Su Facebook siamo bugiardi, su Twitter sinceri

Tutto è iniziato con un tweet di Giulio Tolli, studente di ingegneria: Facebook è il posto dove menti a chi conosci, Twitter è il posto dove sei sincero con gli sconosciuti” che, retwittato dalla Rete, ha riaperto il dibattito sui social network e l’uso che ne facciamo.

Eh sì, perché se Papa Ratzinger ci ha invitati a non mentire nella costruzione dei nostri profili, la maggior parte di noi ritiene che “migliorare” ed “abbellire” non siano azioni da considerare alla stessa stregua della menzogna e, se ci mostriamo su Facebook con la foto più bella e ci vantiamo (ma solo un pochino) dei nostri successi, non facciamo male a nessuno e facciamo taaaanto bene al nostro ego.

Su Twitter è diverso perché i 140 caratteri a disposizione ci obbligano da subito all’essenziale e, qualunque cosa vogliamo esprimere, che si tratti di pensieri, idee, opinioni o emozioni, l’imperativo è sempre e comunque andare al sodo.
Anche per questo Twitter ha riscosso grande successo tra le star hollywoodiane, che con un tweet possono comunicare in modo diretto con i fans ed essere percepite come autentiche (pensate a Demi Moore quando pubblicò la sua immagine senza un dente), conquistando quella fiducia che la stampa non è in grado di creare.

Io però sono davvero una fotomodella gnocca con 220 di qi, come affermo su Facebook 🙂

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