CERN: Passato e futuro del Web

Il numero di pagine sul Web ha raggiunto quello dei neuroni nel cervello umano: mille miliardi, “dieci seguito da undici zero”, come ha fatto notare Tim Berners-Lee, l’inventore del www che oggi è alla guida di una fondazione che scruta il futuro della Rete.

“Il Web arriverà su tutti i cellulari, che con 5 miliardi di esemplari sono gli apparecchi più diffusi sulla terra. Finirà anche col ricoprire le pareti delle case. Non avremo più intonaco sui muri, ma schermi connessi su cui navigare usando le mani”.

Nel 1989, quando Tim Berners-Lee ha presentato il progetto che ha dato vita alla Rete Internet, al Cern gli scienziati venivano da tutto il mondo: ognuno aveva il suo computer, la sua lingua e il suo sistema operativo e bisognava assolutamente trovare il modo di farli comunicare in uno zoo in cui era più facile scambiarsi informazioni bevendo una tazzina di caffè che davanti a un terminale.
Oggi la pausa caffè la saltiamo per comunicare su Facebook.

E il futuro?
Sempre al Cern: si chiama Grid ed è costituito da 200 centri di calcolo in 33 Paesi uniti dalla fibra ottica per elaborare 15 milioni di gigabytes all’anno.

Ma è ancora poco.
Oggi a livello globale solo il 20% delle persone è in Rete: sembra impossibile ma il Web, al quale noi pensiamo come al cervello del pianeta, è in realtà solo un chiacchiericcio di sottofondo.

8 Risposte a “CERN: Passato e futuro del Web”

  1. Internet dipendente ha scritto:

    Bè chè le pagine internet abbiano raggiunto il numero dei neuroni del cervello è discutibile…… dipende dal cervello!!!

  2. webbo ha scritto:

    hahahaha Tim Berners-Lee è caduto in una truffa informatica

    http://www.downloadblog.it/post/9246/anche-il-creatore-del-web-e-caduto-in-una-truffa-informatica

  3. Klaatu' ha scritto:

    Le mie profezie , si stanno avverando ! Leggete cosa dice il mio amico Bill :-)

    Gli investimenti in campo tecnologico dovrebbero assicurare maggiori informazioni a ogni lavoratore potenzialmente in grado di utilizzarle.
    I knowledge workers rappresentano il cervello dell’impresa, ma se vengono privati dell’accesso ai suoi dati più importanti, non sono in grado di svolgere il proprio incarico.

    Non basta conferire a un individuo responsabilità e autorità: senza le informazioni sarà impotente, perchè solo la conoscenza consente davvero di esercitare la propria autorità.

    Bill Gates “Business @lla velocità del pensiero”

  4. Pam ha scritto:

    Bill è amico tuo? Forte :-)

  5. Eddie ha scritto:

    Io non vedo l’ora di arrivare a casa, buttarmi sul letto e comandare elettrodomestici e computer con la sola voce senza dover muovere un muscolo ;-)

  6. Tix ha scritto:

    Arrivare a casa???? Io non vedo l’ora di poterci vivere in casa, fare la spesa online, e non aver bisogno di altro che non sia un portatile e un letto :-)

  7. force31 ha scritto:

    ti straquoto tix, la tecnologia è bella proprio xchè non abbiamo bisogno di uscire di casa :-)

  8. Vale ha scritto:

    Che tristezza pensare di fare tutto attraverso internet, io non lo vorrei mai. Viva la vita vera e le emozioni vere!!!!!

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Questo post e' stato inserito on lunedì, marzo 16th, 2009 at 00:02 ed e' archiviato in Internet. Puoi seguire i commenti attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito Web.