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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; mucche</title>
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		<title>I rari casi in cui le tasse fanno ridere</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 23:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cow tax]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo già parlato di delirium tax, la tassa sulla pubblicità che, a Bologna ma non solo, aveva portato il Comune a multare un gioielliere per aver esposto uno zerbino con le iniziali dell’esercizio commerciale, un ristorante per aver attaccato alla vetrina gli adesivi con le carte di credito accettate, un bar per aver esposto pannelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/cow.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1054" title="cow" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/02/cow.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Avevo già parlato di <a href="http://www.pamelaferrara.com/delirium-tax-a-bologna-0118.html" target="_blank">delirium tax</a>, la tassa sulla pubblicità che, a Bologna ma non solo, aveva portato il Comune a multare un gioielliere per aver esposto uno zerbino con le iniziali dell’esercizio commerciale, un ristorante per aver attaccato alla vetrina gli adesivi con le carte di credito accettate, un bar per aver esposto pannelli con i nomi delle ditte produttrici di gelati.<span id="more-1053"></span></p>
<p>Verrebbe da dire che noi italiani ci facciamo sempre riconoscere.<br />
Invece per fortuna gli americani hanno fatto di meglio: il governo federale ha infatti intenzione di introdurre la cosiddetta “cow tax” (=tassa sulla mucca) a carico dei contadini proprietari di mucche e maiali.<br />
La loro responsabilità? Quella di contribuire all’effetto serra, nientemeno.<br />
Sì perché indagini più che autorevoli hanno sancito che mucche e maiali emetterebbero “gas” nocivi per l’ambiente, portando la quantità di metano nell’aria a livelli di inquinamento molto pericolosi, il cui costo deve essere compensato: 75 dollari a mucca e 20 dollari a maiale.</p>
<p>Torniamo in Italia: la rappresentante del comitato per i diritti civili delle prostitute, durante un’interrogazione del Presidente della Commissione Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, ha dichiarato che le sue “rappresentate” sarebbero ben disposte a pagare le tasse se il loro mestiere fosse riconosciuto ufficialmente, magari con il titolo più professionale di “operatrici sessuali”.<br />
Indipendentemente dal servizio di provenienza, trattandosi di “reddito” vero e proprio, in teoria non ci sarebbero problemi, almeno in senso giuridico, a prevedere questo tipo di tassazione. Anzi, in periodo di crisi sarebbe una vera manna dal cielo, trattandosi di settore non soggetto a particolare recessione.<br />
La domanda è: visto che l’art. 21 del DPR 633/72 prevede la puntuale descrizione della natura, qualità e quantità della prestazione effettuata, come verrà fatturata la suddetta prestazione?<br />
Ci vorrà la fantasia di un pubblicitario.<br />
Io non vedo l’ora<br />
 <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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