Giornalismo eccelso a Ferrara

Qualche giorno fa un giornalista di Repubblica, Vassily Sortino, ha definito i bloggers “stupratori dell’informazione”, dichiarando che in Italia fare informazione attraverso lo strumento blog è illegale ed è una mansione che deve essere riservate esclusivamente a chi è iscritto all’Ordine. Tutti gli altri possono solo leggere.

A parte il fatto che un’esternazione del genere si commenta da sola, è pur vero che forse, da qualche parte, ci sarà sicuramente qualche blogger che “stupra l’informazione”, così come ci sono molti giornalisti che l’informazione se la inventano di sana pianta (come Stephen Glass, la cui storia è raccontata nel film “L’inventore di favole”) o ricamano all’infinito su un episodio di per sé irrilevante.

Per fare un esempio vorrei citare un pezzo apparso il 20 marzo sul Resto Del Carlino di Ferrara nella rubrica “Ferrara agenda”. Si parla del ritrovamento di un reperto archeologico: una bicicletta databile attorno al 1400 forse appartenuta al Duca Alfonso D’Este (foto).
Ora, a parte il fatto che nel 1400 la bicicletta non era ancora stata inventata, ma i giornalisti non sono tenuti a saperlo. Guardate l’immagine: ruote coi raggi, portapacchi, addirittura catarifrangenti… non serve essere esperti di velocipedi per capire che qualcosa non va.

Meglio giornalisti o bloggers? 😉

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9 commenti su “Giornalismo eccelso a Ferrara

  1. io voto per i bloggers, se si vuole accostare l’immagine del blogger a quella di uno stupratore (pessima scelta del termine) penso che si possa tranquillamente dire che il giornalista è la “escort” dell’informazione, basta pagarla (poco) e fa tutto quello che vuoi …

  2. Guarda io tra le varie cose sono anche pubblicista, ma è la qualifica di cui mi vanto meno: per la poca serietà che ho incontrato e per i pochissimi emuli umili (scusate il gioco di parole) di uno Stajano o di un Montanelli che ho visto sopravvivere. Per carità al giorno d’oggi anche nella più infima redazione puoi trovare chi fa il suo dovere fino in fondo e con passione ma quelli che emergono mi sembrano più dei tronisti (tronisti tronisti, non cronisti) della carta stampata che professionisti. E se per caso qualcuno pur di informare preferisce farsi un suo blog ed essere libero di esprimersi piuttosto che andare in giro al mercato a chiedere quanto costano i cetrioli per 4 euro lordi (!!) ad articolo, beh c’è solo da applaudirlo…

  3. Un giornalista non sarà tenuto a sapere a memoria quando è stata inventata la bicicletta ma di sicuro gli deve venire il dubbio e deve controllare prima di pubblicare cazzate, altrimenti non è una persona che ha a cuore l’informazione, quindi non è un giornalista

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