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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; Chiesa</title>
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		<title>La pubblicità deve lasciar stare i santi</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginavo che gli spot Sky con claim “Solo su Sky lo sport fa miracoli” avrebbe scatenato le proteste, e infatti non abbiamo atteso molto. Del resto l’ironia è una dote rara all’interno delle istituzioni, e della Chiesa in particolar modo, che periodicamente si scaglia contro questo o quello spot, giudicato irrispettoso e offensivo. Ricordate, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/07/pubblicita-sky.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3997" title="pubblicita-sky" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/07/pubblicita-sky.jpg" alt="" width="200" height="159" /></a>Immaginavo che gli spot <em>Sky</em> con claim <strong>“Solo su Sky lo sport fa miracoli”</strong> avrebbe scatenato le proteste, e infatti non abbiamo atteso molto.</p>
<p>Del resto l’ironia è una dote rara all’interno delle istituzioni, e della Chiesa in particolar modo, che periodicamente si scaglia contro questo o quello spot, giudicato irrispettoso e offensivo.<br />
Ricordate, ad esempio, i manifesti dell’<em>Ikea</em> con lo slogan “Non c’è più religione” che promuovevano l’apertura domenicale e che furono ritirati in seguito alle polemiche?</p>
<p>Ora al centro del mirino troviamo gli <a title="pubblicità Sky" href="http://www.youtube.com/watch?v=HbCNapX5zug">spot</a> <em>Sky</em> in cui <strong>alcuni sportivi compiono miracoli</strong>: Federica Pellegrini riempie d&#8217;acqua una piscina con la sola imposizione delle mani; Gerard Piqué trasforma una vecchietta in una palleggiatrice esperta; la statua di Francesco Totti viene portata in processione come fosse un santo e, quando gli cola una goccia di sudore vero, tutti si commuovono.</p>
<p>L’operazione commerciale non è però stata gradita da <em>Avvenire</em>, quotidiano dei vescovi italiani, che ha invitato a <strong>“scherzare coi i fanti e lasciar stare i santi”</strong> ma <em>Sky</em>, per tutta risposta, ha dichiarato che non ritirerà gli spot.</p>
<p>Stavolta però non hanno tutti i torti.<br />
Spacciare Pirlo per Santo è blasfemo, soprattutto da quando è passato alla Juve <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Gli hacker e la fede hi-tech</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 09:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono ancora moltissime persone convinte che gli hacker siano criminali informatici e che non si distinguano dai cracker. Civiltà Cattolica ha cercato di fare chiarezza sull’argomento, e a sorpresa ha paragonato l’etica hacker alla visione cristiana: “I cristiani e gli hacker oggi, in un mondo votato alla logica del profitto, hanno molto da darsi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3693" title="hacker" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/04/hacker.jpg" alt="hacker" width="200" height="153" />Ci sono ancora moltissime persone convinte che gli hacker siano criminali informatici e che non si distinguano dai cracker.</p>
<p><em>Civiltà Cattolica</em> ha cercato di fare chiarezza sull’argomento, e a sorpresa ha <strong>paragonato l’etica hacker alla visione cristiana:</strong> “I cristiani e gli hacker oggi, in un mondo votato alla logica del profitto, hanno molto da darsi, come dimostra del resto anche l&#8217;esperienza degli hacker che fanno della loro fede un impulso del loro lavoro creativo&#8221;.</p>
<p>Secondo Padre Antonio Spadaro, autore dell’articolo, <strong>il termine hacker potrebbe essere esteso a tutte le persone che vivono in maniera creativa</strong> molti aspetti della loro vita, che sostengono la condivisione opponendosi ai modelli di controllo, competizione e proprietà privata.</p>
<p>Hacker è dunque colui che &#8220;Si impegna ad affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte nei propri ambiti d&#8217;interesse&#8221;.<br />
Oltre ad essere l’unico che pratica l&#8217;astinenza <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La Chiesa e il marketing del social</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 12:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Chiesa nel 2011 continua a rifiutare la modernità e il cambiamento a livello sociale, rifiuta i nuovi modelli di famiglia, gli omosessuali, il profilattico… Ma comincia ad aprirsi ai social network, forse perché ha capito che i giovani passano comunque più tempo su Facebook che a recitare rosari. Il messaggio del Papa “Verità, annuncio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3546" title="facebook-chiesa" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/01/facebook-chiesa.jpg" alt="facebook-chiesa" width="200" height="149" />La Chiesa nel 2011 continua a rifiutare la modernità e il cambiamento a livello sociale, rifiuta i nuovi modelli di famiglia, gli omosessuali, il profilattico… Ma <strong>comincia ad aprirsi ai social network</strong>, forse perché ha capito che i giovani passano comunque più tempo su <em>Facebook</em> che a recitare rosari.</p>
<p>Il messaggio del Papa “Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale”, letto in occasione della <em>Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali</em>, è un <strong>esempio di attenzione al presente da parte della stessa Chiesa che fino a poco tempo fa aveva demonizzato Internet</strong> e in particolar modo i social network… ma suona come un&#8217;operazione di marketing terribilmente banale: fate buon uso di <em>Facebook</em>, non alienatevi dal mondo, non sostituite i rapporti reali con quelli virtuali.</p>
<p>Certo è strano come a pontificare sull’uso del profilattico siano proprio coloro che, tecnicamente, non dovrebbero usarlo. Così come mi lascia perplessa il fatto che <strong>a pronunciarsi sull’argomento Web siano proprio quelli che meno lo conoscono:</strong> scommetto infatti che il buon Ratzinger non si sia mai preso il disturbo di logarsi su <em>Facebook</em> (più o meno come Berlusconi non ha la più vaga idea di cosa sia GOGOL).</p>
<p>Ora benedice i social network ma raccomanda di non creare false identità.<br />
Va bene se al nome inventato aggiungiamo un numero romano?</p>
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		<title>Io la Chiesa non la capisco</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/io-la-chiesa-non-la-capisco-1118.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è questione di essere più o meno cattolici, o di non esserlo affatto. Il problema è che la Chiesa da tempo ha perso il contatto con l’essere umano e vive in una dimensione tutta sua. Prima veniamo letteralmente bombardati dalla notizia che il Papa naviga in Internet e usa l’email (capirai…), che i vescovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2287" title="vescovi" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/11/vescovi.jpg" alt="vescovi" width="150" height="106" /></p>
<p>Non è questione di essere più o meno cattolici, o di non esserlo affatto. Il problema è che la Chiesa da tempo ha perso il contatto con l’essere umano e vive in una dimensione tutta sua.</p>
<p>Prima veniamo letteralmente bombardati dalla notizia che il <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Benedetto-XVI-stregato-dal-web-naviga-su-internet-e-manda-email_3998742347.html" target="_blank">Papa</a> naviga in Internet e usa l’email (capirai…), che i vescovi vanno a <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/benedetto-xvi-37/hacker-vaticano/hacker-vaticano.html" target="_blank">lezione</a> di Web 2.0 e che la Chiesa è pronta al <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/internet.+la+chiesa+%C3%A8+pronta+al+dialogo+con+la+%22web+generation%22.0081678" target="_blank">dialogo</a> con la Web-generation.<span id="more-2286"></span></p>
<p>Poi i vescovi italiani si riuniscono in assemblea e diffondono un comunicato ufficiale che recita:<br />
“La cultura dominante promuove forme di nichilismo pratico, in cui i media non sono canali neutri, ma contribuiscono a creare consenso nei confronti di una mentalità basata sull’intensità e sul pathos più che sull’adesione al bene comune e al logos” (<a href="http://www.asca.it/news-CEI__MEDIA_PUNTANO_SU_PATHOS_PIU__CHE_SU_RAGIONE_E_BENE_COMUNE-875078-ORA-.html" target="_blank"><em>ASCA</em></a>).</p>
<p>I vescovi sottolineano l’esigenza “di un’antropologia unitaria che non separi artificialmente l’etica individuale dall’etica sociale”, separazione che invece i media subiscono, segnati anche dai codici imposti dal linguaggio digitale che permea la cultura in ogni sua espressione.</p>
<p>“Questo inedito contesto – conclude la nota – rappresenta una sfida e un’ opportunità per l’annuncio cristiano, che resta, invece, caratterizzato da un proprio linguaggio che resiste alla gabbia dell’immanenza, che alla fine è asfissiante e ripetitiva”.</p>
<p>Ora spiegatemi come possono persone che parlando in questo modo pretendere poi di stabilire un contatto con i giovani attraverso <em>Facebook</em>.<br />
E soprattutto spiegatemi cosa cavolo vuol dire questo comunicato.</p>
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		<title>Anche su Radio Vaticana arriva la pubblicità</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/radio-vaticana-pubblicit-0529.html</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo quasi 80 anni di verginità anche l&#8217;emittente della Santa Sede ha ceduto alla tentazione ed inserirà nella sua programmazione pubblicità a pagamento. Le inserzioni saranno selezionate attentamente, saranno diffuse nelle fasce orarie “più appropriate” e non interromperanno i messaggi del Papa, secondo quanto dichiarato da padre Lombardi. Il primo messaggio pubblicitario in assoluto sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1510" title="radio" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/radio.jpg" alt="radio" width="150" height="110" /></p>
<p>Dopo quasi 80 anni di verginità anche l&#8217;emittente della Santa Sede ha ceduto alla tentazione ed inserirà nella sua programmazione pubblicità a pagamento.<span id="more-1506"></span></p>
<p>Le inserzioni saranno selezionate attentamente, saranno diffuse nelle fasce orarie “più appropriate” e non interromperanno i messaggi del Papa, secondo quanto dichiarato da padre Lombardi.<br />
Il primo messaggio pubblicitario in assoluto sarà dell’Enel, che si è detta “onorata” di essere stata scelta e che avrà modo, attraverso questo progetto, di comunicare i suoi “veri valori”.<br />
Soltanto l’Enel dovrebbe portare nelle tasche di Radio Vaticana tra i 100 e i 200 mila euro.</p>
<p>La anime sono importanti, si sa, ma quella più importante di tutte è l’anima del commercio.<br />
Fiat lux.</p>
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		<title>Chiesa di Venezia: pubblicità immorale</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/chiesa-venezia-pubblicita-immorale-0511.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[immorale]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le pubblicità degli atei che hanno fatto infuriare la Chiesa, in questi giorni è in atto l’ennesima polemica: al centro del contendere il rapporto tra Chiesa e pubblicità. E’ infatti successo che un cartellone pubblicitario di Rocco Barocco, che ritrae una modella con le gambe all’aria, sia stato posto sulla facciata della Chiesa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1400" title="roccobarocco" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/roccobarocco.jpg" alt="roccobarocco" width="150" height="117" /></p>
<p>Dopo le <a href="http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-anti-religione-0111.html" target="_blank">pubblicità</a> degli atei che hanno fatto infuriare la Chiesa, in questi giorni è in atto l’ennesima polemica: al centro del contendere il rapporto tra Chiesa e pubblicità.</p>
<p>E’ infatti successo che un <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/chiesavenezia.jpg" target="_blank">cartellone</a> pubblicitario di Rocco Barocco, che ritrae una modella con le gambe all’aria, sia stato posto sulla facciata della Chiesa di San Simeon Piccolo che fronteggia la stazione ferroviaria di Venezia.<span id="more-1398"></span></p>
<p>La griffe della moda sta infatti sponsorizzando i lavori di restauro della Chiesa stessa ma monsignor Antonio Meneguolo, a nome del Patriarcato, l’ha definita “scandalosa”, “mostruosa e immorale”, aggiungendo che “cercar soldi con la pubblicità è squallido”.</p>
<p>Non voglio entrare nel merito di quanto sia o meno legittimo utilizzare le Chiese come spazi pubblicitari, anche se effettivamente sembra strano che un luogo di culto e tradizione possa ospitare l’immagine pubblicitaria di un prodotto del consumismo più sfrenato (Rocco Barocco, poi…), però un aspetto non mi torna: cosa ci sarebbe di scandaloso in questa pubblicità?</p>
<p>Non è che preti &amp; co., dediti ad una vita di casitià, reputino scandaloso tutto ciò che in qualche modo riesce a solleticare i loro sensi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La chiesa e i domini liberi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 23:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Della liberalizzazione dei domini avevo parlato qui. In questi giorni sono in corso gli Stati Generali dell’ICANN, l’ente che assegna gli indirizzi sulla Rete. Riguardo al progetto di aprire la libera concessione dei domini Internet, l’ICANN ha preso tempo spostando di 6 mesi la decisione a riguardo. Troppi conflitti di interesse, da chi ha già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/domini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1116" title="domini" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/domini.jpg" alt="" width="150" height="109" /></a></p>
<p>Della liberalizzazione dei domini avevo parlato <a href="http://www.pamelaferrara.com/la-rivoluzione-dei-domini-liberi-0719.html" target="_blank">qui</a>.<br />
In questi giorni sono in corso gli <a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/esteri/rep_esteri_n_3586946.html" target="_blank">Stati Generali </a>dell’ICANN, l’ente che assegna gli indirizzi sulla Rete.<br />
Riguardo al progetto di aprire la libera concessione dei domini Internet, l’ICANN ha preso tempo spostando di 6 mesi la decisione a riguardo.</p>
<p>Troppi conflitti di interesse, da chi ha già un qualcosa.com e teme la concorrenza di un nuovo .qualcosa, ai governi che temono l’assegnazione di nomi sensibili a entità sgradite (.italia) alle grandi aziende che non vedono l’ora di distinguersi con un bel .google o .microsoft.<span id="more-1115"></span></p>
<p>Naturalmente la chiesa non poteva esimersi dal metterci il naso, mandando una lettera scritta da mons. Carlo Maria Polvani e indirizzata al presidente ICANN Paul Twomey per avvertire di non provarsi nemmeno a creare .catholic.</p>
<p>Il problema, secondo il Vaticano, è che i domini concernenti tematiche religiose, tipo .catholic, .anglican, .orthodox, .hindu, .islam; .muslim, .buddhist, ecc. potrebbero portare allo scatenarsi di una guerra di religione anche online.</p>
<p>Ma se i fanatici religiosi devono dichiararsi guerra l’un l’altro per difendere il proprio credo, non è meglio che lo facciano online?<br />
Al limite volerà qualche insulto e terranno impegnati i loro 2 neuroni nel tentativo di hackerarsi reciprocamente il sito piuttosto che imbracciare un fucile nel nome di Dio.</p>
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		<title>La Quaresima e il digiuno tecnologico</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 23:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si susseguono gli appelli di vescovi e preti affinché in periodo di Quaresima i fedeli si astengano dall’uso di Internet, sms, Ipod e televisione. Insomma, mentre la Chiesa si prepara a celebrare la Pasqua noi dobbiamo tornare al medioevo tecnologico isolandoci dalla nostra Rete di relazioni e abbandonandoci a solitudine e noia. Che sia questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/papa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1094" title="papa" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/papa.jpg" alt="" width="150" height="115" /></a></p>
<p>Si susseguono gli appelli di vescovi e preti affinché in periodo di Quaresima i fedeli si astengano dall’uso di Internet, sms, Ipod e televisione.</p>
<p>Insomma, mentre la Chiesa si prepara a celebrare la Pasqua noi dobbiamo tornare al medioevo tecnologico isolandoci dalla nostra Rete di relazioni e abbandonandoci a solitudine e noia. Che sia questo lo spirito pasquale? Ho qualche dubbio.<span id="more-1093"></span></p>
<p>Eppure ci sono anche laici come Furio Colombo o Umberto Eco che non disprezzano questi appelli, ritenendo che una riduzione dell’uso delle tecnologie potrebbe favorire il ritorno a usanze “antiche” che tendono a scomparire, come leggere un libro, riflettere, immaginare, godersi il silenzio, chiacchierare faccia a faccia anziché attraverso un pc.</p>
<p>Già non si poteva mangiare carne, sesso senza procreare nemmeno a parlarne… ora ci vietano anche Facebook e YouTube.<br />
Qualcuno si informi se si può almeno giocare con la Wii <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cambiano i tempi, tra Istat e peccati</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 23:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nuovi mezzi di comunicazione e le nuove tecnologie influenzano le nostre vite: bombardati da video, audio, immagini, interattività, comunicazione senza limiti di spazio e di tempo, il nostro stile di vita è cambiato ma non solo, è cambiato il nostro modo di pensare e sentire. E’ cambiato il paniere dell’Istat per il calcolo dell’indice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/confessionale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-997" title="confessionale" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/confessionale.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>I nuovi mezzi di comunicazione e le nuove tecnologie influenzano le nostre vite: bombardati da video, audio, immagini, interattività, comunicazione senza limiti di spazio e di tempo, il nostro stile di vita è cambiato ma non solo, è cambiato il nostro modo di pensare e sentire.</p>
<p>E’ cambiato il <a href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090205&amp;fonte=TLB&amp;codnews=639" target="_blank">paniere dell’Istat </a>per il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo, inserendo, fra le principali novità, alcuni beni di largo consumo, come le chiavette USB e i DVD, ma anche i Netbook e, tra i servizi, le tariffe inerenti tecnologie di tipo DSL.<span id="more-996"></span><br />
Ciò significa che nel 2009 si è ritenuto che tutti questi prodotti meritassero quelle posizioni rappresentative che costituiscono i campioni per i quali vengono diffusi mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.</p>
<p>Per chi pensa che noi italiani siamo veramente “avanti” non è finita qui.</p>
<p>Pare infatti che Internet e la tecnologia in generale abbiano cambiato anche le nostre coscienze e che sia di conseguenza cambiato anche il “paniere dei peccati”.</p>
<p>Secondo il Vaticano sono infatti cambiati radicalmente i pentimenti che approdano alla grata del confessionale: a sottolinearlo è il Viceministro Vaticano per le confessioni, Mons. Gianfranco Girotti, reggente della Penitenzieria apostolica.<br />
Archiviate parolacce e bestemmie, oggi i fedeli chiedono perdono per aver evaso le tasse, per aver fatto mobbing ai colleghi d&#8217;ufficio ma anche per aver scaricato film e canzoni da Internet.</p>
<p>Alla faccia di chi dice che Internet annulla la coscienza <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Chiesa 2.0. Che senso ha?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 14:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è aperto ieri a Roma il convegno nazionale “Chiesa in rete 2.0&#8243;, con lo scopo di invitare i cattolici a rendersi riconoscibili sul Web in un momento in cui Google sta lanciando Cathoogle, un motore di ricerca per cattolici, e YouTube inizierà ad ospitare discorsi, omelie e interventi del Papa. In soldoni la Chiesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/ratzinger.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-929" title="ratzinger" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/01/ratzinger.jpg" alt="" width="150" height="120" /></a></p>
<p>Si è aperto ieri a Roma il <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/cattolici-internet/cattolici-internet/cattolici-internet.html" target="_blank">convegno nazionale </a>“Chiesa in rete 2.0&#8243;, con lo scopo di invitare i cattolici a rendersi riconoscibili sul Web in un momento in cui <em>Google</em> sta lanciando Cathoogle, un motore di ricerca per cattolici, e <em>YouTube</em> inizierà ad ospitare discorsi, omelie e interventi del Papa.</p>
<p>In soldoni la Chiesa si è accorta di <em>Facebook</em> e dei social network e sta pensando di sfruttarne le potenzialità in funzione “pastorale”.<br />
La domanda è: che senso ha?<span id="more-928"></span></p>
<p>Il Web 2.0 è comunicazione tra persone mentre la Chiesa da sempre comunica a senso unico, dall’alto verso il basso, senza ammettere repliche.<br />
Laddove Internet è multiculturale, multinazionale, multireligioso, estraneo alla censura e alle gerarchie, la Chiesa nega qualunque possibilità di contraddittorio.<br />
Quindi, a meno che la Chiesa non metta in discussione la sua essenza, non potrà mai essere 2.0.</p>
<p>Detto questo  troverei molto positivo che tutto il Vaticano si iscrivesse a <em>Facebook</em> e, dopo aver fatto amicizia col profilo di “Gesù Cristo” e “Papa Ratzinger”, potrebbe anche iscriversi al gruppo “Gli amici del preservativo”.</p>
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