Minzolini e lo spot per il governo

pubblicita-minzoliniL’Italia è l’unico paese dove vengono concessi finanziamenti pubblici ai giornali e dove i cittadini sono obbligati a pagare il canone RAI.
Se i suddetti giornali o emittenti televisive lasciassero spazio al pluralismo, il tutto ci risulterebbe più digeribile; il problema è che spesso e volentieri questi strumenti sono nelle mani della pubblicità, ma non quella canonica, dichiarata, i “consigli per gli acquisti” di Costanzo per intenderci: si tratta molto spesso di pubblicità occulta, nascosta in editoriali, redazionali e servizi vari.

Così ieri sera, nel Tg1 delle 20.00, dopo il servizio di cronaca sulla crisi Berlusconi-Fini e prima del reportage sugli italiani uccisi in Afghanistan, Minzolini in un editoriale ha criticato l’uso politico delle inchieste e sostenuto che la rottura del Pdl è garanzia di chiarezza.

Insomma il Governo resta ben saldo alla guida del paese, e siamo tutti più tranquilli.

Intanto il Governo sta studiando una norma contro l’evasione del canone RAI che si basa sul presupposto per cui “chi e’ proprietario di un’utenza elettrica ha la televisione”.
Potrebbero addebitarci il canone direttamente sulla bolletta. Quella dell’immondizia però.

14 Risposte a “Minzolini e lo spot per il governo”

  1. Webbo ha scritto:

    Io sono per la libertà di espressione, uno può leggere il giornale o guardare la televisione più vicina alle sue idee, non importa se faziose. Quello che non digerisco è dover pagare il canone per sentirmi propinare opinioni lontane dalle mie……. che almeno siano gratis!

  2. wasaby ha scritto:

    visto l’editoriale, ci vuole un bel coraggio

  3. Zio Bob ha scritto:

    Il problema è che agli italiani piace e non si lamentano

  4. GG ha scritto:

    “L’Italia è l’unico paese [...] dove i cittadini sono obbligati a pagare il canone RAI”. Purtroppo non vero. Il canone TV si paga anche in altri paesi europei.

  5. diesel ha scritto:

    cioè ci sono altri paesi in cui sei obbligato a pagare il canone di una tv che non guardi? in cina forse

  6. bombolone ha scritto:

    non so perchè ma ho molti dubbi…..

  7. Max ha scritto:

    Io odio … il canone rai … diceva il puffo quattrocchi e io chi sono per contraddirlo. Il giorno in cui tutti i meridionali pagheranno il canone rai giuro che lo farò anch’io … credo di dormire sonni tranquilli per un bel pezzo :-)

  8. actarus ha scritto:

    @Zio bob che gli italiani non si lamentano non è vero, e non è vero nemmeno che non fanno nulla….. nessuno dei miei amici paga il canone :)

  9. GG ha scritto:

    Il canone si paga in UK. Si chiama TV licencing. La tassa varia a seconda del numero di televisori e se la TV è a colori o b/n. La tassa serve a finanziare la BBC che è la televisone di stato. Esattamente come in Italia. Sono d’accordo che la BBC sia molto meglio della RAI ma questo non toglie nulla al fatto che il canone non è una cosa solo italiana.

  10. actarus ha scritto:

    però varia l’idea di pagare una tassa su una tv decente o su una tv che fa schifo. io ad esempio la rai non la guardo mai, ma mai. perchè dovrei pagare il canone di una tv che non guardo? in uk penso che la bbc la guardino un po’ tutti…. o sbaglio?

  11. roelich ha scritto:

    quoto actarus al 100%. non cu penso proprio a pagare il canone x vedere minzolini e vespa piuttosto se voglio della spazzatura vado a napoli

  12. Webbo ha scritto:

    Io ricevo minacce di morte dalla rai tutti i mesi….. quelle buste verdi di merda che uno pensa sempre di aver beccato una multa!

  13. Elena ha scritto:

    Adesso i vigilantes della rai se le inventano tutte per entrarti in casa…. a un mio amico si sono spacciati per messi comunali. Fate attenzione!

  14. Pam ha scritto:

    Ne hanno motivo dato che pare che gli italiani evadano il canone rai più di qualunque altra tassa :D

    http://www.blitzquotidiano.it/economia/labbonamento-rai-tassa-piu-evasa-italiani-pochi-controlli-492576/

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Questo post e' stato inserito on venerdì, luglio 30th, 2010 at 11:41 ed e' archiviato in Pubblicità, Riflessioni. Puoi seguire i commenti attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito Web.