Cinismo da Web
Non so se sia una questione d’età, ma col tempo tutte le cose che mi impressionavano e mi emozionavano a vent’anni non mi fanno più alcun effetto.
Sarà perché ogni donna nel corso della vita si è sentita dedicare decine di volte frasi d’amore, poesie, pensieri romantici per poi alla fine ritrovarsi in casa il troglodita di turno che beve birra e si gratta le chiappe.
Sarà perché, da quando c’è il Web, l’autenticità dei pensieri è sempre più rara e anni fa un mio ex collega mi mandava ogni sera un sms della buonanotte che puntualmente rintracciavo attraverso Google il giorno dopo.
Così qualche giorno fa, quando un tizio mi ha scritto la frase “Mi sei entrata nell’anima”, a me è venuto da ridere.
Ma con tutti i modi in cui un uomo si può “incastrare” con una donna, proprio la tua anima mi doveva capitare?
E poi scusa dove la tenevi?
Guarda fai così: la prossima volta mandami un salame e una bottiglia di vino, saranno apprezzatissimi.







21 maggio 2010 alle 11:04
Perchè perdere tempo a scrivere dichiarazioni d’amore quando ci sono portali che ne sono pieni?
21 maggio 2010 alle 12:01
ben detto pam, le donne vogliono il salame!
21 maggio 2010 alle 13:38
sì sì, io adoro quello di milano
21 maggio 2010 alle 14:41
Ti dirò uguale a un giorno d’estate? Più temperanza tu hai, più dolcezza….
Questa va bene Pam?
21 maggio 2010 alle 14:44
Molto bella e soprattutto molto… shakespeariana
Sei riuscito a beccare uno dei pochi sonetti che conosco a memoria, ma sarai sfigato?
21 maggio 2010 alle 14:47
Acc. Me misero me tapino
21 maggio 2010 alle 18:20
Io invece gradirei un bel diamante
21 maggio 2010 alle 18:27
a volte un semplice TVB ti emoziona come una carezza di un innamorato…
21 maggio 2010 alle 18:34
Magari scritto per esteso… io ho già una certa età
21 maggio 2010 alle 21:33
Cara Pamela mi sei entrata nella mente, ti voglio bene ed ho un buon Lancellotta rosso del 2009 ed un salame di Varsi nel frigo di circa due carati e mezzo!O questo o dormire …morire..
22 maggio 2010 alle 16:41
comprendo la metafora dell’autrice, il bisogno di gesti concreti al posto delle vacue parole. questo dovendo scegliere o l’una o l’altra. però un legame equilibrato è fatto di entrambe, c’è posto per la frase romantica durante una cena a lume di candela come di un aiuto “concreto” magari a lavare i piatti dopo la cena
23 maggio 2010 alle 12:21
non è cinismo ma solo disillusione dettata dall’esperienza, purtroppo a meno che non ti fidanzi a 15 anni con l’uomo più meraviglioso del mondo e rimani con lui tutta la vita (cosa rarissima) prima o poi quello che ti succede cambia il tuo modo di vedere il mondo e alle favole non ci credi più
24 maggio 2010 alle 10:19
L’esperienza porta a fidarsi sempre meno…ma il salame e la bottiglia di vino la troveremo anche a 80 anni…forse è ancora il momento di ascoltare ” Dolce metà dei Rio” abbracciati e con una cuffia nell’orecchio di uno e una cuffia nell’orecchio dell’altro…
24 maggio 2010 alle 10:24
Sono lusingata che i miei ex colleghi frequentino questo blog… vi siete sentiti chiamati in causa?
Ciao ragazzi, bentrovati
24 maggio 2010 alle 10:49
Forse qualche altro ex collega beveva birra e si grattava le chiappe….credo come qualcuno sosteneva sopra ci sia il momento romantico in cui ti guardi negli occhi e il momento in cui lavi i piatti..e io li ho fatti entrambi…ex collega!
24 maggio 2010 alle 10:52
Hahahaha veramente i piatti li ammucchiavi nel lavandino
24 maggio 2010 alle 14:31
io non ti ho mai mandato la buonanotte
24 maggio 2010 alle 16:40
Infatti. Tu hai fatto di peggio