Wwworkers
Ci sono cose che mi fanno incazzare da matti.
C’è crisi ok, la disoccupazione è ai massimi storici, trovare un posto fisso ormai è un’utopia e addirittura i precari possono baciarsi i gomiti.
Ho tanti amici disoccupati o cassintegrati.
E cosa fanno?
Cazzeggiano tutto il giorno fu Facebook, scambiandosi video e cartoline e scrivendosi boiate.
Per fortuna non sono tutti così, ci sono persone intraprendenti, capaci di inventarsi un lavoro: sono centinaia di ragazzi che hanno deciso di lanciarsi nell’imprenditoria (fortunatamente conosco diversi anche di questi), hanno aperto partita Iva e lavorano da casa.
Mentre i nostri fratelli maggiori hanno lasciato l’Italia nella cosiddetta “fuga di cervelli”, noi il cervello lo stiamo usando per sfruttare i nuovi strumenti, creare network di relazioni e trasformare le nostre passioni in un mestiere che ci dia da vivere.
Secondo una ricerca di Accenture che ha coinvolto oltre 5500 giovani di tutto il mondo, i ragazzi italiani sono tra i primi a livello globale per l’uso delle tecnologie emergenti nei contesti lavorativi insieme a cinesi e statunitensi, ben più avanzati di giapponesi e tedeschi.
La maggior parte degli italiani sotto i 25 anni comunica con i propri clienti attraverso chat online, instant messaging, messaggistica mobile e feed Rss, a scapito dei mezzi di comunicazione più tradizionali.
Domani invece di logarvi a Facebook fate una cosa più intelligente: andate su www.wwworkers.it e leggete le storie di Mara Cirillo, wedding planner online; Alessandro Carenza, dogsitter 24h su 24, naturalmente prenotabile online o della famiglia Concas, pastori sardi che hanno trasferito la loro attività sul Web.
Il cervello, fortunatamente, è l’unica cosa che nessuna crisi può portarci via.







17 marzo 2010 alle 10:22
Io sono uno di questi. E’ dura ma si riesce a vivere ed è sempre meglio che fare il disoccupato in casa di mamma e papà
17 marzo 2010 alle 11:09
c’è anche il fenomeno opposto di quelli che hanno la fortuna di avere un lavoro e stanno lo stesso tutto il giorno a cazzeggiare su facebook
17 marzo 2010 alle 11:53
E’ verissimo. Una cosa che dà sui nervi particolarmente sono quelli che hanno il lavoro che sogneresti tu e stanno tutto il giorno su farmville, tra l’altro senza alcun pudore. Di online reputation non si preoccupa nessuno
17 marzo 2010 alle 18:52
Il problema è che non è una scelta. in questo momento aprire una partita iva non è una scelta che uno fa come anni fa, è l’unico modo per sopravvivere con questa disoccupazione, e dei 2 euro che prendi lo stato ti lascia poco più della metà, una vergogna
18 marzo 2010 alle 11:33
già alla faccia dell’incentivazione imprenditoriale
11 maggio 2011 alle 15:59
E’ cosi’ ormai in tanti settori, anche nel mio, si lavora si lavora ma alla fine dell’anno i conti non tornano mai