Terremoto: l’aiuto della tecnologia

In occasione degli interventi di aiuto alle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma, la Protezione Civile del Comune di Milano ha impiegato per la prima volta in Italia, in un teatro reale di emergenza, un sofisticato sistema di Crm (Customer relationship managenment).

Non solo quindi tende, assistenza logistica, una nuovissima cucina da campo e gruppi elettrogeni ma anche la tecnologia avanzata per ricostruire le relazioni tra istituzioni e cittadini. Nell’area di sua competenza, le comunicazioni ‘non voce’ della Protezione Civile ambrosiana sono state centralizzate su un’innovativa ed esclusiva piattaforma di comunicazione multicanale che usa e genera sms, e-mail, fax e posta cartacea.
In poche ore il sistema GastoneCRM, della Grande Service di Parma, e’ stato configurato direttamente sul luogo e ha permesso di mettere in rete – utilizzando semplici collegamenti Internet – i palmari, i telefonini di ultima generazione e i computer sia degli operatori sia dei cittadini di Rocca di Mezzo e delle frazioni limitrofi. Questo ha permesso, fin dalla giornata di mercoledì 8 aprile, agli uomini e volontari guidati dal direttore Leonardo Cerri, di ristabilire il complesso tessuto relazionale tra le forze di protezione civile, le amministrazioni locali e centrali, gli sfollati, le forze dell’ordine.

Sul sito Internet ufficiale del Comune di Rocca di Mezzo e’ stata anche messa on line un’area per la registrazione e il censimento di tutta la popolazione, creando così una nuova e attendibile ‘anagrafica’ della tendopoli e dei sopravvissuti. A sua volta, la Protezione Civile ha potuto coordinare la comunicazione ufficiale verso i suoi uomini in azione, verso gruppi e famiglie e verso singoli cittadini muniti di semplice apparecchio cellulare. Con il sistema Crm della Protezione Civile di Milano sarà poi possibile ripristinare senza problemi la comunicazione cartacea verso le popolazioni colpite (posta prioritaria, raccomandate e raccomandate A/R) da parte dell’amministrazione locale, degli enti e della protezione civile alle famiglie sfollate e gestire l’elenco delle abitazioni e degli edifici inagibili o parzialmente agibili in una banca dati centralizzata. (Agi)

Qualcuno lo dica a chi crede che la tecnologia serva solo per giocare, e qualcun altro lo dica ai vari Santoro, Grillo, Travaglio e a tutti quelli che sono sempre e per forza contro, a chi è bravo ad accusare dalla tv, dai giornali, dai blog senza mai sporcarsi davvero le mani, a chi critica solo per distruggere e mai per costruire.

Share Button

11 commenti su “Terremoto: l’aiuto della tecnologia

  1. Concordo con te, confesso la mia ignoranza, non sapevo dell’esistenza di questo sistema CRM, un’ottima cosa davvero. La tecnologia a volte sarà utilizzata per “stupidaggini” (cose non ritenute di vitale importanza) ma in altre circostanze, come quella dolorosissima del terremoto in Abruzzo, mi fa sentire quasi orgoglioso di essere nel XXI secolo 🙂
    per quanto riguarda chi è sempre e solo contro … dico solo questo, un conto è la democrazia, la libertà di parola e di pensiero e di fare critiche (magari costruttive) un conto è sparare delle cazzate senza cognizione di causa e per partito preso … ovviamente quello a cui ti riferisci (penso ad annozero probabilmente) fa parte della seconda ipotesi.
    Da diverso tempo non mi sento particolarmente orgoglioso di essere italiano, in questi ultimi giorni invece sono felice di esserlo (nonostante la tragedia immensa), felice di far parte di un popolo che si rimbocca le maniche per aiutare e ricostruire e chi accusa tutte le forze che sono scese in campo (prot.civile, VVFF e tutti gli altri) di non aver fatto abbastanza è un infame, qui la politica non c’entra più.

  2. In queti momenti le fazioni politiche non dovrebbero contare ma si dovrebbe lasciare spazio solo alla solidarietà

  3. Usare una strage come questa per prendere posizioni politiche è scandaloso, al di là che si tratti di destra o di sinistra. Di fatto ci sono stati errori nella programmazione ed organizzazione degli interventi, ma la mobilitazione è stata tanta e in questi casi più che mai c’è bisogno di essere costruttivi e di aiutare a ricostruire, senza tante polemiche

  4. mi schiero contro berlusconi sempre e comunque, ma questa non è una lotta politica, è una lotta per la salvezza e bisognerebbe avere più rispetto per chi la sta combattendo ogni giorno

  5. Sono d’accordo con Webbo (e con tutti gli altri), di errori ne sono stati fatti sicuramente, “prima” più che “dopo”: mesi di scosse ignorate, nessun piano di emergenza, il disinteresse delle autorità dal sindaco Cialente alla presidente della provincia Pezzopane. Ma il punto è che le polemiche che si sentono in questi giorni sono sterili e tolgono energie e concentrazione a ciò che conta realmente: aiutare e ricostruire.

  6. E’ fantastico quello che si può fare con la tecnologia, l’aiuto che può dare in certe situazioni, soprattutto se pensiamo alle difficoltà di comunicazione che possono essere risolte mentre una volta essere colpiti dal terremoto significava rimanere isolati per mesi

  7. pensate a chi ha i propri cari in abruzzo e grazie alla tecnologia di oggi ha potuto tenersi informato sulle loro condizioni, una volta era impensabile e passavano ore quando non giorni prima di riuscire a sapere qualcosa

  8. hai ragione pam, è davvero ora di finirla con le polemiche. dagli sbagli bisogna imparare ma per fare questo è necessario essere propositivi e non distruggere sempre il lavoro degli altri, troppo facile

  9. ho sempre seguito santoro con un certo interesse ma il suo attacco alla protezione civile mi ha davvero spiazzato, non si può speculare sui morti è una vergona!

  10. “Si può fare battaglia politica su tante cose ma una televisione pubblica che, con il canone degli abbonati, paga un multi miliardario contratto ad un portavoce come Santoro non può fare sciacallaggio sui morti” (Il Giornale)

  11. La protezione civile per quanto possa cercare di dare il meglio non è perfetta e fa i suoi errori ed è giusto che il giornalismo faccia nascere una riflessione critica e non la beatificazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *