Pubblicità shock contro il fumo

A partire dal prossimo anno, sulla metà superiore dei pacchetti di sigarette venduti in Usa appariranno 36 immagini di morte per dissuadere i fumatori dal perpetrare il loro vizio.

Nonostante  le feroci campagne anti-fumo degli ultimi anni e l’aumento esponenziale del costo di un pacchetto di sigarette, il 20,6 % della popolazione adulta e il 19,5% degli studenti delle scuole medie superiori sono fumatori abituali.

Così le autorità americane della Food and Drug Administration hanno deciso: cadaveri, malati di cancro, radiografie di polmoni devastati… sono solo alcune delle immagini che dovrebbero comparire sui pacchetti di sigarette americani.

Personalmente non fumo e invito tutti i miei lettori a fare altrettanto: considerate anche che se le immagini shock dovessero arrivare sulle sigarette italiane rischieremmo di ritrovarci la faccia di Fassino.

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15 commenti su “Pubblicità shock contro il fumo

  1. @pallina ok ma non è proprio il caso di fotografare un morente per metterlo sui pacchetti di sigarette è cattivo gusto!

  2. potrà sembrare cattivo gusto ma oggi devi choccare le persone per fargli arrivare un messaggio forte e chiaro e perdipiù per salvargli la vita … mi sembra assurdo

  3. io sono contrario a queste pubblicità del cazzo scusate ma negli anni 60 poteva essere un conto ma oggi tutti sanno benissimo che il fumo fa male come fa male bere drogarsi fare sesso non protetto ecc se la gente vuole ammalarsi e morire purchè non causi danno agli altri sarà pur libera di fare quello che vuole?

  4. @Lucia no fare informazione non è sbagliato è sbagliato rompere le palle sulle cose che la gente sa benissimo e fa per scelta. viviamo in un mondo in cui possiamo ancora scegliere, no?

  5. appunto non servono a niente perchè la gente fuma con consapevolezza è ora di finirla di quelli che ci dicono come dobbiamo vivere e che credono di salvare il mondo

  6. @michael la tua mi sembra una posizione un po’ estrema. Non credo ci sia qualcosa di male nel fare campagne antifumo, poi chi vuole continuare a fumare, come dici tu, è libero di farlo, la campagna in sè non dà tutto questo fastidio mi pare.
    E’ vero piuttosto che ci sono molte altre azioni che provocano morte e che vengono caldamente sostenute dal governo americano… vogliamo parlare delle missioni di pace?

  7. michael ricordati che molto spesso si inizia a fumare da giovanissimi, momento in cui non si ha poi tutta questa consapevolezza che dici tu e se si facesse qualche considerazine in + magari anche suscitata dalla pubblicità non sarebbe male

  8. + che altro si tratta di opportunismo perchè se proprio non vogliono che la gente fumi basta mettere il fumo fuorilegge come la droga invece fa comodo ai monopoli di stato che la gente fumi se io vendo marjiuana lo stato non ci guadagna giusto? quindi è fuorilegge ma alcol e sigarette sono una manna dal cielo per i conti pubblici e quindi fanno pubblicità antifumo spacciandosi per i santi che non sono

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