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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; flickr</title>
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		<title>Internet premia il talento</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 23:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Una volta chi aveva talento e voleva darne dimostrazione doveva partecipare alla Corrida Poi è arrivato il Web e, attraverso gli strumenti di autopubblicazione, alcuni giovani intraprendenti sono davvero riusciti a raggiungere il successo. Lauren Luke ha inserito su YouTube video nei quali insegna ad applicare il trucco per imitare star come Avril Lavigne, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/limoni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1189" title="limoni" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/limoni.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Una volta chi aveva talento e voleva darne dimostrazione doveva partecipare alla <em>Corrida</em> <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi è arrivato il Web e, attraverso gli strumenti di autopubblicazione, alcuni giovani intraprendenti sono davvero riusciti a raggiungere il successo.</p>
<p>Lauren Luke ha inserito su <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=i_TrjTMvYZU" target="_blank">YouTube</a></em> video nei quali insegna ad applicare il trucco per imitare star come Avril Lavigne, Kylie Minogue e Britney Spears. Il successo è stato tale che il quotidiano britannico <em>Guardian</em> ha deciso di affidarle uno spazio dove dispensare i suoi consigli di bellezza e la ditta Barry M inaugurerà la linea di prodotti cosmetici che porterà il suo nome. <span id="more-1188"></span></p>
<p>Kevin Meredith, meglio conosciuto dai membri di <em>Flickr</em> come <a href="http://www.flickr.com/search/?q=lomokev" target="_blank">Lomokev</a>, ha trovato sul sito più di 8.700 estimatori delle sue fotografie: ora riesce a vendere facilmente i suoi scatti, tiene corsi di fotografia e ha pubblicato il suo primo libro.</p>
<p>Poi ovviamente ci sono i pirla, quelli che credono di avere buone idee e di usare il Web per fare un po’ di casino: è il caso della iena Paul Baccaglino che ha ben pensato di fondare il partito del Limone. Qualcosa a che vedere con gli agrumi di Sicilia? Nemmeno per sogno.<br />
Il partito si propone di salvaguardare il diritto imprescindibile di ogni individuo di infilare la lingua in gola a qualcun altro.<br />
Per ora il suo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=56242182046" target="_blank">gruppo</a> su <em>Facebook</em> conta appena 613 iscritti.<br />
Il Web è per molti, ma fortunatamente non per tutti.</p>
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		<title>Cazzeggio 2.0 in ufficio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre Brunetta ce la mette tutta a limitare il cazzeggio dei dipendenti pubblici, noi dipendenti “privati” ci facciamo gli affari nostri dalla mattina alla sera, e abbiamo anche il coraggio di dire che lavoriamo. Siamo nell’era digitale, tutti connessi e iperconnessi, e se per il 2020 è previsto un grande malessere sociale dovuto al troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lavoratore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-768" title="lavoratore" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/12/lavoratore.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Mentre Brunetta ce la mette tutta a limitare il cazzeggio dei dipendenti pubblici, noi dipendenti “privati” ci facciamo gli affari nostri dalla mattina alla sera, e abbiamo anche il coraggio di dire che lavoriamo.</p>
<p>Siamo nell’era digitale, tutti connessi e iperconnessi, e se per il 2020 è previsto un grande <a href="http://www.pctuner.net/blogwp/2008/12/il-mondo-digitale-nel-2020-piu-internet-mobile-piu-malcontento-ma-meno-drm/" target="_blank">malessere sociale </a>dovuto al troppo tempo che trascorriamo in Rete, per ora ce la spassiamo alla grande.<span id="more-767"></span></p>
<p>Lunedì mattina: arriviamo in ufficio alle 9.00, timbriamo il cartellino e controlliamo la mail: secondo il <a href="http://punto-informatico.it/2507726/PI/News/cisco-quasi-tutto-spam.aspx" target="_blank">Rapporto Cisco </a>Il 90% è spam e così ci teniamo impegnati per un po’ tra offerte di viagra e l’allettante promessa di un video lesbo con Paris Hilton e Britney Spears.</p>
<p>Mentre smistiamo la posta mandiamo un paio di sms, apriamo un quotidiano online per leggere le notizie e controlliamo su ebay se la nostra offerta è stata accettata, che è quasi Natale e i regali li abbiamo comprati tutti online.</p>
<p>Dopo la pausa caffè rispondiamo alla mail del nostro capo che ci chiede come mai quel certo lavoro non è ancora finito (ma cosa vuole quello? Se avessimo 8 mani saremmo un polipo) e intanto ci ricordiamo che dobbiamo pagare l’affitto, apriamo il sito della nostra banca ed effettuiamo il bonifico mentre rispondiamo su Skype al messaggio di un vecchio compagno di classe ritrovato su Facebook: non stiamo cazzeggiando, siamo multitasking.</p>
<p>Il tempo è volato ed è già ora di andare in riunione, fortuna che possiamo combattere la noia con gli sms e prontamente riceviamo quelli della nostra dolce metà che ci chiede come mai non abbiamo ancora caricato su flickr le foto che abbiamo scattato nel week end, l’unico momento di riposo della settimana <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>FaceBook-Twitter e gli affari degli altri</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 08:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa avevo letto sul New York Times un articolo che parlava dei meccanismi psicologici e sociologici che stanno alla base del successo planetario dei Social Network. Dato che il mio neurone reagisce a scoppio ritardato, e dato che, lo ammetto, non sono una grande frequentatrice di SN, soltanto oggi mi sono venute in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/socialnetwork.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-597" title="socialnetwork" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/11/socialnetwork.jpg" alt="" width="150" height="128" /></a></p>
<p>Qualche tempo fa avevo letto sul <em>New York Times</em> un articolo che parlava dei meccanismi psicologici e sociologici che stanno alla base del successo planetario dei Social Network.<br />
Dato che il mio neurone reagisce a scoppio ritardato, e dato che, lo ammetto, non sono una grande frequentatrice di SN, soltanto oggi mi sono venute in mente alcune considerazioni.</p>
<p>Che cosa spinge milioni di persone a condividere la propria giornata, minuto per minuto, con altri milioni di persone?<span id="more-596"></span></p>
<p>Gli scienziati usano un termine che suona come “consapevolezza ambientale”, che non è altro che la consapevolezza riguardo al ritmo di vita degli altri che fino all’invenzione dei Social Network ci era sconosciuto.</p>
<p>Forse sono le stesse ragioni che ci hanno tenuti incollati allo schermo durante la prima edizione del Grande Fratello: possiamo sapere dov’è una persona, cosa sta facendo, ma non solo. Possiamo sapere come si sente, cosa sta pensando, quali siti sta visitando. Tutte informazioni insignificanti ma che ci rendono veramente partecipi della vita di qualcuno, in un modo mai sperimentato prima, quasi come se potessimo vivere la vita altrui.</p>
<p>Sì perché farsi gli affari degli altri è elettrizzante.<br />
Sui Social Network possiamo sapere in tempo reale chi ha comprato quale CD (in realtà l’ha scaricato da eMule), chi sta andando al cinema a vedere quale film (cioè chi si trasferisce sul divano per guardare un DVX), chi sta leggendo quale libro (le librerie si svuotano progressivamente ma su FaceBook c’è sempre gente colta che legge più di un libro per volta), chi ha appena pubblicato nuove foto su Flickr (che in linea di massima lo ritraggono sbronzo con un paio di mutande in testa), chi sta cucinando (cioè si sta facendo un panino), chi va a fare la spesa (cioè va a saccheggiare la dispensa dei genitori) e infine chi chiude tutto per raggiungere la fidanzata (cioè si fa un giro su YouPorn e vuole un po’ di privacy).</p>
<p>Poi la sera, quando ci si ritrova, si può restare in un religioso silenzio perché tanto ciò che abbiamo fatto durante la giornata lo sa già tutto il mondo con dovizia di particolari.</p>
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		<title>I R.E.M. e il Web 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tempi cambiano, è un dato di fatto.  lo diciamo tutti ogni giorni, un po&#8217; con nostalgia quando vediamo i bambini in spiaggia giocare col Game Boy anziché far volare un aquilone, un po&#8217; con entusiasmo quando paghiamo le bollette online senza dover fare code interminabili all&#8217;ufficio postale.  Ci sono momenti, però, nei quali i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/09/rem.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-371" title="rem" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2008/09/rem.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a></p>
<p>I tempi cambiano, è un dato di fatto. </p>
<p>lo diciamo tutti ogni giorni, un po&#8217; con nostalgia quando vediamo i bambini in spiaggia giocare col Game Boy anziché far volare un aquilone, un po&#8217; con entusiasmo quando paghiamo le bollette online senza dover fare code interminabili all&#8217;ufficio postale. </p>
<p>Ci sono momenti, però, nei quali i tempi che cambiano e il fatto che tutto oggi si muove ed evolve su Internet ci colpisce particolarmente. <span id="more-370"></span></p>
<p>Mi è capitato venerdì scorso, al concerto dei R.E.M. a Bologna, quando sui maxischermi sono comparse le scritte:<br />
<strong>Flickr &amp; YouTube tag: rembologna<br />
</strong>e<br />
<strong>Blog &amp; Twitter tag: #rembologna</strong><strong> </strong></p>
<p>Alcuni fans si sono chiesti il significato di tutto ciò ma la maggior parte lo sapeva: si tratta di linguaggio 2.0 attraverso il quale la band ha invitato a utilizzare il <em>tag</em> &#8220;rembologna&#8221; per contrassegnare i video, le immagini, i blog e i messaggi pubblicati sui vari social network.<br />
Sul sito ufficiale dei R.E.M., inoltre, è stata creata una <a href="http://tour.remhq.com/" target="_blank">sezione</a> che raccoglie i contenuti multimediali catturati dai fans nelle varie date del tour.</p>
<p>I R.E.M., con la loro politica che non solo liberalizza la registrazione di contenuti audio-video ma che ne incoraggia la diffusione, si sta dimostrando una delle band che meglio hanno saputo interpretare il cambiamento dei tempi e l&#8217;importanza di Internet per rafforzare il legame con i fans. </p>
<p>E&#8217; arrivata la fidelizzazione 2.0.<br />
I tempi sono cambiati davvero.</p>
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