Sexgate?

Alè. Ci risiamo col sexgate. Sì perché quello che in Italia è normale amministrazione, per gli americani è un motivo più che sufficiente per fare lo scalpo a un presidente.

A dare la notizia è stato il National Enquirer e, mentre i media “seri” non si sono ancora sbilanciati, il Web è impazzito, diciamo più o meno dal New York Times online in giù, e naturalmente i bloggers conservatori sono in tripudio.

L’episodio incriminato, secondo l’Enquirer, sarebbe una notte trascorsa da Obama con la sua assistente Vera Baker in un albergo di Washington nel 2004, durante la campagna elettorale per diventare senatore.

Nulla di confermato per ora, se non il fatto che Obama avrebbe gusti decisamente migliori di Clinton.

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10 commenti su “Sexgate?

  1. Ma una bella fagottata di fatti propri? Povera Michelle le è andatoin fallimento anche lo stilista non può nemmeno sfogarsi con un po’ di shopping compulsivo…

  2. Beh, se uno “abusa” di una sua dipendente è ben diverso che farsi qualche milione di tipe con cui non si lavora… confermo che ha gusti migliori di Clinton…

  3. Fossi obama avrei molta più paura di mia moglie che del sexgate…. avete visto che bicipiti?

  4. bella roba essere presidente americano sempre con gli occhi puntati addosso, la scappatella è concessa a tutti suvvia

  5. Almeno abbiamo scoperto che Obama non è gay…. e visto che sembrava così perfetto c’era da aspettarselo 😛

  6. E se avessero giocato a ramino per tutta la sera? Certo che alle donne vengono attribuiti i poteri più distruttivi della terra, una sola donna può mettere in ginocchio l’uomo più potente del mondo … e voi potrete dire: beh almeno una volta ciascuno 🙂

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