sta di fatto che cancellare una persona dalla propria vita non è come toglierle l’amicizia da <em>Facebook</em>, sarebbe bello almeno guardarla negli occhi, e spiegarle il perché.</p>
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		<title>Se non gli piaci abbastanza non c’è Web che tenga</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 23:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì sera. Reduce da 2 settimane di superlavoro serale e nel week end e da un convegno a Firenze nel quale ho dovuto fare un intervento su Marketing e Internet, decido con un’amica di andare al cinema a vedere qualcosa di poco impegnativo, tanto per riposare la mente. Optiamo per: “La verità è che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/limoni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1189" title="limoni" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/verita.jpg" alt="" width="150" height="103" /></a></p>
<p>Venerdì sera. Reduce da 2 settimane di superlavoro serale e nel week end e da un convegno a Firenze nel quale ho dovuto fare un intervento su Marketing e Internet, decido con un’amica di andare al cinema a vedere qualcosa di poco impegnativo, tanto per riposare la mente.<br />
Optiamo per: “La verità è che non gli piaci abbastanza”, che si rivela superiore alle aspettative.<span id="more-1200"></span></p>
<p>Ad un certo punto Drew Barrymore, che interpreta la parte di una ragazza fissata con gli appuntamenti online, parte col monologo: “Un ragazzo mi ha lasciato un messaggio in ufficio, allora io l’ho chiamato a casa, e poi lui mi ha scritto sul Blackberry, e allora io gli ho mandato un sms, e lui mi ha risposto all’email privata. Così, ho completamente perso il filo! Ho nostalgia dei tempi in cui avevamo un numero di telefono e una segreteria telefonica, e quella segreteria aveva una cassetta, e quella cassetta o conteneva un messaggio del tizio che ti piaceva o non lo conteneva, mentre adesso devi passare il tempo a correre da un portale Internet all’altro solo per potere essere rifiutata da un potenziale partner attraverso sette diverse tecnologie. È sfibrante!”.</p>
<p>Strepitoso. Perfetta sintesi di una realtà in preda a un uso forsennato di cellulari e pc, di chat e social network, unico sfogo di sogni e desideri di generazioni di giovanissimi (e non solo) che ormai hanno le idee parecchio confuse.</p>
<p>E se invece non fosse così?<br />
Se il contatto online, invece che essere superficiale soddisfasse proprio il nostro bisogno insaziabile di sapere tutto dell’altra persona ancor prima di averla vista in faccia? Se fosse diventato l’unico modo per conoscersi davvero, senza musica alta, confusione, alcol e implicite aspettative sessuali?</p>
<p>L’unica cosa che so è che in quest’epoca ipertecnologica, il solo uomo che ci impiega 24 ore a rispondere a un sms l’ho beccato io.<br />
Forse dovrei darmi agli incontri online <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Su Internet siamo tutti bugiardi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 23:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Di dove sei? Quanti anni hai? Che aspetto hai?&#8221; sono le classiche domande che ci si scambia in chat durante il primo contatto, e le risposte sono, nella maggior parte dei casi, tutte balle. Soprattutto se si sta chattando con un italiano. Il risultato emerge da un sondaggio commissionato da Logitech alla società di analisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/pinocchio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1067" title="pinocchio" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/pinocchio.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>&#8220;Di dove sei? Quanti anni hai? Che aspetto hai?&#8221; sono le classiche domande che ci si scambia in chat durante il primo contatto, e le risposte sono, nella maggior parte dei casi, tutte balle. Soprattutto se si sta chattando con un italiano.</p>
<p>Il <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=5748&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank">risultato</a> emerge da un sondaggio commissionato da Logitech alla società di analisi Lightspeed Research su un campione di oltre 2500 utenti europei.<span id="more-1066"></span></p>
<p>I più bugiardi d&#8217;Europa risultano essere gli italiani: pare infatti che il 72% dei nostri connazionali abbia l’abitudine di spacciarsi per ciò che non è, migliorando la descrizione del proprio aspetto fisico e, perché no, completandola con l’invio di foto scattate diversi anni prima o addirittura ritoccate digitalmente.</p>
<p>Il peso è l’aspetto sul quale si imbroglia di più, mentre pare che la calvizie al giorno d’oggi non sia più considerata un problema.</p>
<p>Insomma, chi organizza un appuntamento al buio è bene che si prepari a Kg in più e… cm… in meno.</p>
<p>La cosa che come sempre mi stupisce è la questione dell’online, cioè il fatto che gli italiani sarebbero bugiardi sul Web… e nel mondo reale tutti stinchi di Santi?<br />
Ho qualche dubbio.</p>
<p>Recentemente un <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2009/02/16/1202090433458-si-ritrova-facebook-savonese-sporge-denuncia.shtml" target="_blank">savonese</a> ha denunciato l’ex amante per aver pubblicato su <em>Facebook</em> le foto della sua festa di compleanno alla quale in teoria lui non avrebbe dovuto partecipare.<br />
La moglie di lui, che lo credeva da tutt’altra parte e con la quale precedentemente si era lasciato proprio per quella relazione, l’ha scoperto e non ha gradito.</p>
<p>Come dire, c’è chi di Internet ferisce ma anche chi di Internet&#8230; perisce.<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Divorzio causa Web</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 23:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se oggi lo associamo a una trasmissione televisiva decisamente trash, il titolo “C’è posta per te” è quello di un film del 1998 di Nora Ephron che raccontava la nascita di un amore online tra Tom Hanks e Mag Ryan. Quella che all’epoca era una novità, oggi è all’ordine del giorno: le convivenze e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/divorzio3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1063" title="divorzio3" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/divorzio3.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a></p>
<p>Anche se oggi lo associamo a una trasmissione televisiva decisamente trash, il titolo “C’è posta per te” è quello di un <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_cepostaperte.htm" target="_blank">film</a> del 1998 di Nora Ephron che raccontava la nascita di un amore online tra Tom Hanks e Mag Ryan.</p>
<p>Quella che all’epoca era una novità, oggi è all’ordine del giorno: le convivenze e i matrimoni scaturiti da conoscenze online si moltiplicano continuamente e di conseguenza cominciano a nascere anche le separazioni per tradimento “virtuale”.<span id="more-1058"></span></p>
<p>Lo scorso novembre aveva fatto scalpore la <a href="http://www.pamelaferrara.com/tradimento-virtuale-1116.html" target="_blank">causa</a> di divorzio intentata da una donna londinese per tradimento virtuale: il marito aveva una relazione extraconiugale con un “avatar” su <em>Second Life</em>.</p>
<p>Ora <a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/7/14130/Chiede_il_divorzio:_Mia_moglie_ha_un_amante_su_Internet.html" target="_blank">succede</a> a 2 medici di Pavia: il marito ha trovato sul computer lasciato acceso dalla moglie alcuni messaggi in chat scambiati con un altro uomo, oltre a foto e altro materiale compromettente, così si è rivolto a un legale richiedendo il divorzio con la motivazione “mia moglie ha un amante su Internet”.</p>
<p>Questa vicenda emersa agli onori della cronaca non è in realtà un episodio isolato: sono molti i casi di coniugi che si presentano davanti al giudice chiedendo di mettere fine al loro rapporto sulla base di messaggi o foto compromettenti.<br />
Gli studi legali confermano che chat, siti d’incontri, sms sono sempre più spesso all’origine di contrasti e rotture all’interno della coppia.</p>
<p>La consolazione è che a un divorzio reale da tradimento virtuale seguirà un incontro virtuale che condurrà a una relazione reale e il Web sarà sempre al centro delle nostre vite, non c’è nulla di strano.<br />
Quello che piuttosto stupisce è che non abbiamo ancora imparato a cancellare gli sms dal cellulare, le cronologie dalle chat, le foto dall’hard disk.</p>
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		<title>Internet fa davvero paura</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In coda al banco salumi del supermercato ho sentito una nonna che redarguiva un nipote sui pericoli del Web: ha ragione, fino a quando le notizie continueranno a circolare come in questo ultimo periodo è difficile, soprattutto per persone anziane ma anche per adulti o genitori, pensare che i ragazzi sul Web siano al sicuro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/web-cattivo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1008" title="web-cattivo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/web-cattivo.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a></p>
<p>In coda al banco salumi del supermercato ho sentito una nonna che redarguiva un nipote sui pericoli del Web: ha ragione, fino a quando le notizie continueranno a circolare come in questo ultimo periodo è difficile, soprattutto per persone anziane ma anche per adulti o genitori, pensare che i ragazzi sul Web siano al sicuro.</p>
<p>Internet sta diventando una fucina di atrocità, né più né meno di quello che avviene tutti i giorni in mille altri contesti, ma quando c’è di mezzo il Web scoppia subito il dibattito e l’allarme: è un circolo vizioso dal quale il mondo dell’informazione non riesce proprio a venire fuori.<span id="more-1007"></span></p>
<p>“<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/02/04/985393-sesso_sangue_donna.shtml" target="_blank">Sesso e sangue con la donna del Web</a>”:  tutto comincia nel cyberspazio, dove un uomo contatta una donna su un sito di incontri. I 2 decidono di incontrarsi in un parco, all’ora di pranzo. Si appartano e lei comincia a colpirlo, 3 volte, all’addome, per poi fuggire lasciandolo riverso al suolo e sanguinante.</p>
<p>“<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=45189&amp;sez=LEALTRE" target="_blank">Louise, mantide del Web: ha fatto sesso con 200 uomini conosciuti in chat</a>”: Lei è Louise Grant, ha 25 anni e viene da Manchester. Usa il Web per trovare uomini sconosciuti che poi si porta a letto: fino a 3 uomini diversi ogni giorno, per un totale che attualmente ammonta a circa 200 persone</p>
<p>Avrebbero potuto titolare “Colpisce uomo al parco” o “Fa sesso per divertimento con 200 uomini”, il fatto è che l’idea che tutto questo nasca sul Web rende la notizia molto più attraente rispetto alla considerazione che puoi essere aggredito da una donna conosciuta in metropolitana o che puoi fare sesso con gli sconosciuti usando i giornali di annunci.</p>
<p>Ci sono persone che purtroppo utilizzano Internet per scopi biechi, come luogo in cui riversare le proprie deviazioni, ma sono pochissime se consideriamo il totale degli utenti del Web.</p>
<p>Il fatto è che il mondo di Internet è … il mondo.<br />
Niente di più.</p>
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		<title>Casa bianca: troppa burocrazia per la rivoluzione Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 23:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il St. Petersburg Times tiene d’occhio le 500 promesse di Obama attraverso l’&#8221;Obanometro”,  strumento che serve a valutare se gli impegni presi in campagna elettorale verranno mantenuti durante il mandato, il neo-presidente ha già qualche problemino con l’utilizzo degli strumenti Internet più all’avanguardia. Obama vuole infatti trasportare la burocrazia federale nel ventunesimo secolo ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/casa-bianca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-953" title="casa-bianca" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/casa-bianca.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a></p>
<p>Mentre il <em>St. Petersburg Times</em> tiene d’occhio le 500 promesse di Obama attraverso l’&#8221;<a href="http://www.politifact.com/truth-o-meter/promises/" target="_blank">Obanometro</a>”,  strumento che serve a valutare se gli impegni presi in campagna elettorale verranno mantenuti durante il mandato, il neo-presidente ha già qualche problemino con l’utilizzo degli strumenti Internet più all’avanguardia.<br />
Obama vuole infatti trasportare la burocrazia federale nel ventunesimo secolo ma si sta già scontrando con attrezzature vecchie e regolamenti troppo vincolanti… senza considerare la difficoltà di mantenere la “dignità presidenziale” all’interno di un Web che si muove senza regole.<span id="more-952"></span></p>
<p>I membri dello staff della Casa Bianca, che durante la campagna elettorale si erano abituati a usare i più moderni strumenti di comunicazione per raggiungere i loro sostenitori, si trovano ora con browser filtrati e software di chat online disabilitati.</p>
<p>Una legge del 1978 prevede infatti che le comunicazioni della Casa Bianca vengano archiviate, quindi niente instant messaging.<br />
Inoltre la stessa legge prevede che le pagine Web siano salvate ogni volta che cambiano: un po’ impegnativo per chi vorrebbe un sito aggiornato in tempo reale.<br />
Senza contare che gli amministratori che eliminano i commenti inappropriati dal sito Web del Governo potrebbero trovarsi in conflitto con il Primo Emendamento della Costituzione, che garantisce la libertà di parola.</p>
<p>Speriamo che con le altre 499 promesse vada meglio<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cazzeggio 2.0 in ufficio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre Brunetta ce la mette tutta a limitare il cazzeggio dei dipendenti pubblici, noi dipendenti “privati” ci facciamo gli affari nostri dalla mattina alla sera, e abbiamo anche il coraggio di dire che lavoriamo. Siamo nell’era digitale, tutti connessi e iperconnessi, e se per il 2020 è previsto un grande malessere sociale dovuto al troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lavoratore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-768" title="lavoratore" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lavoratore.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Mentre Brunetta ce la mette tutta a limitare il cazzeggio dei dipendenti pubblici, noi dipendenti “privati” ci facciamo gli affari nostri dalla mattina alla sera, e abbiamo anche il coraggio di dire che lavoriamo.</p>
<p>Siamo nell’era digitale, tutti connessi e iperconnessi, e se per il 2020 è previsto un grande <a href="http://www.pctuner.net/blogwp/2008/12/il-mondo-digitale-nel-2020-piu-internet-mobile-piu-malcontento-ma-meno-drm/" target="_blank">malessere sociale </a>dovuto al troppo tempo che trascorriamo in Rete, per ora ce la spassiamo alla grande.<span id="more-767"></span></p>
<p>Lunedì mattina: arriviamo in ufficio alle 9.00, timbriamo il cartellino e controlliamo la mail: secondo il <a href="http://punto-informatico.it/2507726/PI/News/cisco-quasi-tutto-spam.aspx" target="_blank">Rapporto Cisco </a>Il 90% è spam e così ci teniamo impegnati per un po’ tra offerte di viagra e l’allettante promessa di un video lesbo con Paris Hilton e Britney Spears.</p>
<p>Mentre smistiamo la posta mandiamo un paio di sms, apriamo un quotidiano online per leggere le notizie e controlliamo su ebay se la nostra offerta è stata accettata, che è quasi Natale e i regali li abbiamo comprati tutti online.</p>
<p>Dopo la pausa caffè rispondiamo alla mail del nostro capo che ci chiede come mai quel certo lavoro non è ancora finito (ma cosa vuole quello? Se avessimo 8 mani saremmo un polipo) e intanto ci ricordiamo che dobbiamo pagare l’affitto, apriamo il sito della nostra banca ed effettuiamo il bonifico mentre rispondiamo su Skype al messaggio di un vecchio compagno di classe ritrovato su Facebook: non stiamo cazzeggiando, siamo multitasking.</p>
<p>Il tempo è volato ed è già ora di andare in riunione, fortuna che possiamo combattere la noia con gli sms e prontamente riceviamo quelli della nostra dolce metà che ci chiede come mai non abbiamo ancora caricato su flickr le foto che abbiamo scattato nel week end, l’unico momento di riposo della settimana <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il sesso online è prostituzione?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 22:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo caso &#8220;reale&#8221; di sesso sul Web arriva in un&#8217;aula di tribunale di Milano: un giudice dovrà decidere la sorte di 5 imputati che gestiscono un sito di incontri erotici via chat dove gli utenti, dopo aver pagato con carta di credito o chiamando un “899”, vengono messi in contatto con delle ragazze. Notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/prostituzione-online1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-408" title="prostituzione-online1" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/prostituzione-online1.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a></p>
<p>Il primo caso &#8220;reale&#8221; di sesso sul Web arriva in un&#8217;aula di tribunale di Milano: un giudice dovrà decidere la sorte di 5 imputati che gestiscono un sito di incontri erotici via chat dove gli utenti, dopo aver pagato con carta di credito o chiamando un “899”, vengono messi in contatto con delle ragazze.<br />
Notare che non c’è alcun rapporto fisico, ma gli imputati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all&#8217;induzione e allo sfruttamento della prostituzione in quanto trattengono una percentuale sugli incontri online delle ragazze.<span id="more-406"></span><br />
Finora la Cassazione sembra dar ragione a questa tesi: vendere sesso &#8220;virtuale&#8221; è sfruttamento della prostituzione perché ciò che conta è la possibilità di soddisfare a pagamento, anche a distanza, la propria &#8220;libidine&#8221;.</p>
<p>Ripeto: tra le ragazze che svolgono questo lavoro e i clienti non viene consumato alcun rapporto fisico, esattamente come succede nelle hot line.</p>
<p>Tra un po’ vedremo le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa sfondare la porta di un bagno per arrestare un poveretto che se ne sta lì con la sua rivista porno mentre la moglie gli prepara la cena.</p>
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