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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; crisi</title>
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		<title>Idee anti-crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa parlavo col proprietario di un locale che si lamentava per la crisi e per il calo di clienti. Che la crisi economica abbia colpito molte realtà è un dato di fatto, ma è altrettanto un dato di fatto che ci sono state persone/aziende/attività che con la crisi sono riuscite ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2823" title="discoteca" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/05/discoteca.jpg" alt="discoteca" width="150" height="109" />Un paio di giorni fa parlavo col proprietario di un locale che si lamentava per la crisi e per il calo di clienti.</p>
<p><strong>Che la crisi economica abbia colpito molte realtà è un dato di fatto, ma è altrettanto un dato di fatto che ci sono state persone/aziende/attività che con la crisi sono riuscite ad aumentare il fatturato, <a href="http://www.pamelaferrara.com/mela-per-combattere-la-crisi-0129.html" target="_blank">reinventandosi</a> grazie a un’idea geniale.</strong></p>
<p>A Genova la discoteca <em>Sturla</em> da qualche tempo ha lanciato un’iniziativa discutibilissima e quanto mai diseducativa, ma <strong>a suo modo geniale.</strong></p>
<p>Al venerdì mattina apre alle 8.30 e raccoglie tutti i ragazzi che marinano la scuola, che arrivano con zaino e libri pagando un ingresso di 3 euro e altri 3 euro per le consumazioni.<br />
I ragazzi tra i 15 e i 18 anni si ritrovano a ballare e a divertirsi in una sala che alle 13.00 in punto chiude e invita tutti ad uscire: recuperano gli zaini e si dirigono alla fermata dell’autobus più vicina per tornare a casa, dove falsificheranno la firma dei genitori su una giustificazione da presentare agli insegnanti il lunedì successivo (<a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2010/05/08/news/suona_la_campanella_apre_la_discoteca-3906152/" target="_blank"><em>La Repubblica</em></a>).</p>
<p>Lasciando per un attimo da parte il fatto che l’iniziativa non va di certo incontro all’educazione e alla formazione di ragazzi in un’età in cui dovrebbero invece cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, quello che ha fatto questo locale è ciò che al giorno d’oggi ogni azienda dovrebbe fare: <strong>individuare una nicchia di mercato facilmente raggiungibile e soddisfare un bisogno specifico, focalizzandosi sul cliente e non sul prodotto.</strong></p>
<p>Come l’agenzia di viaggi che organizza solo vacanze <a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/modena-bologna-agenzia-viaggi-gay-lesbiche-339258/" target="_blank">gay</a>.</p>
<p>La crisi durarà ancora parecchio. Aprite la mente.</p>
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		<title>Se non giochi non vinci</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 12:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tempi di crisi pensare di risolvere la situazione affidandosi alla Dea bendata e senza fare sforzi è un’idea che viene a molti, e anche se Il Corriere ci mette in guardia sul fatto che vincere è più difficile che avere per figlie 3 gemelle-conigliette, non riusciamo a resistere all’impulso di tentare. Quando poi questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1844" title="superenalotto" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/07/superenalotto1.jpg" alt="superenalotto" width="150" height="112" /></p>
<p>In tempi di crisi pensare di risolvere la situazione affidandosi alla Dea bendata e senza fare sforzi è un’idea che viene a molti, e anche se <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_21/superenalotto_probabilita_vincita_giulio_giorello_766b2714-75ba-11de-95fa-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><em>Il Corriere</em></a> ci mette in guardia sul fatto che vincere è più difficile che avere per figlie 3 gemelle-conigliette, non riusciamo a resistere all’impulso di tentare.<span id="more-1842"></span></p>
<p>Quando poi questo impulso viene all’interno di un’azienda Internet, si sentono persone che consigliano ad altre quali numeri “flaggare” in base a complessi algoritmi <em>Google</em>-style creati per l’occasione.</p>
<p>Una volta un tizio mi aveva chiesto di sviluppargli un software che, attraverso il calcolo delle probabilità, potesse indicargli quali numeri giocare al casinò.<br />
Ovviamente non aveva considerato che, nel caso, a giocare al casinò ci sarei andata io.</p>
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		<title>Vola gratis con Ryanair</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 12:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non altro alla crisi dobbiamo riconoscere un effetto positivo: ci si ingegna di più, e soprattutto in pubblicità viene privilegiata l’idea al denaro. La nuova “trovata” della compagnia aerea low cost Ryanair potrebbe essere quella di offrire ai passeggeri la possibilità di volare gratis se se la sentono di rimanere in piedi, come sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1695" title="ryanair" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/07/ryanair.jpg" alt="ryanair" width="150" height="112" /></p>
<p>Se non altro alla crisi dobbiamo riconoscere un effetto positivo: ci si ingegna di più, e soprattutto in pubblicità viene privilegiata l’idea al denaro.</p>
<p>La nuova “<a href="http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/fdg/200907061914350707/200907061914350707.html" target="_blank">trovata</a>” della compagnia aerea low cost <em>Ryanair</em> potrebbe essere quella di offrire ai passeggeri la possibilità di volare gratis se se la sentono di rimanere in piedi, come sugli autobus.<span id="more-1694"></span></p>
<p>Mi viene in mente la pubblicità di una compagnia aerea che si vedeva tanti anni fa negli States, purtroppo non ricordo quale compagnia fosse ma lo slogan suonava più o meno così: “Gli altri vi fanno arrivare, noi vi facciamo pagare meno”.</p>
<p>Coraggioso e geniale.</p>
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		<title>Maniaco in tempo di crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 07:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate com’era quando la tecnologia non c’era? I maniaci potevano al massimo infierire con telefonate nel cuore della notte: tu alzavi il ricevitore e loro cominciavano a sospirare. Oggi se un maniaco entra in possesso del tuo numero di cellulare la sua capacità di rovinarti la vita aumenta in modo esponenziale. Mi è capitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1484" title="maniaco" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/maniaco.jpg" alt="maniaco" width="150" height="113" /></p>
<p>Vi ricordate com’era quando la tecnologia non c’era?<br />
I maniaci potevano al massimo infierire con telefonate nel cuore della notte: tu alzavi il ricevitore e loro cominciavano a sospirare.<span id="more-1483"></span></p>
<p>Oggi se un maniaco entra in possesso del tuo numero di cellulare la sua capacità di rovinarti la vita aumenta in modo esponenziale.<br />
Mi è capitato ieri, quando un tizio che non conosco ha preso a chiamarmi in continuazione.<br />
L’aspetto più divertente è che, prima di procedere con le 734 chiamate, mi ha mandato un sms per chiedermi se il mio numero fosse <em>Vodafone</em>.<br />
Evidentemente voleva essere sicuro che tormentarmi non gli costasse troppo.</p>
<p>Anche essere un maniaco, in tempo di crisi, ha le sue problematiche.</p>
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		<title>Il videogioco che insegna a licenziare</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 23:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Periodo di crisi, tempo di incertezze. Riusciremo a conservare il nostro posto di lavoro? A quanto pare c’è anche chi, anziché mettersi nei panni dei poveri lavoratori che da un giorno all’altro vengono messi in cassa integrazione o licenziati, si preoccupa piuttosto dei poveri titolari e del loro terribile compito, quello di fare tagli al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/licenziato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1184" title="licenziato" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/licenziato.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Periodo di crisi, tempo di incertezze.<br />
Riusciremo a conservare il nostro posto di lavoro?<br />
A quanto pare c’è anche chi, anziché mettersi nei panni dei poveri lavoratori che da un giorno all’altro vengono messi in cassa integrazione o licenziati, si preoccupa piuttosto dei poveri titolari e del loro terribile compito, quello di fare tagli al personale.<span id="more-1183"></span></p>
<p>Come aiutarli?<br />
Ma attraverso un videogioco, così magari si divertono pure!<br />
Negli Stati Uniti è stato creato Layoff, un videogioco per le imprese che simula i licenziamenti e la ristrutturazione per diminuire i debiti e poter accedere al credito bancario.</p>
<p>Il gioco è stato creato da Tiltfactor Labs, in collaborazione con gli studiosi di un politecnico di New York, e propone un training realistico per infliggere tagli al personale in modo efficace.</p>
<p>Ma stimolare le aziende a migliorare i propri profitti per evitare i licenziamenti? No eh?</p>
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		<title>Se mi fai il soggiorno ti regalo un funerale</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 23:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si fa un gran parlare di pubblicità, della crisi che ha investito anche questo settore e delle prospettive di ripresa per la seconda metà del 2009. L’aspetto positivo è che la crisi stimola la fantasia: ne avevo parlato qui per quanto riguarda il settore immobiliare, nel quale alcuni professionisti, per incentivare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/homer-morte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1153" title="homer-morte" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/homer-morte.jpg" alt="" width="150" height="111" /></a></p>
<p>In questi giorni si fa un gran parlare di <a href="http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo443792.shtml" target="_blank">pubblicità</a>, della crisi che ha investito anche questo settore e delle prospettive di ripresa per la seconda metà del 2009.</p>
<p>L’aspetto positivo è che la crisi stimola la fantasia: ne avevo parlato <a href="http://www.blogagenzieimmobiliari.it/2008/11/24/se-compri-casa-ti-faccio-un-regalo.html" target="_blank">qui</a> per quanto riguarda il settore immobiliare, nel quale alcuni professionisti, per incentivare le vendite, hanno cominciato ad offrire a chi compra gli immobili regali di ogni genere: dall’automobile al televisore LCD fino alla collaboratrice domestica per un anno e a 1.000 giocate al superenalotto.<span id="more-1152"></span></p>
<p>Ognuno si arrangia come può insomma, talvolta arrivando anche al limite del buongusto.</p>
<p>E’ successo a New York dove <a href="http://www.nydailynews.com/ny_local/2009/03/10/2009-03-10_a_deal_to_die_for_funeral_director_offer-2.html" target="_blank">Peter Dohanich</a>, titolare di un’agenzia di pompe funebri, ha deciso di pubblicizzare una proposta quantomeno strana: l’offerta prevede un servizio funerario completo alla persona che accetterà di costruirgli un nuovo soggiorno: bara, servizio religioso, sepoltura o cremazione, carro funebre per il defunto e anche limousine per i parenti del caro estinto.</p>
<p>Ma se io gli costruisco il soggiorno, quanto tempo ho per riscuotere il servizio? Perché se non ho un parente in procinto di dipartita può diventare un problema <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché la pubblicità non ci ha salvati dalla crisi?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 23:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un concorso online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato. Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/pubbblicita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-832" title="pubbblicita" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/pubbblicita.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a></p>
<p>La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un <a href="http://www.youchoosewefire.be/" target="_blank">concorso</a> online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.<br />
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e alla sua capacità inventiva.<br />
Difficile valutare i ritorni di un’operazione del genere: di sicuro ha avuto il pregio di portare agli occhi di tutti, in modo paradossale, un fenomeno che proprio nei giorni precedenti il Natale ha fatto tabula rasa di creativi in diverse agenzie di pubblicità italiane.<span id="more-831"></span></p>
<p>Nulla di cui stupirsi: la crisi economica ha portato ad una notevole riduzione del budget destinato alla pubblicità, che si è trasformata in tagli al personale creativo di piccole e grandi agenzie italiane.<br />
Pare che qualcuno sia stato licenziato per telefono, altri all’indomani della festa aziendale.</p>
<p>Dopo la crisi economica e finanziaria, dopo la crisi dell’informazione, assistiamo ora anche alla grande crisi della pubblicità.<br />
O forse quella che crediamo essere l’ultima è stata in realtà la prima.<br />
Già. La crisi nel settore pubblicitario è arrivata prima della crisi economica, è arrivata quando le nostre agenzie di pubblicità si sono manifestate incapaci di rinnovarsi nel tempo, quando i creativi hanno smesso di inventare, quando si sono adagiati sul loro status quo e hanno smesso di produrre idee.</p>
<p>I media classici sono in crisi da tempo, la pubblicità italiana non ha saputo cogliere le nuove esigenze dei consumatori, non ha saputo rinnovarsi, non ha sfruttato le potenzialità delle nuove tecnologie: ha rinunciato, in tre parole, ad essere efficace, e anziché costituire il traino verso la ripresa è rimasta impigliata lei stessa nelle maglie della crisi.</p>
<p>Si parla di imprenditori che non possono più permettersi di investire in pubblicità.<br />
Io parlo di imprenditori che non vogliono investire perché non ci credono, perché non si fidano.<br />
Le imprese, come i consumatori, chiedono una comunicazione commerciale innovativa, una nuova spinta verso la creatività.</p>
<p>La pubblicità è un’opportunità, non un obbligo.<br />
Le agenzie di pubblicità devono farsi conoscere come promotrici di cambiamento.<br />
Devono saper ascoltare, perché la comunicazione è relazione.<br />
E devono tener conto di una nuova generazione di consumatori che lavora, si diverte e si nutre di Internet.<br />
Se i direttori delle grandi agenzie navigassero si renderebbero conto che il Web non è solo un insieme di informazioni ma una Rete di idee e di spunti offerti.<br />
Il loro concetto di comunicazione si deve evolvere, approfittando di quei giovani talenti che sono ancora capaci di <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lego.jpg" target="_blank">giocare</a> e di fare <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/glassex.jpg" target="_blank">magie</a>.</p>
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		<title>Recessione: come affrontare la crisi con creatività</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 07:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si può certo negare che l’economia internazionale stia attraversando un periodo particolarmente difficile e che ognuno di noi si ritrovi a fare i conti con l’incertezza e la preoccupazione. Il continuo rimbalzare da un mass media all’altro della parola “recessione” non ci aiuta certo a dormire sonni tranquilli e chi, come me, si occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/crisi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-459" title="crisi1" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/crisi1.jpg" alt="" width="150" height="94" /></a></p>
<p>Non si può certo negare che l’economia internazionale stia attraversando un periodo particolarmente difficile e che ognuno di noi si ritrovi a fare i conti con l’incertezza e la preoccupazione.<br />
Il continuo rimbalzare da un mass media all’altro della parola “recessione” non ci aiuta certo a dormire sonni tranquilli e chi, come me, si occupa di marketing, si è ormai reso conto che tutti i mezzi di comunicazione sono stati colpiti dal fenomeno regressivo e che il processo di riduzione degli investimenti è inesorabile.</p>
<p>Valutare attentamente la debolezza attuale dei mercati e agire con prudenza non significa necessariamente ridurre le politiche di comunicazione e marketing a puro istinto di conservazione: al contrario proprio una strategia di marketing vincente è in grado di contrastare gli effetti negativi di questa difficile fase economica.<span id="more-456"></span></p>
<p>2000 anni fa i cinesi hanno coniato l’ideogramma “crisi”, che si compone di altri due: rischio e opportunità.<br />
Le aziende che hanno coraggio, che hanno una mente sufficientemente aperta da vedere anche in questo momento economico una grande opportunità di ridefinizione e riproposizione, hanno la possibilità di ottenere grandi successi.</p>
<p>Come?<br />
Facendo rumore, insistendo con la pubblicità tradizionale e non, ma soprattutto “non”.<br />
Internet è sicuramente l’ambito più interessante per avviare una vera politica di trasformazione della comunicazione d’impresa.<br />
E’ necessario sviluppare una forte presenza online: la visibilità è fondamentale in un momento in cui gli utenti utilizzano sempre di più il Web per trovare le aziende, e la visibilità online è più economica di qualunque altra forma pubblicitaria.<br />
E’ il momento di puntare sulle campagne Web a basso costo e sugli strumenti 2.0, dal blog al social networking.<br />
Ed è in particolar modo il momento di puntare sul passaparola, ad oggi lo strumento più efficace per promuovere prodotti e servizi, che trova nel Web 2.0 terreno particolarmente fertile.</p>
<p>Proprio nei momenti di difficoltà le dinamiche innovatrici sono quelle che riescono ad attecchire meglio. Non è un caso che ultimamente si stiano moltiplicando anche in Italia le operazioni di Guerrilla Marketing.</p>
<p>Guardate <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/10/terra.jpg" target="_blank">questa campagna </a>degli attivisti dell’associazione <em>Terra</em> per protestare contro l’ostruzionismo del governo al taglio delle emissioni di gas serra.<br />
Guardate il sito Internet di <a href="http://www.espressocs.com/" target="_blank">questo studio di comunicazione</a>.<br />
Guardate <a href="http://brokershandsontheirfacesblog.tumblr.com/" target="_blank">questo Blog </a>costituito unicamente da immagini di brokers sconsolati.</p>
<p>Nei momenti difficili vince l’innovazione.<br />
In ogni momento vince la creatività.</p>
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