La prima malata di sonnambulismo… online

Dicembre 16th, 2008 | Categoria: CuriositĂ , E-mail

Scoperto dai neurologi dell’universitĂ  di Toledo il primo caso di sonnambulismo online, che è stato presentato alla comunitĂ  scientifica internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista specializzata “Sleep Medicine”.

La sonnambula protagonista di questo disturbo, che è stato battezzato “zzz-mail”, è una donna di 44 anni che, dopo essersi addormentata da un paio d’ore, si è svegliata, ha raggiunto il computer, l’ha acceso, si è collegata ad Internet, si è logata alla propria casella di posta elettronica inserendo username e password e ha scritto 3 email. Leggi..

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Michelle Obama muore per spam

Novembre 10th, 2008 | Categoria: E-mail

Dopo i falsi discorsi attribuiti a Obama che da tempo circolano sul Web, in queste ore gli spammers continuano a sfruttare il nome del nuovo presidente americano e della futura first lady.
Stanno infatti circolando mail di spam che riportano la falsa notizia di una sua presunta morte: “Michelle Obama died” o “Michelle Obama was shot in public” sono per lo piĂą l’oggetto di queste mail volte a catturare l’attenzione dell’utente.
La maggior parte sono mail pubblicitarie, ma in alcuni casi possono contenere virus che mettono a rischio il sistema operativo. Leggi..

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Google Mail aiuta gli ubriachi

Ottobre 08th, 2008 | Categoria: E-mail, Google

I tempi cambiano e le esigenze di chi vive di Web sono sempre di piĂą.
Ora pare che Google abbia ritenuto necessità fondamentale di ognuno di noi avere un sistema che ci impedisca di inviare email quando siamo ubriachi o strafatti… insomma, facciamo in modo che questo stato idilliaco non si trasformi in un incubo il giorno dopo. Leggi..

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L’era del contatto Web, e di chi non risponde

Agosto 04th, 2008 | Categoria: E-mail, Internet

Una recente inchiesta della Strike Force Sales, dopo aver inviato 460 richieste di informazioni via email ad un ampio spettro di aziende e organizzazioni, ha stabilito che il 60% delle grandi societĂ  non risponde alle domande dei clienti.
Il dirigente operativo Darren Cox spiega che, dopo una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora inviare una risposta, e quelle che l’avevano fatto ci avevano messo almeno un giorno e mezzo.
I settori più reticenti risultano essere il commercio e l’edilizia.
“Considerando che Internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità, ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza”, sostiene Cox, che continua: “Le società ricevono circa l’80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si preoccupa di dividere le une dalle altre”. Leggi..

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