Perché non innovare… il porno?

Innovare, reinventarsi, sono la chiave di tutto, e a volte la novità è davvero a portata di mano. Come l’azienda di giocattoli per bambini che per evitare il fallimento ha iniziato a produrre sex toys.
Qualche giorno fa ho letto di una giovane regista svedese che ho trovato, a suo modo e per quanto discutibile, geniale.
Si tratta di Erika Lust, fondatrice della Lustfilm, una casa cinematrografica che produce film hard “femministi”, cioè pellicole in cui viene dato un occhio al mondo visto dalle donne.
In che modo è presto detto: abolendo tutti i luoghi comuni tipici del genere, come le attrici perfettamente truccate, con seni rifatti e lingerie provocante, gli uomini bruttini ma insaziabili, l’orgasmo rigorosamente simultaneo, la trama inesistente.
I film della Lust invece sono sensibili alle preferenze delle donne: ci sono trame con un crescendo di desiderio, una casa con arredamento moderno, il ragazzo della porta accanto al posto dell’ultra muscoloso… la donna non è più l’oggetto della storia, ma il soggetto.
Ecco come può essere una scena tipo: arriva il ragazzo che consegna le pizze, ma la donna non lo pagherà “in natura”. Lo pagherà in denaro ma poi lo sedurrà, perché lo vuole, non come ricompensa.
Inutile dire che sta avendo un grande successo presso il pubblico femminile: bastava poco ma nessuno ci aveva ancora pensato.



















15 gennaio 2010 alle 10:57
Film porno per donne? e chissenefrega? volete appropriarvi anche dell’unico sollazzo che ci rimane?
15 gennaio 2010 alle 11:05
tranquillo che il vostro genere preferito non ve lo toglie nessuno, è un business troppo importante
15 gennaio 2010 alle 11:09
diciamo che qualcuno ha inventato il porno e noi siamo ben contenti, ma per quanto riguarda gli stereotipi non è poi detto che ci piacciano tutti. io ad esempio troverei eccitantissima una ragazza acqua e sapone infatti vado via di testa per la mia vicina
15 gennaio 2010 alle 11:16
quoto paolo adesso vanno di moda i porno domestici in cui non ci sono nemmeno le pornoattrici
15 gennaio 2010 alle 11:35
Sai che palle sti film…?
15 gennaio 2010 alle 11:42
Eccolo. Profondo come una pozzanghera
15 gennaio 2010 alle 13:03
Saranno sicuramente noiosi ma sdoganare il porno presso le fanciulle non mi pare affatto una cattiva idea
15 gennaio 2010 alle 14:18
@Rudy Bandiera non vi devono mica piacere, il genere è stato creato per noi, parità parità parità
15 gennaio 2010 alle 15:31
Si ma sai che palle sti film…?
15 gennaio 2010 alle 15:42
Sono appena stata avvisata che Erika Lust ha scritto un libro, tradotto e pubblicato in Italia da edizioni Lightbox col titolo “Per lei. Guida al cinema erotico che piace anche alle donne”, acquistabile su http://www.pinkbooks.it.
Io sono curiosissima
15 gennaio 2010 alle 16:32
A sdoganare il porno e a renderlo fruibile a un target femminile credo che ci avesse già pensato il nostrano Tinto Brass. Quello che propone questa regista è un erotico/porno solo un passettino piu’ in là di Tinto, non ci vedo una gran novità.
15 gennaio 2010 alle 16:33
interessante, io lo compro!
15 gennaio 2010 alle 16:36
@arcanica ma va. tinto brass è il re dello stereotipo!
15 gennaio 2010 alle 17:03
voi donne criticate tanto ma alla fine siete come noi!
15 gennaio 2010 alle 18:44
@tulipano scusa, ma secondo te che innovazioni ci potrebbero mai essere in un porno?? certo l’idea della donna al centro del discorso narrativo è carina ma i fruitori del sistema restano sempre e comunque gli uomini, in linea di massima.Difficilmente le donne andranno ad affittare o comprare un porno.
15 gennaio 2010 alle 18:50
@arcanica prima di giudicare bisognerebbe vederlo, magari è solo un film con uno spiccato erotismo come ce ne sono stati in passato anche di grandi registi, tipo “ultimo tanto a parigi” o “luna di fiele”. magari potremmo noleggiarcelo assieme
15 gennaio 2010 alle 18:52
Qui ognuno ha le sue teorie, l’unica sarebbe davvero vedere il film
15 gennaio 2010 alle 19:57
un film erotico con una trama secondo me può piacere anche alle donne ma credo anche che dipenda anche da quanto esplicite sono le scene di sesso
16 gennaio 2010 alle 00:27
Tinto Brass mi sta sull’anima, invece mi era piaciuto “Le relazioni pericolose”, ma il nobile Valmont non mi attraeva per niente, anzi gli avrei spaccato la faccia!
Mi è piaciuta la Glenn Cloose soprattutto quando dice che le donne sono obbligate ad essere più abili degli uomini…
http://www.youtube.com/watch?v=O4Hc0JTuWeA
16 gennaio 2010 alle 14:25
io almeno uno per curiosità lo guarderei