Il popolo di Twitter insorge: tornate su Facebook!

La diatriba è ormai implacabile e la posizione degli utenti Twitter non è più negoziabile: chi non sa usare il social network e non rispetta le sue “regole implicite” se ne può anche andare… Possibilmente su Facebook.

Da due giorni l’hastag #TornateSuFacebook, lanciato da PTKDev, è in assoluto il più twittato e non ne vuole sapere di uscire dai trend topic.

Del resto la differenza tra i due strumenti è netta: Facebook è il luogo in cui ci si fa belli, si postano tante foto e tanti video per ricevere commenti come “uhhhh” e “ahhhhh”, mentre Twitter è votato all’essenzialità, alla sincerità, al dibattito e nessuno è interessato a foto e video di viaggi di nozze o nascite di bebè.

Ormai il senso di fastidio, e forse anche di superiorità, è manifesto: qualcuno ci ride, qualcuno esprime opinioni in tono pacato e qualcuno è addirittura minaccioso:
FedericaReggi non sopporta chi non ha ancora percepito le differenze: “Voi che chiedete – ma praticamente Twitter è una specie di Facebook? – #TornateSuFacebook”; mentre Lee_Ann77 incalza: “Se pensate che twitter è uno strumento di rimorchio 2.0 #TornateSuFacebook” e topona precisa: “Voi che superate i 2 tweet di risposta, #TornateSuFaceBook e smettete di farla lunga”.
C’è anche chi pensa che girare i tacchi non sia sufficiente, come 140 Caratteracci che chiarisce il concetto una volta per tutte: “#tornatesufacebook non basta, rimaneteci”.

Naturalmente non tutti hanno gradito l’iniziativa e qualcuno ha contestato l’atteggiamento antidemocratico e lo snobismo congenito, lanciando l’hastag concorrente #tornatesutwitter, che però nessuno si è fumato 🙂

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10 commenti su “Il popolo di Twitter insorge: tornate su Facebook!

  1. Dibattito in 140 parole mi sembra un po’ difficile. A me sembra l’ennesimo tentativo di creare delle schiere.
    Scusami per il ragionamento del tutto off topic ma, converrai con me, che + d’obbligo.
    In tempi di crisi l’uomo deve trovare un capro espiatorio e se non vi riesce allora deve crearsi un nemico. Deve pur prenderela con qualcuno, insomma!
    Per cui nascono diatribe tra chi usa apple e chi no, schieramenti tra chi gioca al pc e chi alla console, tra chi fa la pizza quadrata e chi rotonda e, perché no, tra i puriti di Twitter (mi vien da ridere) e le persone superficiali (continuo a ridere) che usano facebook. A dire il vero ci sarebbe anche un ulteriore schieramento, i tecnocrati che usano Google+. La realtà credo sia diversa: guarderei piuttosto a quello che uno scrive, indipendentemente dal mezzo usato; ed è triste, anche io ne sono causa, che i social sono diventati una protuberanza dell’essere umano medio e il 95% di quello che vi legge sono cazzate, il 2% qualunquismo allo stato puro, un altro 2% ipocrisia. Si salva un 1%, poca cosa se vogliamo…

  2. @Enrico Ladogana sono d’accordo in parte. Gli schieramenti si formano sempre e comunque, su questo hai ragione. Ma continuo a credere in una peculiarità del mezzo e nel fatto che, sebbene uno possa farne ciò che vuole (allo stesso modo in cui è liberissimo di infilarsi le mutande in testa se lo desidera) credo siano le caratteristiche del mezzo stesso a dettarne le regole di utilizzo. In poche parole Twitter è pensato x una comunicazione immediata e sintetica, ed è inutile creare forzature e utilizzarlo in modo diverso x farlo somigliare di più a FB, che a sua volta ha caratteristiche che ne determinano un utilizzo specifico

  3. Su tw non se ne può + di bimbiminkia e di bibier nei tt ed è inutile dire se non vi interessa non seguiteli perchè io nei tt voglio vedere cose + interessanti e mi tocca avere queste!

  4. ma non eravate gli stessi che si lamentavano che in italia siamo talemente ignoranti che non conosciamo twitter? ora che su twitter arrivano tutti li volete mandare via?

  5. l’uomo ha bisogno di dare etichette e di identificare un nemico rispetto al quale sentirsi superiore…. si chiama “snobismo” e paura del nuovo

  6. Io sinceramente su twitter ho vissuto tutta la vicenda come uno scherzo e non ho visto toni aggressivi nè agguerriti adesso la stampa fa tutto questo casino e i twitteri vengono accusati di snobismo ma da dentro è stata tutta un’altra cosa si sa che su twitter si scherza e si fanno battute in continuazione è una caratteristica allora si dovrebbero offendere tutti quei personaggi famosi che vengono presi in giro ogni giorno. Esagerati!

  7. io invece dico benvenuti ai nuovi twitteri e ai bimbiminkia così almeno sappiamo chi prendere per il culo!

  8. Bah… Quella dei limiti di twitter che adesso tengono su come scusa di orgoglio della proprietà di sintesi e qualità dei contenuti, era nata proprio per dei banali limiti concreti imposti dal twitter. Se la tecnologia ci viene incontro dandoci la possibilità di comunicare in maniera multimediale qualsiasi cosa vogliamo, perché non usarla? Certo, è ovvio che poi ci siano persone che lo fanno impropriamente o stupidamente, ma questo è stato argomento di discussione per secoli nel campo delle innovazioni che va al di là dell’uso dei recenti social network. Personalmente trovo che g+ mi soddisfi appieno, non dandomi limiti alcuni sulla quantità di informazioni che voglio inserire nei miei post. E poi, essendo Google, è collegato con tutte le altre apps come mail, maps, etc.

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