We are a generation that is always on and always connected

Adotta un sacerdote, su Facebook

pray

Credevo che l’apoteosi di Facebook fosse stata raggiunta con l’iscrizione della mia adorata mamma, ma mi sbagliavo.

Padre Antonio Rungi, teologo morale campano, ha lanciato la campagna di adesione “Adotta un sacerdote spiritualmente”, che consiste in preghiere quotidiane, sacrificio, penitenza e opere di bene.
Tuttavia, sottolinea Padre Runigi, in primo luogo con l’adozione spirituale ci si impegna a recitare almeno un’Ave Maria al giorno per tutto l’anno sacerdotale.

L’iniziativa ha avuto un immediato riscontro e una forte adesione sia al gruppo di preghiera costituito appositamente da padre Rungi su Facebook e sia con le riflessioni sul profilo del sacerdote.

Dopo la messa su YouTube, ora Facebook ci aiuta pure a guadagnare il paradiso.
Virtuale, s’intende.

Condividi
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • FriendFeed
  • Twitter
  • ziczac
  • del.icio.us
  • Digg
  • E-mail this story to a friend!
  • MySpace
  • segnalo
  • Technorati
  • Tumblr

7 Responses to “Adotta un sacerdote, su Facebook”

  1. Dreamofzena Says:

    Se l”intento è quello di evangelizzare….quoto tale iniziativa….. Oremus 2.0 !

  2. Internet dipendente Says:

    mi sa che l’idea di paradiso della chiesa non corrisponda con la mia :-)

  3. Pam Says:

    Quella di Rudy è sicuramente ciccioli e frizzoro :-)

  4. Gio Says:

    La cosa bellla del paradiso è che non ci dovrebbe essere distinzione tra reale e virtuale, quindi “ben venga!”

  5. Webbo Says:

    Io vorrei adottare quel prete chi era don mazzi? Quello che salvava le prostitute. Magari me ne presenta qualcuna :)

  6. diesel Says:

    se è tutto qui il 2.0 che la chiesa riesce a partorire è meglio se rimane vergine

  7. f77 Says:

    con tutto il rispetto per la chiesa credo che i preti siano una delle razze più noiose che esistano perchè mai dovrei adottarne uno? autolesianismo?

Leave a Reply

This entry was posted on lunedì, giugno 29th, 2009 at 00:01 and is filed under Web 2.0. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.