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	<title>Pamela Ferrara Blog &#187; vandalismo</title>
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		<title>Bambini: i rischi della rete</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 23:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pamela Ferrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sente sempre più spesso parlare di bullismo e degli effetti dannosi che l’utilizzo della Rete può avere su bambini e ragazzi. La Rete è sempre più diffusa tra i minori italiani: l’86% dei ragazzi italiani naviga su Internet e molti di loro utilizzano servizi Web 2.0 tutti i giorni, soprattutto Istant messaging, siti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/baby-web.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1120" title="baby-web" src="http://www.pamelaferrara.com/wp-content/uploads/2009/03/baby-web.jpg" alt="" width="150" height="110" /></a></p>
<p>Si sente sempre più spesso parlare di bullismo e degli effetti dannosi che l’utilizzo della Rete può avere su bambini e ragazzi.</p>
<p>La Rete è sempre più diffusa tra i minori italiani: l’86% dei ragazzi italiani naviga su Internet e molti di loro utilizzano servizi Web 2.0 tutti i giorni, soprattutto Istant messaging, siti di video sharing e social network.<br />
Il risultato è che ogni giorno veniamo invasi da notizie di bullismo via Internet, di video di pestaggi caricati su <em>YouTube</em>, di blog sui quali vengono umiliati i compagni di classe.<span id="more-1119"></span></p>
<p>In realtà bullismo e vandalismo sono sempre esistiti nelle scuole, molto prima del Web, e sembra quasi che il delitto non sia tanto l’atto in sé quanto piuttosto il fatto che lo si possa vedere su Internet.</p>
<p>Il punto è che oggi il Web è diventato il media per eccellenza: una volta c’erano diari e giornali, oggi ci sono blog e giornali online, solo che quando ero bambina io e c’era una rissa a scuola nessuno dava la colpa ai cartoni animati dell’Uomo Tigre mentre oggi è sempre verso la Rete che si punta il dito.</p>
<p>Ma i genitori dove sono?<br />
Quando ero piccola Mediaset ha introdotto i “bollini” nelle trasmissioni televisive, e per me non c’era verso di guardare un film col bollino rosso se non in presenza di un adulto. Oggi i bambini vengono lasciati liberi di navigare qualunque sito e poi ci si stupisce di ciò che può capitare loro.</p>
<p>Il leitmotiv di questi giorni è la storia del <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/reggio_emilia/2009/03/06/156104-scopre_quando_morira.shtml" target="_blank">ragazzino</a> che è rimasto traumatizzato da un sito Internet che gli ha rivelato la data della sua morte (ne avevo parlato <a href="http://www.pamelaferrara.com/web-macabro-ironico-0810.html" target="_blank">qui</a>). A parte che il ragazzino non dev’essere un genio perché a 12 anni non è poi così piccolo da bersi una storia come questa, ma i genitori dov’erano?</p>
<p>Adesso il ragazzino va dallo psichiatra ma è molto probabile che ne avesse già bisogno prima.</p>
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