Faccia di culo fashion
Ok che la “faccia” e il “culo” sono elementi intercambiabili in molte persone, e che la regola è universalmente valida, ma che un’azienda di Hong Kong che produce una linea di abbigliamento potesse creare un marchio utilizzandoli entrambi non ce lo aspettavamo.
Eccola qui.
Sul sito questa scelta bizzarra è spiegata dalla proprietaria del brand: ”Tutti noi indossiamo una maschera… la vita non ha mai una faccia reale… per me la vita è una faccia di culo, no? Un giorno stavo litigando con mio marito italiano quando improvvisamente disse: faccia di culo. Sono rimasta talmente sorpresa che non riuscivo a smettere di ridere. Questa parola mi ha ispirata…”
Ho sempre sorriso di quelle persone che indossano magliette con ideogrammi o che addirittura se li fanno tatuare sulla pelle senza avere la certezza del loro significato.
Ora mi immagino orde di cinesi con macchine fotografiche incorporate che visitano l’Italia sfoggiando sulla maglietta all’ultima moda l’evocativa scritta “Faccia di culo”.








17 novembre 2008 alle 00:33
[...] Pamela Ferrara Blog placed an observative post today on Faccia di culo fashionHere’s a quick excerpt [...]
17 novembre 2008 alle 10:16
hahahaha se è vero che siamo quello che indossiamo…..
17 novembre 2008 alle 13:57
secondo me è geniale e la filosofia dell’azienda… come non condividerla? la vita è veramente una faccia di culo
17 novembre 2008 alle 16:10
Ma la stilista che faccia avrà?????
17 novembre 2008 alle 16:28
Per fortuna non siamo in NEPAL , dove i trasporta bagagli di stazioni e aeroporti si chiamano “CULI” ; della serie : COME FAREMO CON TUTTE QUESTE VALIGIE ? NON PREOCCUPATEVI TANTO CI PENSANO I “CULI”
17 novembre 2008 alle 18:19
io credo mi farò tatuare il brand sulla schiena…
18 novembre 2008 alle 12:05
idee come queste sono geniali, perchè sono tutto sommato semplici da “inventare” e rompono gli schemi in un mercato sempre più avido di slogan e di brand “atipici”.
Questa nuova linea di abbigliamento mi fa pensare al marchio De puta madre (grande successo tra i ragazzi)… diciamoci la verità, oltre ad essere un po’ tutti faccia da culo chi non è un po’ figlio di …
18 novembre 2008 alle 18:02
bè insomma geniale… adesso non è che chiunque metta una parolaccia o un insulto su una maglietta diventa uno stilista…. sarebbe troppo facile
18 novembre 2008 alle 21:30
se è vero, come dice yuma, che siamo ciò che indossiamo, qualcuno dovrebbe proprio provvedere a lanciare la linea di abbigliamento “testa di cazzo”. avrei un sacco di persone a cui regalare magliette, jeans e maglioni. quest’anno coi regali di natale esagererei
19 novembre 2008 alle 19:16
peccato che gli show room siano ad honk kong, altrimenti una visita la facevo volentieri

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Bisogna ringraziare il marito italiano della signora di Honk Kong che durante una discussione le ha detto “faccia di culo”, chissà se le avesse detto qualcos’altro che linea di abbigliamento sarebbe nata … in ogni caso è proprio vero che il made in italy va forte nel mondo … non pensavo che l’uso delle parolacce italiane fosse così trendy, se incontrate uno straniero ditegli faccia di culo e vedete come la prende
Per lo sviluppo commerciale sul mercato italiano conosco giusto un paio di persone (forse anche qualcuna di più) che sarebbero dei testimonial perfetti
la prossima volta che faccio acquisti prendo un bel paio di jeans “faccia di culo” e una t-shirt de puta madre (scusa mamma ma è la moda) e poi vado in chiesa la domenica (scusate ma la battuta ci stava da dio)
21 novembre 2008 alle 11:28
Perchè non creiamo una linea di intimo e la chiamiamo FATINCULAR?
24 novembre 2008 alle 16:43
Bella quest’ultima idea, ma per mantenere l’internazionalità del marchio non sarebbe meglio DAVANTI: “Have you some problem?” e DIETRO: “Mo’ FATINCULAR!” ??