Vendesi manager

In fondo siamo tutti merce in vendita, questo deve aver pensato il manager francese Bernard Mauriange quando ha preso la grande decisione: affiggersi su un pannello pubblicitario come un prodotto qualsiasi, magari un prosciutto (foto).
Dopo aver perso il lavoro e averle provate tutte, ha deciso di mettersi in mostra su una gigantografia di 4 metri per 3, collocata lungo una strada molto frequentata. “Direttore commerciale audace cerca azienda con stesse caratteristiche”, si legge sul cartellone, corredato da un grande fotografia di Mauriange in giacca e cravatta e dal suo numero di telefono.
Ha poi creato un sito Internet e distribuito brochure sui treni (ma i datori di lavoro viaggiano in treno?) e ora sta puntando al tam-tam mediatico attraverso strategie di buzz marketing.
E se dovesse fallire? Lo farebbe non solo come uomo ma come professionista che non ha saputo farsi la giusta campagna di marketing.
Se il lavoro nobilita l’uomo, è normale che l’uomo per trovare lavoro debba ridursi a merce?







13 novembre 2009 alle 09:38
La disperazione porta la gente a fare gesti estremi e pur di trovare un lavoro ormai siamo tutti disposti a qualunque cosa
13 novembre 2009 alle 09:40
quale sarà il prossimo passo? un reality show intitolato “l’isola dei disoccupati”?!?
13 novembre 2009 alle 17:54
Giuliano speriamo che la Endemol non segua il mio blog
13 novembre 2009 alle 19:17
a me pare inconcepibile non lo assumerei mai
14 novembre 2009 alle 11:00
Sono creativi e a loro è tutto concesso. se l’avesse fatto un operaio un cartellone così col cavolo che veniva assunto!
14 novembre 2009 alle 11:12
Alberto parli di discriminazione quando in realtà il manager non ha ancora trovato lavoro, magari non lo troverà e questa forma di pubblicità non verrà apprezzata in generale
14 novembre 2009 alle 12:05
e dove li trova un operaio i sodi x farsi una pubblicità così?
14 novembre 2009 alle 17:34
Non è una questione di fantasia è una questione di osare anche un operaio se vuole può farsi notare attraverso internet o in tanti altri modi non c’è bisogno di comprare spazi pubblicitari giganteschi. Il problema è che queste cose avvengono solo all’estero perchè a noi italiani piace piangerci addosso invece che rimboccarci le maniche
14 novembre 2009 alle 18:41
E menomale che avvengono solo all’estero! Che tristezza mettersi i mostra così!
14 novembre 2009 alle 19:33
Quante storie x un po di sano esibizionismo. Certo un aspetto un po migliore avrebbe aiutato…. sulla gigantografia il tizio non è certo un dio greco
15 novembre 2009 alle 11:26
non so se questo sistema può servire o meno a trovare lavoro ma di sicuro la disoccupazione è una delle condizioni peggiori dell’essere umano e se un cartellone può aiutare ad uscirne benvenga!
15 novembre 2009 alle 12:52
scherzi? non c’è niente di meglio che fare un cazzotutto il giorno
15 novembre 2009 alle 18:26
Sei sempre il solito tix. Cmq penso che la disoccupazione sia brutta e difficile da affrontare, ma che sia la condizione peggiore dell’essere umano non credo proprio, ci sono situazioni molto peggiori.