Nov 16
Tradimento virtuale
In epoca di amore digitale, si deve fare i conti anche col tradimento digitale.
Di solito non mi occupo di Web-gossip, anche perché è difficile stabilire quanto siano reali certe notizie, ma recentemente ne è “girata” una che mi ha scatenato una serie di riflessioni: una donna di Londra avrebbe chiesto il divorzio dal marito dopo aver scoperto che lui la tradiva su Second Life.
Amy Taylor, 28 anni, aveva conosciuto il marito, David Pollard, proprio partecipando al popolare gioco di ruolo su Internet nel maggio del 2003 e 6 mesi dopo si era trasferita nella sua abitazione in Cornovaglia, nel sud-est dell’Inghilterra. La coppia si era sposata nel luglio del 2005, e la cerimonia era stata celebrata anche dai loro rispettivi ”avatar” su Second Life.
La ragazza ha però scoperto che il marito aveva una relazione, esclusivamente virtuale, con una prostituta proprio su Second Life: l’ha interpretato come un tradimento vero e si è rivolta ad un avvocato per chiedere il divorzio.
In un’epoca in cui viviamo la maggior parte delle nostre relazioni sociali su Internet, come è possibile stabilire fin dove sia lecito spingersi e quando fermarsi?
Fino a che punto ci stiamo solo adeguando alle nuove tendenze 2.0 secondo le quali ha successo chi riesce a stabilire il maggior numero di collegamenti col resto del mondo e quando, invece, è il caso di preoccuparsi?
Abbiamo cominciato con l’email, poi con le community, le chat, i blog, second life, i social network… tutti interagiamo con tutti e le nostre liste amici sono infinite… fino a dove si può spingere la “confidenza” che concediamo agli “estranei” prima di diventare dei “traditori”?
Un recente studio irlandese pubblicato sul Journal of Marital and Family Therapy ha analizzato quali sono i motivi che inducono al tradimento reciproco servendosi della Rete: lui tradisce per gioco, lei per risentimento e vendetta.
Ma non sono le stesse motivazioni del tradimento fisico?
Il Web 2.0 favorisce sempre di più i tentativi di approccio, e ormai non c’è più bisogno di frequentare i siti di incontri per cadere in tentazione: è sufficiente un semplice blog.
E chi fosse interessato solo a bloggare?
Forse su un blog che si occupa di problemi di prostata può stare (quasi) tranquillo.
Nel frattempo Amy, la moglie tradita su Second Life, ha già trovato un altro compagno: lo ha conosciuto giocando a World Of Warcraft, un gioco di ruolo online.
11 Commenti
Lascia un commento

non prendiamoci in giro. il tradimento virtuale è tradimento eccome. che poi siamo più disposti a passarci su rispetto ad un tradimento fisico è forse giusto… e magari arrivare al divorzio è un po’ eccessivo… ma si tratta di tradimento bello e buono.
ma, tanto per le donne qualunque cosa fai è tradimento. con lo sguardo, col pensiero, col pensiero che loro credono che tu abbia pensato…. alla fine l’importante è che abbiamo sensi di colpa. tantovale.
Pare che siano soprattutto gli uomini quelli che si arrabbiano se la propria compagna intrattiene relazioni anche solo virtuali con altri uomini. Coda di paglia?
Un tradimento, per quanto virtuale, è pur sempre segno che qualcosa nella coppia non va, e secondo me merita che vengono fatte alcune considerazioni. Perdonare o meno è a discrezione di chi ne è vittima, ma di sicuro far finta di niente non aiuterà a risolvere i problemi.
macchè tradimento e tradimento…. su second life? ma stiamo scherzando????? magari uno voleva solo vedere come scopano 2 avatar (io ad esempio non gli ho mai visti). oggi qualunque cosa fai è tradire. si tradisce col pensiero, con l’intenzione, ed è sempre sinonimo di qualcosa che non va nella coppia. ma se io giro per milano e vedo un cartellone di 20 metri con sopra un culo tradisco perchè l’ho guardato?
secondo me il tradimento virtuale è ancora più grave di quello fisico…perchè lo fai usando la testa..quello fisico può essere dettato da un’attazione che magari finito il tradiemnto non esiste più..ma se tradisci virtualmente lo fai usando il cervello.. e se pensi e ragioni mentre tradisci non c’è perdono!!
Amy Taylor? siamo sicuri? a me risulta una cosa: la Amy Taylor che conosco io è una pornostar. Vabbè farò pure la figura del porco-nauta, però vi assicuro che sul web ci sono alcune immaginette di questa Amy Taylor che la dicono lunga. Chissà se il suo (ex) David Pollard è a conoscenza delle prestazioni offerte dalla sua (tanto offesa, pudica, anima candida) Amy.
In merito alle corna: ci sono dei buoni mariti che sono pessimi uomini, ci sono pessimi mariti che sono ottimi uomini, idem per le donne che in tema di sesso, quando ne parlano tra amiche, sono “peggio” (per il sottoscritto meglio….) degli uomini.
Purtroppo ho appena scoperto che la mia compagna, spesso sta in chat con un “amico” mentre io sono a lavoro di notte con cui da il massimo di se. Ho scoperto che ha chat con cam anche molto “ose” (a dir poco) e con cui scrive di essere innamorata di lui e nella chat scrive cose molto spinte. Le cose che lei scrive che farebbe con lui sono esattamente le cose che io ho sempre chiesto ma che ogni volta venivano rifiutate oppure se qualche volta fatte…x la serie…ok va bene ti accontento. Premetto che questa storia va avanti da un anno. La cosa bella é che con me nonostante abbiamo 34 anni entrambi l’amore si faceva 1-2 volta a settimana ed in maniera sbrigativa. Li ho scoperto il fuoco che ha dentro. Non so che fare ma la voglia di mandarla al diavolo é tanta.
@Bluenight questo è tradimento a tutti gli effetti. Io la lascerei.
@Bluenight
Il tradimento “virtuale” non è un tradimento reale. Certo se la tua donna ha detto a questo tizio di essere innamorata di lui può essere che tra l’una e l’altra cosa il passo sia breve, sempre che non si frequentino già anche nella realtà. Non so cosa dire, andrebbe analizzata la situazione da tanti punti di vista. Però se con l’altro via cam ha il fuoco dentro e con te no c’è una spiegazione ed è quella che dietro il monitor ognuno di noi si sente più libero ed è più facile lasciarsi andare… insomma un conto è scrivere cose spinte in una chat, un altro conto è dirle al proprio uomo in un momento di intimità, magari con la paura di essere giudicate male. Non voglio difenderla ma credo che tra il reale e il virtuale ci sia un abisso e che il virtuale sia molto più semplice da affrontare
@Veronica
hai ragione, tra il reale e virtuale c’è di mezzo un abisso. Non ho dubbi. Non credo di siano mai incontrati in quanto distanti circa 600 km (ma non lo do x scontato), però qui parliamo di cose riportate in chat che io HO SEMPRE CHIESTO e sistematicamente mi sono state rifiutate, per cui…nessun timore di esternarle, anzi la certezza del mio compiacimento. Premetto che in diverse occasioni, durante qualche lite, mi ha pur invitato ad andare via di casa. Mi sento così preso in giro. La cosa bella é che ne ho parlato di queste cose di cui sono a conoscenza. Lei dicendomi che tanto é solo virtuale, vive la giornata serenamente come se nulla fosse senza pensare minimamente come io mi possa sentire