Il grande fratello è in ascolto
Prima di tutto: niente nomi.
Usare verbi solo se indispensabili, indicano azioni ed è molto meglio dare l’idea di essere persone che non fanno nulla.
Consentiti aggettivi e avverbi, possibilmente vaghi.
Metafore e perifrasi a go go… meglio prendere ogni cosa alla larga e naturalmente ricordarsi sempre di rispondere al cellulare quando si è in una stanza affollata.
Sono queste le nuove tendenze in fatto di comunicazione telefonica.
Sì perché noi italiani abbiamo tutti la convinzione di contare qualcosa, e quindi di essere intercettati.
D’altronde i dati parlano chiaro: secondo l’istituto di ricerca Max Planck, l’Italia detiene il primato in Europa per numero di intercettazioni, che sarebbero 72 ogni 100.000 abitanti, con un traffico talmente intenso che la Tim ha segnalato il tutto esaurito alle procure, dichiarando di aver raggiunto la soglia massima delle 5.000 linee intercettate.
Le istituzioni del nostro Stato origliano furiosamente, sono curiose e impiccione oltre misura, soprattutto nei confronti del Presidente del Consiglio, che peraltro deve aver ben poco da nascondere se arriva a scambiarsi lettere di litigio e riappacificazione coniugale sulle pagine dei giornali. Leggi..
Web 2.0: un’insidia per la Privacy
Un emendamento alla Manovra del governo ha appena sancito che dal 2010 tutti noi avremo le impronte digitali sulla carta di identitĂ .
Il Grande Fratello di Orwell è sempre più attuale e la sua smania di controllo viene soddisfatta ogni giorno dalle sempre nuove tecnologie elettronico-informatiche che mettono a dura prova la privacy della nostra vita quotidiana: satelliti spia, software anti-privacy, intercettazioni telefoniche e così via, in un crescendo di effetti speciali e indiscrezione.
Ma che fosse tutta colpa del Web 2.0 non ci avevamo ancora pensato.
La Relazione annuale al Parlamento fatta ieri del Garante della Privacy ci mette in guardia:Â “Assistiamo con vigile attenzione al diffondersi di Youtube e dei nuovi Social Networks, come Myspace e Facebook, che consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre sulla Rete”. Leggi..
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