<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; donne</title>
	<atom:link href="http://www.pamelaferrara.com/tag/donne/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pamelaferrara.com</link>
	<description>comunicazione 2.0</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2</generator>
		<item>
		<title>Le donne usano Facebook per farsi guardare</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/le-donne-usano-facebook-per-farsi-guardare-0324.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/le-donne-usano-facebook-per-farsi-guardare-0324.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 10:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[attenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=3673</guid>
		<description><![CDATA[Sui social network è pieno di gente in cerca di attenzione, di un momento di gloria, di un complimento, della certezza che a qualcuno interessi se sei in pausa caffè o se ti accingi a far visita alla toilette. Il fenomeno colpisce maggiormente le donne che, secondo Michael Stefanone, ricercatore dell&#8217;Università di Buffalo, userebbero Facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3674" title="facebook" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/03/facebook.jpg" alt="facebook" width="200" height="166" />Sui social network è pieno di gente in cerca di attenzione, di un momento di gloria, di un complimento, della certezza che a qualcuno interessi se sei in pausa caffè o se ti accingi a far visita alla toilette.</p>
<p>Il fenomeno colpisce maggiormente <strong>le donne</strong> che, secondo Michael Stefanone, ricercatore dell&#8217;Università di Buffalo, <strong>userebbero <em>Facebook</em> soprattutto per farsi guardare.<br />
</strong><br />
Ne è risultato che <strong>le donne in generale pubblicano sul proprio profilo cinque volte più fotografie di quanto facciano gli uomini</strong>, e che le più attive in questo sono quelle che maggiormente tengono in conto l&#8217;opinione degli altri (<a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=14377&amp;numero=999" target="_blank"><em>ZeusNews</em></a>).</p>
<p>Pare addirittura che chi basa la propria autostima su elementi come l’aspetto fisico o il giudizio degli altri sia maggiormente attivo sui social network e ci trascorra più tempo <strong>in cerca di attenzione e di conferme, </strong>utilizzando le foto come forma di autopromozione.</p>
<p>Del resto è risaputo che la donna adora farsi notare, ma dovrebbe farlo con un minimo di buonsenso: esibire foto in costume a 20 anni può sortire l’effetto desiderato, farlo a 60 espone al rischio di ricevere la richiesta di amicizia dall’associazione per la salvaguardia delle cariatidi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/le-donne-usano-facebook-per-farsi-guardare-0324.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un uso squisitamente femminile della tecnologia</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/un-uso-squisitamente-femminile-della-tecnologia-0228.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/un-uso-squisitamente-femminile-della-tecnologia-0228.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lol]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=3611</guid>
		<description><![CDATA[Mi ritengo una persona abbastanza tecnologica. Amo la tecnologia, non ne sono completamente schiava ma mi rendo conto che ha cambiato radicalmente la mia prospettiva del mondo e che ha ampliato le mie possibilità di comunicare. Negli ultimi 10 anni una parte importante della mia vita si è svolta online: ho aperto questo blog, ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3612" title="tecnologia" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/02/tecnologia.jpg" alt="tecnologia" width="200" height="159" />Mi ritengo una persona abbastanza tecnologica. Amo la <strong>tecnologia</strong>, non ne sono completamente schiava ma mi rendo conto che <strong>ha cambiato radicalmente la mia prospettiva del mondo e che ha ampliato le mie possibilità di comunicare.</strong></p>
<p>Negli ultimi 10 anni una parte importante della mia vita si è svolta online: ho aperto questo <strong>blog</strong>, ho girato il mondo organizzando rigorosamente i miei <strong>viaggi</strong> sul Web, ho cambiato <strong>lavoro</strong> più volte e l’ho sempre trovato grazie ad Internet, ho acquistato un’<strong>auto</strong> nuova cercandola sul Web e quella vecchia l’ho venduta su <em>eBay,</em> ho ritrovato su <em>Facebook</em> <strong>amici </strong>che non sentivo da vent’anni, ho conosciuto tantissime persone che senza Internet non avrei mai potuto conoscere e con le quali mi tengo in contatto ogni giorno, sempre grazie al Web.</p>
<p>Sono costantemente online e durante la mia giornata faccio largo uso degli oggetti tecnologici più svariati.</p>
<p>Ieri però in un locale ho visto <strong>una ragazza che si truccava usando la videocamera del cellulare come fosse uno specchio.</strong> Ecco. In quel momento mi sono sentita terribilmente antiquata perché a me non sarebbe mai venuto in mente di fare una cosa così.</p>
<p>D&#8217;ora in poi i nostri maschietti non potranno più godersi nemmeno i due minuti di tregua di quando andiamo in bagno ad incipriarci il naso <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/un-uso-squisitamente-femminile-della-tecnologia-0228.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Autostima femminile minata dalle pubblicità di bellezza</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/autostima-femminile-minata-dalle-pubblicita-di-bellezza-1230.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/autostima-femminile-minata-dalle-pubblicita-di-bellezza-1230.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 10:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=3486</guid>
		<description><![CDATA[Secondo Christopher Lasch &#8220;La pubblicità non cerca di soddisfare bisogni, quanto piuttosto di crearli&#8221;. E il bello è che ci riesce. Un articolo del New York Times fa riferimento a una ricerca pubblicata sul Journal of Consumer Research grazie alla quale Debra Tramper, assistente di marketing presso l&#8217;Università di Groningen,ha dimostrato che le pubblicità riescono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3487" title="prodotti-bellezza" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/12/prodotti-bellezza.jpg" alt="prodotti-bellezza" width="200" height="152" />Secondo Christopher Lasch <strong>&#8220;La pubblicità non cerca di soddisfare bisogni, quanto piuttosto di crearli&#8221;. </strong><br />
E il bello è che ci riesce.</p>
<p>Un articolo del <a href="http://www.nytimes.com/2010/12/12/fashion/12Studied.html?_r=3&amp;ref=beauty" target="_blank">New York Times</a> fa riferimento a una ricerca pubblicata sul <em>Journal of Consumer Research</em> grazie alla quale Debra Tramper, assistente di marketing presso l&#8217;Università di Groningen,ha dimostrato che <strong>le pubblicità riescono ad influenzare il modo in cui le donne percepiscono se stesse.</strong></p>
<p>E non è una questione di testimonial bellissima che fa sentire a disagio la bruttina di turno: <strong>basta mostrare anche solo la confezione di un prodotto di cosmesi per scatenare un senso di inadeguatezza.</strong></p>
<p>Un gruppo di donne è stato suddiviso in due: ad alcune è stata mostrata l’immagine della confezione di un prodotto voluttuario (rossetto, mascara ecc.) mentre ad altre sono stati sottoposti messaggi pubblicitari.<br />
Al termine del test tutte le donne si sono dimostrate più portate a pensare ai propri difetti fisici ma quelle che avevano visto le pubblicità erano decisamente <strong>propense a valutarsi negativamente.</strong></p>
<p>Insomma secondo lo studio l’autostima delle donne cala di fronte alla pubblicità.<br />
Bisognerebbe prendere esempio dagli uomini che nonostante pancetta, calvizie e un aspetto generale poco &#8220;glamour&#8221; vanno sempre a testa alta&#8230; o quantomeno ad altezza decolleté <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/autostima-femminile-minata-dalle-pubblicita-di-bellezza-1230.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hotel per donne e luoghi comuni</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/hotel-per-donne-e-luoghi-comuni-0719.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/hotel-per-donne-e-luoghi-comuni-0719.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Best Western]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=3034</guid>
		<description><![CDATA[Sono sempre stata immune alle polemiche sulle pubblicità che offenderebbero le donne che periodicamente balzano agli onori della cronaca solo perché una qualche aspirante velina si è fatta fotografare mezza nuda magari per pubblicizzare un farmaco per ipertrofia prostatica. Però  di fronte al comunicato stampa della Best Western, che ora prevede strutture pensate per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3035" title="hotel-donne" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/07/hotel-donne.jpg" alt="hotel-donne" width="200" height="144" />Sono sempre stata immune alle polemiche sulle <strong>pubblicità che offenderebbero le donne</strong> che periodicamente balzano agli onori della cronaca solo perché una qualche aspirante velina si è fatta fotografare mezza nuda magari per pubblicizzare un farmaco per ipertrofia prostatica.</p>
<p>Però  di fronte al <a href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-99826" target="_blank">comunicato stampa</a> della <em>Best Western</em>, che ora prevede <strong>strutture pensate per una clientela femminile</strong> in 20 località d’Italia, sono rimasta basita.</p>
<p>Ok ammiccare a un target femminile, ok creare un’iniziativa che coinvolga questo target con “servizi speciali” ad esso dedicati, ma almeno ci vorrebbe un minimo di intelligenza nell’esporre il concetto (oltre che nello scegliere i servizi).</p>
<p>Insomma, per farla breve, ecco in cosa consisterebbero:<br />
- <strong>Parcheggio con area agevolata</strong> (le donne si sa, non sanno parcheggiare in uno spazio normale);<br />
- <strong>Bollitore con set di tisane in camera</strong> (le donne si sa hanno bisogno di una camomilla, soprattutto in quei giorni);<br />
- <strong>Magazine</strong> per non perdere le ultime novità di gossip (le donne si sa sono pettegole)…<br />
E via così con una serie infinita di banalità e luoghi comuni.</p>
<p>Ci manca solo il <em>Valium</em>, o magari il <em>Prozac</em>, sul comodino.<br />
Però chi ha ideato questa fantastica iniziativa almeno qualche goccia di <em>Guttalax</em> se la meriterebbe.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/hotel-per-donne-e-luoghi-comuni-0719.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le donne e i mondiali di calcio in una pubblicità</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/donne-mondiali-calcio-pubblicita-0610.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/donne-mondiali-calcio-pubblicita-0610.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2917</guid>
		<description><![CDATA[Arrivano i Mondiali di calcio, un vero incubo per tante donne che non solo si sentono trascurate ma rischiano di andare in bianco se la nazionale perde, mentre se vince si devono subire il tifo e le uscite con gli amici a strombazzare in macchina e sventolare bandiere. Mentre gli uomini già da settimane si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2919" title="mondiali" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/06/mondiali.jpg" alt="mondiali" width="150" height="115" />Arrivano i Mondiali di calcio, un vero incubo per tante <strong>donne</strong> che non solo <strong>si sentono trascurate</strong> ma rischiano di <a href="http://www.relazionecomplicata.it/uomini/flop-se-la-squadra-del-cuore-perde/" target="_blank">andare in bianco</a> se la nazionale perde, mentre se vince si devono subire il tifo e le uscite con gli amici a strombazzare in macchina e sventolare bandiere.</p>
<p>Mentre gli uomini già da settimane si stanno ripassando in tv tutte le vecchie partite, le femminucce vengono <strong>assistite da una serie di iniziative che promettono loro quella compagnia che i loro compagni non sono disposti a darle</strong>: in Francia il sito <em>SecondSexe</em>, promette giovani aitanti a tutte le donne stanche dei compagni davanti alla tv. In Italia, <em>Gardaland</em> promette alle prime 20 donne che entreranno l’11 di giugno 5 affascinanti ed aitanti modelli che le accompagneranno per tutta la durata della loro visita.</p>
<p>Ma è il canale televisivo belga <em>Channel Two</em> che ha proposto la <strong>pubblicità più originale</strong>: “Quattro lunghe settimane di mondiali. Avete bisogno di compagnia?” … Meglio rispolverare un vecchio amico…<br />
<a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/06/channeltwo.jpg" target="_blank">Guardatela</a> <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/donne-mondiali-calcio-pubblicita-0610.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come rimorchiare al supermercato</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/come-rimorchiare-al-supermercato-0608.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/come-rimorchiare-al-supermercato-0608.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lol]]></category>
		<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[rimorchiare]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2901</guid>
		<description><![CDATA[Da quando è nata RelazioneComplicata una parte della mia giornata, talvolta difficile da affrontare, è dedicata all’aggiornarmi sulle notizie e i portali che trattano tematiche al femminile, e la difficoltà sta nel dovermi subire boiate senza precedenti, tipo: voi donne magari da anni sbagliate la taglia del reggiseno, il rapporto di lui col tuo ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2902" title="supermercato" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/06/supermercato.jpg" alt="supermercato" width="150" height="111" />Da quando è nata <a href="http://www.relazionecomplicata.it" target="_blank"><em>RelazioneComplicata</em></a> una parte della mia giornata, talvolta difficile da affrontare, è dedicata all’aggiornarmi sulle notizie e i portali che trattano<strong> tematiche al femminile</strong>, e la difficoltà sta nel dovermi subire boiate senza precedenti, tipo: voi donne magari da anni sbagliate la taglia del reggiseno, il rapporto di lui col tuo ciclo ecc.</p>
<p>Qualche tempo fa <em>Donna Moderna</em> ha addirittura pubblicato una serie di <strong>consigli per rimorchiare al supermercato:</strong> mi sono piaciuti così tanto che questa è già la seconda volta che ne scrivo.</p>
<p>Fondamentale, prima di approcciare un uomo, è <strong>esaminare con cura il suo comportamento e ciò che ha nel carrello.</strong><br />
Ad esempio i <strong>single</strong> di solito vanno al supermercato la sera, non fanno scorte e usano il cestello al posto del carrello.<br />
Un uomo col carrello pieno e una lista della spesa ha sicuramente una moglie che gliel’ha scritta mentre chi compra lo stretto necessario per una cenetta a due e non si fa mancare vino rosso e preservativi, è sicuramente un <strong>Dongiovanni</strong>.<br />
Consigliabile evitare gli uomini che amano fare la spesa, comprano ciò che serve e mettono nel carrello detersivo e detergente per il viso: sono sicuramente <strong>gay.</strong></p>
<p>Per farvi due risate leggete l’<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Single-e-coppia/foto/consigli-per-single-come-rimorchiare-al-supermercato-214500.html" target="_blank">articolo originale</a>, e possibilmente al supermercato rimorchiate solo se se avete bisogno di farvi portare le borse della spesa, senza preoccuparvi del loro stato civile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/come-rimorchiare-al-supermercato-0608.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>iPad: pubblicità sessista?</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/ipad-pubblicita-sessista-0511.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/ipad-pubblicita-sessista-0511.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 12:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2829</guid>
		<description><![CDATA[Le donne in pubblicità o sono nude o sono sceme, e questo è un assunto. Arrivano addirittura a farsi dare consigli sui detersivi da un uomo. Poi però ci sono le esagerazioni, il voler trovare il sessismo ovunque, perdendo la capacità di sorridere. Ora al centro delle polemiche c’è la pubblicità della Apple (video) che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2830" title="ipad" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/05/ipad.jpg" alt="ipad" width="150" height="113" /><strong>Le donne in pubblicità o sono nude o sono sceme</strong>, e questo è un assunto.<br />
Arrivano addirittura a farsi dare consigli sui detersivi da un uomo.</p>
<p>Poi però ci sono le esagerazioni, il voler trovare il sessismo ovunque, perdendo la capacità di sorridere.</p>
<p>Ora al centro delle polemiche c’è la pubblicità della<em> Apple</em> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nIH_veI0Ihc" target="_blank">video</a>) che mostra un <strong><em>iPad</em> utilizzato da un uomo e da una donna:</strong> l’uomo consulta il <em>New York Times</em>, legge le memorie di Ted Kennedy e il <em>Wall Street Journal</em>, la donna guarda qualche fotografia e legge un romanzetto di Nicholas Sparks.</p>
<p>E’ vero forse la <em>Apple</em> è cascata nella rappresentazione di un <strong>universo femminile caratterizzato da interessi futili</strong>, poi però le donne in questione non acquisteranno un <em>iPad</em> in quanto prodotto assolutamente inutile, mentre gli uomini lo useranno per guardare <em>Star Trek</em>.</p>
<p>Consiglio a tutte le desperate housewives di guardarsi questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=k73MQjL65vA" target="_blank">video</a> della <em>Wii</em> per donne (la Shii) e all’azienda di Cupertino di sviluppare un’APP per il senso dell’umorismo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/ipad-pubblicita-sessista-0511.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uomini e donne riassunti in uno spot</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/uomini-donne-spot-0415.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/uomini-donne-spot-0415.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lol]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Heineken]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2698</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche mese sul sito RelazioneComplicata.it mi occupo del rapporto tra uomo e donna, della crisi del maschio che è rimasto disarmato di fronte alla sempre crescente aggressività femminile, tanto che in Germania il congresso ha proposto addirittura di istituire una figura che si occupi di pari opportunità per gli uomini. Uomini che però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2697" title="heineken" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/heineken.jpg" alt="heineken" width="150" height="119" />Da qualche mese sul sito <a href="http://www.relazionecomplicata.it" target="_blank"><em>RelazioneComplicata.it</em></a> mi occupo del <strong>rapporto tra uomo e donna</strong>, della <strong>crisi del maschio</strong> che è rimasto disarmato di fronte alla sempre crescente <a href="http://www.relazionecomplicata.it/donne/le-donne-fanno-paura-addio-macho-man/" target="_blank">aggressività femminile</a>, tanto che in Germania il congresso ha proposto addirittura di istituire una figura che si occupi di <a href="http://www.relazionecomplicata.it/uomini/tuteliamo-il-maschio/" target="_blank">pari opportunità</a> per gli uomini.<br />
Uomini che però non ci mettono troppo <a href="http://www.relazionecomplicata.it/uomini/uomini-non-conoscono-compagne/" target="_blank">impegno</a> nel <strong>rapporto di coppia</strong>, se pensiamo che il 12% di loro non conosce nemmeno il colore degli occhi della compagna, la quale invece vuole essere sempre al centro dell’attenzione e non sopporta queste mancanze.</p>
<p>Si possono scrivere fiumi di parole ma la verità è una sola: <strong>gli uomini sono semplici, le donne complesse e i loro bisogni e preferenze inevitabilmente differenti.</strong></p>
<p>Una mente geniale è riuscita a condensare questo concetto in un breve <strong>spot</strong> <em>Heineken</em>, divertente e reale, sintesi paradossale di un’assoluta verità (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=yIutgtzwhAc" target="_blank">video</a>).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/uomini-donne-spot-0415.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donne</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/donne-0308.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/donne-0308.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[mimosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2654</guid>
		<description><![CDATA[A me la festa della donna piace: trovo carino che uomini che hanno passato tutto l’anno a guardarci il fondoschiena, per una volta si presentino con un fiore. Poi, ovviamente, ci sono tutte le strumentalizzazioni del caso e, cosa peggiore, le donne che si approfittano di questo giorno per comportarsi come uomini, scatenandosi in comportamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2653" title="mimose" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/mimose.jpg" alt="mimose" width="150" height="113" /><strong>A me la festa della donna piace:</strong> trovo carino che uomini che hanno passato tutto l’anno a guardarci il fondoschiena, per una volta si presentino con un fiore.</p>
<p>Poi, ovviamente, ci sono tutte le strumentalizzazioni del caso e, cosa peggiore, le donne che si approfittano di questo giorno per comportarsi come uomini, scatenandosi in comportamenti volgari e facendo le assatanate nei locali di spogliarello.</p>
<p>Non possono mancare i detrattori: se volete 8 buone ragioni per abolire l&#8217;8 marzo, le trovate <a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/03/8-marzo.jpg" target="_blank">qui.</a></p>
<p>Su Internet, come ogni anno, è un delirio di articoli, commenti, sondaggi: <em>Virgilio</em> ad esempio ha chiesto ai navigatori <strong>se la mimosa possa essere ancora simbolo rappresentativo della donna</strong>, e il 45,7% delle persone ha risposto di identificare maggiormente il genere femminile con <strong>simboli più materiali</strong>, quali <strong>“silicone e tacchi alti”.</strong></p>
<p>Certo se si pensa che nell’universo femminile ci sono esemplari come Rita Levi Montalcini e Loredana Lecciso, diventa un po’ difficile trovare elementi comuni.</p>
<p>Io mi orienterei di più sull’anatomia, che non significa “tette” e “culo” come in tanti possono pensare: <strong>oggi le donne hanno “cervello”, “fegato”, e anche “cuore” da vendere.</strong></p>
<p>Se qualcuno volesse fare un regalo a me, invece, io mi identifico molto bene con un palmare <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/donne-0308.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità lesive: quando le donne sono sceme</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-lesive-quando-le-donne-sono-sceme-0118.html</link>
		<comments>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-lesive-quando-le-donne-sono-sceme-0118.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 23:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[lesive]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pamelaferrara.com/?p=2474</guid>
		<description><![CDATA[La pubblicità è molto spesso al centro di polemiche: in particolar modo ogni giorno c’è qualche esaltata che tuona contro quelle pubblicità che sarebbero lesive della dignità delle donne. In Parlamento, all’ordine del giorno, vengono proposte moratorie di questi spot “lesivi”, che utilizzerebbero il corpo femminile come un oggetto, avvalorando dunque la disparità dei sessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2475" title="pubblicita-donne" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/01/pubblicita-donne.jpg" alt="pubblicita-donne" width="150" height="113" /></p>
<p>La pubblicità è molto spesso al centro di polemiche: in particolar modo ogni giorno c’è qualche esaltata che tuona contro quelle <strong>pubblicità che sarebbero lesive della dignità delle donne.</strong><br />
In Parlamento, all’ordine del giorno, vengono proposte moratorie di questi spot “lesivi”, che <strong>utilizzerebbero il corpo femminile come un oggetto</strong>, avvalorando dunque la disparità dei sessi fondata su una presunta superiorità maschile.<span id="more-2474"></span></p>
<p>In realtà il problema esiste davvero, ma dovrebbe essere posto in altri termini: <strong>molte pubblicità non sono lesive per le donne in quanto queste vengono mostrate semi-nude, sono lesive in quanto vengono mostrate come perfette sceme.</strong></p>
<p>A parte la <strong>Marcuzzi</strong>, che ci ossessiona da 10 anni coi suoi <strong>problemi di stitichezza</strong>, adesso arrivando ad asserire che ne soffrirebbero 3 donne su 4 (non è una media un po’ altina?)… quello che viene da chiedersi è: gli uomini vanno sempre in bagno regolarmente?<br />
In ogni caso forse la Marcuzzi dovrebbe smetterla con lo yogurt e provare con le prugne.</p>
<p>Ultimamente però non ci facciamo nemmeno più caso perché il trash di questa pubblicità è stato surclassato da quello del <em><strong>Tantum Rosa</strong></em>, spot prodotto addirittura da una qualche mente geniale dell’agenzia <em>Armando Testa.</em><br />
La pubblicità mostra un’amica che raggiunge in ritardo le altre perché è passata in farmacia a comprare questo prodotto che dà sollievo ai pruriti intimi.<br />
Certo perché <strong>quando non siamo sedute sul water trascorriamo il tempo a grattarcela.<br />
</strong><br />
In questo come nell’altro caso la ragazza protagonista non è nuda, <strong>è scema.</strong></p>
<p>In Rete poi è anche peggio; nell’ultimo periodo sta spopolando uno <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wgpaf4NG2Ek" target="_blank">spot</a> che fa impazzire i maschietti: il prodotto è una lavatrice ma si vedono donne in topless e tacchi a spillo che si lanciano col paracadute da un aereo; una di loro (ovviamente bionda, come da cliché), anziché tirare la cordella del paracadute si sbaglia e tira quella degli slip, che gli rimangono in mano, e lei precipita in una piscina.</p>
<p>In questo caso le protagoniste sono sia nude sia sceme.<br />
<strong>Il problema è che &#8220;sceme&#8221; tende ad essere una costante.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pamelaferrara.com/pubblicita-lesive-quando-le-donne-sono-sceme-0118.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

