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Niente donne: colpa del deodorante

axe

Avete presente la pubblicità ai Axe, quella il cui slogan recita: Irresistibile come il cioccolato?

Un ragazzo indiano di 26 anni, Vaibhav Bedi, non solo ci ha creduto ma ha continuato per anni ad acquistare il deodorante con lo scopo di attrarre donne che invece hanno continuato imperterrite a non degnarlo di uno sguardo.

Così ha deciso di chiedere un risarcimento di 28.000 euro alla filiale indiana della multinazionale perché ritiene che questa situazione gli abbia creato depressione e danni psicologici: “L’azienda mi ha frodato – dice il giovane – perché nelle pubblicità dicono che sarai attraente per donne se usi Axe, invece, pur avendolo usato per 7 anni, non mi si è mai avvicinata nessuna ragazza”.

Visto che sicuramente non puzzava le ragioni devono essere altre.

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15 Responses to “Niente donne: colpa del deodorante”

  1. samu Says:

    ma l’uomo non ha da puzzà?

  2. Dreamofzena Says:

    Bhe, vista l’origine del soggetto io avrei optato per un’altra marca : tesori d’oriente :-)

  3. Internet dipendente Says:

    Hahaha se io avessi dovuto denunciare il deodorante ogni volta che sono andato in bianco….

  4. Rudy Bandiera Says:

    Mi ricordano quella cause tipo il ciccione americano che denuncia McDonald’s perchè è grasso o il Marlboro man che denuncia la Philip Morris perchè gli è venuto il cancro.
    Mah….

  5. chiara Says:

    secondo me i danni psicologici erano di molto ma molto precedenti l’uso di axe

  6. Pam Says:

    E’ la stessa cosa che ho pensato io, ma quello che trovo ancora più grave è che queste azioni possano avere un seguito, che ci siano tribunali che prendano sul serio queste richieste e giornali che pubblicano queste notizie

  7. Lisa Says:

    La pubblicità è un conto, è chiaro che si tratta di pura invenzione, solo un debole di mente può credere a ciò che dice. Quello che sarebbe sbagliato è scrivere cose false ad esempio sulle istruzioni o sulle confezioni dei prodotti, mettere una composizione che non è reale…… questo sì dovrebbe essere condannato

  8. Pam Says:

    Non solo un debole di mente Lisa, ma anche, ad esempio, un bambino. Io quando ero piccola e mi facevo comprare i giocattoli che vedevo in pubblicità poi ci rimanevo malissimo perchè non riuscivo a farci le stesse cose che facevano in tv

  9. Alberto Says:

    Difficile marcare un confine, su tutti i prodotti c’è qualche slogan che è comunque pubblicitario e non è detto sia veritiero fino in fondo

  10. roy Says:

    va bè ma questo è diverso

  11. Rapsody Says:

    Se la pubblicità dicesse la verità non si venderebbe niente

  12. diesel Says:

    quoto rapsody la pubblicità per definizione deve esaltare le caratteristiche di un prodotto, crearci attorno una storia e fare appello alle nostre emozioni altrimenti non va da nessuna parte

  13. Alberto Says:

    Esaltare le caratteristiche di un prodotto però non significa inventarle di sana pianta o mentire spudoratamente come a volte avviene

  14. Luka Says:

    Ad esempio come hanno fatto questi

    http://magazine.excite.it/news/30397/La-Kelloggs-e-i-cereali-che-immunizzano-Arrivano-le-accuse-di-pubblicita-ingannevole

  15. Marvin Says:

    Certo ci vorrebbe proprio una pubblicità che dice: il nostro prodotto fa cagare è meglio se comprate gli altri. Ma vi pare??????????????

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This entry was posted on mercoledì, novembre 4th, 2009 at 00:05 and is filed under Pubblicità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.