Molestare tramite e-mail non è reato
La molestia via e-mail non è un reato. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio, «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato», la condanna al pagamento di un’ammenda di 200 euro inflitta a un 41enne dal tribunale di Cassino: l’imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta elettronica a una donna un messaggio contenente «apprezzamenti gravemente lesivi della dignità e dell’integrità personale e professionale» del convivente della destinataria (Il Corriere).
In poche parole, se molestare tramite telefono, cellulare e sms è vietato dalla legge, l’invio di una e-mail, al contrario, non comporta alcuna interazione immediata tra mittente e destinatario, né alcuna intrusione diretta del primo nella sfera delle attività del secondo.
In concomitanza col diffondersi di questa notizia si è rilevato un picco di ricerche su Google con la chiave “email Silvio Berlusconi”.







1 luglio 2010 alle 14:11
Perfetto. Lo faccio subito sapere a quella t**** della mia ex
1 luglio 2010 alle 14:26
Molti politici potrebbero avere problemi dopo questa sentenza
1 luglio 2010 alle 14:43
ottimo precedente per stalking digitale
1 luglio 2010 alle 15:20
mi sfugge la differenza tra molestia via sms e via email, sono i soliti cavilli giudiziari e a rimetterci è la persona che viene perseguitata
2 luglio 2010 alle 09:47
Forse il giudice che ha emesso la sentenza necessitava di un CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) che gli spiegasse cos’è un email