La banda larga è un diritto

Dal luglio del prossimo anno, ogni cittadino finlandese avrà diritto ad accedere a Internet attraverso una banda di connessione di almeno 1 megabit al secondo, a prescindere che abiti nella piazza centrale di Helsinki o in riva a uno dei 1.000 laghi sparsi per il paese.
Dal 2015, il “minimo garantito” salirà poi a 100 megabit. E’ quanto ha stabilito il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni di Helsinki, muovendosi nella direzione di una nuova concezione del Web, non più considerato solo come una fonte d’intrattenimento, ma come un servizio di pubblica utilità, il cui accesso ad alte prestazioni va garantito all’intera popolazione (La Stampa).
La Rete insomma diventa un diritto fondamentale che non solo deve essere garantito a tutti ma deve anche rispondere a determinati parametri di efficienza, in un paese in cui il 96% della popolazione è già connesso ad Internet.
In Italia solo il 52% del territorio è coperto dalla banda larga e, in quanto alla classifica relativa alla qualità del servizio, ci collochiamo al 38esimo posto nel mondo.
Ma noi abbiamo la Telecom, e già questa è una violazione del diritto dei cittadini alla serenità.







16 ottobre 2009 alle 17:39
Bellissimo post, peccato solo che alla fine hai nominato la telecom!
16 ottobre 2009 alle 18:46
a morte la TELECOMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM
16 ottobre 2009 alle 19:37
Italia solito fanalino di coda
16 ottobre 2009 alle 21:12
Questo dovrebbe essere considerato internet anche in italia, un diritto, e non essere in mano ad aziende che speculano sulla possibilità di non tirare i cavi dove non c’è convenienza economica. a questo dovrebbero seguire i fondi dello stato, a garantire a tutti l’accesso all’informazione
17 ottobre 2009 alle 12:35
Ragazzi io parto per la finlandia
18 ottobre 2009 alle 13:56
aspettami
27 ottobre 2009 alle 20:53
La Finlandia è un altro mondo! Lontana anni luci al ns. confronto! Sono stata l’estate scorso a Helsinki e tutto funzionava perfettamente: mezzi di trasporto, tutti che sanno perfettamente l’inglese, servizi organizzati, persone gentili con il senso della collettività…Se non fosse per gli inverni al buio…. piacerebbe anche a me trasferirmi!!
31 ottobre 2009 alle 10:20
la cosa triste è che non sono loro che sono avanti anni luce ma siamo noi ad essere indietro anni luce
3 febbraio 2010 alle 12:03
ciao. volevo segnalare che anche in italia, partendo da milano, stiamo cercando di mobilitare la gente per ottenere la banda larga e il wifi all’interno del piano regolatore. cechiamo diffusione dell’iniziativa e sostegno. lascio un link per saperne di più e per aderire.
http://ilbaruffi.blogspot.com/2010/01/wifimi-diritto-di-navigare.html
un saluto.