Il marketing del coccodrillo che diventa capra

Ci sono campagne di marketing che vendono prodotti e poi ci sono campagne che riscrivono immaginari.
Lacoste, con la scelta di sostituire temporaneamente il suo iconico coccodrillo con una capra per celebrare Novak Djokovic, fa parte della seconda categoria.
Non è solo un’operazione di branding: è un gesto culturale, un modo per incidere nel linguaggio collettivo e fissare nella memoria un campione e un marchio.
Infatti in inglese “goat” significa capra, ma è anche l’acronimo di Greatest Of All Time, il più grande di tutti i tempi. Djokovic non è soltanto un tennista, è il tennista, il GOAT per definizione, l’uomo che ha collezionato record e alzato l’asticella dell’eccellenza nello sport.

E se c’è un brand che poteva permettersi un gesto simile, quello è proprio Lacoste. Perché la sua storia nasce dal tennis: René Lacoste, fondatore del marchio, fu un campione francese degli anni Venti. Vincitore di 7 Slam, venne soprannominato “il coccodrillo” per la sua tenacia: non mollava mai la presa, proprio come un coccodrillo con le fauci sulla preda. Questo nomignolo venne trasformato in emblema e ancora oggi campeggia sulle polo: fu il primo caso di abbigliamento sportivo con un segno distintivo ben visibile.

Lacoste ha scelto di celebrare Novak con un’operazione tanto semplice quanto geniale: la capra al posto del coccodrillo.
L’effetto? Una collezione limitata che diventa subito oggetto del desiderio, un simbolo che travalica il tennis e parla a chiunque conosca l’eterno dibattito “Greatest of All Time”.
Non è solo moda, è storytelling applicato al tessuto di una polo.
L’idea di Lacoste funziona perché lavora su più piani: intercetta una conversazione globale che va oltre lo sport, gioca sul fattore esclusività che crea immediatamente valore, consolida l’autenticità del marchio senza tradire la propria storia, e infine eleva sia l’atleta sia il brand in una sinergia perfetta.

Nole non poteva che essere il testimonial ideale: un campione che ha trasformato la sua longevità, la sua resilienza e i suoi successi in leggenda, e un brand che, da quasi un secolo, sa convertire uno stile in un segno distintivo.
Questa mossa ci ricorda che il marketing più efficace non solo spinge all’acquisto, ma scolpisce identità e tocca emozioni condivise.
Lacoste non si limita a vendere una collezione: regala al tennis un nuovo simbolo.
E se il coccodrillo ha sempre incarnato la tenacia, oggi la capra rappresenta la grandezza: difficile immaginare uno zoo del marketing più azzeccato.

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