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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; profilo</title>
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		<title>Facebook: gli italiani e le immagini del profilo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 12:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi e sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo già parlato di uno studio condotto esaminando le immagini dei profili di Facebook. Ora abbiamo a disposizione nuovi risultati che ci riguardano, ottenuti dall’analisi di oltre 1000 profili tra i 17milioni di italiani (uomini e donne) iscritti al popolare social network nel 2011. Nella maggioranza dei casi (85%) e senza rilevanti differenze tra fasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3812" title="facebook" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2011/05/facebook.jpg" alt="facebook" width="200" height="166" />Avevo già parlato di uno <a href="http://www.pamelaferrara.com/profilo-di-facebook-la-foto-e-unarte-1104.html" target="_blank">studio</a> condotto esaminando le immagini dei profili di <em>Facebook</em>. Ora abbiamo a disposizione nuovi risultati che ci riguardano, <strong>ottenuti dall’analisi di oltre 1000 profili tra i 17milioni di italiani</strong> (uomini e donne) iscritti al popolare social network nel 2011.</p>
<p>Nella maggioranza dei casi (85%) e senza rilevanti differenze tra fasce d’età, <strong>gli italiani scelgono di pubblicare la propria foto</strong> e, quando accompagnati, lo sono prevalentemente da un amico (20%). Il dato sorprendente, però, è legato al 15% che, al contrario, per rappresentarsi ha delegato la comunicazione della propria immagine a un avatar simbolico ed evocativo – per es., un animale (15% di quanti scelgono un simbolo), un personaggio dei fumetti (9%), un bicchiere (8%), un calciatore (4%) (fonte: <a href="http://www.datamanager.it/news/social-network/facce-da-facebook" target="_blank"><em>DataManager</em></a>).</p>
<p>Emergono poi <strong>notevoli differenze tra uomini e donne.</strong><br />
Gli uomini sorridono meno delle donne, sono più spesso ritratti con bambini o con le proprie “passioni” (auto, moto, strumenti musicali, ecc.). <strong>Le donne sorridono di più, prediligono il primo piano e si mostrano spesso accompagnate dalle amiche o dal partner.</strong><br />
Infine gli uomini esprimono prevalentemente relax, senso di sicurezza e mistero, mentre le donne preferiscono suscitare emozioni come la sensualità, la bellezza e l’allegria.</p>
<p>In particolare quelle che si mostrano mezze nude risultano particolarmente “allegre”.</p>
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		<title>Profilo di Facebook: la foto è un&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mode]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[La maggior parte degli utenti Facebook non sarebbe in grado di citare un solo fotografo famoso, ma quando si tratta della foto del profilo ci improvvisiamo tutti artisti, o per essere originali o almeno per nascondere la nostra bruttezza. Tutti ci rendiamo conto che Facebook ha rivoluzionato la comunicazione online, l’aggregazione di contenuti e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3321" title="facebook-profilo" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2010/11/facebook-profilo.jpg" alt="facebook-profilo" width="200" height="154" />La maggior parte degli utenti <em>Facebook</em> non sarebbe in grado di citare un solo fotografo famoso, ma <strong>quando si tratta della foto del profilo ci improvvisiamo tutti artisti</strong>, o per essere originali o almeno per nascondere la nostra bruttezza.</p>
<p><em>Tutti ci rendiamo conto che Facebook ha rivoluzionato la comunicazione online, l’aggregazione di contenuti e lo stalking dei fidanzati. Ma è rilevante anche l’influenza che Facebook è riuscito ad avere sull’arte. L’inarrestabile successo di Facebook ha infatti dato nuovo lustro all’arte del ritratto, <strong>elevando a ruolo di autori gente che non saprebbe riconoscere un’opera d’arte neanche se chiedesse loro l’amicizia. </strong></em></p>
<p><em>FastCompany</em> ha elaborato un <a href="http://www.fastcompany.com/1692957/facebook-profile-picture-flowchart#self" target="_blank">vademecum</a> per <strong>interpretare le foto dei profili</strong>: un volto inclinato di 15° appartiene a una persona che ama divertirsi, se non è inquadrata la fronte si tratta sicuramente di qualcuno che tenta di nascondere la calvizie, se compare solo un occhio il personaggio in questione è timido o ha il naso aquilino.</p>
<p>L’autore precisa però che “nel 2% dei casi, il taglio e l’angolazione della foto sono dovuti a ubriachezza, pigrizia o totale mancanza di senso artistico, e non hanno nulla a che vedere col carattere del soggetto”.</p>
<p>Se ci fosse anche modo di capire dalla foto se una te la dà o se uno è ben dotato sarebbe veramente il massimo.</p>
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		<title>I profili di Facebook non mentono</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi e sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[profilo]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di ricercatori della University of Texas ha intervistato 236 studenti possessori di un profilo su Facebook, chiedendo loro di descriversi e di fare un test di personalità. Dopodichè è stato chiesto, a un gruppo di osservatori esterni, di farsi un’idea degli studenti analizzando i loro profili di Facebook. Ne è emerso che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2345" title="facebook" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/12/facebook.jpg" alt="facebook" width="150" height="116" /></p>
<p>Un gruppo di ricercatori della University of Texas ha <a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2009/12/091201111154.htm" target="_blank">intervistato</a> 236 studenti possessori di un profilo su <em><strong>Facebook</strong></em>, chiedendo loro di descriversi e di fare un test di personalità.<br />
Dopodichè è stato chiesto, a un gruppo di osservatori esterni, di farsi un’idea degli studenti analizzando i loro profili di <em>Facebook.</em><span id="more-2346"></span></p>
<p>Ne è emerso che <strong>il profilo sul social network aderisce in maniera impressionante alla personalità reale.</strong></p>
<p>È la dimostrazione che i social network non sono necessariamente specchietti per le allodole, ma “un altro <strong>mezzo per potersi impegnare in vera e propria interazione sociale</strong>, molto simile al telefono”, sostiene Sam Gosling, lo psicologo che ha guidato lo studio.</p>
<p>Io non avevo alcun dubbio.<br />
Infatti ho una cara amica animalista che mi ha invitata ad iscrivermi al gruppo “Le pellicce fatevele coi peli del culo”.<br />
Ah. L’amica è anche particolarmente fine <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Se non sei su Google non esisti</title>
		<link>http://www.pamelaferrara.com/se-non-sei-su-google-non-esisti-0617.html</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 22:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet ha cambiato tutto, dal modo di lavorare a quello di rimanere in contatto con le persone, dal modo di informarsi a quello di fare shopping. E naturalmente ha cambiato il modo di rimorchiare e di “curiosare” nella vita dei futuri partner. Sì perché oggi se ci interessa qualcuno non chiediamo più in giro informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1523" title="google" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/05/google.jpg" alt="google" width="150" height="107" /></p>
<p>Internet ha cambiato tutto, dal modo di lavorare a quello di rimanere in contatto con le persone, dal modo di informarsi a quello di fare shopping.</p>
<p>E naturalmente ha cambiato il modo di rimorchiare e di “curiosare” nella vita dei futuri partner.<br />
Sì perché oggi se ci interessa qualcuno non chiediamo più in giro informazioni su di lui: andiamo su <em>Google</em> e le informazioni ce le troviamo da soli.<span id="more-1522"></span><br />
Che sia un sito o blog personale, un profilo su un social network, una pagina di contatti o anche un misero commento su un forum… qualcosa ci deve essere per forza.<br />
E se non c’è significa che il soggetto in questione praticamente non esiste.</p>
<p>Quando ho a che fare con qualcuno che non è sul Web mi preoccupo.<br />
E se avesse qualcosa da nascondere?<br />
E se mi avesse dato un’identità sbaglita?<br />
O la peggiore di tutte: sarà mica uno che non naviga???</p>
<p>Io bloggo, ergo sum <img src='http://www.pamelaferrara.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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