Haiti

La Rete dei social network ha vinto ancora una volta la sfida del black out informativo, imposto dai regimi autoritari o, come ad Haiti, causato da una catastrofe naturale: a poche ore dalla tragedia che ha colpito l’isola, migliaia di persone hanno potuto organizzare i primi soccorsi, lanciare appelli per trovare i propri cari, avviare gare di solidarietà per gli aiuti grazie a strumenti come Twitter, Facebook e Skype.
I social network hanno consentito al giornalista dj Carel Pedre o all’operatrice umanitaria italiana Fiammetta Cappellini di raccontare la tragedia di Port-au-Prince al mondo.
Il musicista Richard Morse ha twittato le immagini agghiaccianti della gente nel panico, che si faceva strada tra detriti e cadaveri.
Strumenti tecnologici che hanno oramai superato tutte le barriere, anche quelle istituzionali: è grazie a Skype che l’Ambasciata di Haiti in Italia riesce a mantenersi in contatto con l’isola.
In poche ore il Web ha iniziato a sfornare pagine e blog per segnalare “Io sono vivo” ai propri cari, vicini e lontani.
Insomma, ancora una volta, Internet ha garantito un flusso di informazioni altrimenti indisponibile, con le linee telefoniche interrotte e i televisori distrutti (Ansa).

Ci sono tragedie contro le quali l’uomo non può fare nulla, se non documentarle e farsi in quattro per aiutare le persone disperate quando sono già successe.

E ci sono uomini piccoli e stupidi che per il loro tornaconto personale, per paura e ignoranza fanno di tutto per imbavagliare, censurare, far tacere quello che ormai è diventato strumento essenziale di una società civile.

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8 commenti su “Haiti

  1. non dimentichiamo che gli aiuti umanitari sono partiti proprio da facebook, quello che tutti criticano perchè strumento di cazzeggio stupido e superificiale

  2. Fortunatamente fino a quando ci sarà qualche piccolo uomo che cercherà mi monopolizzare il web ci saranno anche grandi uomini che combatteranno per liberarlo

  3. La croce rossa ha creato una pagina web per ricercare i dispersi: è possibile inserire il nome dei famigliari o di chi si desidera contattare per ricevere una risposta, non so come si potrebbe fare senza

  4. 3 milioni di dollari per gli aiuti raccolti in un giorno da twitter e facebook, ai detrattori dovrebbe bastare questo

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