Dic 27
Bagnoschiuma al cioccolato e marketing della demenza
Periodo di regali e di notizie che li riguardano.
Pare che quest’anno il 26% delle persone abbia riciclato i regali perchè non erano adatti, erano doppi o non piacevano.
Sfido io, con la roba che si regala!
Ieri sera ero fuori con una mia carissima amica quando ci hanno raggiunto altre 3 sue amiche per portarle in regalo il sogno proibito di ogni donna: un bagnoschiuma al cioccolato (io avrei preferito il calendario di Brad Pitt). Leggi…
9 commentiDic 24
Spot: l’animale che c’è in te
Natale: periodo di festa, di regali, di abbuffate e, immancabilmente, di pubblicitĂ sceme.
Quello del pubblicitario non è un mestiere facile, posso confermarlo: ci vuole fantasia, immaginazione, idee nuove che prima o poi si esauriscono e si finisce pure per riesumare Mastro Lindo.
Dopo anni di pubblicità dell’Imodium, con il suo “Hai la diarreaaaaaaaaaaaaaaa” che ti raggiungeva regolarmente all’ora di pranzo, pensavo che ormai il non plus ultra del trash fosse stato raggiunto.
Mi sbagliavo.
Non avevo fatto i conti con le pubblicitĂ natalizie dei profumi. Leggi…
Dic 23
Tatuaggio pubblicitario
10 centesimi per ogni “occhiolino”.
Lo propone feelunique.com, un sito di cosmetici in cerca di persone disposte a farsi tatuare una pubblicità sulla palpebra: il tatuaggio, assicurano, è provvisorio e indolore.
Dal “Pay per click” di Google al “Pay per wink”: un nuovo sistema di marketing che ti permette di guadagnare fino a 100 euro semplicemente strizzando l’occhio… come poi vengano quantificate le “strizzate” per stabilire il compenso non si sa. Leggi…
6 commentiDic 22
Web: vota chi licenziare
In Belgio il direttore di un’agenzia pubblicitaria, a causa della crisi economica, si trova a dover licenziare uno degli 8 creativi e ha indetto una votazione su Internet per scegliere lo sfortunato che dovrĂ liberare la scrivania a fine gennaio. Leggi…
7 commentiDic 21
Il marketing della fede
A differenza di quanto avviene da noi e piĂą in generale in Europa, le chiese americane non di rado si fanno pubblicitĂ , in genere limitandosi ad affiggere al loro esterno cartelloni con annunci e slogan di ispirazione religiosa.
Ma la “Collegiate Churches of New York” ha deciso di fare uno sforzo pubblicitario molto piĂą imponente e di investire in una campagna su televisione, stampa, cartellonistica e Internet un milione di dollari (dei fedeli). Leggi…
8 commentiDic 20
Neural marketing
Ho letto su PuntoInformatico una notizia curiosa: pare che alcuni ricercatori siano risuciti a costruire una macchina in grado di leggere le immagini nel cervello umano.
Il team nipponico della Advanced Telecommunications Research Institute International (ATR) di Kyoto ha mostrato a un gruppo di volontari delle figure geometriche in bianco e nero e alcune lettere dell’alfabeto, dopodichè ha effettuato una scansione della corteccia visiva grazie a un software sviluppato appositamente: è risultato che le immagini ricostruite sono in grado di rendere l’idea dell’originale. Leggi…
7 commentiDic 19
Cazzeggio 2.0 in ufficio
Mentre Brunetta ce la mette tutta a limitare il cazzeggio dei dipendenti pubblici, noi dipendenti “privati” ci facciamo gli affari nostri dalla mattina alla sera, e abbiamo anche il coraggio di dire che lavoriamo.
Siamo nell’era digitale, tutti connessi e iperconnessi, e se per il 2020 è previsto un grande malessere sociale dovuto al troppo tempo che trascorriamo in Rete, per ora ce la spassiamo alla grande. Leggi…
13 commentiDic 18
Le ragazze si spogliano sul Web
Una ragazza americana su 5 (=21%) dichiara di aver inviato o postato sul Web una sua immagine nuda o seminuda.
Il dato emerge da un sondaggio presentato dalla Campagna nazionale statunitense per prevenire le gravidanze indesiderate (non so cosa centri, dato che il sesso online è sicuramente la forma piĂą efficace di contraccezione). Leggi…
7 commentiDic 17
Scarpe contro Bush: il Web si scatena
E’ già diventata la scena più cliccata dell’anno: il giornalista della tv egiziana che ha tirato le sue scarpe a Bush gridandogli: “Eccoti il bacio d’addio cane”.
Muntadar al-Zaidi, attualmente detenuto in un luogo segreto, in pochi giorni è diventato un eroe con migliaia di fans in tutto il mondo mentre a Baghdad centinaia di manifestanti si riversavano nelle strade chiedendo la sua liberazione, naturalmente brandendo un paio di scarpe. Leggi…
9 commentiDic 16
La prima malata di sonnambulismo… online
Scoperto dai neurologi dell’universitĂ di Toledo il primo caso di sonnambulismo online, che è stato presentato alla comunitĂ scientifica internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista specializzata “Sleep Medicine”.
La sonnambula protagonista di questo disturbo, che è stato battezzato “zzz-mail”, è una donna di 44 anni che, dopo essersi addormentata da un paio d’ore, si è svegliata, ha raggiunto il computer, l’ha acceso, si è collegata ad Internet, si è logata alla propria casella di posta elettronica inserendo username e password e ha scritto 3 email. Leggi…
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