Il Web compie 20 anni
Oggi al Cern di Ginevra si festeggiano vent’anni di Web, nato ufficialmente il 13 marzo 1989, quando il ricercatore britannico Tim Berners-Lee presentò a Mike Sendall, suo supervisore al Cern, il laboratorio europeo di fisica delle particelle a Ginevra, un sistema per la distribuzione di dati scientifici basato sugli ipertesti, cioè testi in cui le singole parole potevano essere utilizzate per creare legami con altri testi in altri computer.
“Vago, ma interessante” fu la risposta di Sendall, che diede a Berners Lee il via libera per approfondire il progetto. Nella primavera del 1991 furono fatti i primi test e, nel dicembre successivo, il primo collegamento con un server al di fuori del Cern, negli Usa (La Stampa).
La storia aperta al grande pubblico del Web cominciò nel febbraio 1993, con l’arrivo del primo browser, Mosaic: i siti Web erano 130; oggi sono 215 milioni, blog esclusi.
Quel giorno di vent’anni fa ha cambiato la vita di tutti noi, introducendo un nuovo, straordinario modo di comunicare.
Oggi su Internet troviamo lavoro, organizziamo le vacanze, compriamo un’auto nuova e piazziamo quella vecchia, manteniamo vivi i contatti con le persone che conosciamo in giro per il mondo, ritroviamo i vecchi compagni di scuola, ci fidanziamo e ci sposiamo.
Chissà come facevamo prima…








13 marzo 2009 alle 17:47
il web ha cambiato in meglio le nostre vite. buon compleanno!
13 marzo 2009 alle 17:59
Non saprei dire se è “davvero” meglio. Certo molte cose sono più rapide, più comode, più… tutto! Però, sinceramente… a me sarebbe piaciuto fare il vaccaro! A voi no? (SlowLife®)
13 marzo 2009 alle 21:00
Grande Gio! Ti quoto in pieno
14 marzo 2009 alle 13:01
Effettivamente credo di avere anch’io una certa predisposizione
14 marzo 2009 alle 14:04
il web è la piu bella invenzione del nostro secolo, niente riuscirà a cambiarci la vita così tanto. viva il web!
15 marzo 2009 alle 11:24
In culo agli stati uniti, il web è un’invenzione europea. Buon compleanno www!
16 marzo 2009 alle 17:23
Beh Qwerty c’erano diversi modi per dirlo… Comunque sì, il Web è un’invenzione di noi europei