La Boldrini, il sessismo e quella “fogna” di Internet

Non sono simpatitizzante della presidente della Camera Laura Boldrini.
Tantomeno sono simpatizzante del Movimento 5 Stelle che, le poche volte in cui azzecca i contenuti, sbaglia decisamente il modo di esporli, passando dalla parte del torto.

Tuttavia, dopo l’ottimo servizio di ieri sera a Piazza Pulita, vorrei esprimere la mia opinione, che si sposa perfettamente con quanto esposto da Giorgia Meloni.

I fatti sono noti: la Boldrini applica la ghigliottina all’esame del decreto Imu-Bankitalia (leggi di cosa si tratta), i 5 Stelle fanno ostruzionismo e scoppia la rissa.
Grillo se ne esce con la trovata del: “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?” e, su Facebook, si scatenano i commenti che insultano la presidente della Camera, la quale risponde a Che tempo che fa di Fazio: “Chi segue questo blog, chi partecipa a questi sondaggi non ha interesse al confronto ma a offendere e umiliare dal punto di vista sessuale. Questi sono quasi dei potenziali stupratori” (tralascio la questione del tweet che, vero o falso che fosse, riportava comunque i contenuti esposti in trasmissione).
La vicenda va poi avanti con la pessima uscita del grillino Claudio Messora e bla bla bla.

Ora, di imbecilli che hanno fatto commenti inappropriati ce ne sono stati, ma c’è stata anche tanta discussione sui contenuti, in particolar modo sull’applicazione della ghigliottina… il problema è che i 4 imbecilli hanno finito per assumere più rilevanza rispetto alle centinaia che hanno avanzato critiche politiche.

In pratica funziona così: se un deputato è incapace, è incapace.
Se una presidente della camera è incapace, è sessismo.

E se Antonio Padellaro sostiene che “Internet è una fogna”, una delle poche che ha argomentato in modo intelligente è stata Giorgia Meloni a Piazza Pulita, con queste parole:

“In Italia, quando si parla di donne che ricoprono incarichi di responsabilità, non si riesce a prescindere dall’aspetto sessuale. Le donne non hanno mai la possibilità di essere giudicate per il loro merito: se sono capaci, se sono cretine, se si sono sbagliate… no, l’insulto deve sempre avere uno sfondo sessuale. E’ sempre stato così. Non accade solo oggi, non accade alla presidente Boldrini, non accade sul blog di Grillo.
Mia madre, che va sulla mia pagina Facebook, pretende che io quereli tutti quelli che mi insultano… e sono sempre insulti di carattere sessista.
Ora, io non penso che quelli siano tutti potenziali stupratori… credo che siano dei banali imbecilli che si nascondono dietro lo schermo di un computer, perché Internet consente l’anonimato che, per quanto democratico, fa uscire gli istinti peggiori del genere umano, ed è ciò che accade oggi nei confronti della presidente Boldrini.
Io condanno gli insulti a tutte le donne che sono state in politica, sulla gran parte delle quali non ho visto la solidarietà che è stata espressa nei confronti della Boldrini”.

Per me, non potrebbe avere più ragione.

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19 commenti su “La Boldrini, il sessismo e quella “fogna” di Internet

  1. L’anonimato è democratico? E chi l’ha detto? Cioè se non c’è l’anonimato non c’è la democrazia? E’ così? Le minacce e gli insulti sono un reato e ha ragione la madre di Giorgia Meloni a dire che dovrebbe querelare tutti coloro che la insultano. Così, tra gli altri effetti collaterali, gli “imbecilli” imparano che, se insultano e minacciano, anche in rete, anche nascondendosi dietro l’anonimato – che credo che lasci il tempo che trova, dato che se si indaga qualche riferimento si rintraccia – , compiono un reato. Magari lo imparano anche bene, perché se a un fatto leghi un’emozione forte, il fatto rimane impresso, anche nelle menti imbecilli. Ma che discorsi sono? Siccome sono imbecilli sono liberi di fare e dire qualsiasi cosa? Se fossimo tutti intelligenti, responsabili, lucidi e in controllo dei bassi istinti, forse tutto questo “contratto sociale” non avrebbe bisogno di esserci. O no? O le leggi e il buonsenso li devono seguire solo le persone intelligenti, oneste, razionali e che hanno raggiunto la pace dei sensi?
    Per quanto riguarda la presidente Boldrini, condannare gli insulti a tutte le donne che sono state in politica è fare quello che fino a qualche giorno fa si chiamava “benaltrismo”. Molto probabile che l’attenzione su quel che è accaduto alla presidente sia una delle tante armi di distrazione, tra l’altro impugnata con grande diligenza dal Movimento 5 Stelle che forse non ha voce e capacità di comunicazione tali per spiegare le ragioni per le quali ha fatto ostruzionismo.
    Il fatto che Giorgia Meloni abbia subito e subisca e confermi il malcostume degli insulti sessisti è un fatto triste che rinforza quel che ci è ben noto anche come cittadine comuni. Quindi il sessismo è un fatto grave e un’aggravante. L’imbecillità anche e l’anonimato pure.
    Contestiamo chi va contestato in base ad argomentazioni attinenti il suo ambito di lavoro, i suoi compiti, i suoi doveri e diritti e per punti precisi, non per l’età, per il sesso, il colore della pelle etc. A me hanno insegnato così e metà del mondo occidentale funziona così. E’ tanto difficile da pensare, da dire e da fare, adesso e qui?

  2. @Ilaria
    Non è perché uno è imbecille che deve essere libero di fare e dire qualunque cosa, ovviamente… Ciò che intendevo sottolineare è che questi fenomeni accadevano prima di Facebook e prima della Boldrini… dunque sollevare tutto questo polverone e titolare: “Quando il web odia le donne”, come fa Repubblica, e aggiungere “La campagna contro Laura Boldrini mostra che il web può diventare una macchina da stalking” è un misero tentativo di distrarre l’opinione pubblica da ciò che sta accadendo al Governo

  3. Bell’articolo. L’imbecillità non dovrebbe essere una scusante. Anzi. Si diventa meno imbecilli imparando come muoversi nel mondo e se una bella denuncia per calunnia o diffamazione serve allo scopo, ben venga. Non ho mai sopportato coloro che minacciano o diffamano nascosti dietro all’anonimato. Uno dei grossi problemi di facebook è proprio il fatto che non riesca ad unire account ed identità vera.
    Quante meno sciocchezze gratuite leggeremmo se ci fosse l’obbligo di firmarle?
    Poi dire che internet è una fogna è idiota come dire che se si dà in mano una pistola ad un bambino e questo spara è colpa della pistola.

  4. @luigi In parte ti do ragione, ma molte persone che sono su Facebook non si fanno scrupolo di offendere nemmeno con nome, cognome e faccia in bella vista. C’è l’anonimato, ci sono profili che non corrispondono a identità reali, ma ci sono anche tanti idioti dall’insulto facile anche identificabili

  5. Cara signora Ferrara, partiamo dal punto che chi offende le donne in quel modo non è degno di campare per conto mio, va però detto che queste cose ahimè ci sono sempre state, il web ha il “pregio” di farle risaltare; spero che indaghino e colpiscano questi idioti. Secondo punto molti di quegli insulti escono da profili di dubbia veridicità quindi mi viene in mente che qualcuno ” ci marci” e contribuisca al clamore della cosa.

    Quello che rimprovero a Grillo non è l’aver pubblicato un post converrà con me che il video è tutto tranne che sessista, ma il titolo, si è dato modo a imbecilli e troll di ogni genere di esprimere il loro fango. MA ancora più grave è che si parli di tutto questo ma non dei decreti porcheria che ormai con cadenza settimanale vengono sfornati dal governo, per non parlare di leggi elettorali ecc… saluti

  6. @vincenzo truden
    Sono d’accordo con te, e ritengo che tutta questa polemica sul sessismo, che in alcuni casi è reale e condannabile (ma sottolineo “alcuni”, soprattutto se consideriamo il numero complessivo degli utenti in Rete), serva appunto a distrarre l’attenzione proprio da quelli che definisci “decreti porcheria”

  7. Pam, sul difendere il web neanche mi ci metto: il web spaventa tante categorie di persone perché è uno strumento accessibile e incontrollabile. E il potere è fatto di cerchie ristrette e di controllo. Ci toccherà sentirli ancora per qualche annetto, finché non avranno trovato il modo di spartirsi e controllare anche quello 😉
    Notavo solo nelle parole di Giorgia Meloni un ragionamento a tesi volto a prendersi del consenso togliendolo a un’avversaria. Si buttano un po’ tutti nella zuffa, tanto per tirare qualche pugno e l’acqua al proprio mulino. Tutto qui.
    Sul il resto sono d’accordo con te, ci mancherebbe!!! 😀

  8. l’ultima frase della melloni è la più azzeccata il problema è che si può dire di tutto a tutte le donne parlamentari e non solo dire anche aggressioni come la lupo di grillo che è stata schiaffeggiata l’importante è non toccare la boldrini!

  9. La Boldrini non mi dispiace, non sopporto i 5 stelle e la loro politica dell’odio e dell’insulto ma una volta chiarito questo ti dico con tutta onestà che il commento della Boldrini sui potenziali stupratori se lo poteva proprio risparmiare…… ignoranti sì ma stupratori…… va bè

  10. Dite alla Boldrini che se ci sono degli stupratori sono gli immigrati che lei protegge e difende tanto, ditegli invece che chiudersi nel suo bell’ufficio per paura dei grillini di andare da sola e senza sorveglianza in un centro immigrazione a vedere cosa succede!

  11. Cara signora ferrara io come tanti nella fogna sono obbligato a starci perchè vivo in un mondo in cui anzianità ed esperienza sono state giudicate sostituibili dalla vostra modernità. O me lo spiega lei come dovrei fare senza internet a eseguire pagamenti controllare la pensione eccetera?

  12. Purtroppo il web da vivibilità e a volte anche notorietà a gente che se non ci fosse passerebbe la giornata nella sala d’attesa dello psichiatra e forse sarebbe meglio ccosì

  13. quello che dà fastidio è che M5S sa usare il web per smuovere le coscienze e per mobilitare le persone e allora si cerca di ostacolarlo parlando di violenza alle donne ma è solo un modo per zittirlo!

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