La serie tv in 140 caratteri
Ci stiamo abituando a racchiudere i nostri pensieri in 140 caratteri, perchè non usarli per raccontare una serie tv?
L’idea è venuta a Sky, che ha lanciato la campagna “Twittaserie”: la sfida consiste nel riassumere le serie tv, magari anche con un pizzico di ironia, e postarle su Twitter con l’hashtag #TwittaSerie.
Ne stanno venendo fuori dei capolavori:
Beautiful - Tua nonna potrebbe essere tuo padre (__speedofsound).
Dexter- Ci sono più sacchetti di plastica nella baia di Miami che alla Coop (KipLathin).
La signora in giallo – C’è una vecchia che forse porta sfiga e che non si fa mai i cazzi suoi (gianlucaneri).
Supercar – Futuro bagnino di Baywatch fa conversazione con un’automobile che si guida da sola (quotidianonet).
Lost. Anche la trama (davidelico).
Ally McBeal – Avvocati stressati si rilassano cantando Barry White nel cesso dell’ufficio (tulipenoir).
Il Commissario Rex – Uno che fa lavorare il cane al posto suo e manco lo paga (paolaturci).
Sex and the city – Scarpe, borse, vestiti, scarpe, misurazioni e comparazioni di svariati peni, scarpe, crisi isteriche, scarpe (alecattelan).
Desperate Housewives – Corna e cornetti, amanti perfetti e casalighe a pezzetti (insopportabile).
Lady Oscar – Si parla di leberté egalité e fraternité e la sigla fa “tuo padre voleva un maschietto ma ahimè sei nata tu!” (x__thenothing).
Tra un tweet e l’altro, è un tripudio di persone che si divertono e che lodano la spassosissima iniziativa, alla quale non ho potuto fare a meno di dare il mio contributo: Dr House – Medico drogato di Vicodin ti diagnostica sarcoidosi dopo averti scassinato l’appartamento e amputato un arto a caso.







3 gennaio 2012 alle 18:02
quando ho letto quello di ally mc beal sono crepato…. se mettessero queste trame nei telefilm avrebbero molto più successo!
3 gennaio 2012 alle 19:41
Sono d’accordo Daniele, il mkt delle serie tv si prende troppo sul serio… 140 caratteri e un sorriso sarebbe il top
3 gennaio 2012 alle 19:41
“voglio farmi don draper” andrebbe bene?
3 gennaio 2012 alle 19:44
Ehm, non molto Giulia in effetti. La tua non è una trama ma più che altro l’espressione di un pensiero… peraltro condivisibile
4 gennaio 2012 alle 11:57
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4 gennaio 2012 alle 17:33
Sex and the city: emotivamente instabili, passano il tempo a parlare di sesso e a comprare Manolo Blahnik
4 gennaio 2012 alle 20:29
molto divertente e molto più virale di una pubblicità noiosa…. sono queste le nuove frontiere del marketing!
5 gennaio 2012 alle 10:52
Bellissima iniziativa. Ma c’è da dire che far diventare così virale qualcosa è spesso una questione di culo. In questo caso ha funzionato anche perchè le serie tv negli ultimi anni sono molto più belle dei film e ci hanno appassionato molto…. Ma non è certo facile creare un meccanismo così legato ad altri prodotti!
15 gennaio 2012 alle 17:31
Propongo:
Baywatch: “Dio, speriamo che corrano!”
24: “Gruppo di doppiogiochisti che non ha nemmeno il tempo di fare pipì…”
17 gennaio 2012 alle 07:36
Hahahah @Enrico quella di Baywatch è decisamente azzeccata