Ai cuori solitari pensa lo Stato

“Se sei solo e triste affidati al tuo capo”. Non è un annuncio malizioso preso da un altrettanto malizioso sito Internet di annunci per cuori solitari, ma lo slogan reale che a Pechino invita i dipendenti statali a trovarsi una compagna affidandosi alla banca dell’amore di Stato.

Le regole, da tradizione orientale, sono inflessibili. Gli impiegati pubblici in cerca di un partner da sposare devono presentare il proprio curriculum in ufficio, completo di certificato medico. Una commissione di dirigenti e sindacalisti verifica le credenziali e dopo un colloquio registra l’offerta al ministero della pubblica sicurezza.

Bizzarro? Non per chi ha una visione collettiva di un Governo che si occupa dei problemi, infatti il sito è stato assaltato da 45mila richieste.

Ma il Web non era il male assoluto in Cina? Va beh se è per una buona causa… e poi è dimostrato che un dipendente sposato lavora meglio ed è più stabile.

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9 commenti su “Ai cuori solitari pensa lo Stato

  1. ma poi la tipa che ti sceglie lo stato te la devi sposare per forza? no perchè essendo in cina….

  2. Se pensiamo che in Cina tutti i sabati nelle piazze si incontrano genitori per combinare incontri tra figli che non si conoscono, sembra assurdo ma questo è già un progresso

  3. A Pechino e a Shanghai vengono organizzati continuamente incontri al buio, si spera almeno che in queste banche dati ci siano le foto

  4. ogni paese ha le sue usanze, noi andiamo su meetic, i cinesi hanno la banca statale dell’amore. l’importante alla fine è trovare qualcuno con cui dividere la vita, che è il fine ultimo di tutti

  5. Ecco, ho capito.. Devo prepararmi a partire per la Cina.. Mi sa che.. è la mia ultima spiaggia per trovar marito.. Per i nostrani maschietti è più facile.. non devono spostarsi.. una Lenka, Olga, Svetlana.. arriverà dritta dritta tra le loro braccia presto o tardi..

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