Star di YouTube grazie a un appello hard

Sul Web, e su YouTube in particolare, nascono ogni giorno fenomeni trash, ma questo li batte davvero tutti.

Giuseppe Simone, leccese calvo e sovrappeso, lo scorso agosto si è piazzato davanti a una WebCam ed ha lanciato il suo primo appello hard, precisando che era rivolto unicamente al pubblico femminile, astenersi “uomini e froci”.
Fin dall’esordio, però, il signor Simone non si dimostra proprio di bocca buona: cerca una donna formosa (minimo una quarta o una quinta), con la bocca carnosa, gli occhi verdi, depilata e assolutamente disinibita perché lui il sesso lo concepisce solo “in maniera sproporzionata”.
Gli incontri hard dovranno avvenire a casa sua (lui col cavolo che si sposta) ma, da vero gentleman, assicura che il sesso sproporzionato avverrà solo dopo le dovute conoscenze.

A questo primo video ne sono poi seguiti molti altri: Simone se ne frega di chi lo sfotte, dice quello che pensa senza girarci troppo attorno, si mostra a petto nudo, riceve una telefonata dalla mamma in direttissima (che prontamente respinge), lascia il suo contatto Skype per fissare un incontro, esprime il suo punto di vista sulle varie pratiche sessuali, definisce le prostitute “patrimonio mondiale dell’umanità” e si accanisce contro le donne: “siete delle merde, ma delle merde senza offesa… siete la rovina, il male nocivo di noi uomini”.

Guardatelo prima che qualche associazione femminista lo faccia censurare: c’è da ridere fino alle lacrime.

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24 commenti su “Star di YouTube grazie a un appello hard

  1. . . un link al video NO, fa’ male al car-sharing, al foursquare, due etti di Skype ci gratti un po di Megaupload e lo servi caldo con FB e TW

    Brava geekgirl sei forte buon lavoro ed happy life the new year the new web

  2. @vapx Link che magari tra qualche giorno sarà disabilitato con la rimozione del video? Utile. Magari se digiti “Giuseppe Simone” su YouTube lo trovi lo stesso 🙂

  3. solo in un mondo malato uno così può diventare una star 🙁 non offende solo il genere femminile ma anche quello maschile presentando una falsa caricatura di noi uomini

  4. non posso credere che ci sia veramente gente così ma pensa davvero di rimorchiare le donne insultandole? mi sa che la strategia ha qualche piccola falla 🙂

  5. per conquistare una donna (va bè lui lo dice in modo un po’ meno fine) bisogna usare indifferenza totale e assoluta essere spregiudicati. preziose lezioni di vita gente…. funziona sempre 😉

  6. ho bisogno di sentire le varie tonalità di porcaggine che emettono le donne ah ah ma da dove esce questo????

  7. nooooooo qundo spegne il telefono e dice che così la mamma non rompe il cazzo è veramente il massimooooooo

  8. poveretta sua madre la gente come lui non pensa che prima di aprir bocca dovrebbe riflettere e pensare ai suoi cari è libero di fare il pagliaccio e rovinarsi la vita ma che diritto ha di rovinarla anche a chi l’ha messo al mondo e amato? che squallore

  9. scusa india ma che ne sai che è stato amato? a sentirlo parlare non si direbbe proprio e non tocca a noi giudicare

  10. Perchè il Centro di salute mentale di Lecce non ha provveduto a fargli fare un trattamento sanitario obbligatorio? Quest’uomo, che sembra innocuo, mi fa paura se penso a quello che potrbbe fare a una donna. Giuseppe è malato e per ora si sfoga sul Web ma in futuro, visto la considerazione che ha delle donne, potrebbe fare qualcosa di irrimediabile

  11. Ma ci fai o ci sei? Lo sai qual è, per antonomasia, il mestiere più antico del mondo? Le donne si sono sempre comprate, e, ancora oggi, un numero sicuramente non indifferente di donne si vende o si venderebbe se ne avesse la possibilità. Non che gli uomini siano da meno, ma, diciamo la verità, Giuseppe Simone, esprime in modo, se pur molto colorito, alcuni luoghi comuni che spesso coincidono con la verità.

  12. un applauso a tutti coloro che continuano a pubblicizzare questo elemento, chiaramente disturbato. spero che i “maschietti” ,che grassamente se la ridono sulle sue discriminazioni, pensino per un attimo che quando si dice “troia” al genere femminile, lo si riferisce anche alle loro mamme, sorelle, nonne

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