McDonald’s: campagna dannosa su Twitter

Pubblicato il 30 gennaio 2012

Quando si tratta di campagne sui social media, è facilissimo commettere passi falsi. Molti pubblicitari non l’hanno ancora capito e si avventurano in questi territori senza conoscerli realmente, senza sapersi muovere nel modo giusto, provocando un incontrollabile effetto boomerang. Qualche tempo fa raccontai di Qantas, la compagnia aerea che aveva lanciato una campagna su Twitter [...]

Costa Crociere: la tragedia rivela la fedeltà al brand

Pubblicato il 15 gennaio 2012

La tragedia al largo dell’isola del Giglio ha scatenato il Web e in modo particolare i social network, come è ormai consuetudine. Non è ancora del tutto chiara la causa dell’incidente, anche se sembra che l’ipotesi dell’errore umano sia la più probabile: ciò che è certo è che, in queste ore, Facebook non solo sta [...]

Trenitalia e il marketing dell’inciviltà

Pubblicato il 28 dicembre 2011

Dal 25 novembre sono cambiate un po’ di cose per chi viaggia sui Frecciarossa Trenitalia: non esistono più prima e seconda classe ma 4 livelli di servizio che vanno dall’”Executive” (con poltrone singole e reclinabili e poggiagambe regolabile) al più economico “Standard”. Ai clienti del livello Standad, però, non è consentito l’accesso alle altre carrozze, [...]

Campagna Qantas su Twitter: record di insulti

Pubblicato il 28 novembre 2011

Se ti chiami Qantas e sei una compagnia aerea australiana che il mese scorso ha cancellato tutti i voli per costringere il Governo ad intervenire nella disputa coi sindacati, è meglio se non lanci una campagna online per misurare la soddisfazione dei passeggeri. Il Web e in particolare i social network, grazie al loro potenziale [...]

La morte della regina: un caso di marketing

Pubblicato il 22 novembre 2011

Gli inglesi mi fanno morire. Da qualche tempo circola la notizia che la Bcc stia addestrando i suoi giornalisti in vista di un ipotetico “lutto eccezionale”, in poche parole della dipartita della regina. E non perchè sia malata o abbia dato segnali di “essere in procinto di”, semplicemente perchè la figura che l’emittente aveva fatto [...]

Catturare i rapinatori: una questione di marketing

Pubblicato il 15 novembre 2011

«Hai vinto una cassa birra!». Grazie a questo annuncio fasullo, inviato per posta dalla polizia inglese, sono finiti in trappola alcuni pericolosi criminali latitanti da mesi. L’operazione ha portato all’arresto di rapinatori, aggressori e molestatori sessuali. Appena un mese fa uno sceriffo americano aveva messo le manette a un centinaio di criminali con la promessa [...]

Steve Jobs: un genio del marketing

Pubblicato il 10 ottobre 2011

Non sono mai stata simpatizzante dei prodotti Apple. Detesto i sistemi chiusi e non ho voluto contribuire ad arricchire una persona che, è noto, maltrattava i suoi dipendenti e collaboratori. Non credo che il fatto di essere un genio costituisca un’autorizzazione a questi comportamenti. Detto questo, Steve Jobs un genio lo è stato davvero, perlomeno [...]

Anche i’iPhone 5 è stato dimenticato in un bar

Pubblicato il 5 settembre 2011

Ormai sta diventando una tradizione. Esattamente come avvenne per l’iPhone 4, episodio che già aveva suscitato sospetti di marketing virale, anche l‘iPhone 5 è stato dimenticato in un bar da un ingegnere Apple. La mela morsicata è a corto di inventiva. E’ accaduto in un lounge bar di San Francisco, il Cava22, ed è stata [...]

Amy Winehouse e il marketing della droga

Pubblicato il 29 agosto 2011

Da icona rock a icona… crack. E’ successo in Brasile, dove la polizia carioca ha sequestrato 2000 buste di eroina sulle quali gli spacciatori, per incrementare le vendite, avevano stampato il volto di Amy Winehouse. “Dal momento che i media hanno sparpagliato ai quattro venti che lei era tossicomane i narcos ne hanno approfittato per [...]

I Repubblicani e la pubblicità subliminale

Pubblicato il 12 luglio 2011

La pubblicità subliminale mi ha sempre affascinata: l’idea che sia possibile essere influenzati nelle nostre decisioni senza rendercene conto contiene una forza inaudita. In America già negli anni 60 c’era stata una forte sensibilizzazione verso l’argomento, tanto che la pubblicità subliminale venne messa al bando dopo la pubblicazione del libro I persuasori occulti di Vance [...]