I nostri politici non fanno sesso
I politici di casa nostra col sesso non vanno molto d’accordo, lo rivela un sondaggio di Panorama, che ha consegnato a 956 fra deputati, senatori e sottosegretari un questionario per indagare sulla loro vita privata.
Il risultato? Il 10% ammette di aver pagato per fare sesso, stessa percentuale che ammette di aver tradito il partner o la partner e ancora stessa percentuale che confessa di dover ricorrere ad “aiuti esterni”, tipo Viagra o Cialis, per poter condurre in porto certe prestazioni.
E il resto? Si trincera dietro il silenzio, forse per non dover pensare alla triste realtà, visto che solo il 4.5% dei politici chiamati in causa dichiara di sentirsi appagato dalla propria vita sessuale.
In effetti c’era da aspettarselo: l’atteggiamento che i nostri politici hanno a Motecitorio, tra liti, risse, urla, sputi e gesti volgari da qualche frustrazione doveva pur derivare.
Se non fossero così tecnologicamente arretrati qualcuno gli potrebbe suggerire che su Internet, tra siti di incontri o, alla peggio, di escort, potrebbero risolvere tutti i loro problemi.








2 marzo 2009 alle 15:01
sempre sostenuto che i politici non scopano abbastanza
2 marzo 2009 alle 15:03
hahah mi sa che lo pensiamo in molti
tra l’altro una delle chiavi che le persone digitano per raggiungere il mio blog è: “pamela la squillo dei politici”
2 marzo 2009 alle 15:24
quindi dici che è il caso mi metta a fare il politico?
2 marzo 2009 alle 16:49
ma no roberto, tu sei troppo tecnologico come politico
3 marzo 2009 alle 23:10
Se la frustrazione deriva da attività sessuale rarefatta allora sono sicuro che in Italia è un problema comune, non solo ai politici!
5 marzo 2009 alle 21:38
Già, e poi tra viagra ed escort non è che se la passino poi così male
5 marzo 2009 alle 22:14
10% dei politici hanno pagato x fare sesso??? aumenta, aumenta….
7 marzo 2009 alle 16:26
Pamela sapeco che come guerrilla marketing eri avanti ma “pamela la squillo dei politici” come chiave mi sembra un po’ troppo