Sequestratore aggiorna il profilo di Facebook, poi si spara

I pazzi si trovano ovunque. Solo che se sono armati sono pericolosi. E se sono pure su Facebook fanno un gran casino.

Così la notizia di Jason Valdez, chiuso in un albergo dello Utah con una donna in ostaggio che, prima di spararsi, ha aggiornato il profilo di Facebook, ha fatto il giro dei giornali. Neanche a dirlo si è parlato della necessità, così squisitamente moderna, di essere sempre connessi, anche in situazioni estreme.

Il genio, infatti, prima che una squadra speciale facesse irruzione nell’hotel, ha ben pensato di utilizzare il cellulare per aggiornare il profilo di Facebook, postando foto con l’ostaggio, inserendo diversi messaggi in bacheca e stringendo amicizia con una dozzina di persone.

“Al momento mi trovo in una situazione di stallo, nulla di buono, ma pronto a qualsiasi cosa”. “Vi amo, ragazzi, e se non ce la faccio ad uscire vivo da qui, mi ritroverete in un posto migliore“. ”Ho preso un ostaggio carino eh?”.

Questi gli ultimi messaggi inseriti. Dopodiché si è sparato.

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7 commenti su “Sequestratore aggiorna il profilo di Facebook, poi si spara

  1. Dall’ultima considerazione in particolare si capisce che non è tanto normale 🙂

  2. 😀 @ Internet Indipendente: infatti, se una volta c’era l'”ultima sigaretta” adesso c’è l’ultimo stato su FB e l’ultimo giro su YouPorn. Ah, le immense potenzialità della rete..

  3. In effetti se fosse andato su youporn avrebbe capito che ci sono tanti bei motivi per continuare a vivere 🙂

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