Google bombing: il buco di Sarkozy
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, lo scorso fine settimana è stato vittima del cosiddetto “Google bombing”, una sorta di “indicizzazione selvaggia” che fa apparire la sua pagina ufficiale di Facebook in testa ai risultati quando gli utenti digitano l’espressione “trou du cul”, cioè “ano”.
Il meccanismo è già stato corretto e la direzione di Google ha commentato: ”Siamo contrari a questa pratica e ad altre che hanno lo scopo di alterare l’integrità del nostro motore di ricerca la cui imparzialità resta come sempre la cosa più importante”.
Il fenomeno si verifica grazie all’azione congiunta di diversi siti che associano una determinata parola chiave a una pagina Web (in questo caso la chiave “trou du cul” e la pagina Facebook di Sarkozy): l’algoritmo di Google valuta questi link come “referenze” e colloca la pagina in cima ai risultati di ricerca.
E’ un po’ come se Google, digitando le chiavi “escort” o “trans”, restituisse come risultato i siti di Berlusconi e Marrazzo: l’algoritmo si può correggere ma la pertinenza rimane.







8 settembre 2010 alle 14:02
Già buco di culo a sposarsi la Carlà!
8 settembre 2010 alle 14:09
se non sbaglio era già successo si vede che tutti sono d’accordo con daniele
8 settembre 2010 alle 14:12
Esatto. Era già successo nel luglio del 2009 con il sito della campagna presidenziale
8 settembre 2010 alle 19:15
Non so come avvengano queste cose ma google dovrebbe esercitare + controllo perchè scusate ma provate a pensare come sarebbe se succedesse una cosa così a uno di noi allora non ci sarebbe google pronto a intervenire per metterci una pezza ma verremo umiliati pubblicamente
9 settembre 2010 alle 09:55
Evidentemente Google ritiene che digitando “ano” meritano di essere in prima pagina altre chiavi/personaggi prima del presidente Sarkozy
Poi sul fatto che Sarkozy abbia avuto tutto sto culo a sposare Carla Bruni … beh insomma una che si è sbattuta mezzo mondo e si è fatta una plastica che sembra un trans la trovava anche e meno bastava chiedere qualche info ai nostri parlamentari
9 settembre 2010 alle 20:02
muahahah gli hacker sono mitici
9 settembre 2010 alle 23:01
Non si tratta di hacker Edo, più che altro sono burloni che sfruttano le tecniche seo