Pubblicità online e Surrealismo
Adoro i surrealisti: Dalì, Bunuel, Eluard.
Adoro le teorie di André Breton, secondo il quale: “Il valore dell’immagine dipende dalla bellezza della scintilla che ne scaturisce; essa è conseguentemente in funzione della differenza di potenziale tra i due conduttori”.
Per questo Breton avrebbe amato il Web, soprattutto la pubblicità sui giornali online, che riesce a creare contrasti con le notizie di uno squisito gusto surrealista.
Stamattina, ad esempio, il portale Libero, accanto alla notizia della morte di una signora di Roma travolta dagli elefanti in Tanzania, sfoggiava un bel banner di un’agenzia di viaggi specializzata in safari che prometteva: “Viaggi personalizzati a contatto con la realtà del luogo”.
Che bello il UEB







6 luglio 2010 alle 14:39
hahahahaha le magie del web
6 luglio 2010 alle 18:17
Ai surrealisti il web sarebbe piaciuto davvero tanto…..
6 luglio 2010 alle 19:40
anche quando guardi un film d’amore col tuo fidanzato e passano la pubblicità degli assorbenti o della pomata per le emorroidi la frizione è notevole
6 luglio 2010 alle 19:51
Squarciare il tamburo della ragione e contemplare il buco
7 luglio 2010 alle 09:34
meraviglioso il surrealismo, ci avevo scritto una tesina all’università
7 luglio 2010 alle 12:27
Anch’io
7 luglio 2010 alle 14:50
davvero? argomento?
7 luglio 2010 alle 21:18
“Un chien andalou” di Bunuel
8 luglio 2010 alle 13:07
bellissimo